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Cardiopatie congenite
e sport |
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Autore: Michele
Carrozza | Fonte:
www.sportmedicina.com |
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| Premessa |
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La
valutazione diagnostica in medicina dello sport è finalizzata alla
determinazione dell’efficienza dell’apparato cardiovascolare ed alla
ricerca di eventuali patologie sistemiche. Prevede, quindi, una
serie di indagini che vanno dalla storia anamnestica dell’atleta
fino a ricerche strumentali sofisticate, qualora quelle più semplici
diano indicazioni in tal senso. L’anamnesi è il primo passo: dalla
semplice valutazione della storia familiare ed individuale molte
volte ci si indirizza verso indagini precise. L’esame obiettivo
generale e cardiovascolare è volto a stabilire la totale integrità
del soggetto in esame. Gli esami strumentali prevedono, di routine,
ECG di base, ECG dopo sforzo (scalino con calcolo dell’IRI e/o
ergometria); qualora dall’esame obiettivo cardiaco o da quello
strumentale di base, risultasse un sospetto o una patologia in atto
si farà ricorso ad altre indagini che, a seconda dei casi,
comprenderanno lo studio ecocardiografico (Ecocardiografia), il
monitoraggio secondo Holter o i più complessi studi sui potenziali
tardivi ventricolari (PTV) con l’elettrocardiografia ad alta
risoluzione, il Tilting Test e lo studio elettrofisiologico
transesofageo o intracavitario. L’Italia possiede una delle
legislazioni più avanzate per la tutela sanitaria delle attività
sportive che obbliga l’atleta a sottoporsi ad un esame medico di
idoneità quando questi voglia svolgere un’attività agonistica. La
visita di idoneità, effettuata su individui presunti sani sani,
svela molte volte patologie inaspettate e, allo stato attuale,
rimane ancora l’unico metodo preventivo per la salute di giovani
individui, che spesso effettuano la prima vera visita medica proprio
in questa occasione. |
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Classificazione delle
cardiopatie congenite |
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Una
classificazione molto generica divide le più comuni forme
patologiche in semplici e complesse.
Le prime sono ulteriormente suddivisibili in:
1) forme con iperafflusso polmonare per shunt dalla parte sinistra
cardiaca a quella destra (Difetti interatriali, Difetti
interventricolari, Pervietà Dotto Arterioso di Botallo)
2) forme con ostruzione all'efflusso (stenosi aortica, stenosi
polmonare, coartazione aortica).
Nelle seconde sono comprese la Tetralogia di Fallot e la
Trasposizione dei grossi vasi. L’epidemiologia varia tra 6,3% e 8,2%
dei nati vivi. L’eziologia è imputabile a diverse cause che
riportiamo schematicamente:
- Malattie infettive contratte dalla gestante nel I trimestre di
gravidanza (ad esempio il virus della rosolia ha spiccato tropismo
per il muscolo cardiaco).
- Anomalie cromosomiche.
- Età materna >35 anni.
- Fattori ambientali nocivi.
- Esposizione a radiazioni ionizzanti o assunzione di farmaci nel I
trimestre di gravidanza.
- Familiarità |
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Focalizzazione
dell'attenzione e concentrazione (Focusing) |
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La
concentrazione è la capacità di focalizzare l'attenzione su un
compito per un determinato periodo di tempo, senza essere distolti
da fattori distraenti interni (ad es. pensieri negativi) ed esterni
(ad es. il rumore della folla). Incremento della motivazione e
dell'autostima. L'acquisizione di fiducia in sè è la vera chiave
della motivazione: se l'atleta ha fiducia in sè e in quello che è in
grado di fare non solo è motivato, ma accresce le sue probabilità di
avere successo. Fino a quando l'atleta cercherà solo nell'ambiente
esterno di soddisfare i suoi bisogni di sicurezza, stima ed
approvazione, la vittoria gli sfuggirà, poichè il suo senso di
identità personale sarà dipendente da fattori esterni di cui avrà
bisogno. Il passaggio avviene quando l'atleta inizia a scoprire
queste qualità dentro di sè. Invece di cercare approvazione
trova il suo senso di intimo valore. Diventa abbastanza
sicuro di sè da essere in grado di comprendere di essere un
giocatore valido anche se commette degli errori. |
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Cardiopatie da
iperafflusso |
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Difetti
Interatriali (DIA) |
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Sono caratterizzati dall’incompleta chiusura del setto interatriale.
Il difetto può essere del tipo:
- ostium secundum (il difetto è nella parte alta del setto);
- ostium primum (il difetto è nella parte centrale);
- seno venoso (difetto è in prossimità dello sbocco della vena cava
superiore);
- atrio comune (formazione di una camera unica atriale, forma
estremamente rara). Si possono osservare forme lievi (quasi sempre
asintomatiche), forme complesse (caratterizzate da rallentato
sviluppo fisico e da frequenti infezioni delle vie aeree; possono
arrivare allo scompenso cardiaco vero e proprio e ad una
vasculopatia ipertensiva polmonare), forme particolari [atrio
comune, S.di Lutembacher (DIA e stenosi mitralica), Cor Triatriatum].
L’elemento fisiopatologico comune è lo shunt da sinistra a destra,
per una maggiore compliance ed una minore pressione dell’atrio
destro. All’obiettività cardiovascolare si repertano: vivace
pulsatilità epigastrica, soffio sistolico nel II -III spazio
intercostale sinistro, sdoppiamento fisso del II tono, rumore
mesodiastolico al bordo inferiore sinistro (da aumentato flusso
attraverso la valvola tricuspide). La diagnostica strumentale
mostra: ECG con blocco di branca destra incompleto e segni di
ipertrofia destra; Rx toracico con aumentate dimensioni del cuore
destro, dilatazione dell’arteria polmonare, iperafflusso al piccolo
circolo; Ecocardiografia con dilatazione del ventricolo destro e
dell’arteria polmonare; Eco Color Doppler con flusso da sinistra a
destra. Le indicazioni per l’idoneità sportiva sono le seguenti:
1 - ostium secundum e seno venoso: con le forme lievi si può
praticare qualsiasi attività sportiva, ad eccezione delle attività
subacquee (per il rischio di embolia paradossa); è però richiesto
l’ECG Holter con una seduta di allenamento, vista la non rara
associazione con aritmie; le forme "ampie", dopo 6 mesi dalla
correzione chirurgica, vanno rivalutate con ECG, ECO Color Doppler,
Rx, Prova da sforzo, Holter: si opterà per un criterio di NON
IDONEITA' per quelle con residua ipertensione polmonare e/o con
aritmie. 2 - ostium primum: nelle rare forme minori, dopo ECG, ECO
Color Doppler, Rx, Prova da sforzo, Holter, si potrà concedere
l’idoneità solo per sport a minimo impegno cardiovascolare; nelle
restanti forme, dopo 6 mesi dalla correzione chirurgica e dopo nuove
valutazioni strumentali, si può concedere idoneità per gli sport a
minimo e moderato impegno cardiovascolare. La valutazione va però
sempre effettuata in centri cardiologici specializzati. |
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Difetti
Interventricolari (DIV) |
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Il
difetto, consistente nella incompleta chiusura del setto
interventricolare, può localizzarsi in tre punti:
- al di sotto delle valvole polmonare ed aortica;
- nella porzione membranosa del setto;
- nella porzione muscolare.
Distinguiamo una forma isolata (tende a chiudersi spontaneamente
entro il terzo anno di vita o più raramente tra i 10-12 anni) ed una
associata ad altre malformazioni cardiache (stenosi dell’arteria
polmonare, atresie valvolari). Clinicamente si osservano:
1- DIV piccolissimi (MORBO DI ROGER: differenza pressoria tra i due
ventricoli, minimo flusso sistolico per le piccole dimensioni del
difetto, importante rumore olosistolico, aspro, irradiato a sbarra
sul precordio);
2- DIV sufficientemente ampi: danno iperafflusso polmonare;
3- DIV ampi: danno infezioni polmonari ricorrenti con rallentato
sviluppo fisico.
Dal punto di vista fisiopatologico si assiste, nelle fasi iniziali,
all’uguaglianza di pressione nei due ventricoli. Il persistere dello
shunt ampio, da sinistra a destra, causa un incremento della
pressione polmonare con susseguente inversione del flusso da destra
a sinistra e stasi di sangue che può portare allo scompenso cardiaco
(S. di Eisemnerger). I reperti auscultatori possono essere: un
soffio olosistolico (mesocardico, a sinistra dello sterno, nel III e
IV spazio intercostale), un "fremito" sistolico (nella zona
parasternale inferiore sinistra), uno sdoppiamento fisso del II
tono. Le indagini diagnostiche prevedono l’ECG, la radiografia del
torace, l’ecocardiografia, l’eco color doppler. Per quel che
concerne l’idoneità sportiva:
1- il DIV piccolissimo, purché non associato ad altre malformazioni,
non controindica alcuna attività.
2- I DIV medio-ampi corretti chirurgicamente, a sei mesi
dall’intervento vanno valutati con i vari esami strumentali. Non
verrà concessa l’idoneità in caso di DIV residui, persistenza di
ipertensione polmonare, alterata funzionalità e dimensione del
ventricolo sinistro. Se le indagini effettuate mostrano normalità
dei vari parametri anatomici e funzionali, l’idoneità potrà essere
concessa per tutte le attività sportive. |
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Cardiopatie con
ostruzione all'efflusso |
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Coartazione aortica |
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Detta anche stenosi istmica dell'aorta in quanto il restringimento
si presenta in prossimità dell’istmo (porzione di transito tra
l’arco aortico e la porzione discendente dell’aorta), dopo l’arteria
succlavia di sinistra. In relazione alla sua posizione rispetto al
dotto di Botallo, si distingue una forma pre - duttale, duttale,
post - duttale. Nel caso di ostruzione importante l’aumentata
impedenza aortica fa sì che, alla lunga, il ventricolo sinistro non
sia in grado di sopportare le resistenze così modificate, tanto da
arrivare ad un quadro di insufficienza ventricolare prima e di edema
polmonare più avanti. Nelle forme ostruttive meno importanti il
miocardio compensa determinando, comunque, un ipertrofia del cuore
sinistro. Possiamo riscontrare:
- forme lievi per lo più asintomatiche;
- forme gravi caratterizzate da manifestazioni di insufficienza
ventricolare sinistra, ipertensione agli arti superiori contrastante
con l’ipotensione agli arti inferiori, arterie collaterali pulsanti
(palpabili agli spazi intercostali). L’obiettività cardiaca mostra
soffio sistolico sul precordio e nella regione paravertebrale di
sinistra, asfigmia o iposfigmia delle arterie femorali. All’ECG si
evidenziano segni di ipertrofia ventricolare sinistra; l’esame
radiografico del torace mostra l’incisura aortica che assume il
caratteristico segno del 3, l’Ecocardiografia dirime ogni dubbio
definendoci sede ed entità della coartazione. Le forme minime,
caratterizzate da gradiente pressorio pre e post ostruzione < 20
mmHg e senza altri segni clinici rilevabili, possono consentire
attività sportive ad impegno minimo - moderato. Le forme severe con
gradiente pressorio > 25 mmHg, con associati i segni clinici già
citati, controindicano qualsiasi tipo di attività, richiedendo il
più delle volte correzione chirurgica. Dopo questa e nel rispetto
dei criteri visti per le forme lievi, si potrà partecipare ad
attività sportive che non comportino impegno pressorio. |
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Stenosi aortica |
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Patologia generalmente ascrivibile a malformazioni dei lembi
valvolari o delle zone vicine alla valvola aortica. Distinguiamo
infatti, in base alla sede:
- una forma valvolare, la valvola può presentare una o due cuspidi;
- una forma sottovalvolare, la stenosi si trova a 1-2 cm dall’anello
valvolare;
- una forma sopravalvolare, il restringimento è posizionato nalla
porzione iniziale dell’aorta ascendente.
Le cause che possono determinarla sono di tipo infettivo nel periodo
fetale o genetiche L’ostacolato svuotamento ventricolare sinistro
determina progressivamente aumento della pressione atriale sinistra
con aumento pressorio anche nel circolo polmonare. L’ipertrofia
ventricolare sinistra, che ne consegue, determina modificate
necessità di ossigeno da parte del miocardio, condizione, questa,
che contrasta con la ridotta disponibilità dello stesso. Questo
fenomeno è spesso causa di episodi di angina sotto sforzo. E’
importante valutare il gradiente pressorio trans-stenotico in base
al quale abbiamo stenosi lievi (<25mmHg), stenosi medie (50-80mmHg),
stenosi gravi (>80mmHg). Le forme lievi possono decorrere
asintomatiche per decenni, in seguito possono comparire episodi di
stancabilità, dispnea, angina. Le forme gravi portano a morte
improvvisa oppure possono estrinsecarsi nella S. di Williams (facies
elfica, ritardo mentale, alterazioni scheletriche e dentarie, ernie
inguinali). L’obiettività cardiaca mostra un "itto ipercinetico",
fremito sistolico (al giugulo e alle carotidi), sdoppiamento fisso
del II tono, click protodiastolico. La diagnosi strumentale può
essere fatta con l’ECG, che mostra segni di ipertrofia sinistra; con
l’Ecocardiografia, che evidenzia le anomalie anatomiche e di flusso;
con la radiografia toracica, che mostra la cardiomegalia; con il
cataterismo cardiaco, che permette di valutare il gradiente
pressorio. I soggetti con stenosi minima o bicuspidia possono essere
ritenuti idonei a qualsiasi attività, purché non presentino anomalie
all’ ECG di base e dopo sforzo, all’Ecocardiogramma, all’Rx
toracico, all’ECG secondo Holter. |
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Le forme moderate e
severe controindicano qualsiasi attività sportiva agonistica |
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Le
forme valvolari corrette con valvuloplastica con buon esito,
potranno essere prese in considerazione per attività ad impegno
cardiovascolare minimo. Per le forme stenotiche sottovalvolari non
operate, con gradiente pressorio < 20mmHg, si possono usare gli
stessi criteri visti nelle forme minime. Le forme sottovalvolari
corrette chirurgicamente non controindicano alcun tipo di attività
anche agonistica, se non mostrano gradienti pressori >20mmHg,
anomalie ventricolari sinistre, insufficienza valvolare importante,
anormale incremento pressorio sottosforzo, alterazioni del tratto ST,
aritmie. Le forme sopravalvolari richiedono maggiore cautela, vista
la possibilità di alterazione della circolazione coronarica. |
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Stenosi polmonare |
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Generalmente è caratterizzata dalla presenza di una membrana
cupoliforme, in cui è possibile riconoscere le cuspidi valvolari
fuse ed ispessite, pervia al centro. Ci sono forme in cui il
restringimento può verificarsi in sede valvolare, sopravalvolare,
sottovalvolare. Esistono forme valvolari isolate e complesse. Le
prime, in base al gradiente pressorio (tra la zona pre e post
stenotica), vengono ulteriormente suddivise in lievi (<30 mmHg),
moderate (30-50 mmHg), severe (>50 mmHg).Clinicamente le forme lievi
decorrono in maniera asintomatica; le forme gravi possono dare
scompenso cardiaco già nei primi mesi di vita, cianosi periferica
(dovuta alla ridotta gittata e all’aumentata estrazione di ossigeno
dai tessuti), cianosi centrale (se presente forame ovale pervio,
shunt da destra a sinistra), facies tondeggiante, vene giugulari
pulsanti. L’obiettività cardiaca mostra un I tono seguito da un
click, II tono sdoppiato, intenso soffio sistolico eiettivo sul
focolaio polmonare. L’ECG, normale nelle forme lievi, nei casi più
gravi mostra una deviazione assiale destra; l’Rx toracico mostra una
dilatazione del ventricolo e dell’atrio destro; l’Ecocardiografia
con color doppler serve a valutare la dinamica dei flussi; il
cateterismo cardiaco, quando i precedenti esami non diano risultati
significativi, può mostrare l'effetto Venturi (differenza di
pressione sistolica tra ventricolo destro e arteria polmonare).
Nelle forme lievi è consentita qualsiasi attività sportiva, purché
risulti normale la capacità funzionale misurata con prova da sforzo
massimale. Nelle forme moderate si può svolgere attività agonistica
a minimo impegno cardiovascolare. Nelle forme severe si fa divieto
assoluto alla pratica sportiva prima della correzione chirurgica:
trascorsi 6 mesi dall’intervento si può concedere l’idoneità per
qualsiasi tipo di attività sportiva, se vengono rispettati i
seguenti criteri:
- intervento non eseguito per via ventricolotomica;
- gradiente pressorio <30 mmHG;
- insufficienza polmonare lieve;
- buona funzione ventricolare destra.
Le forme complesse quali: stenosi polmonare infudibolare isolata,
stenosi dei rami dell’arteria polmonare, stenosi polmonare e DIA,
agenesia o ipoplasia delle cuspidi valvolari, atresia della
polmonare con setto interatriale con forame ovale pervio e setto
interventricolare integro, vanno valutate singolarmente. |
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Tetralogia di
Fallot |
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Cardiopatia congenita cianogena caratterizzata da quattro elementi
anatomici:
1) stenosi infundibolare o valvolare polmonare;
2) DIV;
3) destroposizione aortica;
4) ipertrofia ventricolare destra.
Fisiopatologicamente distinguiamo un Fallot blu (shunt da destra a
sinistra e conseguente riduzione del flusso polmonare) e un Fallot
rosa (shunt da sinistra a destra e iperafflusso polmonare,
acianogeno). La riduzione del flusso a livello dei polmoni è
responsabile dell’ipossia tissutale con aumento della glicolisi
anaerobia, produzione di acido lattico ed acidosi metabolica. La
sintomatologia è caratterizzata, sin dai primi mesi di vita, da
dispnea, difetto di accrescimento corporeo, ippocratismo digitale,
dita a bacchetta di tamburo, ricorso alla posizione di squatting
dopo sforzi fisici anche leggeri. Gli eventi più temibili sono le
crisi anossiche o asfittiche. L’esame obiettivo cardiovascolare
evidenzia un soffio sistolico eiettivo sul terzo spazio intercostale
sinistro con rinforzo del I tono. Gli esami strumentali mostrano le
seguenti anomalie: l’ECG evidenzia segni di ipertrofia ventricolare
destra, onda R elevata in V 1 , mentre in V 2 si osserva aspetto RS;
l’Rx toracico mostra dilatazione del cuore destro e povertà del
disegno polmonare; l’Ecocardiografia in color doppler mostra le
anomalie anatomiche e di flusso. Allo stato attuale l’idoneità è
improponibile prima dell’intervento correttivo chirurgico, oggi
effettuato in età sempre più precoce, e comunque anche in questi
casi è improponibile la concessione della stessa per attività
agonistiche. |
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Trasposizione dei
grossi vasi |
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Anomala connessione tra ventricoli e grossi vasi:
- aorta nasce dal ventricolo di destra;
- arteria polmonare nasce dal ventricolo di sinistra.
Tutto ciò è causa di un'anomala circolazione a circuiti separati,
per cui il ritorno venoso sistemico viene immesso in aorta e il
sangue ossigenato, immesso nel cuore di sinistra, ritorna ai polmoni
attraverso le arterie polmonari. La sopravvivenza in questi rari
casi è dovuta alla persistenza del dotto di Botallo pervio o alla
presenza di DIA o DIV, che consentono il mescolamento del sangue.
Clinicamente i pazienti presentano cianosi alla nascita, difetto di
accrescimento corporeo, scompenso cardiaco. L’esame obiettivo palesa
un II tono più forte del normale, oltre ad altri rumori aggiunti.
L’ECG mostra segni di ipertrofia del ventricolo sinistro, l’Rx del
torace mostra un cuore globoso, a forma di uovo. Il nostro sistema
legislativo preclude l’attività agonistica ad individui con
malformazioni cardiache complesse anche se trattati chirurgicamente.
Rientrano in queste, oltre a quella succitata, le seguenti
patologie: atresia della tricuspide, atresia della polmonare,
ventricolo destro a doppia uscita, ventricolo unico, "canale
atrioventricolare", malformazione di Ebstein, origine anomala delle
coronarie, sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos. |
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