Fugalli Fugalli

CANALI TEMATICI

     Alimentazione e diete

     Divisione Calcio a 5

     Formazione Tecnica

     Medicina e Psicologia

     Organizzazione Tattica

     Moduli di gioco

     Prep. Precampionato

     Prep. Fisica

     Proposte di Mesociclo

     Prepariamo i Portieri

     Recupero Infortunati

     Settimana Tipo

     Settore Giovanile

     Video didattici

CANALI INFORMAZIONI

     AIAC   

     Cambi di guida tecnica   

     Come diventare Allenatori

     Comunicati ed Eventi

     Agenda Corsi ed Eventi  

     Corsi ed aggiornamenti  

     Fair Play ...

     Libri di Calcio

     Magazine

     Profili

     Solidarietà Sportiva

     Settore Tecnico F.I.G.C.

CANALI SERVIZI

     Allenatori

     Download Documenti

     Feed contenuti proposti

     Link club ed indirizzi utili

     Mappa Sito

     Ultimi articoli inseriti

CANALI VIDEO

     Home Video

     Video Abilità Tecniche

     Video Calcio a Cinque

     Video Preparazione Fisica

     Video Settore Giovanile

     Video Training Club Prof.

     Schemi e palle inattive

     Video Storici e Profili

BUONE FREQUENTAZIONI

     Radio Olanda

     Calciopassioni

     Generazione Talenti

     Todo sobre mi fútbol

     Silvio Fede blogspot

     It's not just about football

     Calcio spagnolo

     Football Poets Society

     Il Pallone racconta

WIDGET A.COM

 News  blogcom  weblog 

  

 

 

+ -  CANALE PREPARAZIONE DEI PORTIERI
    Portieri: conoscere e sapere poco di tanto o tanto di poco?  | 2^ Parte  
   
Autore: Sergio Rossi

 
 

C'era una volta
Questa è una storia iniziata, nei sui sviluppi, giusto vent'anni addietro. L'evoluzione di ciò mi ha portato a pensare che esistevano margini notevoli di incremento della prestazione di un portiere di calcio. All'inizio cominciai con una sensazione di incertezza diffusa poi in modo sempre più convinto. La succitata convinzione nasce da esperienze personali. Il mio approccio al problema fu completamente diverso dal modello classico di esperienze ed avremo modo di approfondire in seguito. Il risultato più eclatante venne confermato alla dimostrazione del Master di Coverciano del 1996 e dal libro Professione portiere (
www.calciolibri.com entrando in Portieri): il tuffo lungo.

In esso veniva spiegato un nuovo utilizzo delle forze a disposizione del portiere in funzione dell'incremento della gittata nel gesto tecnico del tuffo. Per la prima volta, almeno ciò mi risulta, oltre alle principali tipologie di forza (elastica ed esplosiva) venne presa in eguale considerazione la forza per eccellenza: la forza di gravità. Ciò implicava conoscenze di fisica meccanica ed argomenti correlati. Il risultato fu un nuovo tipo di forza che sfruttava direttamente l'accelerazione di gravità; una forza che non era esplosiva in quanto prevedeva un prestiramento tipico della forza elastica ma al tempo stesso non era forza elastica in quanto il tempo che trascorreva tra il prestiramento e l'esplosione era troppo ampio. Il risultato sul campo fu un incremento dello spazio coperto in tuffo di almeno 80 cm (per adulti e ragazzi). Al Master era presente un solo ex portiere, Sorrentino; l'argomento della sua tesi d'esame era la valutazione dei portieri dell'Europeo England 96.

 

Ciononostante rimase così colpito dal risultato pratico di quanto da me proposto che, l'introduzione della sua tesi di esame, fu imperniata su questo nuovo metodo.
Estratto dell'intervento di Roberto Sorrentino pubblicato nel Notiziario del Settore Tecnico n 2 del 1997.
"Nell'osservare il comportamento dei portieri ho notato che quasi tutti, in fase di partenza, tendono a tenere le gambe in posizione troppo aperta, limitando così il passo di spinta o il passo di caricamento (per poi sprigionare tutta la forza esplosiva) che permette di raggiungere palloni sempre più distanti dalla sua figura. Si tratta sicuramente di una nuova tecnica di base che porterà dei cambiamenti nel ruolo del portiere e nel modo di allenarli. Credo che andranno evidenziate di più la rapidità e la reattività a discapito della forza di spinta laterale e non mi meraviglierei se, nel prossimo futuro, si vedessero realizzate nei campi di allenamento salitine (partenza da 0° fino a 50° e lunghe pochi metri) per migliorare la spinta laterale". Egli introdusse già allora un elemento che riprenderò in seguito: la preparazione atletica del portiere. Per il momento mi limito a far osservare una applicazione (il tuffo lungo) del mio concetto di ottimizzazione.

 

 
 

Egli introdusse già allora un elemento che riprenderò in seguito: la preparazione atletica del portiere. Per il momento mi limito a far osservare una applicazione (il tuffo lungo) del mio concetto di ottimizzazione. In altre parole non si ottiene un miglioramento (incremento) aumentando una o più variabili (forza, velocità, resistenza...tempo, mezzi...) ma rimescolando gli elementi in modalità differenti. Cerco di essere più esplicito con un banale esempio ma che può servire al caso.
Per preparare un piatto di pasta normalmente la sequenza è:
- acqua nella pentola
- quando bolle si mette il sale
- e si mette la pasta
- dopo il tempo previsto si scola la pasta
- si mette l'olio e formaggio
Usando sempre gli stessi elementi ma modificando la sequenza:
- acqua nella pentola
- quando bolle si mette il sale
- si mette l'olio e formaggio
- e si mette la pasta
- dopo il tempo previsto si scola la pasta
Forse il risultato non è lo stesso che nel caso precedente, voi cosa ne dite? Ma si può fare anche di peggio (almeno per il mio palato):
- pentola sul fuoco con la pasta all'interno
- quando si inizia a sentire odore di strinato si aggiunge l'acqua
- quando bolle l'acqua si mette sale olio e formaggio
- dopo il tempo previsto si scola la pasta
Sicuramente l'ultimo caso è più difficile che si verifichi però potrebbe essere una bella scoperta della nouvelle cousine se il sapore, tutto sommato, fosse commestibile e diverso da quelli attualmente in circolazione.
Quello che a noi interessa di quanto esposto è il prendere atto che si può uscire da schemi standardizzati; provando qua e là a rimescolare si trovano sicuramente obbrobri di risultati MA SE uno, uno solo, fosse talmente efficace ed assimilabile da incrementare la prestazione dell'atleta, avremmo ottenuto un eccellente metodo di lavoro. Tra l'altro occorre tener presente che se tra un confronto
- con il vissuto (gesto tecnico del tuffo standard acquisito e consolidato)
- ed il nuovo (gesto tecnico del tuffo lungo eseguito per la prima volta)
il risultato è uguale o maggiore a favore del nuovo, provate a pensare quanto ancora si può migliorare quando il nuovo sarà acquisito e consolidato come il vissuto.

 
    Informazioni sui video
 

Propongo video di interpretazioni del tuffo lungo. Alcune considerazioni sulle clip:
- le porte sono regolamentari
- la distanza del portiere dalla linea di porta è deducibile dalla distanza dalla linea dell'area del portiere mentre la centralità del portiere è deducibile dal dischetto del rigore
- il portiere Franci ha 15 anni
- nella clip Gobbato il tuffo viene eseguito il più possibile rallentato al naturale per permettere di comprendere la sequenza temporale tramite l'accentuazione dei singoli movimenti. Nel penultimo tuffo si vede come il movimento utilizzato porti il portiere ad arrivare al palo con la testa. Le riprese sono state effettuate con un telefonino durante un riscaldamento pre - gara 2007. La porta è regolamentare.
Questi sono alcuni dei risultati; ma come ci si è arrivati? La prossima volta avremo modo di approfondirlo.

 
    Video - Battout
 

 
    Video - Franci 1
 

 
    Video - Franci 2
 

 
    Video - Franci 3
 

 
    Video - Franci 4
 

 
    Video - Gobbato
 

 
    L'Autore
 

Sergio Rossi è nato a Sassuolo (MO) l’11 giugno 1957. Allenatore Giovani Calciatori e Allenatore di Base UEFA. E'stato delegato di S. Marino per i corsi di aggiornamento sui portieri presso l'UEFA. Ideatore e realizzatore di nuove metodiche di allenamento specifico per i portieri una delle quali migliora notevolmente la prestazione del gesto tecnico del tuffo distante dal corpo.
Pubblicazioni:
Professione portiere edito dalla ditta Nuova Phromos di Città di Castello (PG).
Relazioni e dimostrazioni:
· Master del Settore Tecnico di Coverciano anno 1996: dimostrazione di miglioramento del tuffo distante dal corpo di almeno 80 cm. Obiettivo pienamente raggiunto e visionabile da videocassetta inerente.
· Convegni e conferenze con diversi Comitati provinciali e Regionali AIAC
· Dimostrazioni e conseguimento di risultati in una sola seduta presso club professionistici (cinque portieri sottoposti solo alla metodica di base calcano domenicalmente campi di Serie A ed altri tra la B e la C 2).

 
  Indice de " Portieri: conoscere e sapere poco di tanto o tanto di poco?"
 

 

 

Alleniamo.com |  Aggregatore di contenuti per Allenatori di Calcio prodotto da Developer Sport  - Condizioni di utilizzo - Tutti i diritti sono riservati | Sito ottimizzato per I. E. 7 e sup. -  Mozilla Firefox 3.5 e sup.

Portale per Allenatori di Calcio