|
|
 |
|
|
|
Didattica della fase di non
possesso palla nel 3.4.3 |
|
|
|
Autore : Lorenzo Scarafoni | Fonte: Notiziario Settore Tecnico |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
| Premessa |
|
|
 |
|
|
1)
La posizione della palla è fondamentale: per i tre centrali nel caso
in cui la palla è laterale diviene difficile andare sulle fasce
sistematicamente, perché lo spazio da coprire è ampio. E’ quindi
necessario che si sappia analizzare le situazioni di palla coperta e
palla scoperta, saper leggere la superiorità numerica; nel caso in
cui ci sia parità nell’ultima linea ed imminente pericolo, è bene
indirizzare la direzione della palla verso il fondo temporeggiando,
in modo da permettere un organizzazione migliore centralmente
davanti alla nostra porta. 2) La squadra deve essere sempre corta: è
molto importante che ci sia densità tra le linee, in modo tale da
non permettere agli avversari di costruire azioni che trovino sfogo
alle spalle dei nostri centrocampisti esterni di fascia con
conseguente apertura della nostra linea difensiva.
3) Per gli attaccanti è importante essere sempre a pressione sulla
palla fino a che non vi è copertura adeguata: nel caso in cui non vi
fosse copertura è bene rimanere sempre sotto la linea della palla.
4) Pressione continua sul portatore di palla: è importante applicare
la pressione rispettando i concetti di palla coperta e palla libera
ed essere consci delle conseguenze delle due situazioni. Può anche
verificarsi che l’allenatore voglia che la sua squadra trovi uno
scaglionamento difensivo in ampiezza più a ridosso della propria
area, per poi permettere ripartenze più lanciate, e quindi chieda ai
suoi giocatori di applicare un pressing non ultra offensivo.
5) I movimenti degli esterni offensivi nella fase di non possesso:
su palla laterale alta l’attaccante esterno opposto effettua una
diagonale interna (vedi fig. 19). Su palla centrale entrambe si
abbassano in modo da permettere agli esterni di centrocampo di avere
una copertura di fronte, e cercando di creare zone d’ombra (vedi
fig. 20).
6) I tre difensori partono centralmente in superiorità numerica: uno
o due marcano e l’altro copre. Se la palla viene giocata a terra
dagli avversari, i marcatori seguono l’avversario che va a ricevere
(sempre se in superiorità numerica); e gli esterni di centrocampo
hanno la responsabilità della fascia (altrimenti l’avversario che
riceve potrebbe aprire sulla fascia di competenza che è rimasta
libera dal marcatore uscito per la marcatura); nel caso in cui vi
fosse una palla aerea, i difensori seguono la palla (non si muovono
preventivamente nella zona della palla molto lateralmente: al
massimo aspettano al vertice laterale dell’area: a meno che non
debbano seguire, poiché in superiorità numerica, il proprio
avversario). |
|
|
 |
|
|
7)
I movimenti degli esterni di centrocampo in fase difensiva: non ci
si può abbassare sulla linea della difesa altrimenti diventa una
difesa a cinque, e non si hanno possibilità di ripartire.
8) Per evitare che ciò accada è bene che su palla alta centrale o
laterale i due esterni non arretrino, eccetto se vi è una palla a
terra centrale, altrimenti una punta può venire incontro e servire
palla alle spalle dell’esterno per un inserimento.
9) I centrali di centrocampo: i loro movimenti sono molto
importanti, e in caso di necessità uno va a fare il quarto sulla
linea dei tre difensori centrali, mentre l’altro fa da metodista.
10) Movimento di uscita del difensore che marca: questo meccanismo
richiede notevole attenzione e collaborazione da parte della linea
di difesa: nel caso in cui una punta vada incontro alla palla, il
marcatore segue un po’ ed attende, lasciando lo spazio dietro per
essere pronto sia a marcare l’uomo, sia lo spazio laterale. Se la
palla è giocata su di lui, sia a terra che aerea, il difensore va in
pressione sempre sul diretto avversario; se lanciata sulla mia
fascia, seguo palla, oppure interscambio col centrale (se è già
andato verso la palla).
11) Priorità in parità numerica o difficoltà: mai uscire sulle fasce
lasciando la difesa sguarnita, è meglio dare densità centralmente e
indirizzare il pericolo verso l’esterno, con il vantaggio che si può
prendere tempo, avere visione del gioco prevedendo il suo esito, in
modo tale da preordinare la copertura degli spazi all’interno
dell’imbuto. È importante ricordare che con cross dal fondo è bene
curare la copertura del primo palo
. |
|
|

|
|
|
|

|
|
|
 |
|
|
|
La costruzione e la conclusione del gioco
nel 3.4.3 |
Didattica nella fase di possesso palla |
|
|
 |
|
|
1)
Posizione degli attaccanti esterni: essa deve essere interna. Gli
attaccanti, non devono essere larghi sulla fascia, e non devono
occupare la stessa linea del centravanti, bensì sfalsati, così da
formare le famose due linee. Gli obiettivi di questo schieramento
sono: la vicinanza alla punta centrale per appoggio ed affondo, lo
spazio per gli esterni di centrocampo, la possibilità di coprire il
campo uniformemente e la possibilità di muoversi sempre in ampiezza
e profondità. Si può così dedurre che si gioca su 4 linee e non su
3.
2) Nella rimessa dal fondo o del portiere la squadra si deve
allungare ed allargare con queste disposizioni : i 3 centrali
difensivi si allargano in ampiezza; i due esterni di centrocampo si
alzano e cercano l’ampiezza; i due esterni d’attacco avanzano
e si posizionano all’interno dietro la linea della punta centrale; i
due centrali di centrocampo fluttuano in equilibrio tra la linea di
difesa e quella dei degli esterni di centrocampo, in modo da essere
un riferimento d’appoggio ai difensori, per i quali anche se con
spazi limitati devono essere sempre disponibili nello spazio luce;
la punta centrale a conquistare spazio e profondità. Si hanno così
varie possibilità di principio di gioco con sette giocatori nella
nostra metà campo pronti a proporsi in ampiezza e profondità (vedi
fig. 21). Nel caso in cui vi sia un avanzamento degli avversari tale
da creare una densità che non permette un principio di gioco,
possiamo come soluzione alternativa cercare un rilancio lungo, dove
troveremo tre attaccanti che sfruttano la profondità, coadiuvati
dagli esterni di centrocampo in ampiezza, e con i due mediani
interni in avanzamento pronti a sostenere; i difensori devono salire
per tenere la squadra corta. |
|
 |
|
|
 |
|
|
|
La
costruzione e la conclusione del gioco nel 3.4.3
| Soluzioni
individuali in fase di costruzione del 3-4-3 |
|
|
 |
|
|
Le
soluzioni che seguiranno sono solo alcune alternative che ogni
singolo calciatore ha a disposizione in base al ruolo che ricopre, e
possono anche variare a seconda delle caratteristiche degli stessi.
In fase di costruzione si escludono i tre attaccanti per poi
sfruttare i loro movimenti nella fase di conclusione che
analizzeremo più avanti.
Difensore centrale
Si appoggia sul terzino attraverso passaggio laterale, o sul
centrocampista centrale tramite passaggio obliquo. Se vi è la
possibilità verticalizza sul centravanti, o sull’attaccante esterno.
Terzino
Ha il difensore centrale come riferimento per l’appoggio, inoltre se
la situazione tattica lo consente può verticalizzare sull’ala, ed ha
sempre il sostegno in appoggio del centrocampista interno ed
esterno.
Centrocampista esterno
Ha come ottima soluzione la verticalizzazione sul centravanti,
l’appoggio del centrocampista interno e lo scarico verso il
difensore.
Centrocampista interno
Esso è l’anima della squadra anche per la posizione che occupa, ha
varie soluzioni a disposizione, quindi può muoversi e scegliere a
360. |
|
|
 |
|
|
|
La costruzione e la
conclusione del gioco nel 3.4.3
| Soluzioni collettive in fase di costruzione del 3-4-3 |
|
|
 |
|
|

Lo scopo della costruzione è quello di
mettere in condizione uno dei quattro centrocampisti o uno dei tre
attaccanti in condizione di rifinire l’azione per la conclusione. La
fase di costruzione può essere attuata attraverso lancio lungo,
passaggio diagonale, e passaggio verticale con successivo scarico.
Successivamente vedremo attraverso alcuni esempi come é possibile
sfruttare le varie soluzioni di costruzione con il sistema 3-4-3
(vedi fig. 22, 23 e 24).
. |
|
|
 |
|
|
|
Fig. 6 |
|
|
 |
|
|

fig 22 - Costruzione
attraverso lancio lungo: dalla linea di difesa si cerca la punta
centrale che può trovare l’appoggio sia delle due ali d’attacco, sia
dei quattro centrocampisti. L’azione può iniziare indistintamente da
uno dei tre difensori |
|
 |
|
|
 |
|
|
|
Fig. 6 |
|
|
 |
|
|

fig. 23 - Costruzione con passaggio diagonale: è ovvio che le
soluzioni di partenza e di arrivo dell’azione possono essere
molteplici. Nell’illustrazione vi è una delle varie soluzioni
possibili |
|
 |
|
|
 |
|
|
|
Fig. 6 |
|
|
 |
|
|

fig. 24 - Costruzione attraverso passaggio verticale e successivo
scarico: in questa soluzione il baricentro della squadra è in una
posizio-ne più offensiva delle precedenti. Mantenendo il concetto di
tale azione, le varianti che possono essere adottate sono
molteplici. |
|
 |
|
|
 |
|
|
|
La costruzione e la
conclusione del gioco nel 3.4.3
| Soluzioni
individuali in fase di rifinitura
del 3-4-3 |
|
|
 |
|
|

Come in precedenza abbiamo detto per la
costruzione, a maggior ragione nella fase conclusiva lasciamo che si
seguano certe indicazioni didattiche, senza dimenticare però che ciò
che si propone ai propri calciatori non reprima il loro estro e la
loro fantasia.
Centrocampista interno
Deve saper servire palloni in profondità per gli attaccanti.
Centrocampista esterno
Deve essere abile nel saper smarcarsi cercando l’ampiezza e la
sovrapposizione con l’ala d’attacco, per poi proporsi al cross, può
anche cercare la profondità degli attaccanti.
Ala d’attacco
Deve saper dosare il passaggio di rifinitura per il centravanti o
l’ala opposta nel taglio, e per il centrocampista esterno quando c’è
la sovrapposizione.
Centravanti
Deve essere abile nel creare spazi attraverso il movimento, deve
saper fare da sponda per gli inserimenti dei compagni, in
particolare delle ali.
|
|
|
 |
|
|
|
La costruzione e la
conclusione del gioco nel 3.4.3
| Soluzioni
collettive in fase di rifinitura del 3-4-3 |
|
|
 |
|
|

La rifinitura è una fase importantissima,
in quanto se ben effettuata agevola notevolmente la conclusione a
rete. E’ quindi importante tener conto del tempo e dello spazio sia
per chi effettua il suggerimento, sia per chi cerca lo smarcamento
in ampiezza o in profondità. A seguire proporrò alcune soluzioni
attraverso taglio, sponda, combinazione, sovrapposizione e cross
(vedi fig. 25, 26, 27, 28 e 29).
|
|
|
 |
|
|

fig. 25 - Il taglio: in questa situazione abbiamo un assist del
centrocampista interno per il centravanti che taglia. La rifinitura
per il taglio può essere effettuata da tutti i componenti delle
linee di centrocampo e di attacco. Mantenendo il concetto della
situazione illustrata di fianco, si
aprono innumerevoli soluzioni di rifinitura per il taglio |
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|

fig. 26 - Sponda: in questa situazione la rifinitura è effettuata da
uno dei tre attaccanti che favorisce l’inserimento o di uno dei
compagni di reparto, o di uno dei quattro centrocampisti. In questa
soluzione vi è una sponda del centravanti per l’ala. |
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|

fig. 27 - Combinazione: nella raffigurazione accanto si verifica un
velo più dai e vai centravanti e ala. Attraverso la combinazione ci
sono
innumerevoli situazioni in cui la rifinitura può essere effettuata
dai giocatori che compongono sia la linea di centrocampo che
d’attacco. |
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|

fig. 28 - Sovrapposizione: attraverso la sovrapposizione il più
delle volte si va a rifinire l’azione con un cross. In questa
situazione si favorisce l’inserimento del centrocampista esterno. |
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|

fig. 29 - Cross: posizione e movimenti di chi riceve il cross in
area. |
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|

La costruzione e la
conclusione del gioco nel 3.4.3
| Soluzioni in fase di conclusione del 3-4-3 |
|
 |
Centrocampista centrale
Solitamente arriva alla conclusione con tiro da fuori, e talvolta
con degli inserimenti senza palla sfruttando sia la sponda che il
passaggio filtrante.
Centrocampista esterno
Va al tiro da fuori raramente ma spesso è in area per chiudere il
cross.
Ala d’attacco
Deve saper sfruttare i tagli le sponde i cross le combinazioni il
tiro da fuori ed il dribling (vedi fig. 25, 26, 27, 28 e 29).
Centravanti
Di solito sfrutta i cross e i passaggi filtranti deve sfruttare le
palle vaganti, tirare da fuori e cercare il dribbling. |
|
La costruzione e la
conclusione del gioco nel 3.4.3
| Contrapposizioni 3-4-3 contro 4.4.2 |
|
|
 |
|
|
|
La costruzione e la
conclusione del gioco nel 3.4.3
| Contrapposizioni 3-4-3 contro 4.4.2 |
|
|
 |
|
|
Analisi
di contrapposizione di un modulo 3-4-3 opposto ad un 4-4-2.
con alcune situazioni tattiche che scaturiscono; ricordiamo comunque
che questi discorsi valgono come preparazione teorica, in quanto,
come si sa,comanda sempre la posizione e la situazione della palla,
per cui riesce a prevalere chi “ruba” il tempo e lo spazio
all’avversario.
Situazione tattica statica
La situazione tattica che scaturisce da questa contrapposizione è
piuttosto equilibrata. fig. 30
A centrocampo c’è parità numerica mentre in difesa in entrambe le
compagini vi é superiorità numerica rispetto ai reparti d’attacco.
E’ importante però osservare lo scaglionamento dei nostri attaccanti
per fare una completa analisi. Se si gioca con i tre attaccanti
stretti gli avversari godono di superiorità numerica laterale
(difensore e centrocampista esterno avversari contro nostro
centrocampista esterno), mentre noi possiamo approfittare della
superiorità nella zona centrale in attacco (vedi fig. 30). Le
scalate per creare superiorità numerica Per creare superiorità
numerica nella zona di centrocampo è necessario che gli attaccanti
laterali ripieghino ad aiutare attraverso determinati movimenti.
Questi possono abbassarsi all’altezza dei mediani, oppure allargarsi
per creare raddoppi lateralmente e creare una situazione favorevole
per l’assorbimento del terzino. Importante è il tenere in
considerazione le caratteristiche dei propri attaccanti e degli
avversari nonchè la particolare situazione della gara per poter fare
la giusta scelta. In zona difensiva abbiamo un 3>2, cosa che
permette di essere attenti nella marcatura delle punte e consente ai
centrocampisti di raddoppiare all’indietro abbassandosi per poter
duellare con la punta in possesso palla |
|
|
 |
|
|
|
La costruzione e la
conclusione del gioco nel 3.4.3
| Contrapposizioni 3-4-3 contro 4.4.2 |
|
|
 |
|
|
Pressing
alto
Per effettuare un pressing alto è necessario che vi sia
partecipazione delle punte ed eventuale scalata in avanti dei
difensori laterali. Nel disegno si può vedere come il centrocampista
esterno vada a prendere il terzino avversario nella sua zona con
conseguente scalata in avanti del nostro difensore esterno verso
l’esterno di centrocampo avversario, e con la punta che si allarga
per il raddoppio (vedi fig. 31).
Punti importanti
Quando si affronta il 4-4-2 è importantissimo vanificare la
superiorità numerica nei nostri confronti sulle fasce con una
corretta applicazione nei giusti tempi delle scalate. Se tale
problema è risolto con la giusta applicazione avremo sicuramente
una gara con buone prospettive. Queste prospettive potranno
realizzarsi positivamente se altri fattori anch’essi determinanti
hanno un esito positivo e cioé che i duelli di centrocampo siano
vinti o che i tre difensori facciano fruttare la loro superiorità
nei confronti delle punte. Nel caso in cui tutto ciò non è
applicabile è utile rivedere e correggere applicando il principio
dell’elasticità cambiando qualcosa. Come ipotesi estrema si può
rimediare alla difficoltà in particolare sulle fasce con una
modifica del sistema di gioco. Il 5-4-1 può essere la logica
conseguenza: allargando gli attaccanti esterni sulla linea di
centrocampo con conseguente abbassamento dei centrocampisti esterni
sulla linea di difesa. |

|
|
|
 |
|
|
|
La costruzione e la
conclusione del gioco nel 3.4.3
| Esercitazione di costruzione e conclusione del 3-4-3 |
|
|
 |
|
|
Descrizione
dell’esercitazione
Durata: 15 minuti (circa) | Intensità: elevata
Dimensioni del campo: 45 x 64 | N° giocatori: 11 per squadra
Svolgimento dell’esercitazione
Entrambe le squadre dovranno cercare, quando in possesso palla, di
effettuare 5 passaggi, per poi avere la possibilità di lanciare
oltre la linea della zona franca un compagno, che riceverà
effettuando uno smarcamento senza palla, senza che il marcatore
possa seguirlo, e contemporaneamente alla traiettoria del passaggio
in profondità, Riuscito questo ultimo passaggio si concretizzerà l’1
> 1 con il portiere avversario. La squadra senza palla dovrà
impedire che i possessori di palla effettuino i cinque passaggi
consecutivi, attuando sempre un pressing organizzato ultraoffensivo
per poi ricominciare a sua volta una nuova fase di possesso
rifinitura e conclusione. Punteggio: ad ogni smarcamento riuscito
verrà attribuito 1 punto; se seguito da gol 3 punti. Didatticamente
credo sia giusto schierare una delle due squadre con il sistema di
gioco che attua la squadra che si andrà ad affrontare la partita
successiva. In questo caso abbiamo un sistema 3-4-3 contro un 4-4-2.
Bibliografia
Franco Ferrari, Elementi di tattica calcistica, Edizioni Editoriale
Sport Italia/Edizioni Correre, 2001 Milano.
Massimo Lucchesi, Dall’analisi tattica del gioco del calcio agli
schemi difensivi offensivi del 3-4-3, Edizioni nuove prhomos Città
di Castello. |

|
|
|
 |