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Spettabile Lega Nazionale Dilettanti,
scrivo la presente in considerazione dell’alto senso di rispetto che
nutro nei confronti dell’istituzione Lega, avendo appreso la
decisione del Consiglio direttivo LND presieduto da Carlo Tavecchio,
di dare la possibilità a chiunque, dal 1° Luglio 2011, di sedersi in
panchina indossando i panni del mister senza obbligo di patentino,
relativamente alle società iscritte ai campionati di LND fino alla
1° categoria ed Juniores Regionali.
Tale decisione è penalizzante nei confronti dei tecnici qualificati,
che lavorano con molta professionalità, facendo molti sacrifici
soprattutto per svolgere il corso di abilitazione, della durata di
un mese e mezzo abbondante, tutti i giorni, per circa 6 ore al
giorno, abbandonando completamente, per tutto questo periodo,
famiglie ed interessi vari, senza considerare le spese a cui si va
incontro.
Ecco, tale decisione, assunta da pochi senza alcuna consultazione
con le categorie interessate vanifica i sacrifici fatti da gente che
si è qualificata nell’insegnamento delle tecniche, delle tattiche e
del rispetto delle regole del calcio, danneggiando in maniera
pesante gli atleti che si avvicinano a questo sport, che
rischieranno di essere allenati da gente non professionalmente
qualificata, ed esponendo a rischio di pesanti sanzioni le Società
che si attiveranno in questo senso, in quanto la LND non può
disconoscere il regolamento del settore tecnico che va in senso
diametralmente opposto.
Il mio intervento è mirato e volto ad evitare che in questo periodo
di scandali che già tanto hanno danneggiato il mondo del calcio
professionistico si uccida completamente anche il calcio
dilettantistico!!!
Sono sdegnato di fronte alla decisione presa dal Consiglio Direttivo
LND, che da la possibilità (declassandoci), di sedere in panchina a
chiunque voglia; ed esprimo seri dubbi anche sul fatto che si parli
di obbligo di patentino, e non di allenatore qualificato, rendendo
manifesto il fatto che forse le Istituzioni del calcio erano al
corrente della consuetudine, nelle categorie minori, delle Società
che utilizzavano il “sistema del prestanome”.
Sarebbe forse stato meglio punire coloro che adottavano questo
sistema, invece di legalizzare l’antisportività!!
La mia amarezza nasce dal fatto che sento danneggiati e macchiati i
miei principi.
I principi di chi lavora seriamente con professionalità e lealtà. Si
deve ripulire e rendere sana quella parte di calcio malata, non fare
ammalare anche la parte sana!
Anche il testo del nuovo articolo mi sembra beffardo in quanto lo
stesso dice, senza obbligo del tesserino ….dal primo luglio>>
pertanto la domanda sorge spontanea: “Perche’ non dal 1° settembre?
Data in cui molte societa’ iniziano la propria stagione calcistica
con gare ufficiali? Non è cosi che si risolvono i problemi economici
delle Società, in questo modo si penalizzano solo gli amanti dello
sport più bello del mondo.
Perchè la LND vuole negare il diritto di essere allenai da gente
competente? dando priorità a non si capisce quale interesse, non
certo quello del calcio e dello sport in genere.
Per concludere, proprio in virtù di quell’alto senso di rispetto
verso l’Istituzione Lega che mi caratterizza, chiedo alla Lega di
fare un passo indietro proprio perché cosi facendo lo sport ne possa
fare uno in avanti. Altrimenti rischieremmo di avere sui campi di
calcio anche chi non conosce le regole del calcio, anche chi la
domenica pensa di essere in un ring, ed episodi di violenza nei
confronti dei direttori di gara e degli avversari sarebbero
all’ordine del giorno.
Bisogna ridare al calcio l’interesse che merita conferendogli i
valori che contiene il sacrificio, la professionalità, la giusta
competenza. Caratteristiche peculiari che vengono infangate dai
continui casi di calcio scommesse che non aiutano i giovani ad
intraprendere l’attività sportiva. |
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