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Premessa
La valutazione è una delle fasi fondamentali della programmazione
dell’intervento sportivo effettuata dagli allenatori e dagli
insegnanti. Il suo scopo e quello di migliorare il processo di
insegnamento e riguarda sia la verifica dell’apprendimento degli
allievi sia l’adeguatezza e l’efficacia delle scelte didattiche
effettuate dall’allenatore-insegnante. Questa operazione complessa è
una occasione formativa per l’alunno, cioè serve a farlo progredire
in quanto gli fornisce utili indicazioni sul proprio livello di
apprendimento e rappresenta un’ opportunità informativa per
l’allenatore, in quanto gli consente di verificare la bontà dei
propri interventi e di “aggiustare il tiro” . Solitamente si pensa
che la valutazione riguardi solo la fine del percorso didattico, in
realtà va fatta in tutte le fasi dell’insegnamento-apprendimento. In
particolare prevede tre momenti sia per l’insegnante-allenatore sia
per l’allievo: prima, durante e dopo.
| Per quanto riguarda l'Allenatore - Insegnante
Valutazione a priori (prima): valuta la pertinenza, la rilevanza,
l’adattabilità e la praticabilità delle proposte rispetto al
programma di allenamento, agli allievi e alle proprie competenze.
Valutazione in itinere (durante): valuta costantemente se le
proposte sono efficaci e mirate e serve per modificare
tempestivamente l’intervento sulla base delle risposte degli
allievi. Consente di attivare procedure di sostegno opportune
Valutazione finale : l’allenatore raccoglie e sintetizza tutti i
dati possibili che lo informano sul risultato di tutto il processo
che ha messo in atto e ne valuta la validità.
| Per quanto riguarda l'Allievo - Giocatore
Valutazione formativa iniziale: l’allenatore accerta le condizioni
d’ingresso degli allievi sulla base di determinati obiettivi che
vengono considerati basilari (prerequisiti), verificando cosa sa
fare.
Valutazione formativa intermedia: consente di raccogliere
informazioni relative al grado di acquisizione delle abilità, e
permette all’allenatore di rilevare il ritmo e la motivazione ad
apprendere di ciascun allievo.
Valutazione sommativa finale: ha il compito di accertare il livello
di padronanza degli apprendimenti, il grado di conseguimento degli
obiettivi al termine di una parte significativa dell’azione
didattica.
| Cosa deve osservare l'Allenatore per autovalutarsi?
Quando l’allenatore - insegnante valuta la pertinenza del proprio
intervento didattico deve soffermarsi ad osservare ed analizzare
attentamente il proprio operato (competenze) in ambito:
- metodologico
- organizzativo
- tecnico
- relazionale
| Competenze metodologiche
Riguardano il modo di insegnare il calcio ai propri giocatori, che
dipende dalla conoscenza dei metodi (induttivo - deduttivo).
Addestrare non è sinonimo di allenare e tale metodo non può più
essere adoperato come unico modo per insegnare. Non è sufficiente
saper spiegare e dimostrare i modelli tecnici affinché ci sia
apprendimento negli allievi. Innanzitutto l’allenatore-insegnante
sceglie gli obiettivi da raggiungere, che devono essere commisurati
al livello di ogni giovane atleta, in modo che siano effettivamente
raggiungibili da ognuno. All’inizio di ogni seduta di allenamento è
bene dichiarare sia gli obiettivi sia la scansione delle fasi di
allenamento per aumentare la consapevolezza e la motivazione nei
propri atleti. L’allenatore dovrà essere in grado di comunicare in
modo chiaro, sintetico con un linguaggio appropriato all’età dei
propri allievi (spiegazioni efficaci), coinvolgendoli anche
attraverso domande e problemi motori da risolvere. Da ciò dipende
inoltre la capacità di sostenere l’attenzione dei ragazzi
| Competenze organizzative
Un’altra fase della programmazione, importante ma poco considerata,
è la scelta preventiva dell’attrezzatura, degli spazi e dei tempi di
lavoro. L’allenatore-insegnante dovrà preoccuparsi di mantenere alto
il tempo di impegno motorio, cioè il tempo trascorso nella pratica
delle attività, curando la necessaria ripetizione delle esecuzioni e
sollecitando la frequenza dei contatti con la palla. Per ridurre i
tempi morti ottimizzando così l’apprendimento è dunque necessario:
- Sapere dosare i tempi di spiegazione e quelli dedicati alla
pratica
- Predisporre ed attrezzare il campo prima dell’inizio di ogni
allenamento
- Prevedere degli spazi di lavoro flessibili, cioè facilmente
adattabili, in ampiezza e disposizione geometrica (quadrati,
rettangoli, ecc.), alle diverse attività di allenamento. Per esempio
il passaggio da un esercizio ad una situazione o ad un gioco a tema
non dovrebbe rubare del tempo con laboriosi aggiustamenti degli
attrezzi.
- Prevedere nel corso delle varie attività la rotazione dei ruoli
(il difensore che diventa attaccante o il portiere difensore, ecc.).
| Competenze tecniche
Il bravo insegnante - allenatore di settore giovanile si
caratterizza per l’assoluta conoscenza e competenza tecnica. Nel
calcio giovanile attuale c’è un urgente bisogno di riscoprire e
rivalutare il gesto tecnico. Dunque l’allenatore deve essere in
grado di approntare dei validi itinerari didattici che prevedano:
- la conoscenza approfondita e l’analisi del gesto tecnico
- la capacità di scegliere delle attività pertinenti ed efficaci,
che permettano di costruire percorsi d’insegnamento individualizzati
(lavori per livelli di capacità)
- l’abilità di rilevare errori e/o carenze predisponendo delle
esercitazioni mirate alla correzione degli stessi.
La capacità di intervenire sugli errori e di individuarne le cause
indica, infine, un buon livello di competenza tecnico- metodologica.
Se a tutte queste competenze teorico-pratiche si aggiunge la
capacità di dimostrare il gesto, l’allenatore dispone di uno
strumento in più per rendere efficace il proprio lavoro.
| Competenze relazionali
L’allenatore - insegnante rende più incisivo il proprio insegnamento
se sa cogliere le esigenze dei propri allievi, il loro stato
emotivo, se presta attenzione e incoraggia tutti, se riconosce che
ogni giovane “apprendista” è portatore di valori, competenze,
caratteristiche e potenzialità non sempre manifeste. L’allenatore
competente sa comunicare scegliendo le parole più adatte, la giusta
intonazione della voce, la disposizione del corpo, la mimica
adeguata. L’adulto che si occupa dell’educazione sportiva dei
giovani sa ascoltare e riesce a mettere in evidenza gli aspetti
positivi e le piccole conquiste degli allievi, rinforzando in loro
l’autostima, procurando soddisfazione e piacere. Inoltre sa
coinvolgere tutti giocatori facendoli partecipi alle diverse
attività della seduta di allenamento. La qualità della relazione
allenatore/allievo predispone un clima che facilita apprendimenti
validi e duraturi.
L’allenatore - insegnante adotta uno stile di insegnamento non
autoritario ma autorevole, richiedendo il rispetto delle regole e
l’accettazione degli altri, ma offrendo in cambio ascolto e
comprensione. In concreto per facilitare il compito di apprezzare
l’adeguatezza del proprio insegnamento l’allenatore-insegnante
potrebbe predisporre una griglia di osservazione che gli serva da
guida periodica all’autovalutazione. |
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| I
compiti degli Allenatori, dei Dirigenti, degli Accompagnatori e dei
Genitori
SOCIETÀ SPORTIVA = SOCIETÀ IN MINIATURA MICRO-UNIVERSO ORGANIZZATO
OGNUNO RICOPRE UN RUOLO (O PIÙ RUOLI), HA DEI COMPITI ma anche …
CONFINI - LIMITI oltre cui la sua funzione non gli consente di
andare. LA CONOSCENZA chiara del ruolo ricoperto, dei compiti, dei
propri confini, delle aspettative proprie e della società, degli
obiettivi realistici perseguiti permette:
- Il contenimento dei conflitti (dirigenti, presidente, allenatori,
famiglie, giocatori)
- Il buon funzionamento della società sportiva
- La possibilità di evitare frequenti frustrazioni
- Un clima relazionale positivo, incoraggiante, accogliente
E’ UTILE LA RIFLESSIONE SULLA PERCEZIONE PERSONALE
- del proprio ruolo
- delle competenze possedute e da possedere
- dei confini-limiti
- del riconoscimento (gratificazioni, stipendio, rimborsi, …) (da
parte di chi?)
- della legittimazione del ruolo ricoperto (da chi gli viene
assegnato?).
| L'Autore
Dott.sa Lucia Castelli - psicopedagogista del Settore Giovanile
Atalanta B.C. |