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Premessa
Calcetto o calcio a 5? Fratello povero del calcio per tanti anni,
oggi risulta essere uno degli sport più praticati nel tempo libero e
comincia ad avere una dignità tutta sua: quella di sport vero…
Il calcio a 5 non è il calcio…
Il calcio a 5 è senza dubbio uno sport molto tecnico, in cui
emergono appieno le doti (o i limiti) del calciatore. Le limitate
dimensioni del campo, insieme alla velocità del gioco, lo rendono
più differente di quanto si creda dal calcio tradizionale e molto
più simile a sport come pallamano, pallanuoto, basket. Gli elementi
costitutivi di questa disciplina, che la rendono così dissimile dal
calcio, ma egualmente affascinante, sono: coinvolgimento
contemporaneo di tutti i giocatori nell’azione, limitate dimensioni
del campo di gioco, velocità di gioco, possibilità di tiro pressoché
da ogni parte del campo.
| Elementi tipici del calcio a 5
Andiamo ad esaminare uno per uno tutti i punti suddetti.
1) Tutti devono partecipare contemporaneamente all’azione di gioco.
Non vi è giocatore fermo o non interessato al gioco, poiché perdere
palla può significare immediatamente subire un tiro ed un gol. Nel
calcio invece capita spesso che diversi giocatori, lontani dalla
palla, sono completamente disinteressati al gioco, poiché le
dimensioni del campo, ed il fuorigioco, permettono loro questo:
neppure il portiere teme il gol oltre il proprio centrocampo. Nel
calcio a 5 il portiere può e deve partecipare attivamente al gioco
sia in fase di attacco (si crea superiorità numerica in fase di
costruzione), che di difesa (come difensore aggiunto negli anticipi
o nei raddoppi, se i compagni coprono i tiratori avversari). E poi
deve anche parare… I giocatori inattivi indeboliscono notevolmente
una squadra: basta che solo uno perda il ritmo che gli avversari
vanno in superiorità numerica e possono tirare.
2) L’area di gioco limitata comporta una rigida copertura degli
spazi (specchio di tiro in difesa, movimento smarcante, senza palla,
in fase offensiva). Ciò deve avvenire grazie all’affiatamento della
squadra, allo schema di gioco adottato e alla capacità dei singoli a
sapersi adattare ad ogni situazione di gioco. Ogni giocatore deve
saper attaccare e difendere, non esistono specializzazioni pure, ma
solo preferenze di ruolo. Controllo di palla, copertura dello
spazio, tiro improvviso da qualsiasi posizione, sono caratteristiche
basilari di ogni calciatore. Non pensate di arrivare palla al piede
da porta a porta: se incontrate una difesa decente vi coprirà con
facilità. Al tiro ci si va solo con schemi di gioco e movimenti
continui senza palla.
Il controllo di palla è fondamentale. Per mantenere costantemente in
movimento la palla, effettuare finte ed avere subito a disposizione
il tiro, è preferibile controllare la sfera con la suola. Il
limitato contatto fisico e le dimensioni del campo impongono di
mantenere la palla ben aderente al piede e il più vicino possibile
al corpo. Gli allunghi a palla distante sono sconsigliati.
3) La velocità di gioco media è superiore al calcio, ci si muove
continuamente e di più, sono frequentissimi gli scatti e le azioni
fulminee, non esistono allunghi o fasi di stasi. Nel calcio invece
molto spesso accade che i giocatori lontano dalla palla stiano
fermi, se la palla è lontana dalla porta la tensione si abbassa e
non ci sono pericoli. Nel Calcio a 5 dimenticatevi di cross, lanci,
sgroppate, colpi di testa, gioco aereo, immobilità. Nella
preparazione occorre privilegiare un fondo di media durata, in cui
inserire molte sedute di allenamento esplosivo, scatti, resistenza
alla velocità
Il tiro deve essere fulmineo, improvviso, “nascosto”, basso e teso
(la traversa è molto bassa). Bisogna saper sfruttare la velocità
della palla e la distanza ridotta del campo. Il caricamento
laborioso del tiro, viene subito “letto” dall’avversario. E’ meglio
un tiro secco con la punta del piede: il risultato è assicurato!
4) Il tiro è facilitato oltre che dal campo anche dalle dimensioni
del pallone. Il calcio a 5 è sport incerto, si tira da ogni parte e
si può segnare in pochi secondi. Non sono infrequenti gol dei
portieri e gol con tiro porta a porta. Tutto ciò influenza molto il
gioco, in quanto la ricerca o la copertura dello spazio di tiro sono
tra i primi obiettivi. Il portatore di palla può tirare in ogni
momento, anche a specchio di porta coperto, può sfruttare
affollamenti in area e scarsa visibilità del portiere, deviazioni,
autogol, tap-in (favoriti dalla mancanza di fuorigioco), pali e
traversa: tutte situazioni molto frequenti. La marcatura e la
copertura devono essere serrate in ogni momento, non ci si può mai
distrarre. .
| Alcuni consigli pratici
Controlla la palla con la suola, risulti più coperto e puoi far
muovere la palla più velocemente
Zona o uomo? Nel calcio a 5 i due modelli coincidono in quanto oltre
a coprire la propria parte di campo, occorre poi coprire sempre
l’area di tiro stando sull’uomo, in attacco invece bisogna muoversi
molto senza lasciare riferimenti alla difesa, per cui occorre saper
svariare senza rimanere incollati alla propria zona, ma senza
neanche lasciare “buchi”
Tira di punta: il caricamento è più veloce, il tiro è forte e
preciso, puoi usare il piede come una “stecca da biliardo”…
Sul tiro del tuo compagno, mettiti sul secondo palo: puoi sfruttare
una respinta o “allargare la porta” se il suo tiro è fuori
Copri il portiere sul tiro di un tuo compagno, il fuorigioco non
c’è: puoi deviare all’ultimo momento la palla o semplicemente
spostarti all’ultimo.
Il tap-in è statisticamente uno tra i gol più comuni: non
sottovalutare mai un tiro, seguilo fino all’ultimo: potresti salvare
la tua porta o segnare un gol insperato …
Palla bassa e in movimento, non lanciare, crossare, giocare al volo,
rinviare sono gesti che rallentano il gioco e non hanno efficacia.
L’attaccante è come un centro boa: deve creare spazi e sponde per il
tiro dei compagni, se è marcato è meglio che stia spalle alla porta.
Copri col corpo la palla, giraci intorno: l’avversario non può
attaccarti col corpo o entrare in scivolata (è fallo). Ciò risulta
utile per temporeggiare o effettuare una sponda per il tiro altrui.
Un buon portiere cerca di restare in piedi il più possibile poiché
le respinte sono frequenti e si potrebbe non avere il tempo di
effettuare una seconda parata. La scivolata e l’uscita “a valanga”
sono pericolose e vengono fischiate dall’arbitro.
Tira vicino ai fianchi, alla testa o tra le gambe del portiere: il
suo raggio di azione è efficace vicino agli angoli della porta, meno
vicino al corpo.
Rigori decisi: non pensarci troppo, la porta è piccola, non puoi
certo spiazzare facilmente il portiere; scegliti un punto,
concentrati bene e tira più forte che puoi…
Attua qualche schema di gioco semplice preparandolo prima: basta
spesso anche un solo schema offensivo che pure una squadra
amatoriale può vincere facilmente ancor prima che gli avversari
arrivino a “leggere” la tattica di gioco
Para spesso coi piedi, non tuffarti, non ne hai quasi mai il tempo.
Per evitare ribattute, quando pari coi piedi, prediligi una calciata
chiusa (con l’angolo del piede inferiore a 90°), in modo tale da
respingere sempre incrociando, non diritto.
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