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Conosco
Silvio Baldini da quella volta che mi ha invitato ad andare insieme
con lui nel carcere di Massa, per un incontro con i detenuti che
volevano parlare di calcio e di giornali. Un’esperienza
indimenticabile: Baldini, al pari degli altri interlocutori, mi ha
colpito per la sua umanità e per la sua sensibilità, peraltro
manifestate ogniqualvolta il tecnico toscano viene invitato a
partecipare ad iniziative di solidarietà umana che gli fanno onore.
Per questo, come tutti, sono rimasto sbigottito quando ha preso a
calci nel sedere Di Carlo. Proprio da lui non me l’aspettavo, non ce
l’aspettavamo. Ne sono sicuro: il primo a prendersela con Silvio è
Silvio, che ieri sera si è scusato. Consapevole come nessuna,
eventuale provocazione verbale del collega parmigiano potesse
giustificare una reazione così spropositata e così maleducata. Baldini
ha sbagliato ed è giusto che venga punito. Nell’ultima stagione, dopo
la sceneggiata tenuta contro Prandelli in occasione di
Palermo-Fiorentina, Guidolin è stato squalificato per tre giornate,
poi ridotte a due; ora per il tecnico del Catania si annuncia una
stangata e stangata sarà. Ce lo siamo detto in tutte le salse: mai
come in questa stagione il nostro calcio deve darsi una regolata, nei
comportamenti assunti in campo e fuori dal campo, a cominciare da chi
vive nel calcio: dirigenti, allenatori, giocatori, tifosi,
giornalisti, opinionisti. Soltanto Baldini può sapere che cosa diavolo
gli sia passato per la mente quando ha sferrato quel calcione a Di
Carlo. Il presidente del Catania ha annunciato che multerà il suo
allenatore. Fa bene. Anche perché sta per tornare a giocare nel suo
stadio domenica prossima, contro il Genoa. Dopo quello che il Catania
ha passato dal 2 febbraio ad oggi, di tutto la società aveva bisogno
fuorché della lite di Parma, dove l’accoglienza agli ospiti è stata
come sempre impeccabile. Baldini è una persona per bene dal carattere
sanguigno. L’errore del Tardini è plateale, ma non deve causare la
criminalizzazione di un tecnico che, proprio per causa sua, oggi non
può manco godersi il positivo debutto con la nuova squadra. Questa è
già una bella punizione per uno come Silvio che a Catania rimette in
gioco la carriera. E sicuramente non sbaglierà più come ha sbagliato a
Parma. (28/08/2007) |