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  | Speciale Europei | La storia della manifestazione continentale
  | Autore : Alleniamo.com |  Fonte: Tiscali. Sport
 | Presentazione

I campionati Europei hanno avuto inizio ufficialmente il 28 settembre 1958. La competizione venne denominata "Coppa Europea delle Nazioni" ed era organizzata con le classiche sfide andata e ritorno. La Francia dopo la qualificazione alle semifinali venne designata dall'Uefa come paese ospitante, ma solo per le ultime gare.

 | 1960 |  URSS

Alla fase finale del primo campionato Europeo per Nazioni arrivano poche squadre di fama, lasciando spazio ai Paesi socialisti. Germania, Inghilterra e Italia non partecipano mentre la Spagna si è rifiutata di disputare la gara con l'Urss a Mosca per motivi politici. Nelle semifinali arrivano quindi la Francia del grande Just Fontaine, l'Urss del portiere Lev Jascin famoso con il soprannome di Ragno Nero, la Jugoslavia e la Cecoslovacchia. La Jugoslavia liquida la Francia con uno spettacolare 5-4, mentre URSS-Cecoslovacchia finisce 3-0. In finale i sovietici si impongono per 2-1 sulla Jugoslavia dopo i tempi supplementari, ribaltando l'iniziale vantaggio slavo di Galic con le reti di Metreveli e Ponedelnik. La Cecoslovacchi arriva terza grazie al 2-0 sulla Francia a Marsiglia.

 | 1964 |  Spagna

Nella seconda edizione il torneo ha già assunto un certo valore e vengono iscritte 28 squadre per la fase eliminatoria. L'Uefa decide di ridurre a 24 le squadre che affronteranno le eliminatorie qualificando l'Urss campione in carica d'ufficio e Austria, Albania e Lussemburgo per estrazione. La Germania Ovest rifiuta di prendere parte al torneo mentre l'Italia affronta la Turchia, la Francia è opposta all'Inghilterra. L'Italia supera agevolmente la Turchia con due vittorie (6-0 a Bologna e 1-0 a Istanbul), ma viene eliminata dall'Urss negli ottavi di finale. Ai quarti arrivano anche la Spagna che ha superato con qualche difficoltà l'Irlanda del Nord, la Francia, il sorprendente Lussemburgo che ha sconfitto l'Olanda, l'Irlanda, la Svezia, la Danimarca e l'Ungheria. Per la fase finale viene designato come Paese ospitante la Spagna che ha eliminato l'Irlanda e deve affrontare l'Ungheria vittoriosa sulla Francia. L'altra semifinale è Urss-Danimarca. La Spagna supera per 2-1 l'Ungheria mentre l'Urss travolge la Danimarca per 3-0. Gli spagnoli possono contare sul fattore campo e sul talento di Arancio e di Suarez, i sovietici hanno maggiore esperienza. Nella finale di Madrid del 21 giugno la Spagna si laurea campione d'Europa vincendo per 2-1.

 | 1968 |  Italia

La formula del torneo viene nuovamente rivoluzionata su proposta delle federazioni britanniche. Vengono iscritte 31 squadre e divise in 8 gironi di qualificazione. L'Italia viene inserita nel Gruppo 6 con Romania, Svizzera e Cirpo. Gli azzurri raggiungono agevolmente la fase finale del torneo (quarti di finale) dove approdano anche l'Inghilterra campione del Mondo, la Jugoslavia, la solita Urss, la Spagna campione in carica, la Francia, l'Ungheria e la Bulgaria. L'Italia supera l'ostacolo Bulgaria (sconfitta per 3-2 a Sofia e vittoria per 2-0 a Napoli) e accede alle semifinali con il vantaggio di essere il Paese ospitante. Il 5 giugno a Napoli gli azzurri pareggiano per 0-0 e conquistano la finale grazie al sorteggio della monetina dopo i novanta minuti regolamentari. Anche la prima finale a Roma con la Jugoslavia si chiude con un pareggio per 1-1 (reti di Dzajic e Domenghini) e viene disputata una seconda partita dopo due giorni. Nella ripetizione la nazionale si impone per 2-0 con le reti di Riva e Anastasi.

 |  1972 |  Germania Ovest

Le federazioni che aderiscono alla quarta edizione degli Europei sono 32. L'Italia supera il suo girone raggiungendo al primo posto davanti a Austria, Svezia e Eire, ma viene eliminata ai quarti dal Belgio. La Germania guidata dalle reti di Gerd Muller è la grande protagonista del torneo. Dopo aver vinto il suo girone davanti a Polonia, Turchia e Albania, elimina l'Inghilterra imponendosi con un memorabile 3-1 a Wembley. In semifinale i bianchi eliminano il Belgio e in finale travolgono per 3-0 l'Urss.

 |   1976 |  Cecoslovacchia

Le grandi favorite dei campionati del 19'76 sono Germania e Olanda, ma a sorpresa la spunta la Cecoslovacchia. L'Italia allenata dal tandem Bernardini- Bearzot non riesce a superare il girone di qualificazione vinto dall'Olanda. Gli arancioni guidati da Cruijff si fermeranno al terzo posto sconfitti dalla Cecoslovacchia. La Germania Ovest vince il Gruppo 8 e poi elimina la Spagna e la Jugoslavia conquistando la finale di Belgrado. Tra i bianchi brillano ancora le stelle di Gerd Muller e Beckenbauer. La rivelazione del torneo è però la Cecoslovacchia che, dopo essersi imposta in un girone di ferro con Inghilterra e Portogallo, elimina nei quarti l'Urss. Tra i protagonisti ci sono il portiere Ivo Viktor e Panenka. La Cecoslovacchia travolge l'Olanda per 3-1 nelle semifinali e poi ai rigori la Germania dopo il pareggio per 2-2

 |  1980 |  Germania Ovest

Nel 1980 l'Uefa decide di allargare a otto il numero di squadre che parteciperanno alla fase finale che viene organizzata con due gironi all'italiana. Le squadre favorite per la vittoria finale sono quattro: la Germania Ovest, l'Inghilterra, la Cecoslovacchia e l'Olanda. L'Italia è il Paese ospitante mentre le sorprese sono rappresentate da Belgio e Grecia che si impongono rispettivamente nel Gruppo 2 e in quello 6. Nella fase finale la Germania vince il Gruppo 1 davanti a Cecoslovacchia, Olanda e Grecia strappando il biglietto per la finale di Roma. Nel Gruppo 2 a sorpresa il Belgio arriva primo davanti all'Italia e all'Inghilterra. In finale la Germania si impone per 2-1 grazie alla doppietta di Hrubesch, di Vandereychen su rigore il gol del momentaneo pareggio belga. L'Italia arriva quarta perdendo ai rigori la finale di consolazione con la Cecoslovacchia. 

 |  1984 |  Francia

Le favorite degli Europei del 1984 sono Italia e Francia. Gli azzurri hanno vinto i mondiali due anni prima in Spagna, i francesi hanno giocatori di ottimo livello come Platini e Giresse e giocano in casa. Superano le qualificazioni il Belgio di Vincenzino Scifo, il Portogallo, la Danimarca, la Jugoslavia, la Romania, la Germania Ovest e la Spagna. L'Italia viene eliminata nelle qualificazioni giungendo al quarto posto del Gruppo 5 dietro a Romania, Svezia e Cecoslovacchia. Nella fase finale a due gironi, la Francia si impone nel Gruppo 1 davanti alla Danimarca mentre la Spagna precede il Portogallo. Le semifinali si concludono con la vittoria per 3-2 della Francia sul Portogallo e quella della Spagna ai rigori con la Danimarca. Nella finale di Parigi del 27 giugno una rete di Michel Platini e il raddoppio di Bellone nel finale, regalano ai transalpini il primo trofeo della loro storia. 

 |  1988 |  Olanda

Gli Europei del 1988 si disputano in Germania con i bianchi qualificati d'ufficio. Superano le qualificazioni la Spagna, l'Urss, l'Inghilterra, l'Olanda, la Danimarca e l'Eire. L'Italia ottiene sei vittorie, un pareggio e una sconfitta e vince il Gruppo 2 davanti alla Svezia. A sorpresa non riesce a qualificarsi la Francia campione in carica. Nel Gruppo 1 si trovano Germania, Spagna, Italia e Danimarca, mentre Urss, Olanda, Eire e Inghilterra compongono il secondo Gruppo. La Germania vince il Gruppo 1 davanti all'Italia, mentre l''Urss si impone davanti all'Olanda. Nelle semifinali la Germania cede il passo all'Olanda trascinata da Marco Van Basten, mentre l'Italia di Vicini crolla sotto le reti di Litovchenko e Protasov. In finale vanno Olanda e Urss. I tulipani si laureano campioni d'Europa con un secco 2-0 frutto delle reti di Gullit di testa e di uno straordinario gol di Van Basten. 

 |  1992 |  Danimarca

La Svezia ospita la nona edizione dei campionati Europei. Italia e Spagna non riescono a superare le qualificazioni mentre arrivano alla fase finale la Francia, la Scozia, la Danimarca, la Germania, l'Olanda e l'Inghilterra. Nel gruppo 1 ci sono Svezia, Francia Danimarca e Inghilterra. Le favorite sono Francia e Inghilterra, ma passano il turno Svezia e Danimarca. Nessuna sorpresa nell'altro Gruppo con le qualificazioni di Olanda e Germania. Nelle semifinali la Svezia viene sconfitta dalla Germania per 3-2, mentre la Danimarca supera ai calci di rigore l'Olanda. La Danimarca a sorpresa vince anche la finale grazie alle reti di Jensen e Vilfort e alle parate miracolose di Schmeichel. 

 |  1996 |  Inghilterra

L'Inghilterra ospita gli Europei della nuova formula a 16 squadre nella fase finale. I gironi di eliminazione sono otto e passano il turno le prime classificate e le sei migliori seconde con uno spareggio tra le ultime due. L'Italia si qualifica tra le polemiche al secondo posto dietro alla Croazia, negli altri gironi brillano Francia, Spagna, Olanda e Germania mentre le sorprese sono rappresentate da Svizzera, Turchia Repubblica Ceca e Romania. Nella fase finale ci sono quattro gironi prima di accedere ai quarti. Nel Gruppo A passano Inghilterra e Olanda, nel Gruppo B Francia e Spagna e nel Gruppo D Portogallo e Croazia. L'Italia arriva terza nel Gruppo C e viene eliminata da Germania e Repubblica Ceca. I quarti prevedono Inghilterra-Spagna, Francia-Olanda, Germania-Croazia e Repubblica Ceca-Portogallo. L'Inghilterra e Francia passano ai calci di rigore, mentre la Germania elimina la Croazia e la sorprendente Repubblica Ceca il Portogallo. I tiri dal dischetto decidono anche le semifinali: Francia-Repubblica Ceca 5-6 dopo lo 0-0 e Germania-Inghilterra 7-6 dopo l'1-1. La Repubblica Ceca spera di ripetere l'impresa della Danimarca, ma la Germania questa volta riesce a vincere la finale superando per 2-1 i cechi. 

 |  2000 |  Germania

Viene confermata la formula a 16 squadre anche negli Europei di Belgio e Olanda. Nella fase eliminatoria l'Italia vince il Gruppo 1 davanti a Danimarca, Bielorussia, Galles e Svizzera. Le altre squadre qualficate sono: Norvegia e Slovenia (Gruppo 2), Germania e Turchia (Gruppo 3), Francia (Gruppo 4), Svezia e Inghilterra (Gruppo 5) Spagna (Gruppo 6), Romania e Portogallo (Gruppo 7). L'Italia si qualifica prima nel Gruppo B vincendo tutte e tre le partite contro Turchia, Belgio e Svezia. Nel Gruppo A si qualificano Portogallo e Romania e vanno fuori Inghilterra e Germania. Spagna e Jugoslavia sono le protagoniste del Gruppo C mentre Olanda e Francia dominano il quarto girone. L' Italia supera senza problemi la Romania (2-0 nei quarti) e l'Olanda ai calci di rigore in semifinale. L'altre grande protagonista è la Francia campione del Mondo in carica. I Blues guidati da Zidane, Thuram e Deschamps eliminano la Spagna nei quarti (2-1) e il Portogallo in semfinale (2-1). In finale l'Italia passa in vantaggio con una rete di Delvecchio servito perfettamente da Pessotto. Nonostante i clamorosi errori di Del Piero sotto porta, gli azzurri mantengono il vantaggio sino alla scadere quando una rete di Wiltord pareggia il conto (1-1). L'Italia avverte il colpo e subisce nel recupero il golden gol di David Trezegueti. 

 |  2004 |  Portogallo

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