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    Che cosa è lo schema corporeo
    Autore:  Luca Delogu
 

 

In seguito all’articolo sull’ Accrescimento.
E’ molto interessante studiare il processo di maturazione e sviluppo dello schema corporeo per proporre delle corrette esercitazioni motorie in relazione al periodo di crescita dei nostri allievi. 

 
    Che cosa è lo schema corporeo
 

 

E’ la conoscenza immediata che si ha del proprio corpo in situazione statica e dinamica in rapporto allo spazio esterno. Le tappe di sviluppo dello schema corporeo evidenziano la percezione fisica di sé in rapporto al proprio relazionarsi con il tempo e lo spazio circostante. Ajuraguerra, nello studiare l’ontogenesi delle manifestazioni psicomotorie, evidenzia 3 tappe di sviluppo dello schema corporeo:
1) la fase del corpo vissuto, 0-3 anni
2) la fase del corpo percepito, 4-6 anni
3) la fase del corpo rappresentato, 7-12 anni
La percezione del corpo vissuto viene raggiunta sia attraverso i processi affettivi dati con l’integrazione delle reazioni emozionali instaurate con i genitori. Al contempo l’esplorazione e l’apprendimento possono avvenire proporzionalmente al grado di sviluppo motorio. Nella fase del corpo percepito, indicata fase preoperatoria da Piaget, si inizia ad avere la consapevolezza fisica del proprio Io e questo permette al bambino un’ottimale relazione col mondo esterno, la percezione
amplificata degli stimoli, un più rapido processo di sviluppo e apprendimento. Non ha ancora una padronanza ed una fine coordinazione, ma controlla ugualmente in modo ottimale il proprio corpo, che usa per concretizzare le proprie intenzioni ed per meglio relazionarsi col mondo esterno.
La ginnastica proposta deve avere come obiettivi esaminare e migliorare l’azione di corsa, l’azione di salto e quella di lancio attraverso l’uso di attrezzi specifici. In questa fase, caratterizzata dall’intelligenza preoperatoria il bambino dovrebbe essere in grado di discriminare con precisione i dati cinestesici ed esterocettivi con giochi mirati per l’orientamento nello spazio-temporale e con esercitazioni volte alla conoscenza del corpo sia in forma statica che dinamica.
La terza ed ultima tappa è quella del corpo rappresentato, quello che Piaget indica come la fase delle operazioni concrete. In questa fase il bambino è capace di relativizzare i dati percettivi spaziali e temporali producendo le prime ipotesi progettuali. E’ nella fase in cui al “fare” si associa la facoltà di raccontare cosa si sta facendo e cosa si intende fare. La piena costituzione dello schema corporeo è il più elevato grado di conoscenza di se, il punto di partenza verso una piena e completa autonomia. Questa fase consiste nel passaggio dall’immagine riproduttrice a quella anticipatrice dello schema corpore ... 

 
    L'Autore
 

 

Prof. Luca Delogu, Preparatore atletico e mentale
Docente di Attività motoria presso i convegni organizzati dalla FIGC in Sardegna e del progetto “I valori scendono in campo” nella scuola di Via Forlanini a Sassari.
Docente di Attività motoria presso le classi elementari nei circoli didattici di Sorso e Porto Torres. Istruttore di Ginnastica dolce e Attività motoria nelle diverse età evolutive: anziani, adulti, bambini.
Educatore riabilitativo psico-motorio con persone diversamente abili con finalità educative, motorie e psicologiche. Tirocini lavorativi presso gli impianti sportivi e le scuole di Milano con progetti educativi per mezzo della facoltà di scienze motorie e sport.
Istruttore in sala pesi presso le palestre di Milano sport.
Preparatore atletico settore giovanile negli impianti di Milano Sport, con riferimento agli sport di squadra.
Tirocini formativi nel calcio presso “MilanLab” e “La Pinetina” presso AC Milan e FC Inter, Brescia, Albinoleffe, Atalanta tramite la Facoltà di Scienze Motorie e Sport di Milano e per la preparazione della tesi di laurea.
Master in Psicologia dello sport presso il centro studi in psicologia sportiva e formazione di Milano.

Luca Delogu

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