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Vergognosa ribalta di Beppe Signori |
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Data news:
mercoledì 01 Giugno 2011 |
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Signori, una carriera a
suon di gol con la passione per le scommesse.
«Leader indiscusso». Con queste parole il gip Guido Salvini descrive
l'ex calciatore della Lazio del Bologna e della nazionale, Beppe
Signori, agli arresti domiciliari, nell'ordinanza di misura
cautelare nei confronti di 16 persone coinvolte nello scandalo del
calcio-scommesse in cui sono stati condizionati i risultati di
alcune partite di serie B, Lega Pro e un match di serie A,
Inter-Lecce. Nell'ordinanza, per 7 persone e' scattato il fermo in
carcere mentre per altre 9, tra cui i calciatori Mauro Bressan (ex
Milan, Cagliari e Fiorentina), Vincenzo Sommese (ex Ascoli) e Beppe
Signori, gli arresti domiciliari. Nel registro degli indagati, il
gip Salvini ha inserito altre 28 persone «nei cui confronti non è
stata chiesta alcuna misura cautelare». Sempre riferendosi a
Signori, il gip.
Terremonto nel mondo del calcio: uno scandalo scommesse fa tremare
il pallone. Sedici persone sono state arrestate dalla polizia, per
un totale di 47 indagati, a conclusione di un'indagine condotta
dalla squadra mobile di Cremona. Fra gli arrestati c'è anche l'ex
capitano della Lazio e attaccante della Nazionale, Beppe Signori per
il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Secondo
l'ordinanza firmata dal gip di Cremona, Guido Salvini, Signori era
«elemento centrale del gruppo di scommettitori di Bologna» e ha
partecipato con altre persone «ad una serie di scommesse sulle
partite truccate, in particolare, con riferimento alla partita
Inter-Lecce, di 150 mila euro».
Sulla partita era stato scommesso che l'Inter avrebbe dovuto vincere
segnando almeno tre gol, ma il match terminò «con il risultato
finale di 1-0». Tra gli scommettitori nell'ordinanza viene indicato
anche Stefano Bettarini, altro nome eccellente finito nel registro
degli indagati. Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese
attualmente al Benevento, arrestato nell'inchiesta della Procura di
Cremona, aveva fatto credere ad altre persone che sarebbe riuscito a
contattare alcuni giocatori del Lecce per «combinare» la partita.
Raggiunto telefonicamente prima di raggiungere la procura di
Bologna, Signori ha detto: «Ma non avete pietà in questa situazione?
Abbiate pietà. Io non posso dire nulla, incontrerò il mio legale e
poi parlerà lui per me». |
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Nomi eccellenti e tanto marciume |
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Tra le persone finite in manette c'è anche l'ex capitano del Bari
Antonio Bellavista, di 36 anni che ha giocato nella squadra
biancorossa negli anni tra il 2000 e il 2009. Nella sua abitazione
sono stati sequestrati atti e un computer. Anche Mauro Bressan, ex
centrocampista di Fiorentina (con cui ha vinto una coppa Italai),
Genoa e Venezia, è tra i destinatari di un'ordinanza di custodia
cautelare. Arrestato anche il difensore dell'Ascoli Vittorio
Micolucci e il centrocampista Vincenzo Sommese, nonchè Gianfranco
Parlato, ex giocatore di serie B e C. Fra gli indagati figura anche
Cristiano Doni, capitano dell'Atalanta. Dall'inchiesta è emerso che
gli arrestati avrebbero fortemente condizionato negli ultimi mesi il
risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega
Pro.
«Falsati i campionati di B e Lega Pro»
«L'attività dell'associazione è tuttora in corso, incidendo sulle
ultime fasi dei vari campionati, e rischia di mettere in dubbio
verdetti dei campionati di calcio come la promozione dell'Atalanta e
del Siena, due delle squadre coinvolte», conitnua il gip di Cremona.
«Vera rete criminale»
I calciatori e gli ex giocatori professionisti arrestati dalla
polizia erano parte integrante di una vera e propria «organizzazione
criminale» nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, il
cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro
vantaggio. Secondo gli inquirenti diversi soggetti gravitanti nel
mondo del calcio, grazie ai contatti diretti ed indiretti, erano in
grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi
effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i
circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all'estero. Nei
confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci
sono prove «importanti ed inconfutabili».
Ombra della criminalità organizzata
Dietro l'intera vicenda c'è l'ombra della criminalità organizzata.
Il gip spiega che «erano investiti per ogni partita "truccata"
capitali dell'ordine delle centinaia di migliaia di euro» di cui non
è nota la «provenienza», dunque non si possono «escludere fatti di
riciclaggio».
«Manipolazioni impressionanti»
Nell'ordinanza di custodia cautelare si legge che «la frequenza
delle manipolazioni è impressionante» e si giunge «a situazioni in
cui sono gestite contemporaneamente fino a 5 partite di calcio da
manipolare». Dalle intercettazioni, inoltre, emerge «l'esistenza di
una sorta di tariffario di massima per la compera delle partite».
Calmanti ai calciatori
Per condizionare i risultati degli incontri sarebbero stati dati
anche dei calmanti ai calciatori, in modo che giocassero al di sotto
delle loro possibilità. L'episodio si sarebbe verificato alla fine
del campionato scorso della Lega Pro e coinvolgerebbe la Cremonese.
In occasione di una sfida importante, uno degli indagati avrebbe
messo nelle bibite a disposizione dei calciatori prima e durante
l'incontro un calmante per "addormentarli" e peggiorare le loro
prestazioni. Al termine della partita cinque giocatori e un
massaggiatore della squadra si sentirono male. Da quell'episodio
sarebbe scattata l'indagine che ha portato agli arresti di oggi.
Questo l'elenco completo degli incontri sotto inchiesta:
Serie A:
INTER-LECCE del 20 marzo 2011
Serie B
LIVORNO-ASCOLI del 25 febbraio 2011
ASCOLI-ATALANTA del 12 marzo 2011
ATALANTA-PIACENZA del 19 marzo 2011
PADOVA-ATALANTA del 26 marzo 2011
SIENA-SASSUOLO del 27 marzo 2011
Lega Pro:
CREMONESE-SPEZIA del 17 ottobre 2010
MONZA-CREMONESE del 21 ottobre 2010
CREMONESE-PAGANESE del 14 gennaio 2011
SPAL-CREMONESE del 16 gennaio 2011
BENEVENTO-VIAREGGIO del 13 febbraio 2011
VERONA-RAVENNA del 27 febbraio 2011
BENEVENTO-COSENZA del 28 febbraio 2011
REGGIANA-RAVENNA del 10 marzo 2011
TARANTO-BENEVENTO del 13 marzo 2011
ALESSANDRIA-RAVENNA del 20 marzo 2011
BENEVENTO-PISA del 21 marzo 2011
RAVENNA-SPEZIA del 27 marzo 2011. |
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Vergognosa ribalta di Beppe Signori
Fonte:
La Stampa |
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