MAIL

HOME

Note Legali

  Canale Condivisi | Magazine di Alleniamo.com
  | Speciale Commissari Tecnici dei Mondiali di Germania 2006
  |  Fonte: Ansa.it


   Indice raggruppamenti

   Gruppo A Gruppo C Gruppo E Gruppo G
   Gruppo B Gruppo D Gruppo F Gruppo H
 | Messico

La Federazione messicana, fondata nel 1927, è affiliata alla Fifa dal 1929 e alla Concacaf dal 1962. La nazionale maggiore ha vinto complessivamente 7 coppe Concacaf per nazioni (65, 71, 77, 93, 96, 98, 2003), 3 edizioni dei Giochi Panamericani (67, 75, 99), 6 edizioni dei Giochi Centro-Americani e dei Caraibi (1926, da alcuni ritenuto non ufficiale, poi 35, 38, 59, 66 e 90) ed 1 Confederation Cup (99). Tra i titoli minori conquistati dalla selezione messicana troviamo anche 2 U.S. Cup (96 e 97).
Le selezioni giovanili messicane si sono aggiudicate ben 11 trofei: il più prestigioso è senza dubbio il titolo Mondiale Under 16/17 vinto nel 2005. In campo internazionale i club messicani hanno vinto la bellezza di 28 titoli, di cui 21 coppe Campioni Concacaf, 4 coppe delle Coppe Concacaf, 3 coppe Interamericane.
Il Messico partecipa per la tredicesima volta, quarta consecutiva, nella propria storia alla fase finale dei Mondiali. I migliori risultati sono stati i quarti di finale raggiunti nelle due edizioni disputate in casa (70 e 86). Nelle altre dieci edizioni cui ha preso parte, la selezione messicana è stata eliminata al primo turno nel 30, 50, 54, 58, 62, 66 e 78, agli ottavi di finale nel 94, 98, 2002. Nelle fasi finali il Messico ha disputato 41 partite con un bilancio di 10 vittorie, 11 pari e 20 sconfitte, 43 gol segnati e 79 subiti.
Il Messico ha ottenuto la massima vittoria ai Mondiali il 7 giugno 1970, nella prima edizione delle due disputate in casa: fu 4-0 contro El Salvador, a Città del Messico. La massima sconfitta risale al 6 giugno 1978: fu 0-6 contro la Germania Ovest, a Cordoba. Il Messico ha partecipato per la quattordicesima volta, nel biennio 2004-2006, alle qualificazioni per i Mondiali di calcio, ottenendo il visto per la fase finale in undici circostanze, visto che le partecipazioni a Messico 1970 e 1986 era acquisita di diritto in qualità di paese organizzatore. Nelle eliminatorie ha complessivamente disputato 124 gare: 81 le vittorie, 26 i pareggi e 17 le sconfitte, con 338 gol realizzati e 88 subiti. La prima partita disputata dal Messico nelle qualificazioni ai Mondiali risale al 4 marzo 1934: vittoria casalinga per 3-2 contro Cuba, a Città del Messico. La massima vittoria è stata ottenuta nel corso delle eliminatorie verso il Mondiale statunitense del 1994: 11-0 contro St Vincent, il 6 dicembre 1992, a Città del Messico. La sconfitta più ampia è uno 0-4 subito contro Trinidad & Tobago il 14 dicembre 1973, a Port au Prince, nelle eliminatorie verso Germania 1974. I giocatori messicani che hanno disputato almeno una partita alle fasi finali Mondiali sono stati finora 158. Il calciatore pluripresente è, con 11 gettoni, Antonio Carbajal, che è anche il giocatore messicano col maggior numero di minuti giocati: 990, cioé le intere 11 gare giocate nel corso di cinque edizioni dei Mondiali. Carbajal è uno dei due calciatori nella storia delle fasi finali dei Mondiali che ha disputato più edizioni: 5, come il tedesco Lothar Matthaus. I giocatori messicani andati a segno almeno una volta nelle fasi finali Mondiali sono 33. Il capocannoniere è, con 4 centri, Luis Hernandez, anche goleador messicano in singola edizione, avendo realizzato tutte le sue 4 reti a Francia 1998.
Il
commissario tecnico del Messico è Ricardo Antonio La Vope, nato il 21 settembre 1951 a Buenos Aires (Argentina). La Volpe ha iniziato la propria carriera tecnica nel 1983 con il club dell'Oaxtepec, dove rimane per un biennio. Nel corso degli anni La Volpe ha allenato Puebla, Deportivo Gudalajara, Gallos Blancos Queretaro, Club de Futbol Atlante, America, Atlas Guadalajara e Deportivo Toluca. Nel febbraio 2003 arriva il debutto alla guida della nazionale messicana. Nel corso degli anni, oltre alla selezione maggiore, La Volpe ha anche assunto la guida della selezione messicana Olimpica ad Atene 2004. A Germania 2006 Ricardo Antonio La Volpe disputerà il primo Mondiale da commissario tecnico. La Volpe non ha mai preso parte ai Mondiali neppure da calciatore. Il Messico si è qualificato per i Mondiali tedeschi passando attraverso tre fasi di qualificazione. Nel turno preliminare ha avuto la meglio su Dominica con un doppio successo: 10-0 in trasferta e 8-0 in casa. Nella prima fase a gironi ha concluso al primo posto - il raggruppamento comprendeva anche St. Kitts & Nevis, St. Vincent, Trinidad & Tobago - con 18 punti frutto di 6 successi su 6 gare disputate, con 27 reti segnate ed 1 solo gol subito. Contro Trinidad & Tobago ha vinto 3-1 in trasferta e 3-0 in casa; contro St. Vincent si è imposto per 7-0 in casa e 1-0 fuori casa; contro St. Kitts & Nevis ha vinto per 5-0 in trasferta e per 8-0 in casa.
Nel girone finale - con Stati Uniti, Costarica, Guatemala, Panama e Trinidad & Tobago - il Messico ha chiuso al primo posto assieme agli Stati Uniti con 22 punti, 7 successi, 1 pari e 2 sconfitte, 22 reti realizzate e 9 incassate. Le 7 vittorie sono state ottenute contro: Costarica (2-1 fuori casa, 2-0 in casa), Stati Uniti (2-1 in casa), Guatemala (2-0 esterno, 5-2 in casa), Trinidad & Tobago (2-0 in casa) e Panama (5-0 interno). Il pareggio è stato per 1-1 a Panama. Le 2 sconfitte sono state subite entrambe fuori casa, contro Stati Uniti (0-2) e Trinidad & Tobago (1-2); 46 i giocatori utilizzati dal Messico nelle qualificazioni, il pluripresente Jared Borgetti con 14 gettoni.Il Messico ha segnato complessivamente 67 reti nella fase di qualificazione verso Germania 2006. Diciotto sono stati i calciatori a realizzare almeno un gol. Il capocannoniere, con 14 reti, è stato Jared Borgetti. Tra le qualificate il Messico è la squadra che ha ottenuto più successi (15) e segnato più gol (67) nelle eliminatorie.
 

 | Iran

La Federazione iraniana di calcio è stata fondata nel 1920, mentre nel 1945 è avvenuta l'affiliazione alla Fifa, nel 1958 quella alla Confederazione Asiatica. Nel corso della propria storia l'Iran ha conquistato complessivamente 13 titoli internazionali. La selezione maggiore si è aggiudicata, infatti, 3 Coppe d'Asia (68, 72, 76), 4 Giochi Asiatici (74, 90, 98, 2002), 1 Campionato dell Asia Occidentale (2004), 1 Coppa Afro-Asiatica (1978).
Terza partecipazione alle fasi finali dei Mondiali dopo le esperienze fatte ad Argentina 1978 ed a Francia 1998: in entrambe le circostanze l'Iran non è mai andato oltre il girone di prima fase. Nelle 6 partite disputate la nazionale iraniana ha un bilancio di 1 vittoria, 1 pareggio e 4 sconfitte, con 4 reti realizzate e 12 gol subiti. L'Iran ha ottenuto l'unico successo della propria storia mondiale a Francia 1998 e si è trattato di una vittoria di particolare valenza politica: 2-1 contro gli Stati Uniti, in data 21 giugno 1998, a Lione. La massima sconfitta è arrivata dal Perù nell'edizione di Argentina 1978: l'11 giugno di quell'anno gli asiatici vennero superati per 1-4. L'Iran è approdato per la terza volta alle fasi finali dei Mondiali, dopo quelle di Argentina 1978 e Francia 1998. Complessivamente la selezione asiatica ha preso parte, considerando anche quella svolta nel biennio 2004-2006, per la settima volta alle qualificazioni Mondiali.
Complessivamente l'Iran ha disputato 80 partite - considerando anche le due di spareggio euro-asiatico contro l'Eire per le qualificazioni verso i Mondiali di Corea/Giappone 2002, con sconfitta esterna per 0-2 e vittoria interna per 1-0 -, ottenendo un bilancio di 51 vittorie, 16 pareggi e 13 sconfitte, con 186 reti realizzate e 60 gol subiti. La prima gara assoluta dell'Iran nelle qualificazioni Mondiali risale al 4 maggio 1973: pareggio casalingo per 0-0 contro la Corea del Nord, nelle eliminatorie verso Germania '74. La massima vittoria iraniana nelle qualificazione un 19-0 casalingo ottenuto contro Guam a Tabriz il 24 novembre 2000, nel cammino verso Corea- Giappone 2002.
La massima sconfitta e' rappresentata da uno 0-3 subito in due circostanze: il 18 agosto 1973 a Sydney contro l'Australia, verso Germania '74 ed il 16 ottobre 1993 a Doha contro la Corea del Sud, verso Usa '94. Trentuno i calciatori complessivamente impiegati dall'Iran nelle due fasi finali dei Mondiali cui ha preso finora parte. I calciatori pluripresenti sono venti, tutti a quota tre presenze, di questi solo tredici sono rimasti in campo per tutti i 270'. Le quattro reti finora realizzate dall'Iran nelle fasi finali dei Mondiali sono state messe a segno tutte da giocatori diversi. Si tratta di Danifard, Estili, Mahdavikia e Rowshan, a quota un gol ciascuno.
Il
ct Branko Ivankovic, croato, è nato il 28 febbraio 1954, é alla prima esperienza Mondiale come commissario tecnico. In passato ha comunque avuto la soddisfazione di prendere parte alla più fortunata fase finale cui abbia partecipato la nazionale croata: a Francia 1998, infatti, Ivankovic era assistente di Miroslav Blazevic; la sua Croazia concluse quel con il terzo posto finale, battendo nella finale di consolazione l'Olanda (2-1). Ivankovic ha iniziato la propria carriera tecnica nel 1991 alla guida del Varteks Varazdin. Nel 1998 diviene assistente di Miroslav Blazevic, incarico che ricopre fino al gennaio 2002, anche se dal luglio 1999 al febbraio 2000 guida contemporaneamente anche i tedeschi dell'Hannover 96. Nel gennaio 2002 Ivankovic accetta l'offerta dell'Iran di guidare la selezione maggiore nella fase finale delle qualificazioni Mondiali per l edizione di Corea/Giappone 2002: fallito l'obiettivo, viene sostituito. La federazione iraniana, però, decide di richiamarlo nel 2003: Ivankovic accetta e porta l'Iran alla fase finale di Germania 2006.
COSÌ NELLE QUALIFICAZIONI A GERMANIA 2006

L'Iran si è qualificato in Germania superando due gironi. Nel primo ha chiuso al primo posto con 15 punti, frutto di 5 vittorie ed 1 sconfitta, con 22 gol segnati e 4 reti subite. Le 5 vittorie sono state ottenute contro Qatar (3-1 in
casa, 3-2 in trasferta), Laos (doppio 7-0) e Giordania (2-0 esterno), mentre l'unica sconfitta è stata subita dalla Giordania (0-1 in casa). Nella girone finale - che comprendeva anche Giappone, Bahrein e Corea del Nord - l'Iran ha concluso al secondo posto con 13 punti, frutto di 4 successi, 1 pareggio ed 1 sconfitta, con 7 reti realizzate e 3 gol subiti. Le 4 vittorie sono state ottenute contro: Giappone (2-1 interno), Corea del Nord (2-0 esterno, 1-0 casalingo) e Bahrein (1-0 interno); il pareggio è stato ottenuto in Bahrein (0-0); mentre la sconfitta è stata incassata in Giappone (1-2). Complessivamente, dunque, l'Iran ha ottenuto un bilancio di 9 successi, 1 pareggio e 2 sconfitte, con 29 reti realizzate e 7 gol incassati. Trentuno i giocatori utilizzate in queste qualificazioni. Solamente due i calciatori ad aver giocato tutte le 12 gare: i pluripresenti sono Hossein Kabei e Javad Nekounam. Dieci i calciatori a realizzare almeno una rete. Il capocannoniere è stato Alì Daei con 9 centri, la cui media realizzativa è impressionante se rapportata alle sue dieci gare giocate. In ordine cronologico l'Iran è stata una delle cinque squadre, tra le 31 che hanno affrontato le eliminatorie a Germania 2006, a staccare per prima il biglietto per la fase finale. La qualificazione aritmetica asiatica è giunta l'8 giugno 2005, grazie al successo casalingo per 1-0 contro il Bahrein.

 | Angola

La Federazione calcistica dell'Angola è nata nel 1977. E stata affiliata alla Fifa ed alla Confederazione Africana di Football (C.A.F.) nel 1980. La nazionale maggiore non vanta nel proprio palmares alcun titolo di grande rilievo; in bacheca comunque tre edizioni della coppa 'Cosafa', quella cui partecipano i paesi dell'Africa australe, che Angola si è aggiudicata nel 1999, nel 2001 e nel 2004. Tre le qualificazioni alle fasi finali di coppa d Africa: 1996, 1998, 2006.
Considerando l'attività delle selezioni giovanili, il calcio angolano, a livello di nazionali minori, ha vinto un importante trofeo: nel 2001, la selezione juniores si è laureata campione d Africa. Selezionatore era l attuale commissario tecnico della nazionale maggiore, Luis de Oliveira Goncalves. Nessun titolo è invece ancora arrivato dai club angolani, nelle coppe internazionali. L Angola si è qualificata per la prima volta nella propria storia alla fase finale dei Campionati Mondiali di calcio. La formazione africana era alla sesta partecipazione ad una fase eliminatoria pre-Mondiale e, compreso il cammino verso Germania 2006, vanta un bilancio di 20 vittorie, 17 pareggi e 10 sconfitte nelle 47 partite disputate: la differenza-reti è positiva con 60 fatte e 40 subite. In assoluto la prima gara di qualificazione Mondiale per la nazionale angolana risale all’1 luglio 1984, una vittoria per 1-0 in casa contro il Senegal, nelle eliminatorie verso Messico 86. La massima vittoria è datata 23 aprile 2000, 7-1 contro lo Swaziland nelle eliminatorie verso Corea - Giappone 2002. La sconfitta più pesante risale al 9 luglio 2000, 0-3 in Camerun, sempre nelle qualificazioni verso Corea-Giappone 2002. L Angola sarà una delle quattro nazionali africane esordienti alle fasi finali dei Mondiali di Germania 2006, con Costa d Avorio, Ghana e Togo. Nove le squadre che le hanno precedute; in ordine cronologico, si ricordano: Egitto (esordio assoluto nel 1934), Marocco (1970), Zaire (1974), Tunisia (1978), Algeria (1982), Camerun (1982), Nigeria (1994), Repubblica Sudafricana (1998), Senegal (2002). Quello del 2006 sarà pertanto il quarto Mondiale consecutivo che vedrà il debutto, in senso assoluto, di almeno una nazionale africana. Detto che nessuna nazionale africana ha mai vinto il Mondiale di calcio per nazionali maggiori, il miglior risultato di una squadra del continente nero è costituito dal raggiungimento dei quarti di finale. La prima volta ci è riuscito il Camerun, approdatovi a Italia 90, quando venne eliminato dall Inghilterra con una sconfitta per 3-2, dopo i tempi supplementari; quattro anni fa ha bissato l impresa il Senegal, che venne estromesso al golden goal dalla Turchia, 0-1.
IL COMMISSARIO TECNICO
Luis de Oliveira Goncalves
, angolano di nascita, è il selezionatore dell’Angola dall’ottobre 2003, quando ha preso il posto di Ismael Kurtz, esonerato dopo la sconfitta per 1-3 in Ciad nella prima gara del ciclo di qualificazioni ai Mondiali di Germania 2006. Goncalves ha subito compiuto il primo miracolo: il 16 novembre 2003 la nazionale angolana ha vinto il match di ritorno per 2-0, approdando al girone finale del continente africano. Luis de Oliveira Goncalves è una specie di icona del calcio angolano: a lui si ascrive il merito, oltre che della prima storica qualificazione ai Mondiali di Germania 2006, di aver vinto con la selezione juniores la coppa d Africa per nazioni di quella categoria (edizione 2001).
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A GERMANIA 2006
L' Angola è approdata alla fase finale dei Mondiali di Germania 2006 vincendo il proprio girone finale, che comprendeva anche Algeria, Gabon, Nigeria, Ruanda e Zimbabwe. Ventuno i punti dell Angola, gli stessi della Nigeria, che si è dovuta arrendere per peggior classifica avulsa negli scontri diretti. Il bilancio nel girone finale dell’Angola parla di 6 vittorie (1-0 in casa sulla Nigeria, doppio 1-0 sul Ruanda, 1-0 in casa sullo Zimbabwe, 2-1 in casa sull’Algeria, 3-0 in casa sul Gabon), 3 pareggi (0-0 in Algeria, 2-2 in Gabon, 1-1 in Nigeria) ed 1 sola sconfitta (0-2 in Zimbabwe); 12 le reti fatte, 6 quelle subite. In precedenza l Angola aveva dovuto superare un turno preliminare contro il Ciad, dove ha clamorosamente rischiato l eliminazione, perdendo in trasferta per 1-3, nell andata, e vincendo in casa per 2-0 nel ritorno. Complessivamente, dunque, i successi angolani in queste qualificazioni sono stati 7, 3 i pareggi, 2 le sconfitte. Da notare che l Angola, nei 6 confronti casalinghi, ha sempre vinto, segnando 10 reti e subendone appena 1.
I giocatori della nazionale di Angola impiegati nel corso delle qualificazioni a Germania 2006 sono stati 33. Soltanto uno di loro, Yamba Asha (difensore, insignito, tra l altro, del titolo di miglior giocatore del torneo nella Coppa Cosafa 2004), ha giocato tutte e 12 le partite, sommando girone finale e match di qualificazione. L' Angola ha segnato 15 gol nel corso delle qualificazioni con 8 differenti calciatori. Il capocannoniere della squadra, Akwa (al secolo Fabrice Alcebiade, attaccante, classe 1977), ha segnato 5 reti, in pratica un terzo dell’intero bottino della selezione angolana.  

 |  Portogallo

La Federazione portoghese, fondata nel 1914, è affiliata alla Fifa dal 1923. Il Portogallo non vanta alcun trofeo conquistato a livello di nazionale maggiore. Se la selezione maggiore portoghese non ha mai conquistato alcun titolo, quelle giovanili hanno invece un palmares molto prestigioso: 2 Campionati del Mondo Under 20 (1989, 1991), 1 campionato del Mondo militare (1958), 3 Campionati Europei Under 18 (1961, 1994, 1999) e 5 Campionati Europei Under 16/17 (1989, 1995, 1996, 2000, 2003). A livello di club sono 9 i titoli conquistati da società portoghesi: 2 coppe Intercontinentali, 4 coppa Campioni/Champions League, 1 supercoppa Europea, 1 coppa delle Coppe, 1 coppa Uefa. Il Portogallo partecipa alle fasi finali dei Mondiali per la quarta volta. Finora i lusitani hanno preso parte alle edizioni di Inghilterra 1966 - quella in cui hanno ottenuto anche il miglior risultato con il terzo posto finale (successo nella finalina per 2-1 contro l Unione Sovietica) -, Messico 1986 e Corea/Giappone 2002. In questi ultimi due casi l avventura portoghese è terminata nella prima fase. Il bilancio complessivo nelle fasi finali Mondiali vede 7 vittorie e 5 sconfitte, senza alcun pareggio, con 25 reti realizzate e 16 gol incassati. La massima vittoria ottenuta dal Portogallo in una fase finale dei Mondiali risale al 10 giugno 2002 quando, nell edizione svoltasi in Corea/Giappone, la nazionale lusitana si impose per 4-0 contro la Polonia. La peggior sconfitta, invece, è datata 18 giugno 1986, nell edizione di Messico 1986: 1-3 contro il Marocco. Il Portogallo ha partecipato per la diciassettesima volta, nel biennio 2004-2006, alle eliminatorie Mondiali. Il bilancio complessivo è di 105 gare disputate con 52 vittorie, 26 pareggi e 27 sconfitte, con 187 gol realizzati e 119 gol subiti. La gara d esordio del Portogallo nelle qualificazioni Mondiali è datata 11 marzo 1934: sconfitta per 0-9 in Spagna. Proprio quel match rappresenta ancora oggi la sconfitta più netta subita dal Portogallo nelle eliminatorie Mondiali. Il successo più ampio é invece un 7-1 ottenuto in due occasioni: l 1 settembre 2001 in casa di Andorra, nel cammino verso Corea-Giappone 2002 ed il 13 ottobre 2004 a Lisbona contro la Russia, nelle eliminatorie verso Germania 2006. I giocatori portoghesi che hanno disputato almeno uno spezzone di partita nelle fasi finali dei Mondiali sono 48. I calciatori pluripresenti sono 7: José Augusto, Mario Esteves Coluna, Hilario Conceiçao, Eusebio, Jaime Graça, Antonio Simoes e José Torres. Per questi sette giocatori le gare giocate si riferiscono all edizione di Inghilterra 1966, in cui ciascuno di essi ha disputato tutti i 540 in cui è rimasto in gioco la nazionale lusitana. Sono 9 i calciatori portoghesi che hanno realizzato almeno un gol durante le fasi finali dei Mondiali di calcio. Il bomber principe è Eusebio che, nella sola edizione di Inghilterra 1966, è riuscito a realizzare ben 9 reti, conquistando anche il titolo di capocannoniere di quel Mondiale.
IL COMMISSARIO TECNICO
Luis Felipe Scolari è nato a Passo Fundo (Brasile) il 9 novembre 1948. Tecnico campione del Mondo in carica (ha vinto con il Brasile nel 2002), ha assunto la carica di commissario tecnico della nazionale lusitana dal 1 gennaio 2003. Nel 2004, nell edizione disputata in casa, ha condotto il Portogallo al secondo posto agli Europei. Dopo una modesta carriera di calciatore con le casacche di Aymore, Caxias, Novo Hamburgo, Juventude e Csa, ha iniziato in quest ultimo club la sua carriera tecnica. Passato al Brasil di Rio Grande do Sul, Scolari ha poi accettato le proposte della formazione araba dell Al Shabab. Tornato in Brasile ha allenato Gremio, Goias, Criciuma, per poi tornare in Asia dove ha guidato prima l Al Qadissia (Kuwait), poi la formazione araba dell Al Ahli. Tornato in Brasile ha vinto nel 1995 la coppa Libertadores alla guida del Gremio, si è recato poi in Giappone al Jubilo Iwata, prima di tornare in Sud America dove, sulla panchina del Palmeiras, ha vinto nuovamente la coppa Libertadores (1999); ha poi allenato il Cruzeiro. Nel 1995, con il Gremio, ha perduto la finale di coppa Intercontinentale ai calci di rigore contro l Ajax Amsterdam; stessa sorte nel 1999, alla guida del Palmeiras, quando fu il Manchester United a trionfare per 1-0. Nonostante questa sconfitta, nel 1999 è stato nominato miglior tecnico sudamericano dell anno.
COSÌ NELLE QUALIFICAZIONI A GERMANIA 2006
Il Portogallo si è qualificato per i Mondiali tedeschi chiudendo al primo posto il proprio girone di qualificazione - un raggruppamento che comprendeva anche Estonia, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Russia e Slovacchia - con un bilancio di 9 successi, 3 pareggi e nessuna sconfitta, con 35 reti realizzate e 5 gol incassati. Le 9 vittorie portoghesi sono state ottenute contro: Lettonia (2-0 esterno, 3-0 in casa), Estonia (4-0 interno, 1-0 fuori casa), Russia (7-1 casalingo), Lussemburgo (5-0 in trasferta, 6-0 in casa), Slovacchia (2-0 interno) e Liechtenstein (2-1 interno). I 3 pareggi sono stati ottenuti contro Liechtenstein (2-2 in trasferta), Slovacchia (1-1 fuori casa) e Russia (0-0 esterno). Ventisette i giocatori utilizzati nelle qualificazioni ai Mondiali di Germania 2006. I calciatori pluripresenti sono stati tre: Jorge Andrade, Pauleta e Cristiano Ronaldo, che hanno disputato, tutte le 12 gare di qualificazione in programma.
Il Portogallo ha segnato 35 reti nel girone di qualificazione verso Germania 2006. Dodici sono stati i calciatori a realizzare almeno una rete. Il capocannoniere è stato Pauleta con 11 reti all attivo, media importante, rapportandola alle 12 presenze del giocatore.

Alleniamo.com | Portale per Allenatori Dilettanti di Calcio prodotto da Developer Sport | Tutti i diritti sono riservati