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  + - CAMBI DI GUIDA TECNICA  
  30.11.2009 | Mario Beretta sulla panchina del Toro  
  All. Serie B (ITA)  
  Fonte: Torino F.C.  
 

Il Torino Football Club S.p.A. comunica di aver esonerato dall'incarico Stefano Colantuono ed il suo staff, e li ringrazia per il lavoro svolto in questi mesi. Il nuovo allenatore sarà Mario Beretta, che verrà presentato ai media domani alle ore 12.00 presso il centro Sisport. Alle ore 15.00 il primo allenamento tenuto da Beretta ed il suo staff, con porte aperte per i tifosi.

 
  Note su Mario Beretta  
  Mario Beretta è nato a Milano il 30 ottobre 1959. Dopo aver giocato per breve tempo in Serie D con la Pro Sesto, si diploma quindi all'I.S.E.F.. In seguito insegna educazione fisica nella scuole milanesi e nel tempo libero allena nel settore giovanile del Centro Schuster, storica società milanese che opera sotto l'egida della diocesi. La sua prima esperienza come tecnico è sulla panchina del Corsico, in Serie D, che porta al secondo posto. Il buon gioco messo in mostra alla guida dei milanesi, lo mette in evidenza e il dirigente Caravatti lo vuole alla Pro Patria in C2 per la stagione seguente 1995-96; i biancoblù mettono subito in evidenza un gioco brioso e piacevole, ma soprattutto Mario Beretta
concreto e con Beretta arrivano al quinto posto finale che vale i play-off, dove affrontano il Lumezzane, venendo poi eliminati. L'anno successivo segna per Mario Beretta il passaggio in C1 al Saronno, chiamato dal presidente Enrico Preziosi, il quale lo porta successivamente al Como, per passare poi al Lumezzane e, per tre stagioni, al Varese, sempre in C1.
Nel 2002 passa in Serie B alla Ternana, appena ripescata in cadetteria dopo il fallimento della Fiorentina. Nel campionato 2002-2003 la squadra umbra giunge 7° in classifica, applicando un calcio offensivo che rende noto Beretta agli addetti ai lavori. Dopo un ulteriore potenziamento della squadra nel calcio-mercato che anticipa la stagione 2003-2004 (quella delle 5 promozioni in Serie A, e dei play-off per la sesta classificata), il gioco organizzato dal mister procede a gonfie vele, confermato dalla classifica nel girone di andata (terminato al primo posto in coabitazione con l'Atalanta). Nel girone di ritorno, però, la Ternana non ottiene più gli stessi risultati, e il tecnico viene sostituito da Bruno Bolchi dopo la sconfitta nello scontro diretto contro la Fiorentina e dopo un cambio societario. A fine stagione la Ternana arriverà nuovamente 7° in classifica, mancando l'agognata promozione in Serie A che aspettava da 30 anni.
Nel 2004 debutta in Serie A con il Chievo, con l'obiettivo di portare i gialloblù alla salvezza. La prima parte della stagione è discreta e vede la squadra di Beretta nelle parti alte della classifica. Nella seconda parte, però, la squadra inizia un periodo di crisi e di risultati negativi che la portano a giocarsi la salvezza nelle ultime giornate. E proprio quando mancano 3 partite alla fine, la società decide di esonerarlo e di assumere l'ex difensore gialloblu Maurizio D'Angelo (che poi condurrà il Chievo Verona alla salvezza con il pareggio per 0-0 a Roma all'ultima di campionato).
Nell'estate 2005 mister Beretta è assunto dal Parma. L'esperienza emiliana non parte nel migliore dei modi: la classifica del girone d'andata è deficitaria ed il tecnico deve convivere periodicamente con le voci che lo vogliono esonerato. Beretta, tuttavia, non si lascia intimidire e, grazie ad un ottimo filotto di risultati utili, riesce a condurre la squadra alla salvezza con quattro giornate di anticipo. La salvezza si trasformerà in qualificazione alla Coppa UEFA dopo gli eventi di Calciopoli.
A fine stagione lascia gli emiliani per accasarsi al Siena, che conduce ad una difficile salvezza nella stagione 2006-07. Sostituito da Andrea Mandorlini alla guida della squadra toscana, torna sulla medesima panchina nel novembre del 2007,con l'arduo compito di salvare nuovamente la squadra senese che al suo arrivo è fanalino di coda della Serie A, con soli 9 punti frutto della precedente gestione di Mandorlini (1 vittoria e 6 pareggi) e ci riesce, portando la squadra a salvarsi con 3 giornate di anticipo rispetto alla chiusura del campionato, ottenendo inoltre il miglior risultato sportivo nella storia del Siena. Ciononostante la società bianconera non gli rinnova la fiducia, decidendo di affidarsi per la stagione successiva all'emergente Marco Giampaolo.
Il 23 giugno 2008 diventa il nuovo allenatore del Lecce, neopromosso in Serie A, al posto di Papadopulo a cui non è stata data fiducia per la nuova stagione dopo un acceso diverbio con il direttore sportivo del club salentino Guido Angelozzi, e chiama ancora con sé il vice Carlo Garavaglia, il preparatore Paolo Lazzarin ed il collaboratore tecnico Max Canzi, tutti e tre con lui nel biennio trascorso a Siena. L'esperienza pugliese per Beretta si conclude il 9 marzo, dopo 27 giornate, quando viene esonerato dopo una pesante contestazione nei confronti della società da parte della tifoseria leccese con la squadra terz'ultima in classifica, ma ancora in lotta per la salvezza. Gli succede sulla panchina giallorossa Gigi De Canio, ma al termine della stagione il Lecce retrocede comunque in serie B classificandosi all'ultimo posto della classifica.
Il 29 novembre 2009 viene assunto come allenatore del Torino in sostituzione di Stefano Colantuono.  
(Fonte note: Wikipedia)
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