|
|
 |
|
|
|
Speciale Commissari Tecnici
dei Mondiali di Germania 2006 |
|
|
|
Fonte:
Ansa.it |
|
|
 |
|
|
 |
|
|

Indice raggruppamenti |
 |
|
Gruppo
A |
Gruppo C |
Gruppo
E |
Gruppo G |
|
Gruppo B |
Gruppo D |
Gruppo F |
Gruppo H |
|
|
 |
|
|
|
Francia |
|
|
 |
|
|
La Federazione francese è stata
fondata nel 1919, pur essendo affiliato il calcio francese alla Fifa
dal 1904. In Uefa dal 1954. Nella sua storia la nazionale maggiore
di Francia ha vinto 7 titoli, sei dei quali di grande prestigio: in
ordine di importanza ricordiamo 1 campionato Mondiale (1998), 2
campionati europei per nazioni (1984, 2000), 1 coppa Franchi (1985),
2 Confederation Cup (2001, 2003). In bacheca anche la Kirin Cup del
1994. Tutti successi raggiunti negli ultimi venti anni.
Ecco l'elenco degli altri titoli vinti nel corso della storia da
selezioni francesi sono: 1 edizione dei Giochi Olimpici (1984), 1
edizione degli Europei Under 21 (1988), 6 edizioni degli Europei
Under 18/19 (1949, 1983, 1996, 1997, 2000, 2005), 1 Europeo Under
16/17 (2004), 5 Mondiali militari (1948, 1949, 1957, 1964, 1995), 1
Mondiale Under 16/17 (2001), 1 Giochi del Mediterraneo (1967). A
livello internazionale i club francesi si sono aggiudicati: 1 coppa
Campioni/Champions League (Olympique Marsiglia) ed 1 coppa delle
Coppe (Paris St Germain).
Fase finale n. 12, 3/a consecutiva: miglior risultato la conquista
del titolo giocato in casa nel 1998, con finalissima vinta per 3-0 a
Parigi contro il Brasile. Nelle altre edizioni la Francia ha
ottenuto due terzi posti (Svezia 1958, Messico 1986) e un quarto
posto (Spagna 1982), mentre è uscita al secondo turno a Francia 1938
e al primo turno a Uruguay 1930, Italia 1934, Svizzera 1954,
Inghilterra 1966, Argentina 1978 e Corea/Giappone 2002 dove, da
nazionale campione in carica, ha concluso immediatamente la propria
esperienza senza successi e senza reti realizzate.
Bilancio: 44 gare, 21 vittorie, 7 pareggi e 16 sconfitte; 86 gol
realizzati, 61 reti incassate. Massima vittoria e massima sconfitta
nelle fasi finali a Svezia 1958. Il successo è stato ottenuto l'8
giugno 1958: Francia-Paraguay 7-3, a Norrkoping. La battuta
d'arresto più netta è stata incassata il 24 giugno 1958:
Francia-Brasile 2-5, a Stoccolma.
Alle eliminatorie per i Mondiali di calcio (14/a partecipazione) 77
gare, 45 vittorie, 15 pareggi e 17 sconfitte. 158 reti realizzate e
60 gol subiti. Nove le qualificazioni ottenute per la fase finale,
escludendo quelle del 1938 e del 1998 disputate in casa e quella del
2002 quando era campione in carica. Prima partita: 15 aprile 1934,
Lussemburgo-Francia 1-6. Vittoria più netta un 8-0, ottenuto per due
volte: il 27 dicembre 1953 contro Lussemburgo, a Parigi, nel cammino
verso Svizzera 54; il 2 giugno 1957 contro l Islanda, a Nantes,
qualificazioni verso Svezia '58. La massima sconfitta e' uno 0-2,
verificatosi in sette occasioni.
I giocatori francesi che hanno disputato almeno uno spezzone di
partita alle fasi finali Mondiali sono 131. Il pluripresente é Maxim
Bossis, 15 partite, che è anche quello ad aver giocato il maggior
numero di minuti: 1385.
I giocatori francesi andati a segno almeno una volta nelle fasi
finali Mondiali sono 43. Il capocannoniere è Just Fontaine con 13
centri, tutti realizzati nella sola edizione di Svezia 1958, ancora
oggi il miglior cannoniere di una singola fase finale dei Mondiali.
Il commissario tecnico della
Francia è Raymond Domenech,
nato il 24 gennaio 1952 a Lione. Dopo una buona carriera da
calciatore - maglie di Lione, Strasburgo, Paris St Germain, Bordeaux
e Mulhouse, 8 presenze in nazionale - Domenech ha intrapreso la
carriera tecnica nel 1985 a Mulhouse. Dopo tre stagioni è passato
sulla panchina del Lione (1988) quindi, dopo un quinquennio, ha
assunto il ruolo di commissario tecnico della selezione Under 21
francese che sotto la sua gestione, durata undici anni, è arrivato a
un passo dal titolo nel 2002 (sconfitta in finale per 1-3 ai calci
di rigore contro la Repubblica Ceca). Nel 2000/01 ha anche
contemporaneamente guidato la selezione Under 20. Dopo la poco
esaltante avventura della Francia agli Europei di Portogallo 2004,
Domenech ha sostituito Jacques Santini sulla panchina delle
selezione maggiore francese a partire dal 12 luglio 2004.
Quello che si disputerà in Germania nel 2006 sarà il primo Mondiale
per Raymond Domenech come commissario tecnico. Domenech non ha
disputato fasi finali dei Mondiali neppure da calciatore.
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006
Francia qualificata ai Mondiali tedeschi col 1/O posto, imbattuta,
nel girone di qualificazione con Svizzera, Cipro, Eire, Far Oer,
Israele: con 20 punti, 5 successi e 5 pareggi, 14 reti fatte, 2 gol
incassati. Le 5 vittorie: Far Oer (2-0 in trasferta, 3-0 in casa),
Cipro (2-0 esterno, 4-0 casalingo) ed Eire (1-0 fuori casa). I 5
pareggi: Israele (0-0 in casa, 1-1 esterno), Eire (0-0 interno) e
Svizzera (0-0 casalingo, 1-1 esterno).
Trentaquattro i giocatori utilizzati dalla Francia nelle
qualificazioni ai Mondiali di Germania 2006. Pluripresente William
Gallas con 10 gettoni in altrettante gare di qualificazione.
La Francia ha segnato 14 reti nel girone di qualificazione verso
Germania 2006, quella che ne ha fatti di meno tra le qualificate.
Otto sono stati i calciatori a realizzare almeno un gol.
Capocannoniere Djibril Cissé, 4 centri in 6 partite. E' una delle
due nazionali ad aver concluso le qualificazioni con il minor numero
di successi, appena 5 (come la Svizzera, compagna di girone della
Francia).
La Francia ha realizzato un primato tra tutte le 31 nazionali che
hanno dovuto disputare le qualificazioni alla prossima edizione dei
Mondiali di calcio: non ha perduto alcuna gara. Come quella francese
anche altre 6 nazionali: Arabia Saudita, Croazia, Olanda,
Portogallo, Serbia/Montenegro, Spagna.
|
|
|
 |
|
|
|
Svizzera |
|
|
 |
|
|

La
Federazione di calcio svizzera è stata fondata nel 1895 e si è poi
affiliata alla Fifa nel 1904 ed alla Uefa nel 1954. La nazionale
maggiore svizzera non vanta nella propria bacheca alcun titolo.
Considerando anche le altre selezioni, le nazionali elvetiche hanno
vinto una sola competizione ufficiale, nel 2002: i campionati
Europei under 17.
Ottava fase finale Mondiale per la Svizzera che mancava dalla
kermesse dall'edizione di Usa 1994. Il miglior risultato ottenuto
dalla Svizzera è il raggiungimento dei quarti di finale, sia ad
Italia 34 sia a Francia 38. Nell'edizione di Brasile 1950 gli
svizzeri sono usciti nel girone eliminatorio. Nell'edizione
disputata in casa nel '54 si era fermata negli ottavi, così come in
Cile nel '62, Inghilterra 66 e Stati Uniti 94. Nelle fasi finali ha
complessivamente disputato 20 partite ottenendo un bilancio di 4
vittorie, 3 pareggi e 13 sconfitte, con 25 gol segnati e 48 reti
subite.
Il massimo successo della Svizzera alle fasi finali Mondiali e'
stato un 4-1 ottenuto per due volte: il 23 giugno 1954 contro
l'Italia, a Basilea, successo bissato il 22 giugno 1994 contro la
Romania, a Detroit. La massima sconfitta subita risale al 12 luglio
1966: 0-5 contro la Germania Ovest, a Sheffield. La Svizzera ha
partecipato per la sedicesima volta, nel biennio 2004-2006, alle
eliminatorie disputando complessivamente 101 gare con un bilancio di
42 vittorie, 26 pareggi e 33 sconfitte, con 148 reti realizzate e
125 gol subiti.
Sette le qualificazioni ottenute per la fase finale, escludendo
quella del 1954 disputata in casa, dunque senza aver dovuto
effettuare le qualificazioni. La prima partita disputata dalla
Svizzera nelle qualificazioni ai Mondiali risale al 24 settembre
'33: Jugoslavia - Svizzera 2-2, a Belgrado. La vittoria piu' netta
degli svizzeri nelle qualificazioni è un 6-0 ottenuto per due volte:
il 15 agosto 1992 contro l'Estonia, a Tallinn,e il 4 settembre 2004
contro le Far Oer, a Basilea. La massima sconfitta è stata subita
contro la Norvegia il 10 settembre 1997: 0-5 ad Oslo, nel percorso
verso Francia 1998. I giocatori svizzeri che hanno disputato almeno
uno spezzone di partita alle fasi finali Mondiali sono 86. Il
pluripresente è, con 8 gettoni, Charles Antenen. Antenen è anche il
calciatore svizzero ad aver giocato il maggior numero di minuti:
720'. I giocatori svizzeri andati a segno almeno una volta nelle
fasi finali sono 17. Il capocannoniere è Josef Huegi con 6 centri,
tutti realizzati nella sola edizione di Svizzera 1954.Il commissario
tecnico della Svizzera è Jakob 'Kobi' Kuhn, nato il 12
ottobre 1943. Con lui la nazionale svizzera è tornata, dopo molti
anni, ad avere un commissario tecnico non straniero.
Centrocampista, ha fatto la storia del calcio elvetico, legando la
sua carriera agonistica allo Zurigo, con cui ha vinto 6 campionati e
5 coppe nazionali, totalizzando oltre 500 presenze. E' stato anche
una colonna della nazionale rossocrociata, dove ha uno score di 62
presenze (di cui 13 agli Europei nelle edizioni 1964, 1972 e 1976) e
5 reti. Ha guidato le selezioni giovanili dell'Under 17 e dell'Under
21; dopo essersi rifiutato di fare il vice all'argentino Trossero,
selezionatore della nazionale maggiore elvetica dall'agosto 2000 al
giugno 2001, ha finalmente ottenuto la responsabilità piena della
squadra, ripagando la fiducia con la seconda qualificazione nella
storia della Svizzera alle fasi finali degli Europei e con la
qualificazione a Germania 2006.
Kuhn ha però disputato una fase finale Mondiale da calciatore:
nell'edizione di Inghilterra 1966 disputò 2 gare con la maglia
rossocrociata, per un totale di 180'. La Svizzera si è qualificata
per i Mondiali tedeschi aggiudicandosi il play-off che l'ha vista
opposta alla Turchia. Gli elvetici si sono imposti per 2-0 nel match
d'andata in casa, per poi venire sconfitti per 2-4 nel ritorno in
trasferta. In precedenza la Svizzera aveva chiuso al secondo posto
il proprio girone di qualificazione, dietro alla Francia - un
raggruppamento che comprendeva anche Cipro, Eire, Far Oer, Israele -
con 18 punti, frutto di 4 successi e 6 pareggi, con 18 reti
realizzate e 7 gol incassati. Le 4 vittorie svedesi sono state
ottenute contro: Far Oer (6-0 in casa, 3-1 in trasferta) e Cipro
(1-0 interno, 3-1 fuori casa). I 6 pareggi sono stati ottenuti
contro: Eire (1-1 casalingo, 0-0 esterno), Israele (2-2 in
trasferta, 1-1 in casa) e Francia (0-0 fuori casa, 1-1 interno).
Complessivamente, dunque, la Svizzera ha disputato 12 incontri di
qualificazione con un bilancio di 5 successi, 6 pareggi e 1
sconfitta, con 22 reti realizzate e 11 gol incassati.
Ventisette i giocatori utilizzati dalla Svizzera nelle
qualificazioni ai Mondiali di Germania 2006. I calciatori
pluripresenti sono stati tre: Patrick Mueller, il neo-milanista
Johann Vogel e Pascal Zuberbuhler, tutti con 12 gare. La Svizzera ha
segnato 22 reti nel girone di qualificazione verso Germania 2006.
Dieci i calciatori in gol, il capocannoniere è stato Alexander Frei
con 7 centri 10 partite disputate. La Svizzera è una delle due
nazionali ad aver concluso le qualificazioni verso Germania 2006
conseguendo il minor numero di successi, appena 5. Altrettanto, tra
le 31 qualificate ai Mondiali di Germania 2006, ha fatto la Francia,
che della stessa Svizzera era compagna di girone. |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
|
Corea del
Sud |
|
|
 |
|
|
La Federazione della Corea del Sud è
stata fondata nel 1928, affiliata alla Fifa nel 1948, è entrata a
far parte della confederazione asiatica sei anni più tardi. Il
palmares della Corea del Sud è abbastanza ricco a livello
quantitativo, pur se di titoli qualitativamente poco significativi a
livello internazionale. I principali tornei vinti dalla
rappresentative nazionali sudcoreane sono 2 Coppe d'Asia per nazioni
(1956, 1960), 3 edizioni dei Giochi Asiatici (1970, 1978, 1986).
La Corea del Sud, che è stata la prima nazionale asiatica ad aver
preso parte ad una fase finale dei Mondiali, è anche quella che, nel
suo continente, vanta il maggior numero di partecipazioni (a
Germania 2006 sarà la settima, sesta consecutiva). Il bilancio è 3
successi, 6 pari e 12 sconfitte in 21 gare disputate, con 19 reti
segnate e 49 gol subiti.
La Corea del Sud ha colto i primi successi in un Mondiale
nell'ultima edizione, quella del 2002 co-organizzata proprio da lei
medesima e dal Giappone. La prima affermazione sudcoreana è datata 4
giugno 2002: 2-0 contro la Polonia a Busan. Si tratta anche del
successo più netto ottenuto in una fase finale Mondiale dalla
selezione asiatica. La sconfitta più pesante risale invece al 17
giugno 1954: 0-9 contro l'Ungheria a Zurigo, nell'edizione giocata
in Svizzera.
La Corea del Sud ha preso parte per l'undicesima volta, nel biennio
2004-2006, alle qualificazioni Mondiali, conquistando per la sesta
volta il diritto di partecipare alla fase finale. Il bilancio
complessivo nelle eliminatorie Mondiali sinora svolte dagli asiatici
vede 89 incontri giocati - considerando anche le due di spareggio
euro-asiatico contro la Jugoslavia per le qualificazioni verso i
Mondiali di Cile 1962 (doppia sconfitta: 1-5 in trasferta, 1-3 in
casa) - con bilancio di 55 vittorie, 23 pareggi ed 11 sconfitte, con
177 reti realizzate e 58 gol subiti. La prima gara assoluta nelle
qualificazioni risale al 7 marzo 1954, quando la Corea del Sud vinse
5-1 in Giappone. La massima vittoria risale al 25 maggio 1989: 9-0
in Nepal, verso Italia 90; mentre la massima sconfitta è stata
subita contro la Jugoslavia, 1-5 esterno, l'8 ottobre 1961. I
calciatori sud-coreani che vantano ai Mondiali almeno una presenza
sono 81. Il calciatore pluripresente è Hong Myung Bo con 16 gettoni:
in pratica ha disputato tutte le gare Mondiali giocate dalla Corea
del Sud nelle ultime 4 edizioni. Le 19 reti sud-coreane finora
segnate ai Mondiali portano la firma di 15 diversi giocatori. I
capocannonieri della selezione asiatica sono quattro, tutti con 2
reti ciascuno: Ahn Jung Hwan, Hong Myung Bo, Hwang Sun Hong, Yoo
Sang Chul.
Il ct Dick Advocaat
è nato il 27 settembre 1947 a Den Haag (Olanda). E' il selezionatore
della Corea del Sud dall ottobre scorso quando ha sostituito il
connazionale Bonfrere, allontanato dopo aver ottenuto la
qualificazioni ai Mondiali tedeschi. L'ultima esperienza
significativa di Advocaat sulla panchina di una nazionale era stata
quella con l'Olanda agli Euro 2004. Advocaat era tornato nel gennaio
2002 alla guida della nazionale olandese, selezione che aveva già
allenato dal 1992 al 1994, conducendola fino ai quarti di finale dei
Mondiali di Usa 1994. In passato Advocaat era stato anche allenatore
in seconda della nazionale 'orange' con Rinus Michels.
Nel corso della sua carriera tecnica Advocaat ha guidato anche
Haarlem, Svv e Dordrecht, per poi passare al Psv Eindhoven, dove è
rimasto per tre stagioni, vincendo un campionato ed una coppa
nazionale, ed ai Glasgow Rangers, con cui ha vinto due campionati
scozzesi (1998/99 e 1999/00), due coppe nazionali ed una supercoppa
scozzese. Dopo la seconda esperienza come ct dell'Olanda, Advocaat è
stato sulla panchina del Borussia Moenchengladbach dal novembre 2004
all'aprile 2005. Quindi dal luglio al settembre 2005 una brevissima
esperienza come selezionatore degli Emirati Arabi Uniti, prima di
accettare l'incarico della Corea del Sud. Advocaat è al secondo
Mondiale dopo quello da ct dell'Olanda a Usa 94 dove raggiunse i
quarti di finale, venendo eliminata dal Belgio (0-1). Advocaat sarà
il secondo selezionatore straniero a guidare la nazionale della
Corea del Sud in una fase finale Mondiale: il primo è stato Guus
Hiddink, anch’egli olandese, a Corea/Giappone 2002.
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006
La Corea del Sud si è qualificata per i Mondiali tedeschi superando
due giorni eliminatori. Nel primo ha chiuso al primo posto con 14
punti, 4 vittorie e 2 pareggi, con 9 gol segnati e 2 reti subite. Le
4 vittorie sono state ottenute contro Libano (2-0 casalingo),
Vietnam (2-0 interno, 2-1 fuori casa) e Maldive (2-0 interno),
mentre i 2 pareggi sono stati ottenuti contro Maldive (0-0 esterno)
e Libano (1-1 fuori casa). Nel girone finale - che comprendeva anche
Arabia Saudita, Corea del Nord, Kuwait e Uzbekistan - la Corea del
Sud ha concluso al secondo posto con 10 punti, frutto di 3 successi,
1 pareggio e 2 sconfitte, con 9 reti realizzate e 5 gol subiti. Le 3
vittorie sono state ottenute contro: Kuwait (2-0 casalingo, 4-0
esterno) e Uzbekistan (2-1 interno); il pareggio è stato ottenuto
contro l'Uzbekistan (1-1 esterno); le 2 sconfitte sono state subite
contro l'Arabia Saudita (0-2 fuori casa, 0-1 in casa). Trentotto i
giocatori utilizzati nelle qualificazioni a Germania 2006, l'unico
solo presente il portiere Woon Jae Lee. La Corea del Sud ha segnato
18 reti nelle eliminatorie, 11 i giocatori in gol. Il capocannoniere
è stato Dong Gook Lee con 5 centri. In ordine cronologico la Corea
del Sud è stata una delle cinque squadre a staccare per prima il
biglietto per la fase finale tedesca. La qualificazione aritmetica
asiatica è giunta l'8 giugno 2005, grazie al successo esterno per
4-0 contro il Kuwait. Nello stesso giorno si qualificarono Arabia
Saudita, Giappone, Iran e Argentina
|
|
|
 |
|
|
 |
|
|
|
Togo |
|
|
 |
|
|
La Federazione calcistica del Togo è
stata fondata nel 1960. E' stata affiliata alla Fifa nel 1962, fa
parte della Confederazione Africana di Football (CAF) dal 1963. La
nazionale ('Les Esperviers du Togò, sono soprannominati i suoi
calciatori) non ha vinto, ad oggi, alcun titolo. I maggiori
risultati, prima di questa storica qualificazione ai Mondiali di
Germania 2006, sono costituiti da 6 partecipazioni alle fasi finali
di coppa d'Africa (compresa l'edizione 2006 che disputerà nel
prossimo gennaio-febbraio), dove finora non ha mai superato i gironi
di prima fase. Il calcio togolese non ha vinto alcun trofeo neppure
con le selezioni nazionali giovanili o a livello di coppe
internazionali per club.
La formazione africana era alla nona partecipazione ad una fase
eliminatoria pre-Mondiale e, compreso il cammino verso Germania
2006, vanta un bilancio di 15 vittorie, 10 pareggi e 20 sconfitte
nelle 45 partite disputate: la differenza-reti ha un saldo negativo:
51 fatte, 65 subite. In assoluto la prima gara di qualificazione
Mondiale per la nazionale togolese risale al 6 giugno 1972, un
pareggio casalingo per 0-0 contro lo Zaire, nelle eliminatorie verso
Germania 74. La massima vittoria è datata 5 giugno 2005, 4-1
casalingo contro lo Zambia nelle eliminatorie verso Germania 2006.
La sconfitta più pesante risale, invece, al 20 giugno 1972, 0-4
nello Zaire, nelle qualificazioni verso Germania 1974, seconda gara
assoluta di pre-mondiali disputata dalla nazionale di Togo. Il Togo
sarà una delle quattro nazionali africane esordienti alle fasi
finali dei Mondiali di Germania 2006, con Angola, Costa d'Avorio e
Ghana. Quello del 2006 sarà il quarto Mondiale consecutivo che vedrà
il debutto, in senso assoluto, di almeno una nazionale africana.
Il miglior risultato di una squadra del cosiddetto 'continente nero'
è costituito dal raggiungimento dei quarti di finale. La prima volta
ci è riuscito il Camerun, approdatovi a Italia 90, quando venne
eliminato dall'Inghilterra con una sconfitta per 3-2, dopo tempi
supplementari; quattro anni fa ha bissato l'impresa il Senegal, che
venne estromesso al golden gol dalla Turchia, 0-1.
Commissario tecnico della
nazionale di Togo è Stephen Keshi,
nigeriano, nato a Lagos il 31 gennaio 1961. Keshi ha preso il posto
di Antonio Dumas, che ha disputato le due gare preliminari contro la
Guinea Equatoriale prima di essere sostituito. Dopo una discreta
carriera da calciatore, tra Africa, Belgio e Usa, si reca negli
Stati Uniti per intraprendere la carriera tecnica ed entra a far
parte dello staff tecnico nigeriano che vincerà le Olimpiadi di
Atlanta 1996. Dall'aprile 2004 Keshi allena la nazionale togolese,
che ha sorprendentemente condotto alla qualificazione per i Mondiali
di Germania 2006. Stephen Keshi affronta per la prima volta una fase
finale dei Mondiali da tecnico. In precedenza vi ha partecipato come
giocatore della Nigeria nel 1994, disputando una sola gara,
Nigeria-Grecia 2-0, dove rimase in campo 90 minuti.
COSI’ LE QUALIFICAZIONI A
GERMANIA 2006
Il Togo ha centrato la prima storica qualificazione alla fase finale
dei Mondiali dopo 12 gare disputate, in cui ha fatto registrare uno
score complessivo di 8 successi, 2 pareggi, 2 sconfitte, 22 reti
segnate, 9 incassate. Iniziato il cammino nel turno preliminare, si
è qualificato ai gironi finali africani eliminando la Guinea
Equatoriale: sconfitta per 0-1 all andata, successo casalingo nel
ritorno per 2-0. Nel girone finale ha concluso al primo posto con 23
punti, frutto di 7 vittorie (3-1 in casa sul Senegal, 2-0 in casa e
3-2 fuori sul Congo, 1-0 in casa e 2-1 fuori contro il Mali, 4-1 in
casa sullo Zambia, 3-0 in casa sulla Liberia), 2 pareggi (0-0 in
Liberia, 2-2 in Senegal) ed 1 sconfitta (0-1 in Zambia), con 20 reti
segnate ed 8 subite. Nelle 6 gare casalinghe Togo ha sempre vinto,
realizzando complessivamente 15 gol, 2 e mezzo in media a partita.
I giocatori utilizzati dalla nazionale togolese per le
qualificazioni a Germania sono stati in totale 36. Il calciatore con
più presenze è l'attaccante Emmanuel Adebayor (classe 84, militante
nel Monaco di Francesco Guidolin), che ha disputato tutte e 12 le
gare pre-mondiali della sua nazionale.
Il marcatore principe delle qualificazioni a Germania è Emmanuel
Adebayor, che ha messo a segno 11 delle 22 reti realizzate dalla
debuttante nazionale africana. Praticamente Adebayor ha realizzato
il 50% dei gol della sua nazionale. I giocatori andati a segno nelle
qualificazioni ai prossimi Mondiali sono in totale 6. Il Togo nelle
eliminatorie verso Germania 2006 ha vinto ben 8 partite; nella sua
storia assoluta alle pre-mondiali questa nazionale vanta 15 vittorie
totali. In pratica nell'attuale edizione ha ottenuto il 53,3% di
successi di tutti i tempi.
|
|
|
 |
|
|
 |
|