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Ozieri, il calcio
pulito è in una rete sfondata (Gerolamo Squintu).
Era gol. Non se n’era accorto l’arbitro, non se n’era accorto il
guardalinee. I giocatori ospiti che pensavano di aver raggiunto il
pareggio sul 2-2, a un quarto d’ora dal termine del match, sì, che
lo avevano visto, ma niente. Quel gol rischiava di passare agli
annali nella categoria «fantasma».
A dare allo Jerzu quel che è dello Jerzu, domenica, ha provveduto
l’allenatore dell’Ozierese Matteo Solinas, che ha richiamato
l’arbitro: «Era gol, la palla è uscita da un buco nella rete».
Un fatto del genere di questi tempi è ancora - purtroppo, viene da
dire - una notizia. Solinas, docente di educazione fisica, ha
consentito domenica all’arbitro Casu di Sassari rimediare a un
errore che stava per diventare un torto.
Campionato di Promozione girone B. Al 75’ un poderoso tiro del
centravanti biancoverde Langiu era entrando in porta e sfondata la
rete era uscito, dal basso verso l’alto, finendo alto, oltre eppure
ben dietro la traversa: la potenza del calcio evidentemente ha fatto
saltare qualche nodo della rete. La palla fuori ha convinto
l’arbitro e il guardalinee competente a far riprendere il gioco con
una semplice rimessa dalla linea di fondo.
Più che giustificate le vivaci, immediate proteste di Langiu e dei
suoi colleghi, fino a quando Solinas serenamente ha confermato a
Casu che dalla panchina aveva visto la palla entrare, per cui era
giusto assegnarla.
L’arbitro e gli avversari hanno ringraziato l’allenatore ozierese
per la sua sportività, e la gara è potuta proseguire sul 2 a 2. «Io
e i ragazzi che erano con me in panchina abbiamo visto nettamente il
pallone entrare. Non c’è stata platealità da parte mia. Ritengo
naturale e del tutto normale il mio intervento - ribadisce Solinas -
perchè è giusto dare a ciascuno il suo e questo nonostante quel gol
avesse consentito agli avversari di pareggiare. Per me non ne avrei
nemmeno parlato, ho sempre ritenuto che la lealtà debba sempre
prevalere in campo e fuori, nello sport come nella vita. Sono questi
i sentimenti che cerco di inculcare nei miei allievi, tanto a scuola
che nello stadio. Mi interessa invece mettere in evidenza che con
una squadra fatta in massima parte di giovani abbiamo già raggiunto
gli obiettivi. Se poi riusciremo a mantenere la quarta posizione,
tanto di guadagnato».
Per la cronaca, alla fine l’Ozierese l’ha spuntata per 3-2 con un
rigore messo a segno da Arcadu all’83’. Quel gol non-fantasma pesa
comunque di meno.
(27 marzo 2007).
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