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Manager e fantasisti, ultrà e goleador, tattiche e derby, arbitri e
scandali: come è cambiato il calcio e come ha cambiato la vita degli
italiani. Una storia sociale dello sport nazionale dalle origini a
oggi. "Il libro di John Foot ci racconta di una nazione più di
quanto possa fare un arido studio politico o economico." The Daily
Telegraph
"Foot è perdutamente innamorato del calcio italiano, e questo saggio
ne è la schiacciante dimostrazione."
The Independent "La biografia di un fenomeno di massa, ironica ma
anche severa." Gazzetta.it
"Un libro monumentale e pieno di forza." Wu Ming
Raccontare la storia del calcio italiano significa al tempo stesso
ripercorrere oltre un secolo di storia del nostro Paese, con annessi
trionfi e disgrazie. Perché il "pallone" è inevitabilmente una
potente metafora della nostra vita. In nessun'altra nazione uno
sport ha un legame così stretto con il potere economico, la politica
istituzionale, i mezzi di comunicazione, l'esercito di tifosi.
Quest'opera affascinante adotta una prospettiva inedita: lo sguardo
privilegiato di un brillante storico inglese che è anche un grande
appassionato di sport e di letteratura sportiva, come testimoniano i
riferimenti a maestri quali Pasolini, Brera, Arpino e le
dichiarazioni dei protagonisti in campo. Tifoso dell'Arsenal come il
suo connazionale Nick Hornby, Foot ci offre uno spaccato
dettagliatissimo di questa "religione laica", un'illuminante lettura
per temi: dal campanilismo dei club all'evoluzione della figura
dell'arbitro, dalle prime radiocronache alle moviole dei processi
televisivi, dal ruolo del manager e dell'allenatore al cambiamento
delle strategie di gioco e dei suoi interpreti. Un racconto che
parte dal primo campionato datato 1898, e che si snoda narrando le
gesta del Grande Torino degli anni Quaranta e degli squadroni
metropolitani, le imprese dei fuoriclasse, come Meazza, Rivera,
Mazzola, Maradona, ma anche dei "brocchi" stranieri che hanno
giocato nelle nostre squadre, la storia della Nazionale azzurra e la
violenza negli stadi la tragedia dell'Heysel, gli omicidi, la
cultura ultrà -, fino agli scandali, tra cui quello, colossale,
scoppiato nel 2006. Pungente, schietto e senza fronzoli, il libro di
Foot coinvolge dalla prima all'ultima pagina. E ci schiude
prospettive sempre profonde e lucide sulla storia sociale del Paese
in cui viviamo.
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