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Cagliari 4/3/2007
E' domenica, una bella domenica di sole a Cagliari, nel campo di
calcio comunale di Via Castiglione a Cagliari si gioca la partita di
calcio del campionato provinciale allievi(nati nel 1990/91) tra la
squadra prima in classifica (la Sigma di Cagliari) e l'ultima (il
Gemini - Pirri).
Alle 11:30, esattamente mezz'ora dopo l'inizio della gara, la
squadra di casa(la sigma) conduce per sei(6) a zero(0) e fa vedere
anche un bel gioco, schemi, sovrapposizioni, tattica del fuorigioco
e passaggi di prima, ma i ragazzi sono nervosi, hanno paura di
sbagliare ogni pallone, anche contro l'ultima in classifica, anche
sul sei a zero a mezz'ora dall'inizio, perdere un pallone in
qualsiasi parte del campo porterebbe i rimproveri immediati, e
quindi udibili da tutti quelli che stanno guardando la partita, da
parte dell'allenatore e anche la possibile sostituzione!
Dall'altra parte c'è una squadra umile che non ha niente da perdere
(né da vincere!), da il massimo per cercare di contenere gli
avversari, fa sport e si diverte, i giocatori sono tranquilli, sanno
che i loro coetanei rivali sono molto forti e non si buttano giù e
continuano a giocare, d'altronde per loro anche solo fare un gol
sarebbe motivo di festeggiamenti a fine partita.
I sette giocatori in panchina aspettano la fine del primo tempo,
sanno che come sempre giocheranno tutti e non vedono l'ora!
Sono appena passate le 11: 30, la sigma è molto nervosa, più segnano
gol più sono nervosi, il centrocampista recupera un pallone e lancia
verso il numero 10, la palla è destinata a spegnersi a fondo campo,
ma lui la insegue lo stesso, non può perderla; il difensore del
Gemini - Pirri a questo punto per non correre rischi va a chiudere
lo stesso e si mette tra il suo rivale e la palla che nel mentre
sfila e supera la linea di fondo, è finita l'azione per il giocatore
del gemini, ma non per il numero dieci rivale che alle sue spalle,
lo spinge violentemente mandandolo a sbattere contro la ringhiera di
recinzione di ferro posta a meno d'un metro dalla linea di fondo
campo, (cosa ci fa una ringhiera di ferro in un campo di calcio ?e
perchè sull'altro lato c'è un muro in cemento armato?), l'impatto è
violentissimo e non ostante il giocatore cerchi di attenuarlo con il
braccio, la faccia picchia sulla ringhiera e lui cade a terra!
A questo punto la panchina entra subito in campo, il ragazzo è a
terra e sotto di lui si sta formando un laghetto di sangue, i
dirigenti chiamano subito l'ambulanza e cercano di tamponare
l'uscita di sangue dal sopraciglio destro, la scena è terribile, il
ragazzo sembra sfigurato!
Dopo circa cinque minuti, si avvicina l'allenatore della sigma, che
visto il giocatore in terra asserisce che il suo allievo non gli ha
fatto niente e che si può riprendere la partita!il dirigente del
gemini decide subito di ritirare la squadra e di finire lì la
partita, la comunicazione arriva alle orecchie dei giocatori della
sigma che decidono di andare negli spogliatoi, ma sono prontamente
bloccati dal loro allenatore che non vuole lasciare il campo prima
della gemini per paura di perdere la partita a tavolino, a quel
punto i giocatori rimangono in campo e si dividono in due gruppi, il
primo gioca col pallone ridendo e scherzando per festeggiare la
vittoria e l'altro grida al giocatore del gemini di rialzarsi che
non si è fatto niente, il tutto chiaramente sotto gli occhi
dell'allenatore che non muove un dito!
Finalmente arriva l'ambulanza, il ragazzo è portato all'ospedale, è
tenuto in osservazione tutta la sera e gli vengono messi sette punti
di sutura nel sopraciglio e in un altro taglio nella fronte e gli
viene ingessato il braccio.
Nel mentre al campo la squadra del Gemini - Pirri si ritira come
annunciato dalla gara e guadagna gli spogliatoi, per farlo, però
deve passare davanti alla panchina della sigma dalla quale iniziano
a partire insulti e derisioni che sottolineano il risultato di sei a
zero e il fatto che la squadra stia andando via perchè secondo loro
ha paura di continuare la gara, il tutto sempre sotto gli occhi e le
orecchie dell'allenatore!
Tutto questo accade dopo gli episodi di Catania e del campano, dopo
un incontro ad Assemini (Ca) proprio con le scuole calcio sul tema
della violenza, in un ambiente dove dovrebbe essere messa in primo
piano la crescita umana e sportiva del ragazzo più di quella
calcistica, dove ci si dovrebbe divertire e distrarre, dove non
dovrebbe essere ammissibile da parte di nessuno un atteggiamento
violento, dove l'esempio che danno le persone adulte dovrebbe essere
costruttivo, dove i nostri ragazzi dovrebbero divertirsi in
sicurezza e imparare poi da grandi ad andare allo stadio senza
uccidere nessuno!
Uno sportivo!
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