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Note Legali

  Canale Condivisi | Magazine di Alleniamo.com
  | Speciale Commissari Tecnici dei Mondiali di Germania 2006
  |  Fonte: Ansa.it


   Indice raggruppamenti

   Gruppo A Gruppo C Gruppo E Gruppo G
   Gruppo B Gruppo D Gruppo F Gruppo H
 | Italia

La Federazione italiana è stata fondata nel 1898, è stata affiliata alla Fifa nel 1905 e alla Uefa nel 1954. La nazionale vanta nel proprio palmares 3 titoli Mondiali (1934, 1938, 1982), un campionato Europeo per nazioni (1968) e un'edizione dei Giochi Olimpici (1936). Nel pre - guerra l'Italia ha vinto due volte la coppa Internazionale: i successi, alla fine di altrettanti gironi all'italiana, sono giunti nel 1929 e 1935. A livello di nazionali giovanili il calcio azzurro vanta in bacheca 9 titoli: 5 le vittorie agli Europei Under 21 (1992, 1994, 1996, 2000, 2004), 3 agli Europei Under 18/19 (1958, 1966, 2003), 1 agli Europei Under 16 (1982). Altre selezioni azzurre sommano 12 trofei vinti: 4 volte la selezione azzurra ha vinto i Giochi del Mediterraneo (1959, 1963, 1967, 1997), 8 volte la rappresentativa di categoria si è laureata campione del Mondo Militare (1950, 1951, 1956, 1959, 1973, 1987, 1989, 1991). A livello di club il calcio italiano ha vinto, considerando le sole coppe principali, 42 titoli: 10 coppe Campioni/Champions League (6 Milan, 2 ciascuna Inter e Juventus), 7 coppe delle Coppe (2 Milan, 1 a testa Fiorentina, Juventus, Lazio, Parma, Sampdoria), 10 coppe Fiere/Uefa (3 ciascuna Internazionale e Juventus, 2 Parma, 1 a testa per Napoli e Roma), 8 supercoppe Europee (4 Milan, 2 Juventus, 1 ciascuna Lazio e Parma), 7 coppe Intercontinentali (3 Milan, 2 per Internazionale e Juventus).
COSI' AI PRECEDENTI MONDIALI
Sedicesima fase finale dei Mondiali per l'Italia che in tre occasioni ha vinto il torneo: nel 1934 a Roma, 2-1 sulla Cecoslovacchia dopo tempi supplementari; nel 1938 a Parigi, 4-2 sull'Ungheria; nel 1982 a Madrid, 3-1 sulla Germania Ovest. Per due volte si è dovuta arrendere in finale, sempre contro il Brasile: nel 1970 battuta per 4-1 in Messico, nel 1994 superata 3-2 dopo calci di rigore negli Stati Uniti (regolamentari e supplementari si erano chiusi sullo 0-0). Nelle altre edizioni dei Mondiali, l'Italia non ha superato i gironi di prima fase nel 1950, 1954, 1962, 1966, 1974, ha chiuso al quarto posto nel 1978 (battuta 2-1 dal Brasile nella finale di consolazione), è uscita negli ottavi di finale nel 1986 e nel 2002, ha chiuso al terzo posto nel 1990 (in Italia), battendo nella finalina di consolazione l'Inghilterra per 2-1, è uscita ai quarti di finale dopo calci di rigore contro la Francia nel Mondiale del 1998 (0-0 dopo regolamentari e supplementari). Nelle edizioni del 1930 e 1958 gli azzurri non sono approdati alla fase finale del torneo. Il bilancio dell'Italia vede 70 gare disputate con 39 vittorie, 17 pareggi e 14 sconfitte, con 110 reti realizzate e 67 subite.
La massima vittoria ai Mondiali dall'Italia è del 27 maggio 1934: 7-1 contro gli Stati Uniti, a Roma, nella prima partita degli azzurri. La sconfitta più netta è un 1-4 incassato per due volte: il 23 giugno 1954 contro la Svizzera, a Basilea ed il 21 giugno 1970 contro il Brasile, nella finalissima di Città del Messico. L'Italia ha partecipato per la 13/a volta, nel biennio 2004-2006, alle eliminatorie per i Mondiali di calcio disputando 89 gare con un bilancio di 54 vittorie, 16 pareggi e 7 sconfitte, con 163 reti realizzate e 44 gol subiti. Nelle 13 partecipazioni effettuate l'Italia è sempre riuscita a qualificarsi per la fase finale tranne che nell'edizione verso Svezia 1958. La prima partita nelle qualificazioni ai Mondiali risale al 25 marzo 1934: Italia - Grecia 4-0, a Milano. La massima affermazione azzurra è datata 4 novembre 1961: 6-0 contro Israele, a Torino, nelle eliminatorie verso Cile 1962. La sconfitta più pesante risale al 26 maggio 1957: 0-3 contro il Portogallo, a Lisbona, nelle qualificazioni a Svezia 1958.

I giocatori italiani che hanno disputato almeno uno spezzone di partita alle fasi finali Mondiali sono 191. Il calciatore pluripresente è con 23 gettoni Paolo Maldini, che è secondo nella classifica all - time dei Mondiali, preceduto dal solo Matthaus, a quota 25. Quest'ultimo è anche il calciatore italiano ad aver giocato il maggior numero di minuti: 2217, cioè le 23 intere gare cui ha preso parte, tenendo conto che uno dei match, quello degli ottavi di finale perduto per 1-2 contro la Corea del Sud nell'edizione nippo/coreana, venne deciso dal golden - goal di Ahn al 117'. Nella graduatoria dei minuti giocati ai Mondiali, Maldini è primo assoluto nella classifica di tutti i tempi. I giocatori italiani andati a segno almeno una volta nelle fasi finali Mondiali sono 46. I capocannonieri sono tre, ciascuno con 9 reti all'attivo: Roberto Baggio, Paolo Rossi e Christian Vieri.
IL COMMISSARIO TECNICO
Marcello Lippi, nato a Viareggio (Lu) l'11 aprile 1948, è ct dell'Italia dal luglio 2004. Ha iniziato la propria carriera tecnica nel settore giovanile della Sampdoria, stagione 1984/85. La prima panchina professionistica è a Pontedera, C-2 nel 1985/86. Nel 1986/87 è in C-1, a Siena, ma viene esonerato. Nel 1987/88 guida la Pistoiese in C-2, l'anno successivo è a Carrara, in C-1. Nel 1989 l'esordio in serie A, sulla panchina del Cesena, che guida alla salvezza nel 1989/90 e da cui viene esonerato dopo 17 gare nel 1990/91. Nel 1991/92 è alla Lucchese, in serie B. Nel 1992/93 è all'Atalanta (serie A), poi al Napoli. Nell'estate 1994 inizia il primo ciclo juventino che termina nel febbraio 1999, dopo la sconfitta casalinga per 4-2 ad opera del Parma. Nel 1999/00 è all'Inter da cui viene esonerato dopo la prima giornata del campionato 2000/01 (sconfitta 1-2 a Reggio Calabria, dopo essere stato eliminato nei preliminari di Champions League dall'Helsingborg). Dal 2001/02 inizia il secondo ciclo juventino, chiuso nel giugno 2004. Nel palmares 5 campionati (Juventus 1994/95, 1996/97, 1997/98, 2001/02, 2002/03), 4 supercoppe di Lega (Juventus 1995, 1997, 2002 e 2003), 1 coppa Italia (Juventus 1994/95), 1 Champions League (Juventus 1995/96), 1 supercoppa europea (Juventus 1996), 1 coppa Intercontinentale (Juventus 1996), 4 sostituzioni (Siena 1986/87, Cesena 1990/91, Juventus 1998/99, Inter 2000/01). Quello che si disputerà in Germania nel 2006 sarà il primo Mondiale cui partecipa, in assoluto, Marcello Lippi in veste di tecnico. Lippi non ha mai partecipato neppure da giocatore.
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A GERMANIA 2006
L'Italia si è qualificata per i Mondiali tedeschi aggiudicandosi il primo posto nel girone di qualificazione (con Bielorussia, Moldavia, Norvegia, Scozia, Slovenia) con 23 punti, frutto di 7 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta, con 17 reti segnate e 8 gol subiti. Le 7 vittorie sono state ottenute contro: Norvegia (2-1 casalingo), Moldavia (1-0 esterno, 2-1 casalingo) Bielorussia (4-3 in casa, 4-1 in trasferta), Scozia (2-0 interno) e Slovenia (1-0 casalingo). I 2 pareggi sono stati ottenuti in Norvegia (0-0) e Scozia (1-1). La sconfitta in Slovenia per 0-1. 36 i giocatori utilizzati dall'Italia nelle qualificazioni. I calciatori pluripresenti sono stati cinque, con 8 gettoni ciascuno: Daniele De Rossi, Gennaro Ivan Gattuso, Alberto Gilardino, Luca Toni e Gianluca Zambrotta. L'Italia ha segnato 17 reti nel girone di qualificazione verso Germania 2006. Dieci i calciatori che hanno realizzato almeno un gol. Il capocannoniere è il viola Luca Toni con 4 centri in 8 partite disputate.
 

 | Ghana

La Federazione calcistica del Ghana è stata fondata nel 1957. Affiliata alla Fifa nel 1958, dal medesimo anno fa anche parte della Confederazione Africana di Football (C.A.F.). Il Ghana è una delle nazionali plurititolate nel calcio africano ed ha un palmares di tutto rispetto: 4 vittorie nella coppa d'Africa per nazioni (1963, 1965, 1978, 1982), su un totale di 15 fasi finali disputate, inclusa quella del 2006, e 5 successi nella coppa Cssa (1982, 1983, 1984, 1986, 1987). E' alla prima qualificazione ad una fase finale dei Mondiali, ma vanta 10 partecipazioni alle pre-mondiali africane. Altri tornei internazionali: Coppa Afro-asiatica per nazioni, perduta dal Ghana nel 1978 contro l Iran (0-3) e 6 partecipazioni alle Olimpiadi. Massimo risultato il bronzo a Barcellona '92.
Anche a livello di nazionali giovanili, la scuola calcistica ghanese e' una delle plurititolate d'Africa: la under 17 ha vinto due volte il Mondiale di categoria (1991 e 1995); la juniores si è laureata due volte campione d Africa (1993 e 1999). Due titoli in Coppa d'Africa di categoria anche per la selezione under 17: 1995 e 1999. Per i club ghanesi importanti successi: 3 finora le vittorie nella coppa Campioni d'Africa, altrettante nella coppa Ufoa, 1 nella supercoppa d'Africa ed 1 nella neonata coppa delle Confederazioni. Titoli suddivisi in 5 club: 3 successi l'Hearts of Oak, con 2 l'Ashanti Kotoko, con 1 ciascuno il Cornerstone, il Ghaphoa, ed il Sekondi Hasaacas.
Il Ghana ha centrato la prima storica qualificazione ad una fase finale dei Mondiali alla 10/a partecipazione alle eliminatorie, inclusa quella verso Germania 2006. Bilancio: 22 vittorie, 14 pareggi e 17 sconfitte su un totale di 53 gare disputate, 74 fatte e 45 subite.
La prima gara assoluta il 28 agosto 1960, successo interno per 4-1 ai danni della Nigeria. La massima vittoria, realizzata tre volte, è costituita da altrettanti 5-0: 18 giugno 1972 in Benin (eliminatorie Germania '74); 9 luglio 2000 in casa sulla Sierra Leone (qualificazioni Corea - Giappone 2002); 16 novembre 2003 in Somalia (verso Germania 2006). Sconfitta piu' netta: nello Zaire, 1-4, 19 agosto 1973, nelle qualificazioni a Germania 1974.

Il Ghana sarà una delle quattro nazionali africane esordienti alle fasi finali dei Mondiali di Germania 2006, con Angola, Costa d Avorio e Togo. Nove le squadre che le hanno precedute; in ordine cronologico: Egitto (esordio assoluto nel 1934), Marocco (1970), Zaire (1974), Tunisia (1978), Algeria (1982), Camerun (1982), Nigeria (1994), Repubblica Sudafricana (1998), Senegal (2002). Quello del 2006 sarà pertanto il 4/0 Mondiale consecutivo che vedrà il debutto, in senso assoluto, di almeno una nazionale africana.
Il miglior risultato di una squadra del cosiddetto "continente nero" è il raggiungimento dei quarti. Ci è riuscito il Camerun, a Italia 90 (eliminato dall'Inghilterra per 3-2, dopo tempi supplementari); 4 anni fa ha bissato l'impresa il Senegal, estromesso al golden goal dalla Turchia, 0-1. Ratomir Dujkovic, serbo-montenegrino, nato il 24 giugno 1946, é ct della nazionale dal maggio 2005 (sostituisce Mariano Barreto). La carriera tecnica di Dujkovic si era sviluppata principalmente alla guida delle nazionali maggiori di Burma/Myanmar, Venezuela e Ruanda, con cui nel giugno 2004 aveva disputato le prime due gare di qualificazione ai Mondiali di Germania 2006; sconfitta per 0-2 in Nigeria e successo interno per 3-1 sul Gabon. Dujkovic affronta per la prima volta una fase finale dei Mondiali, da tecnico e da giocatore.
COSÌ NELLE QUALIFICAZIONI A GERMANIA 2006
Il Ghana si è qualificato ottenendo un bilancio di 8 successi, 3 pareggi ed 1 sola sconfitta in 12 gare disputate, dove ha segnato 24 reti e ne ha subite appena 4, miglior difesa tra le 5 nazionali africane approdate a Germania 2006. Partito dal turno preliminare, il Ghana ha eliminato la Somalia, 5-0 fuori casa all'andata e 2-0 nel ritorno. Nel girone finale, il Ghana ha chiuso con 21 punti, 5 in più di Zaire e Sudafrica; 6 vittorie (3-0 in casa e 2-0 fuori contro Sudafrica, 2-0 in casa e 4-0 fuori su Capo Verde, 2-1 in casa sul Burkina Faso e 2-0 in casa sull Uganda), 3 pareggi (1-1 in Uganda, 0-0 interno ed 1-1 esterno contro lo Zaire) ed 1 sconfitta (0-1 in Burkina Faso). Il Ghana ha impiegando ben 46 giocatori in 12 sole partite, e nessuno ha giocato tutte le gare. Pluripresenti: 11 gettoni per Appiah e Mensah. Due vecchie conoscenze del calcio italiano anche i due marcatori principe: 4 reti per Stephen Appiah e Gyan Asamoah. I giocatori ghanesi che si suddividono i 24 gol realizzati durante le qualificazioni sono stati 10.

 | Stati Uniti

La Federazione degli Stati Uniti è stata fondata nel 1913, anno in cui è entrata a far parte della Fifa e della Concacaf. La nazionale maggiore ha vinto 7 titoli: 3 edizioni della Gold Cup (il campionato per nazioni della Concacaf, nel 1991, 2002, 2005), una dei Giochi Panamericani (1991) e 3 della U.S. Cup (1992, 1995, 2000). I Mondiali femminili, vinti dagli Usa nel 1991 e 1999 sono il fiore all occhiello del calcio americano. Tra gli uomini, le squadre giovanili vantano 2 campionati Concacaf U17 (1983 e 1992). A livello di club le squadre statunitensi si sono aggiudicate 2 coppe Campioni Concacaf per Club con DC United nel 1998 e con Los Angeles Galaxy nel 2002 ed 1 coppa Interamericana (DC United nel 1998). Gli Stati Uniti partecipano per l'8/a volta nella propria storia alla fase finale dei Mondiali. Le edizioni cui hanno preso parte sono state quelle di Uruguay 1930 - miglior risultato con il 3/o posto alle spalle di Uruguay e Argentina (da quest'ultima gli Usa hanno perso la semifinale 1-6) -, Italia 1934, Brasile 1950, Italia 1990, Francia 1998 (fuori al primo turno in ciascuna di queste 4 edizioni), Usa 1994 (eliminati agli ottavi di finale) e Corea/Giappone 2002 (usciti ai quarti di finale). Nelle fasi finali dei Mondiali gli Stati Uniti hanno disputato 22 partite con un bilancio di 6 vittorie, 2 pareggi e 14 sconfitte, 25 gol segnati e 45 reti subite. La massima vittoria ai Mondiali in Uruguay, il 13 luglio 1930 (prima gara assoluta degli Usa ai Mondiali, 3-0 con il Belgio). Stesso risultato il 17 luglio 1930, con il Paraguay. La massima sconfitta risale al 27 maggio 1934, nella prima delle due edizioni disputate in Italia: 1-7 contro gli azzurri, a Roma. Quindicesima partecipazione, nel biennio 2004-2006, alle qualificazioni per i Mondiali di calcio, ottenendo il visto per la fase finale sette volte, (a Usa 1994 paese ospitante). 103 le gare disputate: 46 vittorie, 28 pareggi e 29 sconfitte, 161 gol realizzati e 131 reti subite. La prima partita degli Stati Uniti nelle qualificazioni mondiali è del 24 maggio 1934: 4-2 contro il Messico. La massima vittoria è stata ottenuta nelle eliminatorie per i mondiali 2002: 7-0 contro Barbados (16 agosto 2000 a Boston). La sconfitta più ampia è uno 0-6 subito due volte, sempre a favore del Messico: 5 settembre 1949 e 7 aprile 1957, rispettivamente verso Brasile '50 e Svezia '58. I giocatori che hanno disputato almeno una partita alle fasi finali sono stati finora 80. I pluripresenti sono due, con 11 gettoni ciascuno: Cobi Jones ed Ernie Stewart, quest'ultimo capo - classifica dei minuti giocati con 695. I giocatori andati a segno almeno una volta sono 17. Due i capocannonieri, con 3 centri ciascuno: Brian Mc Bride e Bert Patenaude.
Il
tecnico degli Usa è Bruce Arena, nato il 21 settembre 1951 a Brooklyn, alla guida della nazionale dal 27 ottobre 1998. Dopo aver giocato nei campionati professionistici statunitensi (una presenza in nazionale, 1973), ha iniziato la carriera tecnica nei college: prima guidando l'Università di Puget Sound (1976), poi quella di Virginia (dal 1978 al 1995, vincendo 5 campionati), poi la selezione olimpica, eliminata al primo turno ai Giochi di Atlanta. Ingaggiato nel 1996 dai Washington D.C. nella Major League Soccer, è stato eletto allenatore dell'anno nel 1997, ha vinto due campionati (1996 e 1997), gli Open USA (1996) e la coppa Campioni Concacaf (1998). Con gli Usa ha conquistato due qualificazioni alle fasi finali Mondiali: nel 2002 e per Germania 2006. Tre i successi internazionali: 2 Gold Cup (2002 e 2005) e 1 US Cup (2000). A Germania 2006 Bruce Arena disputerà il secondo Mondiale da ct dopo quello di Corea/Giappone, in cui gli Usa vennero eliminati dalla Germania nei quarti di finale perdendo 0-1. Arena, che non ha mai disputato un mondiale da giocatore, diventerà il primo ct a guidare la nazionale in due edizioni di fasi finali.
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A GERMANIA 2006
Gli Stati Uniti si sono qualificati passando attraverso tre fasi di qualificazione. Nel turno preliminare doppio successo su Grenada: 3-0 in casa e 3-2 in trasferta. Nella prima fase a gironi hanno concluso al primo posto (nel gruppo Panama, Giamaica ed El Salvador) con 12 punti (3 successi e 3 pareggi, 13 reti segnate e 3 gol subiti). Le 3 vittorie con El Salvador (doppio 2-0) e Panama (6-0 in casa), mentre i 3 pareggi con Giamaica (doppio 1-1) e Panama (1-1). Nel girone finale - con Messico, Costarica, Guatemala, Panama e Trinidad & Tobago - gli Stati Uniti hanno chiuso al primo posto assieme al Messico con 22 punti, frutto di 7 successi, 1 pareggio e 2 sconfitte, con 16 reti realizzate e 6 gol incassati. Le 7 vittorie sono state ottenute contro: Trinidad & Tobago (2-1 fuori casa, 1-0 in casa), Guatemala (2-0 in casa), Costarica (3-0 casalingo), Panama (3-0 in trasferta, 2-0 in casa) e Messico (2-0 interno). Il pareggio è stato per 0-0 in Guatemala. Le 2 sconfitte subite fuori casa, contro Messico (1-2) e Costarica (0-3).
Gli Usa hanno disputato 18 partite con un bilancio di 12 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, con 35 gol realizzati e 11 gol incassati. Quarantasei i giocatori utilizzati nelle qualificazioni a Germania 2006. Il calciatore pluripresente è stato Landon Donovan con 16 gettoni sulle 18 gare in programma. Gli Usa hanno segnato 35 reti nella fase di qualificazione verso Germania 2006. Tredici i calciatori che hanno realizzato almeno un gol. I capocannonieri, con 7 reti ciascuno, sono stati Ed Johnson e Landon Donovan.  

 |  Repubblica Ceca

La Federazione calcistica della Repubblica Ceca è stata fondata nel 1993. E' stata affiliata alla Fifa sempre nel 1993 e anche dallo stesso anno fa parte della Uefa. Nato dalle ceneri dell'ex Cecoslovacchia, certamente il calcio ceco, e in particolare quello boemo, è sempre stato più competitivo di quello slovacco. Gli squadroni della capitale, Slavia, Sparta e Dukla la potentissima squadra dell'esercito hanno dettato legge per lungo tempo. L'attuale Ceskomoravsky Fotbalovy Svaz è stata fondata nel 1993 e subito riconosciuta dalla Fifa e dalla Uefa. La nazionale della Repubblica Ceca, grazie a campioni come Nedved e Poborsky, ha destato un'ottima impressione agli Europei del 1996 in Inghilterra, con un fantastico secondo posto alle spalle della Germania. Questo è anche il miglior risultato dalla nazionale in questi pochi anni di competizioni; per i Mondiali di Francia '98 e Corea - Giappone non e' arrivata la qualificazione, mentre agli Europei 2000 è stata eliminata al girone di prima fase, mentre a quelli del 2004 è uscita di scena in semifinale, eliminata dalla Grecia con lo 0-1 dopo i supplementari. La prima gara in assoluto della nazionale della Repubblica Ceca è stata giocata il 23 febbraio '94, in amichevole, vittoria per 4-1 in trasferta con la Turchia. La Repubblica Ceca partecipa per la prima volta nella sua storia ad una fase finale di un Mondiale, mentre ha gia' disputato tre volte la fase finale degli Europei. A livello di nazionale maggiore il titolo più importante è la Kirin Cup 1998, a livello giovanile gli europei under 21 del 2002. Nessun titolo vinto dai club nelle classiche coppe internazionali. La Repubblica Ceca ha centrato la prima storica qualificazione ad una fase finale dei Campionati Mondiali di calcio. La formazione dell'ex Cecoslovacchia era alla terza partecipazione ad una fase eliminatoria pre-Mondiale e, compreso il cammino verso Germania 2006, vanta un bilancio di 22 vittorie, 3 pareggi e 11 sconfitte nelle 36 partite disputate, per una differenza-reti di 73 fatte e 28 subite. In assoluto la prima gara di qualificazione Mondiale per la nazionale ceca risale al 18 settembre 1996, successo interno per 6-0 su Malta, nelle eliminatorie verso Francia '98. La massima vittoria, rappresentata da un 8-1, e' stata ottenuta il 4 giugno 2005, nelle qualifiche proprio a Germania 2006, in casa contro Andorra.
La sconfitta più pesante risale, invece, all'1 settembre 2001, 1-3 in trasferta dall'Islanda, nelle qualificazioni verso Corea - Giappone 2002. L'ex Cecoslovacchia unita, invece, aveva preso parte alle fasi finali dei Mondiali otto volte, ottenendo un bilancio di 11 vittorie, 5 pareggi e 14 sconfitte in 30 gare disputate, con differenza reti di 44 fatte e 45 subite e miglior piazzamento il secondo posto a Cile '62, dove perse la finalissima dal Brasile, 1-3, dopo essere passata per prima in vantaggio al 15' con Masopust. La Repubblica Ceca sarà una delle tre nazionali del continente europeo a partecipare per la prima volta alla competizione iridata durante Germania 2006, alla pari di Ucraina e Serbia/Montenegro, considerando come due diverse nazionali tutte quelle nuove federazioni nate dal disgregamento dell'ex Cecoslovacchia, dell'ex Unione Sovietica e dell'ex Jugoslavia. Quattordici edizioni su diciassette delle fasi finali dei Mondiali hanno visto almeno un debutto di una nazionale europea: solo a Messico '70, Argentina '78 e Spagna '82 non ha esordito alcuna formazione del cosiddetto vecchio continente.
Karel Bruckner, il ct, e' nato ad Olomouc il 13 novembre 1939. Bruckner è alla guida della nazionale della Repubblica Ceca dal gennaio 2002, poche settimane dopo essere stato scelto all'unanimità come successore di Jozef Chovanec. A favore di Bruckner gli ottimi risultati ottenuti alla guida della nazionale Under 21, con la quale è arrivato secondo, dietro l'Italia di Tardelli, agli Europei di categoria del 2000, a Bratislava. La buona prova offerta dalla Repubblica Ceca ad Euro 2004 (eliminata solo in semifinale dalla Grecia) e la qualificazione ai Mondiali di Germania ha confermato la bontà della scelta. Dopo aver giocato con Sigma Olomouc e Banik Ostrava, Bruckner è stato allenatore dello stesso Sigma Olomouc, Petra Drnovice, Zbrojovka Brno, degli slovacchi dell'Inter Bratislava e delle nazionali giovanili ceke. Karel Bruckner partecipa per la prima volta nella sua carriera ad una fase finale dei Mondiali.
Repubblica Ceca qualificata a Germania 2006 dopo essere arrivata seconda nel proprio raggruppamento, che comprendeva anche Olanda, Romania, Armenia, Macedonia, Finlandia e Andorra; la selezione di Bruckner, pertanto, è stata costretta a disputare lo spareggio con la Norvegia. Il bilancio nelle 14 gare disputate dalla selezione ceka è stato di 11 vittorie e 3 sconfitte, con 37 reti segnate (squadra ad aver realizzato il maggior numero di gol tra le qualificate europee) e 12 subite. Gli 11 successi sono arrivati su Romania (1-0 in casa), Armenia (3-0 in trasferta e 4-1 in casa), Macedonia (2-0 in trasferta e 6-1 in casa), Finlandia (4-3 in casa e 3-0 in trasferta), Andorra (4-0 in trasferta e 8-1 in casa) ed infine Norvegia nei play-off (1-0 in trasferta ed in casa). Le 3 sconfitte invece sono arrivate dall'Olanda (0-2 in casa ed in trasferta) e con la Romania (ancora 0-2 in trasferta). La Repubblica Ceca ha schierato 33 calciatori nelle qualificazioni a Germania 2006: uno solo il sempre presente, Ujfalusi. Dieci i calciatori che hanno firmato le 37 reti, capocannoniere con 9, Jan Koller, che ha viaggiato ad una media incredibile: 1.12 gol a partita.  

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