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| Lo Psicologo dello Sport nella Scuola Calcio edizioni_pozzi@tin.it
| Autori: Serena Benedetti, Sara Landi, Giorgio Merola Sara Landi

| Presentazione

Attualmente, uno dei maggiori ambiti di interesse della Psicologia dello Sport è la promozione del benessere legato alla pratica sportiva. In questo contesto, essa si avvale dei contributi della Psicologia della Salute, partecipa alla formulazione di programmi destinati all’attività sportiva giovanile e senile, indaga i processi motivazionali che favoriscono il coinvolgimento sportivo con l’obiettivo di prevenire abbandono precoce e sedentarietà, promuove programmi di attività sportiva che coinvolgono atleti diversamente abili e affronta la problematica dell’abuso di farmaci e sostanze dopanti nello sport.
I contributi della Psicologia dello Sport, applicati al contesto delle società di avviamento all’attività sportiva, possono quindi costituire una risorsa importante affinché lo sport sia sempre più occasione formativa per i giovani atleti e supporto per il loro corretto sviluppo motorio, cognitivo e socio - relazionale.
Da alcuni anni il Settore Giovanile e Scolastico della F.I.G.C. ha istituzionalizzato il ruolo dello psicologo sportivo all’interno delle scuole calcio e, quindi, si è presentata l’opportunità di riflettere e formulare proposte all’interno di questo ambito sportivo. Tuttavia, in molte realtà territoriali ruolo e compiti dello psicologo all’interno delle Scuole Calcio non sono ancora ben definiti. Scarsa conoscenza circa il nostro ruolo, false aspettative, difficoltà a considerare nuove prospettive possono generare resistenze da parte dello staff tecnico ed è frequente sentirsi obiettare da dirigenti e tecnici che “i bambini non hanno problemi, qui tutto va bene”, affermazione che conduce alla logica conclusione: “lo psicologo non ci serve!”
Tuttavia, finché lo psicologo “rimane in aula a fare teoria”, difficilmente l’utilità della sua presenza verrà riconosciuta dallo staff tecnico e difficilmente sarà in grado di fornire un servizio utile all’organizzazione. Solo quando lo psicologo scenderà in campo a fianco dell’allenatore per osservare, ad esempio, il suo stile di insegnamento e le dinamiche che si sviluppano all’interno dei gruppi-squadra o parteciperà attivamente alle riunioni organizzate per i genitori dalla dirigenza, in breve, solo quando parteciperà attivamente alla vita della Scuola, sarà in grado di comprenderne risorse, aree di miglioramento e bisogni.
Proprio per questo motivo è importante che lo psicologo che viene chiamato a lavorare in una Scuola Calcio sia dotato di una formazione specifica che gli permetta di comprendere correttamente il linguaggio del contesto in cui è inserito, chiarire la specificità del proprio ruolo in modo da generare un clima di efficace collaborazione con l’utenza e, soprattutto, proporre interventi pertinenti. Infatti, l’attività sportiva giovanile è un ambito che può fornire ottime soddisfazioni a chi è dotato di un bagaglio culturale che gli permetta di presentarsi in maniera convincente, poiché gli allenatori e i dirigenti sono disposti ad accettare nel complesso questa nuova figura professionale se la percepiscono di aiuto e valorizzazione del loro lavoro.
Nel testo vengono presentate le principali aree e modalità di intervento della Psicologia dello Sport nel contesto delle Scuole Calcio. Al di là della specificità che lo caratterizza, il libro fornisce molte informazioni e offre diversi spunti validi per tutti i contesti di sport giovanile, aiutando il lettore a capire meglio come si struttura l’intervento dello psicologo su alcune dinamiche psicologiche e motivazionali che riguardano allievi, allenatori e altri componenti dello staff tecnico e che cosa ci si può realisticamente aspettare da tale lavoro.

| Titolo libro

 Lo Psicologo dello Sport nella Scuola Calcio

| Info volume 

Il calcio è lo sport più praticato e in Italia esistono quasi 3000 scuole calcio ufficialmente riconosciute per quasi 500.000 bambini praticanti. Lo sport giovanile ha quindi un ruolo essenziale nel promuovere verso un’attività agonistica o uno stile di vita fisicamente attivo All’interno dei ruoli tecnico-sportivi, sanitari e dirigenziali sono invece assenti (o quasi assenti) gli psicologi. Gli autori hanno realizzato in termini applicativi uno specifico approccio ai giovani riguardo alle loro capacità di interagire con i compagni e con gli stessi avversari. 

 
 Prezzo di copertina

€ 16,00

 Sito Casa Editrice

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 Pagine

VIII | 80

 Dimensioni

-

 Disponibilità

Buona

 Anno pubblicazione

2007

 Codice sconto

-

 

| Sommario

Prefazione (Luigi Agnolin) | Introduzione (Alberto Cei)
1. La Psicologia nello sport: nuovi scenari
2. Calcio d’inizio
3. Conoscenza del gioco calcio
4. Osservare per conoscere e inserirsi nella Scuola Calcio
5. L’osservazione del comportamento dell’allenatore
6. Come comunicare?
7. I Feedback
8. Come motivare?
9. La motivazione alla pratica sportiva nei giovani
10. Come misurare la motivazione: due strumenti
11. Genitori: quale atteggiamento assumere?
Appendice “Breve descrizione psicologica dei giovani nelle fasce d’età dell’età giovanile”

| Info Casa Editrice

Edizioni Luigi Pozzi- Via Panama 68 - 00198 Roma | Tel. 06/855.35.48 - Fax 06/855. 41.05 - E-mail: edizioni_pozzi@tin.it

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