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Il Portosummaga
conquista il 3° Torneo nazionale di calcio giovanile Parco delle
Colline Carniche.
Successo per la manifestazione che si consolida come momento di
educazione allo sport.
I veneti battono in finale l’Union 91 per 2-1. Assegnato da Bertotto
a Del Riccio il premio “Lotto Talent”. Burelli, Figc: “Apre il cuore
vedere questo spettacolo.
Questo è il nostro calcio”. De Anna, assessore allo Sport della
Regione Friuli Venezia Giulia:
“Questi ragazzi danno l’anima e sono l’esempio. Dobbiamo partire da
qui per affermare che basta un’alimentazione sana per crescere uno
sportivo”.
VILLA SANTINA – Con due gol nella ripresa realizzati da Cisse e Pin,
il Portosummaga ha ribaltato l’iniziale svantaggio ad opera di Del
Riccio e ha battuto l’Union 91 nella finale del Torneo nazionale di
calcio giovanile Parco delle Colline Carniche, categoria
giovanissimi (la società veneta ha primeggiato anche tra i pulcini,
dove ha prevalso tra le 16 squadre che hanno giocato sul campo di
Enemonzo).
Terza posizione per l’OL3 che ha regolato la Rappresentativa della
Delegazione di Tolmezzo per 2-0, a seguire dal 5° all’8° posto Pro
Gorizia, Azzanese, Uso Zanica (BG) e Atheste (PD). Capocannoniere
del torneo con 4 reti è stato Manuel Stacco dell’OL3, miglior
portiere Angelo Clede della Pro Gorizia, omaggiati rispettivamente
con un paio di scarpe e di guanti della Lotto, sponsor tecnico della
manifestazione che sotto il coordinamento tecnico di Valerio
Bertotto ha premiato il miglior giocatore del torneo – Alex Del
Riccio, attaccante esterno dell’Union 91 – con l’ambitissima nomina
per il “Lotto Talent”, circuito che sfocerà in un provino davanti
agli osservatori delle società professionistiche che quest’anno si è
tenuto allo stadio Franchi di Firenze.
La giornata si era aperta a Enemonzo con le parole rivolte de
Bertotto alle centinaia di persone, tra giocatori, genitori e
accompagnatori del torneo pulcini: “Non parlo ai bambini, che sono
qui per divertirsi, ma ai genitori: non criticateli e non fate tifo
contro”. Un cerchio, quello del fair play e del diritto che i
giovani calciatori hanno di sbagliare, che è stato chiuso in serata
dall’intervento dell’assessore allo sport della regione Friuli
Venezia Giulia, Elio De Anna, che ha affermato come da
manifestazioni come questa si debba partire per costruire la cultura
dello sport come pratica sana e strumento per prevenire le devianze,
a patto che “i genitori non pensino che per vincere servano le
cosiddette vitamine, che vitamine non sono. Da qui partiamo per dire
che basta un’alimentazione sana per creare uno sportivo. Vorremmo
leggere sempre queste belle notizie, di ragazzi che si confrontano
con un gesto sportivo, questi ragazzi danno l’anima e sono
l’esempio”. Lotta al doping e spinta a favore della corretta
alimentazione sono state proprio al centro del convegno di
presentazione del torneo, tenutosi lo scorso 10 giugno. Infine il
presidente della Figc regionale, Renzo Burelli: “Io adoro questa
zona, e devo dire grazie alle pubbliche amministrazioni che hanno
capito tutto, per far fare ai loro bambini quello che da tante altre
parti della regione dovrebbero fare. Apre il cuore vedere questo
spettacolo. Questo è il calcio, questo è il nostro calcio. Qui si
trovano i valori”.
Anche per questo il torneo ha registrato un successo, come formula
ideale per intrecciare la pratica dello sport alla frequentazione di
un territorio, il Parco intercomunale delle Colline Carniche che,
come ha testimoniato il coordinatore, l’architetto Maria Grazia
Santoro è sede ideale per il benessere a dimensione delle famiglie:
“Spero che vi sia rimasta la curiosità per ritornare in questo parco
dove, tra maneggi, campi di volo, sentieri, c’è una realtà che vi
aspetta”.
Va così in archivio la terza edizione di questo torneo che ha visto
al via 24 squadre e che per il futuro si annuncia in crescita, con
il probabile ingresso di società professionistiche e straniere allo
scopo di far crescere, attraverso il confronto, i giovani
calciatori. “Regione e Federazione ci hanno creduto e anche
quest’anno è andato tutto bene, si sono riempito le strutture
ricettive locali, a dimostrazione anche della valenza turistica e
promozionale dell’evento e abbiamo curato il fondamentale aspetto
dell’educazione allo sport”, ha commentato con soddisfazione il
promotore Stefano Mecchia.
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