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  + -  MAGAZINE
  Dal 16 Gennaio il Torneo "Sub20" in Perù  
  Autore: Carlo Griseri  
  Fonte: Calcio sudamericano  
 

16 Gennaio 2011

 
     
 

Tutto pronto per il campionato Sudamericano Sub20, in programma per l’edizione 2011 in Perù a partire da domani, 16 gennaio. Il torneo avrà il suo quartier generale ad Arequipa (Estadio UNSA Stadium, 60.000 spettatori), Moquegua (Estadio 25 de noviembre, 21.000 spettatori) e Tacna (Estadio Jorge Basadre, 25.000 spettatori), per un totale di 35 partite fino al 12 febbraio. Il regolamento prevede due gruppi da cinque squadre ciascuno, con le prime tre di ogni girone che si qualificheranno per la fase successiva.
L’Esagonale di finale vedrà le sei squadre sfidarsi tra loro: le prime quattro della classifica accederanno al Mondiale di categoria che si terrà in estate. Se la Colombia arriverà tra le prime quattro si qualificherà al suo posto la quinta (la Colombia è paese ospitante e quindi già sicura del posto).
Le prime due otterranno anche il pass per le Olimpiadi di Londra 2012. 

 
  Gruppo A  
 

ARGENTINA
Ancora scottata per la mancata qualificazione ai Mondiali di categoria di Egitto 2009, la ‘Selección’ albiceleste - vincitrice nel 1967, 1997, 1999 e 2003 - si propone come una delle aspiranti al titolo continentale, otto anni dopo l’ultimo successo.
La rosa argentina è ricca di esperienza in Primera Division, ma tra tutti spiccano tre giocatori: Leonel Galeano, Rogelio Funes Mori e Sergio Araujo.
Il primo è stato una delle pedine chiave dell’Independiente nella conquista dell’ultima Copa Nissan Sudamericana; Funes Mori è senza dubbio il giocatore dal nome più altisonante del gruppo grazie alle ottime prestazioni con il River Plate; Araujo, infine, è stato uno dei protagonisti dell’ultimo campionato Sudamericano Sub-17 disputato in Cile, grazie al quale ha ottenuto un posto nel Boca Juniors.
Colui che dovrà occuparsi di valorizzare al meglio questi giovani campioni è Walter Perazzo, che è stato il vice di Sergio Batista all’ultimo Sudamericano, quello di Venezuela 2009: “Abbiamo obiettivi concreti e a breve termine. Il primo è battere l’Uruguay al debutto, il secondo è classificarci alla seconda fase, poi quello di accedere al Mondiale e infine ottenere il passaggio per Londra”.
E parlando della sua squadra ha aggiunto: "L'idea è di avere un centrocampo equilibrato che tenga il controllo della palla. Bisogna però che tutti aiutino nella costruzione del gioco”.
CILE
Senza dubbio il terzo posto ai Mondiali di Canada 2007 è stato il più grande successo nella storia del calcio cileno a livello Under 20. Quella squadra ha lasciato un’eredità importante e da allora ogni volta il Cile ha l'obiettivo di essere protagonista nella competizione continentale.
Nessun nome di grande fama in rosa, l’organico è composto da giocatori impegnati nei campionati locali: l’elemento di spicco è forse il difensore Pedro Salgado, che non solo è uno dei titolari dell'Universidad Catolica ma ha anche già indossato la maglia della nazionale maggiore. Bisogna anche ricordare il centrocampista dell’Union Temuco, Alejandro Marquez, e l’attaccante del Colo Colo Mirko Opazo.
L'allenatore César Vaccia è consapevole che la sua squadra deve fare le cose molto bene, perché il gruppo A è il più equilibrato e presenta avversari difficili: "Non posso assicurare che saremo i campioni, ma se sono qui è perché la federazione ha fiducia in me. Tutti possono dire la loro, ma l'unico modo per capire quali sono le nostre capacità attendere la competizione. Sono sempre convinto che sia meglio raggiungere gli obiettivi invece di generare aspettative. La cosa più importante è che i ragazzi e tutti noi abbiamo chiari i nostri obiettivi: stiamo facendo un lungo percorso, è da tanto che stiamo lavorando. Abbiamo giocato molte partite, siamo molto ben allenati e abbiamo l’obiettivo di qualificarci".
PERU'
La squadra ospitante ha l'opportunità unica di qualificarsi per la prima volta ad un Mondiale di categoria. Per farlo dovrà sfruttare il favore del pubblico e l’ispirazione dei suoi giocatori di talento: la direzione tecnica è stata affidata all’uruguagio Gustavo Ferrin, la squadra ha i suoi punti di forza nel playmaker Cristiano Cueva dell’Universidad San Martín e negli attaccanti Joazhiño Arro, che gioca in Italia, nel Siena, e di Andre Carrillo dell’Alianza Lima.
Lo stesso Arro ha molte aspettative sul suo torneo: “Questa squadra si sta allenando da un anno per il Sudamericanao e ora vogliamo dimostrare ciò di cui siamo capaci. Abbiamo anche uno degli attaccanti più pericolosi del torneo, André Carrillo. Credo che la qualificazione al Mondiale sia assolutamente possibile”.
Ferrín non si limita a pensare agli obiettivi minimi della sua squadra: "Noi lavoriamo per rispettare le scadenze e abbiamo fatto una buona preparazione. Siamo soddisfatti perché finora abbiamo fatto ciò che speravamo: la crescita della squadra è stata notevole, abbiamo dimostrato di equivalere gli altri paesi. Tutto ciò mi dà grande soddisfazione".
URUGUAY
Tra i protagonisti dell’edizione 2009 in Venezuela, l’Uruguay - terzo in quell’occasione - vuole questa volta alzare la coppa a 30 anni dall’ultimo successo (ma in questo lasso di tempo la squadra è stata anche finalista ai Mondiali, come in Malesia nel 1997).
Stelle della squadra sono oggi Leandro Cabrera (già al Mondiale 2009 e nella rosa del Recreativo Huelva in Spagna), Diego Polenta del Genoa e Sebastian Gallegos dell’Atletico Madrid. I primi due hanno il compito di dare solidità ad una squadra che nelle partite amichevoli ha subito pochissimo, mentre Gallegos dovrà fornire i gol. L'unica delusione del coach Juan Verzeri è stata il mancato arrivo dell’attaccante Gonzalo Barreto, che la Lazio non ha voluto ‘liberare’ per il torneo.
Guardando al calendario Verzeri ha analizzato criticamente la situazione della sua squadra rispetto alle avversarie: "In Uruguay non le diamo molto credito, ma il Venezuela sta lavorando molto bene a livello giovanile, si sono preparati per un anno e mezzo per questa competizione. L'Argentina è una potenza a livello giovanile, ma tutte le squadre hanno svolto un lavoro importante che abbiamo studiato e seguito nel suo sviluppo".
VENEZUELA
Il 2009 è stato l’anno della svolta per la nazionale ‘Vinotinto’ grazie alla prima qualificazione al Mondiale di categoria. Ma i tifosi venezuelani chiedono che quella non sia un’eccezione, la nazionale deve ripetersi quest’anno e nei successivi: coach Marco Mathias ha continuato il lavoro iniziato da Cesar Farias sulle giovanili e la sua squadra arriva in Perù con un anno e mezzo di preparazione alle spalle.
Nonostante le assenze importanti di Josmar Zambrano, che gioca in Spagna nel Tenerife e di Franco Signorelli dell’Empoli - che non sono stati lasciati liberi dalle loro squadre - e i problemi di Fernando Aristeguieta del Caracas, il Venezuela ha le potenzialità per stare tra le migliori.
All'interno di una rosa molto omogenea si mettono in evidenza le qualità di Alexander Gonzalez del Caracas e di Yohandry Orozco dello Zulia FC. Il primo è uno dei più interessanti giocatori di centrocampo del paese, il secondo non solo è capitano della Sub20 ma è anche l'unico che ha giocato i Mondiali 2009.
L’allenatore Marcos Mathias è stato il vice di Cesar Farias in quella memorabile impresa: "Analogie storiche con quella squadra? Entrambi i gruppi sono ricchi di talento. Questo è forse più professionale: i ragazzi sono cresciuti protetti dalle norme che aiutano i giovani, la generazione precedente è stata la prima con le nuove regole e non tutti i club sono stati sufficientemente pronti a recepirle. Questo secondo gruppo è cresciuto in un altro ambiente. A che obiettivo deve puntare la squadra? Dovrà avere lo stesso carattere del 2009. Come risultato, nessuna posizione in classifica sarebbe un fallimento: ma l'obiettivo è chiaro, vogliamo andare al Mondiale".

 
  Gruppo B  
 

BRASILE
L'attuale bi-campione del Sud America avrà il difficile compito di rimanere in cima al continente. Il Brasile ha vinto più titoli di tutti in 24 edizioni con dieci vittorie ed è il principale candidato a salire sul gradino più alto del podio anche questa volta.
Per questo ha in rosa tutto il meglio che era disponibile, e ha soprattutto il giocatore più interessante di tutto il Sud America, il centravanti Neymar, il 'gioiello', la più grande speranza del Santos e del Brasile di oggi, che ha già giocato con la nazionale maggiore sotto la guida di Mano Menezes. Tuttavia, l'attaccante non avrà un ‘alleato’ di lusso come l’interista Philippe Coutinho, ancora infortunato al bicipite femorale.
L'allenatore sarà Ney Franco, che ha ben chiaro quale sia la virtù principale dei suoi giocatori: "Ognuno dei venti che saranno in Perù può fare la differenza. Sono giocatori molto completi, quindi sono tranquillo e fiducioso sulla possibilità di vincere il Sudamericano anche nel 2011".
BOLIVIA
Con l'obiettivo di salire sul podio per la prima volta nella sua storia, il team boliviano è arrivato in Perù pieno di speranza e consapevole di poter lottare per i ‘biglietti’ per il Mondiale 2011 in Colombia. Guida della squadra sarà il veterano Marco Sandy.
In campo la squadra sarà al servizio del talentuoso Alexander Chumbley, una delle perle più ambite del calcio boliviano, che sarà il leader e il capitano di una squadra che avrà anche un riferimento nell’attaccante Reyes Antelo, impegnato nelle giovanili del Rosario Central in Argentina.
L’allenatore Sandy ha dovuto fare i conti con un po’ di assenze illustri: Rómel Quiñónez (portiere del Bolívar) e Diego Suárez (Dinamo Kiev), fuori entrambi per comportamenti indisciplinati, Ramiro Mamani e Amílcar Sánchez, fuori per infortunio. "Nonostante il poco tempo a disposizione abbiamo fatto un buon lavoro, e ora dobbiamo solo sperare di iniziare il torneo giocando bene le prime quattro partite", ha detto Sandy.
COLOMBIA
Con la tranquillità di essere già qualificati per i Mondiali in quanto padroni di casa, i giovani giocatori della Colombia - guidati da Eduardo Lara - hanno in Michael Ortega, che gioca per i messicani dell’Atlas, la loro arma principale per diventare uno dei candidati più seri per la corona continentale.
Tuttavia la squadra sarà senza due giocatori chiave come Luis Fernando Muriel e James Rodríguez, che non hanno ricevuto l'autorizzazione dai loro club (rispettivamente gli iberici del Granada e i lusitani del Porto). Non ci sarà neanche il portiere Cristian Bonilla, che quattro giorni prima del debutto si è infortunato ed è stato sostituito da Juan Villate.
L'allenatore Eduardo Lara evidenzia l'importanza del torneo: "Sarà un buon test per misurare il nostro livello in vista dei Mondiali. Tutto dipenderà dall’atteggiamento e dal comportamento dei miei giocatori. Se andremo bene saremo sulla buona strada, altrimenti dovremo cercare delle soluzioni alternative".
ECUADOR
Anche l’Ecuador vuole ottenere un biglietto per il Mondiale di categoria, come già avvenuto - unica volta nella storia - in Argentina nel 2001. Per questo dovrà dimostrare la costante crescita del calcio ecuadoriano degli ultimi anni, come già avvenuto in tutte le altre competizioni sudamericane.
Per arrivare tra le prime quattro la squadra dipenderà da ciò che faranno le sue stelle: il centrocampista Juan Cazares del River Plate e gli attaccanti Edson Montaño del Gent e Walter Chala del Rubin Kazan. Con loro, e con un buon rendimento del resto del gruppo, l’Ecuador potrà puntare in alto.
L’allenatore Vizuete ha tutte le armi adatte per questo obiettivo: "Il Sudamericano è una buona possibilità per mostrare che il calcio ecuadoriano continua a crescere e che questi giocatori sono il futuro del paese. Siamo venuti in Perù per qualificarci ai Mondiali e, se sarà possibile, fare anche il biglietto per le Olimpiadi".
PARAGUAY
Gli attuali vicecampioni del continente vogliono ripetere l’unica vittoria della loro storia, quella del 1971 (giusto 40 anni fa). Per questo confida nel lavoro svolto sulle giovanili dall’argentino Adrian Coria e su una ‘cucciolata’ di giocatori che stanno già facendo parlare gli esperti del calcio paraguagio.
Il Paraguay ha un’eccellente rosa, al punto che molti dei suoi membri hanno già fatto strada nei club di prima divisione. Tuttavia l’elemento clou sarà l'attaccante dell’Udinese, Miguel Medina, che è tra i favoriti per il titolo di capocannoniere. Soprattutto dopo la defezione dell’ultimo minuto del suo partner d’attacco Federico Santander, che non ha ottenuto il permesso dal suo club, il Tolosa.
L'allenatore Coria si augura una buona prestazione dai suoi giocatori: "Siamo ben preparati, ma sappiamo che i rivali saranno molto duri da superare. Il nostro obiettivo è quello di ottenere uno dei posti per i Mondiali e per le Olimpiadi”.

 
  Correlazioni  
  Dal 16 Gennaio il Torneo "Sub20" in Perù
Autore: Carlo Griseri
 

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