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Speciale Commissari Tecnici
dei Mondiali di Germania 2006 |
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Fonte:
Ansa.it |
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Indice raggruppamenti |
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Gruppo
A |
Gruppo C |
Gruppo
E |
Gruppo G |
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Gruppo B |
Gruppo D |
Gruppo F |
Gruppo H |
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Argentina |
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La Federazione argentina è stata
fondata nel 1893, ma è stata affiliata alla Fifa nel 1912 e alla
Confederazione Sudamericana nel 1916. Nella sua storia la nazionale
A ha vinto 24 titoli: in ordine di importanza, 2 campionati Mondiali
(1978, 1986), 14 coppe America (1921, 1925, 1927, 1929, 1937, 1941,
1945, 1946, 1947, 1955, 1957, 1958, 1991, 1993), 6 Giochi
Panamericani (1951, 1955, 1959, 1971, 1995, 2003), 1 Olimpiade
(2004), 1 Confederation Cup (1992), 1 Coppa Franchi (1993). A
livello di nazionali giovanili o comunque di selezioni minori, il
calcio argentino si è aggiudicato 5 Mondiali Under 20 (1979, 1995,
1997, 2001, 2005), 4 Coppe America Under 20/21 (1967, 1997, 1999,
2003), 2 Coppe America Under 16/17 (1985, 2003). A livello
internazionali i club argentini hanno conquistato 20 coppe
Libertadores, 6 supercoppe Libertadores, 4 Recopa, 3 Copa Conmebol,
1 Copa Mercosur, 2 Copa Sudamericane, 9 coppe Intercontinentali, 7
coppe Interamericane.
L'Argentina partecipa per la quattordicesima volta, la nona
consecutiva, nella propria storia alla fase finale dei Mondiali. Il
traguardo massimo è stato raggiunto due volte con la vittoria del
trofeo: il 25 giugno 1978 successo in finale, a Buenos Aires, contro
la Olanda per 3-1, dopo i tempi supplementari; il 29 giugno 1986 in
finale contro la Germania Ovest 3-2, a Città del Messico.
Quest'ultima è una delle 5 cosiddette 'vittorie in trasferta' ovvero
di una nazionale che ha vinto i Mondiali in un continente che non
fosse il proprio. Nel 30 e nel 90 l'Argentina ha chiuso al secondo
posto, preceduta nel primo caso dall'Uruguay, che si impose in
finale per 4-2; nel secondo dalla Germania Ovest, che vinse la
finalissima di Roma per 1-0. Nelle altre edizioni l'Argentina è
uscita al primo turno nel '34, nel 58, nel 62 e nel 2002; nei quarti
di finale nel 66; nel girone di seconda fase nel 74 e nel 82; negli
ottavi nel 94; nei quarti nel '98.
Nelle fasi finali l'Argentina ha disputato 60 partite con un
bilancio di 30 vittorie, 11 pari e 19 sconfitte, con 102 gol segnati
e 71 subiti. La massima vittoria è il 6-0 del 21 giugno 1978 contro
il Perù, a Rosario, una partita 'chiacchieratissima' che qualificò
la nazionale biancoceleste alla finalissima di quella edizione, poi
vinta. La massima sconfitta subita è datata 15 giugno 1958: 1-6
contro la Cecoslovacchia, ad Helsingborg.
L'Argentina ha partecipato per la dodicesima volta alle
qualificazioni, dove in tutto ha disputato 87 gare, con un bilancio
di 52 vittorie, 20 pareggi e 15 sconfitte, 160 gol realizzati e 80
subiti. La prima partita nelle qualificazioni è del 15 aprile 34:
Argentina-Cile 2-0, a Buenos Aires. L'affermazione più ampia un 5-0
ottenuto in due occasioni: il 17 dicembre 1960 contro l'Ecuador, ed
il 28 marzo 2001 contro il Venezuela, sempre a Buenos Aires, nelle
qualificazioni a Corea-Giappone 2002. La sconfitta più pesante è
stata subita il 5 settembre 1993: 0-5 contro la Colombia, a Buenos
Aires.
I giocatori argentini che hanno disputato partite alle fasi finali
Mondiali sono in totale 169. Il calciatore pluripresente é Diego
Armando Maradona con 21 gettoni, terzo assoluto nella classifica
all-time, alla pari del tedesco Seeler e del polacco Zmuda. Maradona
è anche il giocatore argentino ad aver giocato il maggior numero di
minuti: 1938'.
Gli argentini a segno almeno una volta nelle fasi finali Mondiali
sono 45. Il capocannoniere è Gabriel Omar Batistuta con 10 centri al
proprio attivo. Il ct José Nestor Pekerman è nato il 3 settembre
1949 a Villa Dominguez (Argentina). Dopo una discreta carriera da
calciatore, Pekerman ha intrapreso la carriera tecnica iniziando dal
settore giovanile del Chacarita Juniors (Argentina). Dal 1994 al
2001 assume l incarico di selezionatore dell'Argentina Under 20 e
vince tre edizioni dei Mondiali di categoria e 2 coppe America. Dopo
il fallimento di Francia '98, la federazione argentina offre a
Pekerman la panchina da ct,
ma lui preferisce il ruolo di general manager e segnala Bielsa come
commissario tecnico. Quando Bielsa decide di rassegnare le proprie
dimissioni, Pekerman e' in corsa con Carlos Bianchi per la panchina
della selezione argentina; ballottaggio che premia
Pekerman
che, dal settembre 2004
assume l'incarico di commissario
tecnico.
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006
L'Argentina si è qualificata a Germania 2006 chiudendo al primo
posto, assieme al Brasile, il girone sudamericano di qualificazione:
34 punti conquistati, frutto di 10 successi, 4 pareggi e 4
sconfitte, con 29 reti realizzate e 17 gol incassati. Le 10 vittorie
argentine sono state ottenute contro: Venezuela (3-0 esterno, 3-2 in
casa), Bolivia (3-0 casalingo, 2-1 esterno), Ecuador (1-0 interno),
Perù (3-1 esterno, 2-0 casalingo), Uruguay (4-2 in casa), Colombia
(1-0 casalingo) e Brasile (3-1 interno). I 4 pareggi sono stati
ottenuti contro: Cile (2-2 in casa, 0-0 in trasferta), Colombia (1-1
esterno) e Paraguay (0-0 casalingo). Le 4 sconfitte sono state
subite contro: Brasile (1-3 in trasferta), Ecuador (0-2 fuori casa),
Paraguay (0-1 esterno) e Uruguay (0-1 in trasferta).
Quarantanove i giocatori utilizzati nelle qualificazioni ai Germania
2006. Il pluripresente è Juan Pablo Sorin, con 13 gettoni.
L'Argentina ha segnato 29 reti, quattordici i calciatori in gol. Il
capocannoniere, con 7 reti, è stato Hernan Crespo, vecchia
conoscenza del calcio italiano.
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Costa D'Avorio |
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La Federazione calcistica della Costa
d'Avorio è nata nel 1960, anno in cui è stata affiliata alla Fifa ed
alla Confederazione Africana. La nazionale maggiore ha partecipato
per 16 volte alle fasi finali di coppa d'Africa, compresa quella del
prossimo gennaio-febbraio 2006, ed è la seconda nazionale dopo
l'Egitto per numero di fasi finali disputate; nell'edizione 1992 in
Senegal ha toccato il suo massimo risultato, vincendo il titolo
grazie al successo ai rigori nella finalissima contro il Ghana
(11-10, dopo che regolamentari e supplementari si erano chiusi sullo
0-0).
La nazionale ivoriana vanta 3 successi nella coppa Cedeao, torneo
riservato alle nazionali della comunità economica degli stati
dell'Ovest, titoli vinti rispettivamente nel 1983, 1987 e 1991.
Nessuno titolo invece in campo giovanile. A livello di club, le
squadre della Costa d'Avorio hanno vinto 13 coppe continentali: due
coppe dei Campioni, due coppe delle Coppe, una coppa Caf, due
supercoppe d'Africa e sei coppe Ufoa.
La Costa d'Avorio si è qualificata per la prima volta nella propria
storia alla fase finale dei Campionati Mondiali di calcio. La
formazione africana era all'ottava partecipazione ad una fase
eliminatoria pre-Mondiale e, compreso il cammino verso Germania
2006, vanta un bilancio di 24 vittorie, 16 pareggi e 10 sconfitte
nelle 50 partite disputate: la differenza-reti è positiva con 85
fatte e 49 subite. In assoluto la prima gara di qualificazione
Mondiale per la nazionale ivoriana è datata 15 ottobre 1972, una
vittoria per 1-0 in casa della Sierra Leone, nelle eliminatorie
verso Germania '74. La massima vittoria e' rappresentata da due 6-0
casalinghi, rispettivamente inflitti al Botswana nelle
qualificazioni a Usa '94 e bissata contro il Madagascar nelle
eliminatorie verso Corea-Giappone 2002. La sconfitta piu’ pesante
risale al 10 luglio 1977, 0-4 in Nigeria, nelle qualificazioni verso
Argentina 1978.
La Costa d'Avorio sarà una delle quattro nazionali africane
esordienti alle fasi finali dei Mondiali di Germania 2006, con
Angola, Ghana e Togo.
Henri Michel,
nato il 29 ottobre 1947 ad Aix en Provence, è stato uno dei più
grandi calciatori di Francia. A livello di club ha disputato 532
partite nella prima divisione francese, vincendo tre campionati (con
il Nantes) ed una coppa nazionale (sempre con il Nantes). In
nazionale ha vestito la maglia della Francia per 58 volte,
realizzando 4 reti. Da allenatore ha vinto l'oro olimpico con la
Francia a Los Angeles '84, e' stato poi promosso commissario tecnico
unico della nazionale maggiore transalpina fino al 1988, quando gli
subentrò Platini; ha dunque disputato il Mondiale di Messico 86, da
tecnico. Nei suoi vari trascorsi da allenatore, ha guidato anche il
Paris St Germain (1990/91), la nazionale del Camerun, con la quale
ha preso parte alla fase finale di Usa '94, gli arabi del Al Nasr
(1995) e, dall'ottobre 1995, ha guidato il Marocco, portandolo alla
fase finale dei Mondiali di Francia '98. Dopo l'esperienza
marocchina, durata fino al 2000, è passato alla nazionale degli
Emirati Arabi (2000/01), all’Aris Salonicco (2001), Tunisia (dal
2001 al 2002, qualificandola ai Mondiali nippo - coreani, Raja
Casablanca (2003-2004, con cui ha vinto un campionato Marocchino ed
una coppa CAF) e, dal marzo 2004, la nazionale di Costa d'Avorio. E'
al quinto Mondiale in carriera, sommando quelli da giocatore e da
tecnico. Da calciatore ha giocato l'edizione 1978, 2 presenze, 180
minuti, contro Italia ed Argentina. Da tecnico ha allenato la
Francia del 1986 (terzo posto finale), il Camerun del 1994 ed il
Marocco del 1998 (entrambe uscite di scena dopo i gironi di prima
fase): in totale
Michel, da
tecnico, conta 13 partite con
bilancio di 5 successi, 4 pareggi e 4 sconfitte.
COSÌ NELLE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006
La Costa d'Avorio si è qualificata alla fase finale dei Mondiali di
Germania 2006 vincendo il proprio girone finale, che comprendeva
anche Benin, Camerun, Egitto, Libia e Sudan. Rocambolesca la
qualificazione ivoriana, all'ultima giornata, grazie al successo per
3-1 in Sudan, che ha permesso di scavalcare in classifica il
Camerun, bloccato sull'1-1 dal già eliminato Egitto e con Wome che
falliva un rigore allo scadere.
Il bilancio ivoriano nel girone è stato di 7 vittorie (2-0 in casa
sulla Libia, 2-1 fuori e 2-0 in casa sull'Egitto, 5-0 in casa e 3-1
fuori contro il Sudan, 3-0 in casa e 1-0 fuori sul Benin), 1
pareggio (0-0 in Libia) e 2 sconfitte (entrambe contro il Camerun,
0-2 fuori casa e 2-3 in casa); 20 le reti fatte, 7 quelle subite.
La Costa d'Avorio è approdata a Germania 2006 schierando nelle 10
partite di qualificazione 27 calciatori. Due i giocatori che hanno
sempre marcato presenza: Abib Touré (difensore, classe 1981,
militante nell'Arsenal di Wenger) e Aruna Dindane (attaccante,
classe 1980, che adesso gioca nel Lens dopo una carriera
quadriennale nell'Anderlecht, in cui ha vinto 2 scudetti, 2
Supercoppe belghe, la Scarpa d oro belga ed anche la Scarpa d ebano,
come miglior calciatore africano del torneo belga).
I 20 gol realizzati nelle qualificazioni a Germania 2006 soni
ripartiti tra 6 soli calciatori. Sedici di queste reti, però, sono
state siglate dalla coppia Drogba (9)-Dindane (7). Straordinaria la
media di Didier Drogba (attaccante, classe 1978, militante nel
Chelsea): una rete a partita: 9 su 9 incontri disputati.
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Serbia |
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La Federazione di Serbia - Montenegro
è stata fondata nel 1919, nota come ex Jugoslavia. Affiliata alla
Fifa nello stesso anno, alla Uefa una prima volta nel 1954 ed una
seconda nel 1993, dopo il disgregamento della ex Jugoslavia.
L'ultimo con la nazionale jugoslava unificata fu un'amichevole di
preparazione agli Europei di Svezia, disputata ad Amsterdam il 25
marzo 1992, con sconfitta dall'Olanda per 0-2. Poco dopo la Fifa
escluse la Jugoslavia da tutte le competizioni internazionali, per
la guerra in Bosnia, proprio quando la nazionale si era qualificata
per gli Europei eliminando la Danimarca, che venne poi ripescata,
diventando campione continentale. La Serbia è sempre stata ai
vertici del calcio della Jugoslavia con i suoi club: la Stella
Rossa, che ha vinto 18 campionati, 1 coppa Campioni (1990/91), 1
coppa Intercontinentale (1991) ed 1 Mitropa Cup (1968). Considerando
i campionati di ex Jugoslavia e Serbia - Montenegro, quindi dal
1991/92, il migliore è il Partizan Belgrado, con 8 titoli, in coppa
al comando la Stella Rossa, con 8 edizioni. La nazionale, che ha
disputato la sua prima gara il 23 dicembre 1994, in amichevole,
perdendo in trasferta con il Brasile con il risultato di 0-2, ha
preso parte tre volte alle eliminatorie per i Mondiali e due volte
per gli Europei, dove ha centrato la qualificazione nel 2000. La
Serbia non ha vinto alcun titolo, neppure con le selezioni
giovanili.
Serbia ha centrato la prima qualificazione ad una fase finale dei
mondiali. Ha disputato per tre volte le eliminatorie ai Mondiali
(Francia '98, Corea/Giappone '02 e Germania '06, nei primi due casi
ancora come Jugoslavia, nel terzo come Serbia - Montenegro) e vanta
un bilancio di 20 vittorie, 10 pareggi e 2 sconfitte nelle 32
partite disputate, per una differenza-reti di 79 fatte e 17 subite.
In assoluto la prima gara di qualificazione risale al 24 aprile
1996, 3-1 sulle Faroer, nelle eliminatorie di Francia '98. La
massima vittoria (8-1), è stata ottenuta il 6 ottobre 1996 in
trasferta contro le Far-Oer, sempre verso Francia '98. La sconfitta
più pesante risale al 14 dicembre 1996 in Spagna (0-2, sempre verso
Francia '98). La ex Jugoslavia ha preso parte a 9 fasi finali di
coppa del Mondo, con 16 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte su 37
gare disputate, e 60 reti fatte e 46 subite. Il miglior risultato e'
il 4/o posto a Cile '62.
La Serbia - Montenegro sarà una delle tre nazionali europee a
partecipare per la prima volta alla competizione iridata a Germania
2006, come Ucraina e Repubblica Ceca. Alla prima edizione del 1930,
le prime europee in lizza furono quattro (Belgio, Francia,
Jugoslavia e Romania), nel 2002 in Corea - Giappone l'ultimo
esordio, quello della Slovenia. L'edizione più ricca di europee
debuttanti è stata a Italia '34 quando furono 9 gli esordi. 14
edizioni su 17 dei mondiali hanno visto almeno un debutto di una
nazionale europea: solo nel '70, '78 e '82 non ha esordito alcuna
formazione del vecchio continente. Le europee che hanno vinto il
Mondiale sono state finora 4, per complessive 8 titoli vinti: 3
ciascuno da Italia e Germania, 1 per Francia e Inghilterra.Ilija Petkovic
è nato a Knin il 22 settembre 1945. Chiamato per sostituire Dejan
Savicevic, dimessosi dopo il doppio passo falso con l'Azerbaijan,
che ha compromesso la qualificazione ad Euro 2004, è alla sua
seconda esperienza da ct: aveva già guidato la nazionale dal luglio
2000 al febbraio 2001, prima di essere allettato da un'esperienza in
Cina (Shangai). Le cose migliori le ha fatte con l Ofk Belgrado,
(secondo in campionato nel 1990). In Svizzera ha guidato il Servette
al titolo nel 1994, quindi ha allenato in Grecia. Eccellente
attaccante dell'Ofk Belgrado, è stato 43 volte nazionale segnando
anche 6 gol. Vice - campione d'Europa nel 1968 nella finale ripetuta
e perduta contro l'Italia di Ferruccio Valcareggi, ha anche
disputato i Mondiali di Germania '74. Petkovic partecipa per la
seconda volta nella sua carriera ad una fase finale dei Mondiali, la
prima da tecnico. Da calciatore ha disputato l edizione, anche
quella volta in Germania, del 1974, totalizzando 5 presenze con 357
minuti giocati ed 1 rete realizzata, contro lo Zaire.
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006. Serbia - Montenegro qualificata a Germania 2006 dopo aver vinto il
proprio raggruppamento (con San Marino, Bosnia, Belgio, Spagna e
Lituania). Il bilancio nelle 10 gare e' stato di 6 vittorie e 4
pareggi, con 16 reti segnate ed 1 subita. I successi su San Marino
(3-0 in trasferta e 5-0 in casa), Belgio (2-0 in trasferta),
Lituania (doppio 2-0) e Bosnia (1-0 in casa). I pareggi con Bosnia
(0-0 in trasferta), Spagna (0-0 in casa ed 1-1 in trasferta) e
Belgio (0-0 in casa). La Serbia ha schierato 29 calciatori nelle 10
partite di qualificazione: due i sempre presenti. Il difensore Goran
Gavrancic ed il portiere Dragoslav Jevric. Sette i calciatori slavi
che hanno firmato le 16 reti utili a centrare la prima
qualificazione mondiale. Capocannoniere, con 5 centri, Mateja Kezman.
La Serbia - Montenegro ha realizzato due primati tra tutte le 31
nazionali delle qualificazioni: il primo è quello di non aver perso
alcuna gara verso Germania 2006, primato condiviso con Arabia
Saudita, Croazia, Francia, Olanda, Portogallo, Spagna. Non solo:
quella serba-montenegrina è anche la miglior difesa, avendo subito
un solo gol in 10 partite disputate. |
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| Olanda |
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La federazione olandese e' stata
fondata nel 1889, affiliata alla Fifa nel 1904 ed è entrata nell'Uefa
nel 1954. La nazionale maggiore vanta come unico titolo l'Europeo
vinto nel 1988, in Germania. Considerando anche le altre selezioni
olandesi, si contano appena due Tornei di Cannes (1978, 1981) vinti
dalla rappresentativa juniores. In campo internazionale, i club
olandesi vantano 17 titoli (3 coppe Intercontinentali, 6 coppe
Campioni/Champions League, 1 coppa delle Coppe, 4 coppe Uefa e 3
supercoppe Europee) di cui 11 vinti dall Ajax, 4 dal Feyenoord, 2
dal Psv Eindhoven. L'Olanda partecipa alle fasi finali dei Mondiali
per l'ottava volta in assoluto nella propria storia. Finora gli 'orange'
hanno ottenuto come miglior risultato assoluto il secondo posto,
conquistato nelle edizioni di Germania 1974 e Argentina 1978 venendo
sconfitti in entrambe le circostanze dalle nazionali di casa: fu 1-2
contro la Germania Ovest e 1-3, dopo i tempi supplementari, contro
l'Argentina. A Francia 1998, nell'ultima edizione disputata dato che
non si era qualificata per i Mondiali di Corea/Giappone 2002,
l'Olanda si classificò al quarto posto, battuta nella finale di
consolazione dalla Croazia. Nelle altre edizioni l'Olanda è stata
eliminata: negli ottavi di finale a Italia 1934 e 1990 ed a Francia
1938; nei quarti di finale a Usa 1994. Il bilancio complessivo
dell'Olanda nelle fasi finali Mondiali vede 14 vittorie, 9 pareggi e
9 sconfitte, con 56 reti realizzate e 36 gol incassati.
La massima vittoria ottenuta dall'Olanda in una fase finale dei
Mondiali risale al 22 giugno 1998 quando, nell'edizione svoltasi in
Francia, si impose per 5-0 a Marsiglia contro la Corea del Sud. La
peggior sconfitta, invece, è datata 5 giugno 1938, nell'edizione di
Francia 1938: 0-3, dopo i tempi supplementari, contro la
Cecoslovacchia, a Le Havre.
L'Olanda ha partecipato per la 15/a volta, nel biennio 2004-2006,
alle eliminatorie Mondiali e quella ottenuta per Germania 2006 è
l'ottava qualificazione. Il bilancio complessivo è di 97 gare
disputate con 59 vittorie, 22 pareggi e 16 sconfitte, con 224 gol
realizzati e 74 gol subiti. La gara d'esordio dell'Olanda nelle
qualificazioni Mondiali è datata 8 aprile 1934: successo per 5-2
contro l'Eire, ad Amsterdam. Il successo più ampio è stato ottenuto
l'1 novembre 1972: 9-0 contro la Norvegia, a Rotterdam, valevole per
le qualificazioni a Germania '74. La sconfitta piu' netta è stata
subita il 30 aprile 1961 a Rotterdam: 0-3 contro l'Ungheria, nel
cammino verso Cile 1962.
I giocatori olandesi ad aver disputato almeno uno spezzone di
partita nelle fasi finali dei Mondiali sono 82. I calciatori
pluripresenti sono tre, con 14 gettoni ciascuno: Ruud Krol,
Wilhelmus Marinus Jansen e Johnny Rep. Il giocatore col maggior
numero di minuti giocati è Ruud Krol, in campo per 1290 , cioé le
intere 14 gare disputate (di cui una terminata ai supplementari)
nelle edizioni di Germania 1974 ed Argentina 1978. Sono 28 i
calciatori olandesi che hanno realizzato almeno un gol durante le
fasi finali dei Mondiali di calcio. Il bomber principe è Johnny Rep
che, sommando le edizioni di Germania 1974 e Argentina 1978, è
riuscito a realizzare 7 reti.
Quello che si disputerà in Germania nel 2006 sarà il primo Mondiale
Marco Van Basten
in veste di commissario
tecnico. Van Basten ha però
disputato una fase finale Mondiale da calciatore: nell'edizione di
Italia 1990 disputò 4 gare con la maglia dell'Olanda, per un totale
di 360', senza segnare alcuna rete. Marco Van Basten è nato a
Utrecht (Olanda) il 31 ottobre 1964. Interrotta prematuramente
l'attività agonistica, per alcuni anni si è dedicato al golf. Solo
nel 2002 ha iniziato ad occuparsi dei giovani dell'Ajax. Quindi, nel
luglio 2004, Van Basten ha firmato un contratto quadriennale con la
federazione olandese. Centravanti di straordinarie qualità tecniche
ha vinto 3 campionati, 3 coppe d'Olanda ed 1 coppa delle Coppe con
l'Ajax; 3 campionati, 2 supercoppe di Lega, 2 coppe dei Campioni, 2
supercoppe europee, 2 Coppe Intercontinentali con il Milan. Con la
nazionale olandese ha disputato 58 partite segnando 24 reti e vinto
il Campionato Europeo 1988. Infine, si é aggiudicato per tre volte
il Pallone d'Oro (1988, 1989, 1992).
COSÌ NELLE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006
La nazionale olandese si è qualificata ai prossimi di Mondiali di
Germania 2006 vincendo il gruppo che comprendeva anche Repubblica
Ceca, Romania, Finlandia, Macedonia, Armenia e Andorra.
L'Olanda ha chiuso il girone al primo posto con 32 punti, senza aver
mai perso un incontro e con un bilancio di 10 vittorie e 2 pareggi,
con 27 reti segnate e 3 gol subiti. Le 10 vittorie sono state
ottenute contro: Repubblica Ceca (doppio 2-0), Finlandia (3-1 in
casa, 4-0 fuori), Andorra (3-0 fuori, 4-0 in casa), Romania (doppio
2-0) e Armenia (2-0 in casa, 1-0 fuori). I 2 pareggi sono stati
ottenuti entrambi contro la Macedonia (2-2 fuori, 0-0 in casa). 31 i
giocatori utilizzati dall Olanda nelle qualificazioni ai Mondiali di
Germania 2006. Il calciatore pluripresente è l ex juventino Edwin
Van der Sar, che ha disputato tutte le 12 gare di qualificazione in
programma. L Olanda ha segnato 27 reti nel girone di qualificazione
verso Germania 2006. Dodici sono stati i calciatori a realizzare
almeno una rete. Il capocannoniere è stato Ruud Van Nistelrooy con 7
reti all'attivo in 10 gare disputate. La nazionale dell'Olanda ha
realizzato un primato tra tutte le 31 nazionali che hanno dovuto
disputare le qualificazioni alla prossima edizione dei Mondiali di
calcio: non ha perduto alcuna gara di qualificazione a Germania
2006. Come quella olandese anche altre 6 nazionali: Arabia Saudita,
Croazia, Francia, Portogallo, Serbia/Montenegro e Spagna.
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