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  | Con il digitale terrestre  nuove opportunità di informazioni sportive
 | Analogico o digitale: ecco la differenza

Con la nascita del digitale terrestre, anche nel campo della tv via etere si ripropone la dicotomia tra analogico e digitale, già sperimentata ad esempio nel mercato musicale (passaggio dal vinile ai cd) e in quello della telefonia mobile (passaggio dal sistema Etacs al Gsm).  Nel sistema analogico, un segnale viene riprodotto per analogia. Ad esempio, nei vecchi dischi di vinile la profondità dei solchi seguiva le modulazioni del suono. Allo stesso modo, nella comune tv analogica i segnali luminosi e sonori producono segnali elettrici di frequenza e ampiezza variabile che vengono trasmessi nell'etere. L'apparecchio ricevente riesce a trasformare, per semplice analogia, i segnali elettrici di nuovo in segnali audio e video. Nel sistema digitale, al contrario, qualunque messaggio è tradotto in sequenze binarie di 1 e 0. Non c'è alcuna analogia diretta tra il segnale e la conseguente traduzione binaria. L'apparecchio ricevente, dunque, deve essere istruito sul significato di ogni sequenza e su come questa si ricompone per formare un messaggio comprensibile. Il decoder ha proprio questo compito: decodificare il segnale digitale e trasformarlo in un segnale analogico comprensibile per la tv. Il segnale digitale ha una pulizia sconosciuta a quello analogico. L'altra faccia della medaglia è che basta un piccolo disturbo per bloccarlo: un graffio su un cd lo rende illeggibile, mentre un vinile avrebbe solo gracchiato. Le comunicazioni via Gsm conoscono buchi di silenzio totale, laddove l'Etacs tollerava un fruscio o un disturbo. Allo stesso modo, la tv digitale terrestre non conosce effetto neve o righine: si vede perfettamente, oppure non si vede. La tv digitale è già entrata nelle case degli italiani da alcuni anni grazie al satellite. Molti dei suoi vantaggi sono noti: moltiplicazione dei canali, maggiori informazioni sui programmi, doppio audio, sottotitoli, possibilità di dialogo con l'emittente (l'acquisto di eventi in pay - per - view ne è un esempio), funzioni di e-mail e videogame. Il digitale terrestre è tutto questo, senza bisogno della parabola

 | Digitale terrestre: chi trasmette cosa

In questo momento, sono 19 i canali che trasmettono in digitale terrestre sul territorio italiano, suddivisi in cinque multiplex (ovvero canali digitali che riescono a trasmettere più di un segnale). Secondo le statistiche del consorzio Dgtv, i cinque multiplex coprono poco più del 50 per cento della popolazione. Ecco le offerte dei cinque principali operatori.

 | Rai

Il servizio pubblico dispone di due multiplex. Sul primo sono trasmesse le tre reti nazionali (RaiUno, RaiDue e RaiTre) e due nuovi canali: RaiDoc e RaiUtile. RaiDoc vuole essere un canale sperimentale di intrattenimento culturale, con programmi che raccontano arte, musica, teatro, cinema e letteratura. RaiUtile, invece, è dedicato ai servizi di pubblica utilità (meteo, traffico, viaggi e turismo, protezione civile, ma anche salute, benessere, tutela del consumo, ecc.). Sul secondo multiplex vengono ritrasmessi tre canali satellitari di casa Rai: RaiNews24, RaiEducational 1 e RaiSport Sat. Per il futuro, i servizi interattivi dovrebbero prevedere un Supertelevideo (un Televideo arricchito con audio e video) e servizi per la pubblica amministrazione. L'indirizzo web è: www. digitaleterrestre.rai.it.

 | Mediaset

Delle tre reti del biscione, soltanto Rete4 trasmette sul multiplex Mediaset. Canale5 e Italia1 fanno parte del bouquet DFree. In compenso, Mediaset ritrasmette su digitale terrestre i canali satellitari BBC World, Sole 24 Ore. TV, Class New, VJ TV e Coming soon. L'interattività di Rete4, comprende meteo, notizie e, durante il Tg4, la possibilità di rivedere i titoli e di partecipare al sondaggio interattivo quotidiano. L'indirizzo web è: www.mediasetonline.com/digitaleterrestre Telecom Italia Media.

 |  Telecom

Il gruppo Telecom ritrasmette sul suo multiplex Ddt i due canali La7 e Mtv, arricchiti con applicazioni interattive. Per La7, queste comprendono il sondaggio quotidiano della trasmissione Omnibus, un ticker di news dell'ultima ora e uno speciale televideo interattivo marchiato Virgilio. Mtv offre notizie sul mondo della musica e la possibilità di richiedere un videoclip tra quelli in rotazione. Ecco l'indirizzo web:
www.la7.tv.

 |   DFree

La piattaforma di Tarak Ben Ammar, oltre a ritrasmettere le reti Mediaset Canale5 e Italia1, offre il canale SportItalia e l'emittente all news francese La Chaine Info. I servizi interattivi prevedono la possibilità di votare i concorrenti dei reality show (Grande Fratello, La Fattoria) e di accedere a speciali servizi su meteo e notizie. Indirizzo web: www.dfree.tv
Fastweb. Del tutto particolare è la situazione di Fastweb. La divisione Internet del gruppo e.Biscom, infatti, non possiede nessun multiplex. Al contrario, ritrasmette attraverso i suoi canali (fibra ottica e Adsl) i multiplex degli altri operatori. Questo servizio è gratuito per tutti i possessori del decoder Video Station, anch'esso compreso negli incentivi governativi per il digitale terrestre. Al momento, la Video Station Fastweb non supporta le funzioni interattive del Dtt, mentre ne fornisce altre, come la possibilità di videoregistrare programmi su un server Internet e l'accesso (a pagamento) agli archivi di programmi Rai e alla tv on demand e.BisMedia. L'indirizzo web è: www.fastweb.it.

 |  Modelli
 |  Access Media Stbl3012

Si tratta di un modello "entry level" (una nota catena di elettrodomestici lo vende a meno di 50 euro). Utilizza un modem V90 a 56 kbps ed è in grado di scaricare le applicazioni interattive trasmesse dai canali digitali. Offre due prese Scart per il collegamento del televisore e di un videoregistratore. Incorpora un processore a 166 MHz, una memoria Sdram da 32+8 MB e una flash da 8 MB.

 | Adb Dvb-T Mhp

Viene venduto a 99 euro al netto del contributo statale. Anche questo decoder incorpora un modem V90 e offre due prese Scart. Supporta il formato audio Dolby Digital Ac3. La memoria Sdram è da 40 MB, quella flash è da 8 MB. Offre funzioni di timer e parental control per impedire la visione di particolari programmi ai bambini.

 | Humax Dtt 4000

Posizionato su una fascia di prezzo un po' più elevata (circa 140 euro), il decoder Humax incorpora una memoria Ram da 64 MB. E' in grado di memorizzare fino a 200 canali radio e tv e di riordinarli in liste di preferenza. Supporta il televideo e i sottotitoli. 

 | Nokia MediaMaster 310T

Si colloca nella fascia di prezzo più alta (150 euro al netto del contributo governativo). Dispone di un modem integrato V32bis a 14,4 kbps. La Navi Bars Nokia permette di saltare da un canale all'altro in maniera intuitiva. Nel decoder sono precaricati tre videogame che possono essere giocati direttamente sulla tv di casa attraverso il telecomando.  

 | Philips Dtr6600

Il decoder di fascia alta, permette di memorizzare fino a 1000 canali televisivi e radiofonici. E' dotato di modem interno in grado di scambiare dati alla velocità massima di 115 kbps. Il motore interattivo è basato sulla piattaforma Mhp profilo 2

 | Samsung Dtb9500f

In commercio da aprile, anche questo decoder può essere acquistato a 150 euro usufruendo del contributo statale. Monta un modem V90 da 56 kbps ed è in grado di memorizzare fino a 400 canali.

 |  Chi è dentro e chi è fuori

In teoria, l'accesso ai canali del digitale terrestre è libero e gratuito per tutti i cittadini italiani in regola con l'abbonamento Rai. In realtà, trattandosi di un servizio in fase di sperimentazione, le cose stanno in maniera diversa. Entro il 2006, l'attuale sistema analogico dovrà migrare, per legge, interamente verso il digitale. Chi vuole provare le nuove trasmissioni prima di quella data farà bene a documentarsi per sapere se può effettivamente accedere, già da oggi, alla sperimentazione.
La copertura
Il primo aspetto di cui tenere conto è la copertura del segnale. Attualmente, le trasmissioni in digitale terrestre sono distribuite a macchia di leopardo sul territorio nazionale, in modo da favorire le aree più densamente popolate. Secondo le ultime rilevazioni, risulta coperto poco più del 50 per cento della popolazione. Non tutti i soggetti coinvolti nella sperimentazione coprono le stesse aree. Può accadere, dunque, che il decoder riceva senza problemi il bouquet Rai, ma non quello Mediaset e quello di La7, o viceversa. Il consorzio Dgtv mette a disposizione documenti dettagliati sulla copertura dei singoli operatori (http://www. dgtvi. net/copertura. html). Consultarli prima dell'acquisto eviterà spiacevoli sorprese all'accensione del decoder.
L'impianto
La caratteristica principale del Dtt è quella di consentire la ricezione del segnale digitale attraverso le antenne già in uso per la visione delle trasmissioni analogiche. Questa caratteristica, però, deve fare i conti con un'altra particolarità del sistema. Il digitale terrestre, infatti, è una tecnologia di tipo on/off: o si vede perfettamente, o non si vede. Il digitale non ammette i disturbi comuni nelle trasmissioni analogiche. Quindi, o l'impianto di antenna è fatto a regola d'arte e riceve senza problemi, o si è esclusi dalla ricezione. Chi nota disturbi nelle trasmissioni analogiche (si pensi alle lettere sbagliate o mancanti nelle pagine di Televideo) probabilmente dovrà rivolgersi ad un antennista prima di poter utilizzare il decoder per il digitale terrestre.
L'interattività
Dialogare con la pubblica amministrazione. Pagare i bollettini postali. Accedere all'insegnamento a distanza. Sono alcuni esempi dell'interattività offerta dalla televisione digitale terrestre. Attenzione, però: non tutti i decoder in commercio sono interattivi. Quelli di fascia più bassa permettono soltanto di vedere le trasmissioni in digitale (quindi, con qualità audio e video migliore). Altri consentono di scaricare i software trasmessi dalle emittenti digitali. Ma soltanto i modelli più costosi offrono una vera interattività. Ed è soltanto a questi ultimi che si applica il contributo governativo. Per funzionare, i decoder interattivi incorporano un modem a 56 kbps come quello dei computer. Il modem trasmette e riceve dati attraverso il doppino telefonico. Ne consegue che, come in un collegamento ad Internet, la linea telefonica resterà occupata per il tempo nel quale si utilizzeranno le offerte interattive. Inoltre, la telefonata avrà un suo costo, variabile a seconda del numero chiamato: si va dai numeri verdi, completamente gratuiti, ai numeri con tariffa maggiorata (prefissi 166 o 899). Si affacciano in queste settimane sul mercato decoder dotati di modem Adsl. Per il futuro sono previsti decoder Gprs, in grado di comunicare utilizzando la scheda Sim di un telefono cellulare.
I decoder
Così come quelli satellitari, anche i decoder dtt possono inviare un unico segnale verso un unico televisore. Con particolari accorgimenti, è possibile ritrasmettere il segnale di un singolo decoder verso tutti i televisori domestici, ma comunque tutti vedranno lo stesso canale. Per rendere i vari televisori indipendenti l'uno dall'altro, è necessario acquistare un decoder per ogni tv. Il contributo governativo, comunque, si applica solo ad un decoder per famiglia. Occorre ricordare che, entro il 2006, il digitale terrestre sarà per legge lo standard televisivo italiano. Il decoder deve essere visto come una soluzione ponte in vista di quella data. Fra due anni, in altri termini, tutti i televisori di nuova fabbricazione dovranno essere abilitati a ricevere il segnale digitale (alcuni modelli di fascia alta incorporano già questa funzione), dunque il decoder diventerà inutile, o meglio servirà solo ad adattare i vecchi modelli di tv.

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