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D.O.M.S. (Delayed Onset Muscle Soreness) sono
comunemente definiti come “la sensazione
dolorosa d’iperestesia, di dolore profondo e
rigidità muscolare” che si manifesta alcune ore
dopo l’esercizio fisico.
Questo dolore è fondamentalmente espressione di
microlesioni muscolari soprattutto a livello
delle fibre di tipo 2 che può variare da un
leggero disagio muscolare ad un indolenzimento
tale da limitare l’attività muscolare e
articolare.
All’origine di tutto questo c’è il ripetersi, a
intensità medio/alte di contrazioni muscolari a
carattere eccentrico (Es: 15 minuti di corsa in
discesa sono sufficienti a provocare un D.O.M.S.)
che concentrano i loro effetti microlesivi
soprattutto nella giunzione muscolo-tendinea
(punto più debole dell’apparato muscolare
probabilmente dovuto all’obliquità delle fibre
che risultano particolarmente più sollecitate).
Considerato che quelli appena descritti possono
essere anche considerati dei sintomi
clinico/funzionali è giusto sottolinearne i
tempi, perché particolarmente lunghi, del
processo di riparazione/remissione del danno:
- Insorgenza: 8 – 24 ore post-esercizio;
- Picco massimo: 48 – 96 ore post-esercizio;
- Normalizzazione: 7 – 10 giorni post-esercizio.
Ovviamente le esercitazioni eccentriche oltre a
dar luogo al dolore determinano anche degli
“effetti collaterali” nel sistema muscolare.
Volendoli elencare abbiamo:
- Gonfiore muscolare;
- Riduzione della forza massimale di circa il
30%;
- Riduzione della flessibilità (definita anche
R.O.M.).
E’ anche giusto rendere noto che training
concentrici prima di un lavoro eccentrico
incrementano la gravità degli effetti indotti
dall’esercizio eccentrico.
Fatta questa breve descrizione veniamo alla
parte più pratica di questo lavoro: il
trattamento del D.O.M.S. ( o dolore muscolare
tardivo).
Attualmente si propongono i trattamenti più
svariati. Si passa dalla terapia farmacologia,
all’erboristeria, per terminare con massaggi,
stretching e integrazione alimentare. Rispetto a
questi tentativi empirici la letteratura
scientifica porta molteplici contributi che però
non danno una risposta univoca al problema.
Infatti sono molti gli studiosi (Cometti, Evans,
Soyers, Francio, Herbert, Saxton, ecc) che presi
singolarmente elevano o dominizzano l’uno o
l’altro metodo nell’affrontare la questione
D.O.M.S.
Da tutto ciò si evidenziano le seguenti
indicazioni di trattamento:
- Riposo agonistico dai 5 ai 7 giorni;
- Usare il protocollo R.I.C.E. (Rest, Ice,
Compression, Elevation) nel piano di
trattamento;
- Evitare attività fisica vigorosa che
incrementi il dolore;
- Effettuare lavori aerobici a bassa intensità;
- Effettuare lunghe sedute di massoterapia;
- Utilizzare (sotto stretto controllo medico)
farmaci antinfiammatori non steroidei per
ridurre l’indolenzimento muscolare;
- Somministrare Vitamina C e E;
- Ritornare all’attività fisica vigorosa solo
dopo che l’indolenzimento risulta scomparso;
- Praticare stretching come un attento worm-up
(riscaldamento);
- Se il dolore persiste o aumenta oltre i 7
giorni consultare il medico;
Su quanto scritto e ad onor del vero si
riportano le conclusioni di una importante
rewiev (valutazione di una serie di studi)
retrospettiva del Dott. Hume (pubblicata su Int.
Sport Med. Journal del 2004) in cui,
sinteticamente, si evidenzia:
- L’esercizio post-D.O.M.S. sembra essere
efficace per alleviare, anche se solo
temporaneamente, il dolore muscolare tardivo;
- I farmaci antinfiammatori non steroidei hanno
dimostrato risultati ma risultano essere
dosaggio-dipendenti quindi legati alla
somministrazione;
- Il massaggio ha dato risultati mediocri sui
D.O.M.S.;
- Ultrasuoni, laser, tens, crioterapia,
ozonoterapia, stretching, agopuntura, omeopatia,
hanno dimostrato pochi o nessun effetto sui
sintomi ricollegabili ai D.O.M.S.;
Tutto ciò ha portato il Dott. Hume a un’unica
conclusione: LA PREVENZIONE RIMANE ANCORA LA
MIGLIORE CURA, ma fatta seguendo criteri ben
precisi.
A questo punto per definitiva completezza
vengono riportate le indicazioni per mettere in
atto una reale opera preventiva dai D.O.M.S.
- Warm-up (riscaldamento) completo prima di ogni
attività;
- Cool down (defaticamento) dopo ogni
allenamento;
- Prima della performance effettuare
“allungamenti dolci”;
- Cominciare con una attività moderata e
costruire/incrementare col tempo l’intensità;
- Evitare cambi notevoli ed improvvisi nella
tipologia di esercizio;
- Evitare cambi notevoli ed improvvisi nella
durata e nell’intensità degli esercizi;
Nella speranza di essere stato esaustivo vi
auguro buon allenamento!!!
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