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+ -
Canale Alimentazione e diete |
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La dieta
dello sportiva | Parte 1 |
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Autore: Giorgio
Pitzalis * | Fonte:
sportmedicina.com |
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Premessa
È nota a tutti l'importanza di una buona alimentazione per mantenere
sano il nostro organismo e farlo funzionare al meglio. Se questo è
valido per qualsiasi persona "normale", con una vita più o meno
sedentaria, ancor di più lo è per coloro che praticano uno sport.
Per lo sportivo, infatti, l'alimentazione riveste un ruolo
determinante ed è utile conoscere quali sono gli alimenti funzionali
alla sua attività e in quali quantità e modalità deve assumerli per
poterne trarre tutti i benefici possibili. Svolgere un’attività
fisica, infatti, comporta inevitabilmente un aumento del dispendio
energetico (Tabella 1). |
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| Tabella 1 | Consumo
calorico |
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Attività |
Kcal/kg/min |
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Riposo |
1.4 |
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Ciclismo |
5.9 |
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Nuoto, tennis |
9.1 |
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Pallavolo |
14.3 |
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Calcio |
11.7 |
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Di
solito chi pratica uno sport si allena in media 2‑3 volte a
settimana, per una durata massima di 2 ore circa. Un'attività fisica
di questa entità non comporta quasi mai un fabbisogno energetico
aggiuntivo, né tanto meno richiede particolari aggiustamenti della
razione alimentare. A maggior ragione, in questi casi non vi è
alcuna necessità di ricorrere a prodotti dietetici particolari o a
integratori alimentari. Anzi, nel caso in cui le entrate siano
sistematicamente superiori alle uscite si può ingrassare anche in
periodo di pieno allenamento. Se nel dopo‑sport vengono commessi
errori alimentari, infatti, praticare un'attività sportiva non mette
al riparo da un possibile incremento del peso. Per fare un esempio,
una lezione di nuoto (40 minuti) comporta un consumo calorico medio
di 160 kcal. Il successivo appuntamento al bar (1 toast = 270 kcal +
200 ml di succo di frutta = 112 kcal + 1 ovetto di cioccolato = 110
kcal) assicura 492 kcal. A ogni nuotata, si "guadagnano" 332 kcal e
al termine della stagione sportiva il peso può aumentare di 3 kg.
Cosa deve mangiare uno sportivo
Lo sportivo può e deve mangiare abitualmente di tutto. Le quantità
saranno proporzionali al tipo di attività fisica che svolge. Inutile
dire che quando l'attività fisica rallenta o cessa del tutto, è bene
che l'ex‑atleta riduca proporzionalmente i suoi consumi alimentari,
adeguandoli alle nuove abitudini.
Esistono alimenti più importanti di altri per l'atleta?
Tutti gli sportivi dovrebbero imparare che i cibi "speciali", ossia
gli integratori e quant'altro la pubblicità propone in materia, non
aggiungono nulla di veramente utile alla "normale" alimentazione.
Una dieta variata, composta dai normali cibi scelti fra i diversi
gruppi alimentari, fornisce un'adeguata quantità di vitamine e
minerali. È vero che mangiando male qualsiasi atleta peggiora il suo
rendimento ma non esistono alimenti “magici” capaci di migliorare le
prestazioni fisiche oltre quello che possiamo attenderci dalle
nostre caratteristiche personali e soprattutto dall'allenamento.
L'atleta ha bisogno di quantità extra di proteine o grassi?
No. L'apporto medio di 1,1 ‑ 1,5 grammi/kg di proteine è sufficiente
a mantenere il perfetto funzionamento delle masse muscolari; per
coloro che svolgono attività agonistica, la dose giornaliera
consigliata può salire fino a 1,7 grammi per ogni kg di peso
corporeo. Alimenti proteici poveri di grassi sono: latte scremato,
yogurt, carne magra, pesce, legumi, soia.
Anche per i grassi è necessario evitare eccessi e conservare il
giusto rapporto tra grassi animali e grassi vegetali. Nelle Tabelle
2 ‑ 4 sono riportati gli alimenti con maggior contenuto di acidi
grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi (acidi grassi essenziali).
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Alimento |
mg/100 grammi |
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Parmigiano |
18.5 |
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Caciotta
mista |
19.3 |
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Cioccolato |
21.0 |
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Margarina
vegetale |
26.4 |
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Burro |
48.8 |
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| Tabella 3 | Contenuto
di acidi grassi monoinsaturi in alcuni alimenti |
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Alimento |
mg/100 grammi |
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Burro |
23.7 |
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Olio di mais |
30.7 |
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Margarina vegetale |
36.8 |
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Nocciole
secche |
38.6 |
|
Olio di
oliva |
74.4 |
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| Tabella 4 | Contenuto
di acidi grassi polinsaturi in alcuni alimenti |
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Alimento |
mg/100 grammi |
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Tonno
sott'olio |
8.0 |
|
Olio di
oliva |
8.8 |
|
Margarina |
17.6 |
|
Noci secche |
40.7 |
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Olio di mais |
50.4 |
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| Tabella 5 | Contenuto
di colesterolo in alcuni alimenti
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Alimento |
mg/100 grammi |
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Grana padano |
109 |
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Pollo intero
cotto |
119 |
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Gamberi |
150 |
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Burro |
250 |
|
Uovo intero |
371 |
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| Fonti:
Istituto Nazionale della Nutrizione (INN), 2000.
L'apporto lipidico complessivo ritenuto ottimale deve essere pari al
35‑40% delle calorie totale assunte in età pediatrica, fino al 30%
nell'adolescenza e il 25% nell'età adulta. Occorre prestare
particolare attenzione ai lipidi di origine animale che, se assunti
in quantità non controllate, apportano, seppur in diversa misura, un
aumento dei livelli di colesterolo. In Tabella 5 sono mostrati gli
alimenti a maggior contenuto di colesterolo. Anche per lo sportivo,
il livello di assunzione quotidiano raccomandato è 300 mg di
colesterolo nell'adulto e 100 mg/1000 kcal nel bambino. Lo sportivo
può eccedere nel consumo di carboidrati? No, poiché superare la
percentuale del 55 60% di zuccheri con l'apporto calorico
complessivo comporta disturbi digestivi (meteorismo, costipazione o
diarrea, dolori addominali), riduzione dell'appetito e possibile
carenza dell'apporto di calcio. In che quantità lo sportivo deve
assumere le vitamine? Sono sufficienti le normali quantità di
vitamine ricavabili da una dieta adeguata e variata (Tabella 6). Il
fabbisogno vitaminico dello sportivo è praticamente uguale al
fabbisogno di chi non pratica sport. Carenze vitaminiche negli
atleti non si riscontrano praticamente mai e assumere elevate
quantità di vitamine significa sprecare denaro (è un modo costoso
per aumentare il contenuto di vitamine nelle urine), rischiando
fenomeni di accumulo di vitamine liposolubili (vitamine A, D, E, K).
Per ciò che riguarda gli integratori minerali, molti sportivi ne
fanno uso, ma è preferibile cercare negli alimenti e non negli
integratori ciò di cui l'organismo ha bisogno (Tabella 7). |
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| Tabella 6 | Fonti
alimentari delle vitamine liposolubili e idrosolubili |
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Vitamine
liposolubili |
Dove si trovano |
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A - Retinolo |
Latte, burro,
formaggi, vegetali, olio, fegato di pesce, fegato di mammifero |
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D -
Calciferolo |
Latte, burro, tuorlo
d'uovo, olio di fegato di merluzzo |
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E ‑ Tocoferolo |
Ortaggi verdi,
olio di semi, olio di oliva |
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K |
Spinaci,
cavoli, ortaggi verdi in genere |
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Vitamine
idrosolubili |
Dove si trovano |
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C (Acido
L ‑ ascorbico) |
Ortaggi verdi,
agrumi, fegato, rene |
|
B1
‑ Tiamina |
Lievito di
birra, legumi, frutta, rene, germe dei cereali |
|
B2 ‑ Riboflavina |
Latte, uova,
pesce, carni |
|
PP ‑ Niacina |
Carni magre,
pesce, cereali |
|
B5 ‑ A. Pantotenico |
Tuorlo d'uovo,
rene, fegato, pappa reale, ortaggi |
|
B6 ‑ Piridossina |
Germe dei
cereali, uova, latte, legumi, carni rosse |
|
B12 ‑ Cíanocobalamina |
Carne, latte,
uova, pesce, crostacei, frattaglie |
|
Acido
folico |
Fegato, rene,
uova, formaggi, ortaggi verdi, germe del frumento |
|
H ‑ Biotina |
Lievito,
fegato, rene, latte, carni, tuorlo
d'uovo |
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| Quali bevande
sono più adatte allo sportivo?
Tutti gli sportivi devono prestare molta attenzione al proprio
fabbisogno di acqua. Nei periodi di allenamento intenso l'apporto
consigliato è di 50 ml/kg ed è utile bere sia durante l'allenamento
sia durante le gare (200 ml di acqua o glucosio al 2,5 ‑ 10% ogni 15
minuti a piccoli sorsi). L'acqua è la bevanda migliore per gli
sportivi. L'integrazione con zuccheri, vitamine e minerali è
secondaria. Perciò, è bene dare la precedenza all'acqua o alle
bevande con meno del 10% di zucchero e sali. È sbagliato, al termine
di un allenamento o di una gara, sciogliere diversi cucchiaini di
zucchero o di presunti energetici, magari in una spremuta di frutta
già ricca di zuccheri naturali. In questo modo si ritarda
notevolmente la reidratazione. Attenti anche a non esagerare con le
bevande analcoliche a base di cola, che hanno un discreto contenuto
di caffeina, o con altre bevande arricchite di zucchero e quindi
troppo ricche di calorie (Tabella 8).
È superfluo ricordare che fino al completamento dello sviluppo
fisico è proibita qualsiasi bevanda alcolica, anche quelle a bassa
gradazione come la birra. |
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| Tabella 7 | Fonti
alimentari dei sali minerali |
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Fonte alimentare |
Dove si trovano |
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Calcio |
Latte e prod.
lattiero ‑ caseari, verdura a fg. verde scuro, legumi secchi, arance,
acqua |
|
Magnesio |
Cereali integ., germe di
grano, legumi, frutta secca, latte, fichi secchi, verdure verdi |
|
Fosforo |
Latte e prod.
lattiero ‑ caseari, carne rossa e pollame, pesce, frutta secca |
|
Legumi, semi e cereali integrali |
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Sodio |
Sale da
tavola e alimenti che lo contengono come ingrediente |
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Potassio |
Frutta
(specie banane), legumi secchi, patate, carni |
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Ferro |
Frattaglie, carni magre, tuorlo d'uovo, pesce, verd. a fg.
vrd. scuro, legumi, frutta secca |
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| Tabella 8 |
Apporto glucidico e lipidico delle bevande più
comuni |
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Bevanda (100 ml) |
Calorie |
Zuccheri (g) |
|
Coca cola |
39 |
10 |
|
Coca cola
light |
0,4 |
- |
|
Limonata |
21 |
5,5 |
|
Aranciata |
38 |
10 |
|
Spremuta
d'arancia |
34 |
8 |
|
Succo di pompelmo |
32 |
8 |
|
Acqua tonica |
33 |
9 |
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| La regola
delle tre ore
Prestare attenzione al tempo di digestione dei vari alimenti
(Tabella 9) è fondamentale per non appesantire lo stomaco che,
altrimenti, sottrarrebbe preziose energie all'organismo per digerire
gli alimenti "pesanti”. |
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| Tabella 10 |
Schema alimentare per l'allenamento nella pausa pranzo |
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|
Uomo 25 -45 anni
70
Kg (2500
kcal/die)
|
Prima
colazione |
Latte o yogurt parzialmente
scremato (200 ml) + cereali o biscotti (40 g) + spremuta (250 ml) + pane
(50 g) + 1 uovo |
|
Spuntino |
Tortino (60 g) o panino con
prosciutto crudo o bresaola (40 g) + succo (200 ml) + frutta (1
pugno) |
|
Allenamento |
|
Pranzo |
Insalatona (1 piatto colmo) +
carni magre o pesce (100‑120 g) |
|
Merenda |
Crackers (1 pacchetto) o 4
biscotti o latte o yogurt parzialmente scremato (150 ml) + frutta (1
pugno) |
|
Cena |
Pasta o riso (80‑100 g) + carni
o pesce (100‑120 g) o formaggi stagionati (50g) o freschi (100 g) + pane
(60 g) + verdura/frutta (2 pugni) |
|
Condimento |
4 cucchiaini di olio
extravergine + 2 cucchiaini di olio di mais |
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|
|
 |
|
|
|
Donna 35‑45
anni 60
Kg (2000
kcal/die)
|
Prima
colazione |
Latte o yogurt parzialmente
scremato (125 ml) + cereali o biscotti (30 g) + spremuta (250 ml) + pane
(40 g) +
prosciutto (20
g) |
|
Spuntino |
Torta (60 g) o snack monodose al
latte (30 g) + succo (120 ml) +
frutta (1
pugno) |
|
Allenamento |
|
Pranzo |
Insalatona (1 piatto colmo)+
carni magre o pesce (80‑120 g) |
|
Merenda |
Frutta (1 pugno) + 4 biscotti o
latte o yogurt parzialmente scremato (150 ml) |
|
Cena |
Pasta o riso (80 g) + carni o
pesce (100 g) o formaggi (50 g) + pane (60 g) +
verdura/frutta (2
pugni) |
|
Condimento |
2 cucchiaini di olio
extravergine + 2 cucchiaini di olio di
mais |
|
|
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Dalla teoria alla pratica
- Esempio di pasto pre ‑ gara: pasta asciutta con sugo di pomodoro
e olio di oliva; pollo o tacchino senza condimenti grassi; insalata
mista; frutta fresca di stagione.
- Esempio di pasto post ‑ gara: minestrone con verdure, legumi,
patate, olio di oliva; carni magre; insalata mista, ortaggi, legumi;
frutta fresca di stagione, acqua minerale a buon contenuto salino.
Se nel primo pomeriggio è previsto un allenamento impegnativo
bisogna rinforzare lo spuntino di metà mattina. È consigliabile fare
un mini‑pasto ricco di carboidrati almeno un'ora prima di cominciare
l'attività fisica e recuperare dopo l'allenamento o la gara, e poi a
cena, con un secondo piatto di porzioni più abbondanti del solito.
La precedenza, nel recupero, spetta sempre all'acqua e ai
carboidrati. Nelle Tabelle 10 e 11 sono riportati gli schemi
alimentari in funzione dell'orario in cui lo sport viene svolto
(pausa pranzo o sera). Per variare questo schema alimentare basta
attenersi a questi consigli:
- dal gruppo frutta e ortaggi scegliere 3‑5 porzioni al giorno
cercando di utilizzare, ogni volta che si può, i prodotti freschi
stagionali;
- dal gruppo cereali e tuberi scegliere non soltanto pasta ma
qualche volta anche riso, polenta, patate (anche gnocchi, se
graditi), pizza napoletana e ogni tanto il classico minestrone
italiano di pasta e fagioli o ceci, lenticchie;
- dal gruppo latte e derivati utilizzare una o due porzioni al
giorno;
- dal gruppo carne, pesce, uova e legumi secchi non utilizzare più
di 1‑2 porzioni al giorno;
- tra i grassi di condimento preferire l'olio extravergine di
oliva, ma per chi "spende" molte calorie non ci sono problemi a
spalmare sul pane anche un po' di burro.
| L'Autore *
- Giorgio Pitzalis, specialista in pediatria e scienza
dell'alimentazione.
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