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Il
Prof. Nicola Pica pubblica una terza serie di esercitazioni, questa
volta per apprendere la capacità di calciare di interno piede.
“Questo testo ha carattere eminentemente pratico, presenta
simpatiche attività, basate principalmente sul gioco e graduate
nella difficoltà, che stimolano l'interesse dei giovani allievi,
aiutandoli ad apprendere la capacità di calciare la palla d'interno
piede... Qui ho potuto constatare come i giovani riescono a fruire
con “piacere” di giochi e attività varie, utilizzando semplici
strumenti. Consiglio l'acquisto di “Di piatto e risposta”, perché i
giochi in esso contenuti si adattano “flessibilmente” a tutte le
situazioni e alle diverse caratteristiche degli allievi. Ricordo che
di giovani né allontanano dallo sport più le esercitazioni
“commando” che l'incapacità degli allievi stessi.” Dott. Davide
Tizzano (Campione olimpico). "Le esercitazioni qui proposte hanno
l’obiettivo di introdurre e sviluppare uno dei modi di dare la
palla, il tiro d’interno piede, nei ragazzi che si trovano a muovere
i primi passi nell’attività calcistica. Per questi ragazzi, il
tecnico, nel corso delle esercitazioni, di quando in quando,
dimostra il gesto tecnico, per rendere la percezione dell’immagine
globale, sottolineando i seguenti punti:
piede d’appoggio in linea con la palla;
la gamba calciante che, dopo il colpo, deve continuare
l’oscillazione dietro al pallone;
il pallone deve essere colpito al centro;
l’ultimo passo sia leggermente più lungo.
A mio modo di vedere, i punti sopra indicati vanno solo appena
ricordati. I bambini devono imparare facendo e, soprattutto,
attraverso esercitazioni che indossano i panni del gioco, non
dell’esercitazione e della specializzazione. Nel calcio, come in
tutte le discipline sportive, dov’è presente un attrezzo, lo
sviluppo delle capacità coordinative è il presupposto fondamentale
per l’acquisizione e l’utilizzazione delle capacità tecniche. E
allora, in questa fascia d’età è opportuno introdurre nel piano di
lavoro semplici abilità motorie.
E, quando il pallone è lo strumento didattico, la formazione motoria
di base è meglio favorita e le esercitazioni suscitano più
interesse. Vivere insieme per il bambino di questa età è
un’esperienza a volte difficile, perché la sua visione egocentrica
del mondo lo pone al centro dell’universo affettivo di chi sta
intorno: genitori, nonni, insegnanti, ecc…
E allora, nell’età infantile, il gioco deve dominare in qualsiasi
attività, in quanto costituisce la naturale forma espressiva del
bambino per la formazione motoria e della personalità.
Froebel diceva: “I giochi del bambino sono il cuore della pianta che
si sviluppa durante la vita”.
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