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Speciale Commissari Tecnici
dei Mondiali di Germania 2006 |
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Fonte:
Ansa.it |
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Indice raggruppamenti |
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Gruppo
A |
Gruppo C |
Gruppo
E |
Gruppo G |
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Gruppo B |
Gruppo D |
Gruppo F |
Gruppo H |
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Inghilterra |
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La Federazione inglese, fondata nel
1863, è affiliata alla Fifa in un primo momento dal 1905 al '20, poi
dal '24 al '28 e successivamente dal 1946, mentre e' affiliata alla
Uefa dal 1954. La nazionale maggiore ha vinto 4 titoli di una certa
rilevanza: 1 Mondiale (1966) e 3 edizioni dei Giochi Olimpici (1900,
1908 e 1912): in quegli anni, infatti, le Olimpiadi venivano
disputati dalla selezione maggiore che era comunque, come avviene da
sempre per questa manifestazione, quella del Regno Unito e non della
sola Inghilterra. Il calcio inglese si è poi aggiudicato 1 Mondiale
Militare (1946), 2 Europei Under 21 (1982, 1984), 9 Campionati
Europei Juniores (1948, 1963, 1964, 1971, 1972, 1973, 1975, 1980,
1993). A livello internazionale, i club inglesi si sono
complessivamente aggiudicati 10 edizioni di coppa Campioni/Champions
League (5 Liverpool, 2 ciascuno Manchester United e Nottingham
Forest, 1 Aston Villa), 8 di coppa delle Coppe (2 Chelsea, 1 a testa
per Arsenal, Everton, Manchester City, Manchester United, Tottenham
Hotspurs e West Ham United), 10 di coppa Fiere/Uefa (3 Liverpool, 2
ciascuno Leeds United e Tottenham Hotspurs, 1 a testa per Arsenal,
Ipswich Town e Newcastle United), 7 di supercoppa Europea (3
Liverpool, 1 ciascuno Aston Villa, Chelsea, Manchester United e
Nottingham Forest), 1 di coppa Intercontinentale (Manchester United)
e 3 di Kirin Cup (Tottenham Hotspurs, Middlesbrough, Newcastle
United, con un'edizione a testa).
L'Inghilterra partecipa per la dodicesima volta, la terza
consecutiva, alla fase finale dei Mondiali. Il miglior risultato é
stato la conquista del titolo nel 1966, in casa, quando superò in
finale per 4-2 la Germania Ovest, dopo i tempi supplementari, gara
resa celebre anche dal gol fantasma dell'inglese Hurst. Nelle altre
edizioni la selezione inglese ha ottenuto un quarto posto (Italia
90), mentre è stata eliminata nei quarti di finale a Svizzera 54,
Cile 62, Messico 70 e 86, Corea/Giappone 2002; negli ottavi di
finale a Francia 98, nel girone di seconda fase a Spagna 82 e nel
primo turno a Brasile 50 e Svezia 58. L'Inghilterra ha disputato 50
partite con un bilancio di 22 vittorie, 15 pareggi e 13 sconfitte,
con 68 gol segnati e 45 reti subite.
La massima vittoria ai Mondiali è stato un 3-0, ottenuto tre volte:
l'11 giugno 86 contro la Polonia, a Monterrey; il 18 giugno 86
contro il Paraguay, a Città del Messico; il 15 giugno 2002 contro la
Danimarca, a Niigata. La massima sconfitta risale al 26 giugno 1954:
2-4 contro l'Uruguay, a Basilea.
Nelle qualificazioni, 88 le gare disputate con un bilancio di 53
vittorie, 19 pareggi e 10 sconfitte, 192 gol realizzati e 54 reti
subite. La prima partita disputata nelle qualificazioni ai Mondiali
risale al 15 ottobre 1949: Galles-Inghilterra 1-4, a Cardiff.
L'affermazione più ampia ottenuta dagli inglesi nelle qualificazione
è il 9-0 esterno con cui è stato regolato il Lussemburgo, in
trasferta, il 19 ottobre 1960. La sconfitta più pesante è stata
subita per 4 volte con il risultato di 0-2: il 6 giugno 1973 in
Polonia - Inghilterra, il 17 novembre 1976 in Italia-Inghilterra, il
2 giugno 1993 in Norvegia-Inghilterra ed infine il 13 ottobre 1993
in Olanda - Inghilterra.
I giocatori inglesi che hanno disputato almeno uno spezzone di
partita alle fasi finali Mondiali sono 137. Il pluripresente é Peter
Shilton con 17 gare, e primatista anche per minuti giocati: 1620,
cioé tutte le 17 intere gare disputate. I giocatori inglesi andati a
segno almeno una volta nelle fasi finali Mondiali sono 33. Il
capocannoniere è Gary Lineker con 10 centri, di cui 6 a Messico 86,
dove fu capocannoniere.
Sven Goran Eriksson, ct
dell'Inghilterra, è nato a
Torsby (Svezia) il 9 febbraio 1948. Dopo una modesta carriera da
calciatore, interrotta da un grave infortunio ad un ginocchio nel
1975, intraprende l'attività tecnica guidando il Degerfors, dal 76
al 78. Passa al Goteborg dal 79 all'82, poi in Portogallo per un
primo ciclo nel Benfica, dove resta dall'82 all'84. In quell'anno
comincia la sua esperienza in Italia, prima sulla panchina della
Roma per tre stagioni, poi con la Fiorentina per due anni. Nell'89
lascia torna al Benfica, dove rimane ancora tre campionati. Torna in
Italia e guida la Sampdoria dal 92 al 1997 prima di passare alla
Lazio fino al gennaio 2001, quando viene esonerato e subito chiamato
dalla federazione inglese. Nel corso della sua lunga carriera
Eriksson ha vinto 1 campionato svedese, 2 coppe di Svezia, 3
scudetti portoghesi, 1 coppa ed una Supercoppa del Portogallo, 1
coppa Uefa (con il Goteborg), 1 scudetto italiano, 2 Supercoppe
italiane, 1 coppa delle Coppe, 1 Supercoppa europea e 4 coppe Italia
(é il tecnico che ancor oggi ne ha vinte di più). Dal 2001 è alla
guida della nazionale inglese, primo tecnico straniero sulla
panchina dei 'leoni'. Ai Mondiali di Corea/Giappone 2002 la sua
Inghilterra si fermò nei quarti di finale, eliminata dal Brasile,
poi campione del Mondo. Agli Europei di Portogallo 2004 ancora
un'eliminazione nei quarti di finale, stavolta per mano dei padroni
di casa e subita solo dopo i calci di rigore.
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006. L'Inghilterra si è qualificata per i Mondiali tedeschi chiudendo al
primo posto il proprio girone di qualificazione: 25 i punti
raccolti, 8 le vittorie, 1 pari e 1 sconfitta, 27 le reti realizzate
e 5 incassate. Le otto vittorie sono state ottenute contro Polonia
(doppio 2-1), Galles (2-0 in casa, 1-0 in trasferta), Azerbaigian
(1-0 esterno, 2-0 casalingo), Irlanda del Nord (4-0 interno) ed
Austria (1-0 casalingo). Il pari con l' Austria (2-2), mentre la
sconfitta è stata incassata in Irlanda del Nord (0-1). Ventisei i
giocatori utilizzati, il pluripresente è stato Frank Lampard, che ha
disputato tutte le 10 gare di qualificazione ed è capocannoniere con
5 reti.
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Paraguay |
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La Federazione del Paraguay nasce nel
1906, viene affiliata nel 1921 alla Fifa e nello stesso anno è
entrata a far parte della Conmebol. Il Paraguay conta, a livello di
nazionale maggiore due titoli, entrambi riferiti alla coppa America
per nazioni: il primo è stato conquistato nel 1953, il secondo nel
1979. Anche a livello giovanile le selezioni paraguaiane hanno vinto
due titoli. Il primo risalente al 1971, quando la nazionale juniores
si aggiudicò la Coppa America Under 21. Il secondo nel 2004 quando è
stata la selezione Under 16 a conquistare il titolo di Campione del
Sud America. Il più importante risultato ottenuto a livello mondiale
da una selezione paraguaiana è stata la medaglia d'argento ad Atene
2004. A livello di club l'Olimpia Asuncion è l'unica squadra
paraguaiana ad essersi aggiudicata tornei internazionali, vantando
complessivamente ben 8 i titoli in bacheca: 1 coppa
Intercontinentale, 3 coppe Libertadores, 1 coppa Interamericana, 2
Recopa ed 1 supercoppa sudamericana.
Il Paraguay partecipa per la settima volta nella propria storia alla
fase finale dei Mondiali. Le precedenti partecipazioni sono state
quelle di Uruguay 1930, Brasile 1950, Svezia 1958, Messico 1968,
Francia 1998 e Corea/Giappone 2002. Il miglior risultato: ottavi di
finale a Messico 1986, Francia 1998 e Corea/Giappone 2002. Ad
Uruguay 1930 venne invece eliminata nel primo girone, stesso esito a
Brasile 1950 e Svezia 1958. Nei Mondiali il Paraguay ha disputato 19
partite con un bilancio di 5 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte, con
25 gol segnati e 34 reti subite. La massima vittoria del Paraguay in
una fase finale Mondiale è un 3-1 ottenuto per due volte: il 24
giugno 1998 contro la Nigeria, a Tolosa (Francia '98) ed il 12
giugno 2002 contro la Slovenia, a Seogwipo (Corea - Giappone 2002).
La massima sconfitta e' un 3-7 contro la Francia a Norrkoping nel
1958, in Svezia.
Il Paraguay ha partecipato per la quindicesima volta, nel biennio
2004-2006, alle qualificazioni per i Mondiali, ottenendo il visto
per la fase finale sette volte. Ha disputato 104 gare, con un
bilancio di 48 vittorie, 21 pareggi e 35 sconfitte, con 145 gol
realizzati e 117 reti subite. La prima partita disputata realmente
dal Paraguay nelle qualificazioni ai Mondiali risale al 14 febbraio
1954: Paraguay - Cile 4-0, ad Asuncion. Nel 1950, infatti il
Paraguay, si era qualificato all'edizione brasiliana grazie a due
successi per 2-0 a tavolino contro Perù ed Ecuador. L'affermazione
più ampia nelle qualificazione è il 5-0 interno contro l'Uruguay ad
Asuncion, nel cammino verso Svezia '58. La sconfitta piu' pesante ad
Asuncion: 0-4 contro la Colombia, nelle qualificazioni a Corea -
Giappone 2002.
I giocatori paraguaiani che hanno disputato partite alle fasi finali
Mondiali sono 81. I calciatori pluripresenti quattro, tutti a quota
8 gettoni: Robert Miguel Acuna, Celso Ayala, Denis Caniza e Carlos
Alberto Gamarra. Ayala e Gamarra sono anche i primatisti per minuti
giocati: 743. I giocatori andati a segno almeno una volta nei
Mondiali sono 17. I capocannonieri sono 7, ciascuno con 2 gol
realizzati: Juan Batista Aguero, Florencio Amarilla, Roberto Cabanas,
Nelson Cuevas, José Parodi, Jorgelino Romero e Julio Cesar Romero.
Anibal Ruiz Leites
è nato a Salto (Uruguay) il 30 dicembre 1941. Soprannominato 'el
mano', ha un passato da calciatore in cui ha militato in varie
squadre centro e sudamericane: le principali sono state Danubio,
Wanderers, Miramar Misiones e Cucuta Deportivo in Uruguay, ma ha
giocato anche in Venezuela, Ecuador, Perù e Costarica. Intrapresa la
carriera da tecnico, Ruiz Leites ha allenato molti club,
principalmente in Messico. Le sue squadre sono state Olimpia
Asuncion (Paraguay), Deportivo Quito (Ecuador), Atletico Nacional
(Colombia), Wanderers (Uruguay), quindi le messicane Necaxa,
Universidad Autonoma de Guadalajara, Veracruz, Puebla, Leon e
Universidad de Tamaulipas. E' anche stato commissario tecnico
dell'Ecuador durante le qualificazioni ai Mondiali di Usa '94. Prima
di diventare selezionatore del Paraguay, il 20 luglio 2002, ha anche
allenato il Guarani (Paraguay). Quello che si disputera' in Germania
nel 2006 sarà il suo primo Mondiale in assoluto.
COSÌ NELLE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006. Il Paraguay si è qualificato per i Mondiali tedeschi chiudendo al
terzo posto, assieme all'Ecuador, il girone sudamericano di
qualificazione: 28 punti conquistati, frutto di 8 successi, 4
pareggi e 6 sconfitte, con 23 reti realizzate e 23 gol incassati. Le
8 vittorie paraguaiane sono state ottenute contro: Uruguay (4-1 in
casa), Ecuador (2-1 interno), Cile (1-0 esterno), Venezuela (1-0
casalingo), Cile (2-1 interno), Bolivia (4-1 in casa), Argentina
(1-0 casalingo) e Venezuela (1-0 in trasferta). I 4 pareggi sono
stati ottenuti contro: Brasile (0-0 in casa), Argentina (0-0 in
trasferta), Colombia (1-1 fuori casa) e Perù (1-1 interno). Le 6
sconfitte sono state subite contro: Perù (1-4 in trasferta), Bolivia
(1-2 fuori casa), Uruguay (0-1 esterno), Ecuador (2-5 fuori casa),
Brasile (1-4 in trasferta) e Colombia (0-1 in casa).
Quarantuno i giocatori utilizzati dal Paraguay nelle qualificazioni
ai Mondiali di Germania 2006. I calciatori pluripresenti sono stati
quattro: Julio Cesar Caceres, l'ex interista Carlos Alberto Gamarra,
José Cardozo e Justo Villar.
Il Paraguay ha segnato 23 reti nel girone di qualificazione verso
Germania 2006. Dieci sono stati i calciatori a realizzare almeno un
gol. Il capocannoniere, con 7 reti, è stato José Cardozo.
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Trinidad |
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La Federazione calcistica di Trinidad
e Tobago è stata fondata nel 1908. E' stata affiliata alla Fifa nel
1963, fa parte della Concacaf dal 1966. La nazionale ha partecipato
11 volte alle fasi eliminatorie per i Mondiali ed ha nella propria
bacheca come unico titolo vinto la Shell Caribbean Cup, della quale
si è aggiudicata ben 8 edizioni. L'altro torneo principale cui la
selezione maggiore ha preso parte è stata la Gold Cup, con 6
edizioni disputate e miglior risultato nell'edizione del 2000, dove
raggiunse le semifinali. A livello internazionale, i club di
Trinidad e Tobago hanno vinto per due volte la coppa dei Campioni di
Concacaf. Trinidad e Tobago ha centrato la prima storica
qualificazione ad una fase finale dei Campionati Mondiali di calcio.
In undici fasi di qualificazione ai Mondiali, vanta un bilancio di
41 vittorie, 21 pareggi e 37 sconfitte nelle 99 partite disputate.
La differenza-reti ha un saldo positivo: 147 fatte, 123 subite. In
assoluto la prima gara di qualificazione Mondiale per la nazionale
centro-nord americana è datata 7 febbraio 1965, qualificazioni ad
Inghilterra '66, successo interno per 4-1 sul Suriname. La massima
vittoria e' datata 10 novembre 1972, 11-1 casalingo su Antigua,
nelle eliminatorie verso Germania 1974. La sconfitta più netta
risale, invece, all' 8 ottobre 2000, 0-7 in Messico, durante le
qualificazioni a Corea - Giappone 2002. Da ricordare anche
l'edizione delle eliminatorie verso Italia '90, quando Trinidad e
Tobago ando' ad un passo dalla storica qualificazione ai Mondiali,
ma perse la gara decisiva del 19 novembre 1989 in casa contro gli
Stati Uniti: 0-1, con rete di Paul Caligiuri.
Il Centro-Nord America ha schierato finora nove nazionali alle fasi
finali dei Mondiali di calcio: in ordine hanno esordito Messico e
Stati Uniti (1930), Cuba (1938), El Salvador (1970), Haiti (1974),
Honduras (1982), Canada (1986), Costarica (1990), Giamaica (1998).
Trinidad e Tobago sarà pertanto la decima rappresentante di questo
continente.
Mai una nazionale centro-nord americana ha conquistato la vittoria
finale ai Mondiali: il massimo risultato è quello raggiunto dagli
Stati Uniti, che furono semifinalisti nel 1930, battuti
dall'Argentina 6-1, che approdò così alla prima finalissima iridata.
Leo Beenhakker, il suo ct,
è nato a Rotterdam il 2 agosto 1942. Dal 30 marzo 2005 allena la
nazionale di Trinidad e Tobago. In precedenza Beenhakker ha allenato
Volendam, Real Saragozza, la nazionale olandese maggiore in due
diversi periodi (1985 e 1990), il Real Madrid, l Ajax, il
Grasshoppers, la nazionale arabo-saudita (portandola per la prima
volta nella storia ai Mondiali, edizione di Usa 94), l Istanbulspor,
il Deportivo Guadalajara, il Vitesse ed infine il Fejenoord. Leo
Beenhakker è al secondo Mondiale della propria carriera come
commissario tecnico: nel 1990 allenava l Olanda, ma non ebbe molta
fortuna: superato il girone di prima fase in modo rocambolesco, con
3 pareggi nelle tre gare disputate, venne eliminato agli ottavi
perdendo 1-2 dalla Germania. Beenhakker ha pertanto un bilancio di 3
pareggi ed 1 sconfitta, su 4 gare totali disputate.
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006. Undici vittorie, due pareggi e sette sconfitte, con 30 reti
realizzate e 25 subite. E' questo il cammino di Trinidad e Tobago
verso Germania 2006. La formazione caraibica ha iniziato il suo
percorso di qualificazione nel giugno 2004, dal secondo turno
preliminare, avendo la meglio sulla Repubblica Dominicana, con
successo esterno per 2-0 all'andata e per 4-0 in casa nel ritorno.
Approdato alla prima fase a gironi, si è classificato secondo nel
proprio raggruppamento, con 12 punti, frutto di 4 vittorie, nessun
pareggio e 2 sconfitte nel gruppo che vedeva anche Messico (doppia
sconfitta, 1-3 in casa, 0-3 fuori), St.Vincent (successi per 2-1 in
casa e 2-0 fuori) e St.Kitts e Nevis (successi per 5-1 in casa e 2-1
fuori). Arrivato al girone finale a sei, si è classificato quarto
con 13 punti, grazie ad un bilancio di 4 vittorie (2-0 in casa e 1-0
fuori su Panama, 3-2 in casa sul Guatemala, 2-1 in casa sul
Messico), 1 pareggio (0-0 casalingo con Costarica) e 5 sconfitte
(1-2 in casa e 0-1 fuori contro gli Stati Uniti, 1-5 in Guatemala,
0-2 in Messico e 0-2 in Costarica), con differenza reti di 10 fatte
e 15 subite.
Infine nello spareggio del 12 e 16 novembre contro il Bahrein, ha
pareggiato il match di andata in casa per 1-1, compiendo poi
l'impresa quattro giorni dopo, nel ritorno, espugnando Manama, con
un 1-0 meritato.
Ben 44 i giocatori schierati da Trinidad e Tobago durante le
qualificazioni a Germania 2006, ma nessuno di essi ha giocato tutte
e 20 le partite disputate dalla nazionale caraibica. Il pluri -
presente risulta John Stern, a quota 19 gettoni.Con 12 gol su 30
totali Stern è stato il capocannoniere di Trinidad e Tobago nelle
eliminatorie. I calciatori caraibici andati a segno almeno una volta
nelle gare di qualificazione sono stati 14. Tra le 31 nazionali che
hanno affrontato il ciclo di gare di qualificazione a Germania 2006,
Trinidad e Tobago vanta due primati assoluti: con 7 sconfitte è la
formazione che ha perduto più incontri; inoltre, con 25 reti subite,
è la difesa più battuta, alla pari del Costarica. |
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| Svezia |
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La Federazione svedese, fondata nel
1904, è affiliata alla Fifa dalla nascita e all' Uefa dal 1954.
Nella sua storia ha vinto un solo titolo: i Giochi Olimpici di
Londra 1948, conquistati grazie al successo in finale contro la
Jugoslavia per 3-1. Ma nel 1958, in casa, si vide spezzare il sogno
mondiale solo in finale dal Brasile del giovanissimo Pelé. A livello
di club cinque squadre svedesi hanno conquistato 8 titoli
internazionali: 2 coppe Uefa e 6 coppe Piano Rappan. Delle cinque,
l'Ifk Goteborg ha conquistato i due trofei più importanti, ovvero le
due coppe Uefa.
E' all' 11/a partecipazione alla fase finale del Mondiale. Miglior
risultato, appunto il secondo posto del 1958 con Gren, Nordahl e
Liedholm battiti 2-5 dal Brasile. Tutt'oggi è l'unico caso nella
storia dei Mondiali in cui la nazionale di casa sia riuscita a
giungere sino in finale, per poi perderla (nel 1950 anche il Brasile
perse la Coppa del Mondo in casa all'ultima partita con l'Uruguay,
ma non si trattava di una finale bensì solo dell'ultima gara di una
curiosa formula a gironi mai più ripetuta). La Svezia si è però
piazzata due volte terza (in Brasile nel '50 e ad Usa '94) ed una
quarta (Francia '38). Nelle altre 7 partecipazioni l'eliminazione è
arrivata: nei quarti ad Italia '34; nel primo turno a Messico '70;
nei gironi di seconda fase a Germania '74; nel primo turno ad
Argentina '78 e ad Italia '90; negli ottavi a Corea/Giappone 2002.
Complessivamente ha giocato 43 partite: 16 vittorie, 11 pari e 16
sconfitte, con 73 gol segnati e 65 reti subite.
Numericamente il massimo successo risale al 12 giugno 1938: 8-0
contro Cuba, ad Antibes nei quarti. La massima sconfitta invece e'
legata al solito Brasile: 1-7 il 9 luglio 1950 a Rio de Janeiro.
La Svezia ha partecipato a tutte le edizioni della Coppa del Mondo
tranne la prima. Nelle 16 eliminatorie ha disputato complessivamente
97 gare con 62 vittorie, 14 pari e 21 sconfitte (206 reti
realizzate, 89 subite). La sua prima partita di Coppa del Mondo,
l'11 giugno 1933 a Stoccolma: Svezia - Estonia 6-2. La vittoria più
netta degli scandinavi nelle qualificazioni Mondiali è un 7-0
ottenuto per due volte, sempre contro Malta: il 15 ottobre 1972 a
Goteborg ed il 4 settembre 2004 a La Valletta. La sconfitta più
pesante il 21 novembre 1937: 0-5 contro la Germania ad Amburgo.
I giocatori svedesi che hanno disputato almeno uno spezzone di
partita alle fasi finali Mondiali sono 129. Due, con 11 gettoni
ciascuno, i più presenti: Bo Larsson e Karl Svensson. Quest'ultimo
ha anche il record di minuti giocati nelle partite delle fasi
finali: 990, cioé 11 intere gare nelle tre edizioni tra il 1950 ed
il 1958. In 33 hanno segnato almeno un gol in una fase finale. Il
capocannoniere è Kenneth Andersson (vecchia conoscenza del calcio
italiano: Bari, Bologna e Lazio) con 5 centri, tutti a Usa '94.
Il ct
e' Lars Lagerback.
E' nato a Katrineholm (Svezia) il 16 luglio 1948. E' in carica - con
la collaborazione di Roland Andersson - dalla fine dell' avventura
svedese agli Europei di Portogallo 2004. Fino a quel momento aveva
diviso la panchina Tommy Soderberg, dirottato alla guida dell'U.21
dopo gli Europei. Considerando anche il periodo di co-reggenza con
Soderberg ha ottenuto risultati lusinghieri: doppia qualificazione
ai Mondiali (2002 e 2006) ed agli Europei (2000 e 2004). Prima di
arrivare alla nazionale, Lagerback era stato calciatore di modesta
levatura giocando con l'Alby (dal '60 al '69) e con il Gimonas (dal
'70 al '74). Nel '77 inizia la carriera tecnica con il Kilafors,
rimanendo alla guida del club fino al 1982. Quindi passa all'Abra
(1983-1985) e Hudiksvalls (1987-1989). Nel '90 entra nei quadri
federali occupandosi delle selezioni giovanili fino al '95. Nel '96
e '97 allena la nazionale di serie B, nei due anni successivi è
assistente della nazionale maggiore e nel 2000 viene promosso
selezionatore nel 2000, appunto in coppia con Soderberg. Quello di
Germania sarà il suo primo mondiale da ct unico.
COSÌ NELLE QUALIFICAZIONI A GERMANIA 2006
La Svezia si è qualificata per i Mondiali tedeschi chiudendo al
primo posto, alla pari della Croazia, il suo girone di
qualificazione che comprendeva anche Bulgaria, Islanda, Malta e
Ungheria. 24 i punti, frutto di 8 successi, nessun pareggio (In
questo pari a Giappone, Polonia e Repubblica Ceca) e 2 sconfitte (entrambre
con la Croazia per 0-1) con 30 gol fatti e 4 incassati. Le 8
vittorie sono arrivate contro Malta (7-0 fuori e 6-0), Ungheria (3-0
in casa e 1-0 al ritorno), Islanda (4-1 in trasferta e 3-1) e
Bulgaria (doppio 3-0). Ventidue i giocatori utilizzati nelle
qualificazioni di Germania 2006. Sei i sempre presenti nelle 10
gare: Andreas Isaksson, Tobias Linderoth, Fredrik Ljunberg, Teddy
Lucic, Olof Mellberg, Christian Wilhelmsson. 30 i gol realizzati con
11 diversi calciatori. Capocannoniere con 8 gol in 8 partite, lo
juventino Zlatan Ibrahimovic. |
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