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    Gli Allenatori dei Mondiali Giappone - Corea del Sud
 


   Allenatori 1

   Camacho Metsu Troussier Hiddink Lemerre Schafer Sono Souyah


   Allenatori 2

   Bielsa Onigbinde Engel Sodemberg Guimares Romantsev  Eriksson Jozic


   Allenatori 3

 R. de Oliveira Olsen Trapattoni Arena Pua Sosa Milutinovic  Al Johar G. Jamarillo


   Allenatori 4

   Maldini Onaindia Waseige Voeller Gunes Scolari  McCarthy Katanec
  Marcelo Bielsa | 201/07/1955 | Nazionalità: argentina | Squadra: Argentina

Tredici vittorie, una sconfitta. Prima Nazionale a raggiungere sul campo la qualificazione ai Mondiali (dopo la Francia campione in carica e i due paesi ospitanti) con addirittura quattro partite d'anticipo. Di questo è stato capace il c.t. Marcelo Bielsa, che ha formato un gruppo solido sia sul campo sia, soprattutto, nello spogliatoio. Prova ne sia che nel corso della campagna ha utilizzato solamente 28 giocatori, e che i biancocelesti vantano anche la miglior situazione disciplinare: nessuna espulsione. La Nazionale di Buenos Aires punta decisa al tris iridato con la sua tredicesima partecipazione alla Coppa. Per sopravvivere sulla panchina dell'Argentina servono le vittorie, ma anche una calma da divinità Olimpica. Bielsa possiede questa caratteristica e non fa assolutamente nulla per nasconderla. Neppure al suo primo Mondiale in assoluto.

  Adegboye Festus Onigbinde | 01/01/1955 | Nazionalità: nigeriana | Squadra: Nigeria

Per Adegboye "Festus" Onigbinde la missione è quasi impossibile. Per lui la panchina della nazionale nigeriana è arrivata solo lo scorso febbraio, quando la delusione in Coppa d'Africa ha portato all'esonero di Shaibu Amodu. In realtà, Onigbinde non è un debuttante: aveva già guidato la Nigeria nel 1982 nella sfortunata avventura della Coppa d'Africa di Libia. Come allenatore di Club vanta invece una finale di Coppa Africana (la Champions League di allora) nel 1984: le sue Shooting Stars furono battute in finale dagli egiziani dello Zamalek. Lo stesso anno riprese in mano la Nazionale e raggiunse la finale della Coppa dell'Unità africana in Costa d'Avorio. La Nigeria fu fermata solo dal Camerun, che si impose 3-1. In seguito il tecnico si trasferì ai Caraibi per guidare Trinidad & Tobago. Spesso Onigbinde è accusato di eccessivo difensivismo, ma il suo gioco sulle fasce sa essere micidiale: le ali sono il punto più pericoloso delle sue squadre.

  Wladislaw Jerzy Engel | 06/10/1952 | Nazionalità: polacca | Squadra: Polonia

Bel calcio e possesso palla sono i dettami base del tecnico polacco Engel, che è riuscito a portare la squadra di Varsavia al Mondiale per la prima volta dal 1986. Con questo allenatore dal nome impronunciabile l'orgoglio polacco, in campo calcistico, è risorto. I risultati sono stati la logica conseguenza: niente più catenaccio, in trasferta si gioca a viso aperto come in casa. Questo grazie anche al nigeriano naturalizzato Emmanuel Olisadebe e a Kryszalowicz, le sue armi micidiali. La Polonia è una delle grandi incognite del torneo. Ma se anche non andasse lontano, di sicuro divertirà. Engel vanta una carriera d'allenatore lunghissima: ha infatti iniziato nel 1975, quando ha smesso di fare il calciatore per un infortunio. Nel 1982 è osservatore ai Mondiali di Spagna. Tra il 1985 e il 1988 guida il Legia Varsavia, poi si trasferisce a Cipro, dove in sette stagioni guiderà apollon, Apop, Paphos e Larnaca. Nel 1997 lascia la panchina e diventa d.s del Polonia. Ma nel 2000 la Federcalcio di Varsavia lo chiama e torna a essere allenatore

  Tomas Sodemberg | 19/08/1948 | Nazionalità: svedese | Squadra: Svezia

Lavora in coppia con Lars Lagerback e insieme hanno costruito un nuovo gruppo giovane e molto valido che, una volta smessa la casacca della Nazionale, invade mezza Europa per militare nei club. L'armata svedese ha concrete possibilità di ripetere il magico terzo posto di Usa '94: caratteristiche tecniche e di gruppo ci sono, servirà comunque la spinta dei due allenatori per sopperire all'inesperienza. I due tecnici non hanno mai preso parte ai Mondiali, però Soderberg ha guidato la Nazionale Under 21 tra il '94 e il '97, anno in cui è approdato alla guida della Selezione maggiore.

 |  Alexander Guimares | 07/11/1959 | Nazionalità: costarricense | Squadra: Costa Rica

La Costa Rica nella storia dei Mondiali compare solo a Italia '90. Alex Guimaraes, allora, era uno degli eroi che aveva guadagnato l'accesso al torneo sotto la guida di Bora Milutinovic (ma l'ex attaccante di nascita è brasiliano). Adesso, da poco più di un anno, è il c.t. della sua Nazionale, avendo rilevato la traballante panchina dal brasiliano Nunes. La missione è stata compiuta e con il primo posto nelle qualificazioni della zona Concacaf. Questo significa aver fatto meglio di potenze locali come Messico e Stati Uniti. E dire che la passione originaria di Guimaraes era in basket. Figlio di un medico, ha sempre coltivato la passione per lo studio, specialmente delle lingue: ne parla ben cinque.   

   Oleg Romantsev | 04/01/1954 | Nazionalità: russa | Squadra: Russia

Nonostante la brillante qualificazione ai danni della Yugoslavia, nemmeno Oleg Romantsev sembra essere riuscito nell'impresa di cambiare il calcio nel suo Paese. Fin dai tempi dell'ex Urss le squadre russe si caratterizzano per grande tecnica e grandissima anarchia. La squadra è dotata di grande esperienza ma anche di giovani interessanti: in pratica, non c'è via di mezzo: o ci appassionerà o ci deluderà tutti. Romantsev è stato un calciatore molto celebre a cavallo degli anni Settanta/Ottanta, ai tempi dello Spartak Mosca. Con la Nazionale ha conquistato il bronzo alle Olimpiadi di casa. Da allenatore è stato precocissimo: nel 1989 ha rilevato la panchina dello Spartak e ha subito vinto il titolo. La sua prima esperienza con la Nazionale risale al biennio '94/'96, con doppio incarico anche al club. Ma in seguito al disastroso Europeo d'Inghilterra si dimise. Torna ad essere c.t., mantenendo sempre l'incarico allo Spartack, a inizio 1999

 |  Sven Goran Eriksson | 09/02/1948 | Nazionalità: svedese | Squadra: Inghilterra

L'ex laziale vanta un importante record: è il primo c.t. non britannico a sedere sulla panchina dei fondatori del calcio. Non è cosa da poco. La Football Association fece di tutto pur di strapparlo alla Lazio, a stagione 2000/2001 in corso. Ebbe ragione: se prima l'Inghilterra arrancava e rischiava un prematuro addio ai sogni di qualificazione, ora è addirittura tra i grandi favoriti per il successo finale. La missione è compiuta per metà, e nei migliori dei modi: il 5-1 ottenuto a Monaco di Baviera contro la Germania è già fonte di grande soddisfazione per i tifosi (che si sono dimenticati volentieri di avere un c.t. straniero per iniziare ad osannarlo), ora la missione sono le semifinali. E' il tecnico più titolato d'Italia riguardo alla Coppa Nazionale: ne ha vinte ben 4. Il suo palmares comprende anche 1 scudetto italiano, 2 supercoppe italiane, 1 coppa delle Coppe, 1 supercoppa europea, 1 coppa Uefa, 1 campionato svedese, 2 coppe di Svezia, 3 scudetti portoghesi, 1 coppa ed una supercoppa del Portogallo. 

  Mirko Jozic | 08/04/1940 | Nazionalità: croata | Squadra: Croazia

El Bolillo, come è soprannominato, ha chiuso una buona carriera di calciatore - era un'ala - nel 1985 quando ha iniziato ad allenare le giovanili del Nacional di Medellin, la sua città natale. Tra l'87 e l'89 è promosso alla prima squadra come vice di Francisco Maturana. Nel 1990 esordisce come allenatore in prima ma segue anche Maturana in Nazionale, e dal 1994 al 1998 è c.t. della Colombia. Ha rilevato l'Ecuador portandolo alla storica qualificazione nel 1999. Questa per lui sarà la quarta partecipazione consecutiva ai Mondiali: nel 1990 e nel 1994 era vice di Maturana, nel 1998 come detto era c.t. ed ora è all'esordio da "straniero". Uomo dal carattere forte, è in perenne, aspro contrasto con i dirigenti della Federcalcio di Quito. E queste liti non lo rendono ben gradito al pubblico. A maggio dell'anno scorso è stato aggredito a colpi di pistola in un albergo di Guayaquil: non aveva convocato il figlio dell'ex presidente della Repubblica. Si dimise, ma fu riconvocato a furor di giocatori.   

 

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