Very Slowfootball Person: Delio Rossi
 

 

   

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                                                Profili e approfondimenti   

  Very Slowfootball Person: Delio Rossi
  Autore: Maurizio Trombetta
  Fonte: Slowfootball
  Data di pubblicazione: 17 Maggio 2011
 

Approfitto di tornare a scrivere dopo la partita Palermo – Milan, gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia, vinta dal Palermo di Delio Rossi, per celebrare ed apprezzare un tecnico che stimo e di cui mi piace il comportamento da “signore della panchina”. Allenatore nato nel 1960 quindi relativamente giovane (solo due anni più di me), ma con i valori ed i concetti della generazione di tecnici precedente, quella per intenderci, dei Reja e di molti altri che hanno iniziato e fatto grandi cose nel calcio quando ancora si allenavano delle squadre di calcio e non delle “aziende sportive”.
Bravo quindi ad adattarsi alla “commercializzazione” del fenomeno calcio, restando sempre e comunque un allenatore, il responsabile tecnico di un gruppo di giocatori, che deve far diventare una “squadra”, capace di raggiungere il miglior risultato sportivo possibile.
E la qualificazione alla finale di Coppa Italia a danni del Milan appena laureatosi Campione d’Italia è veramente un risultato straordinario, soprattutto in funzione della età media della squadra (la rosa in assoluto più giovane della Serie A), e della particolare annata vissuta dal Palermo in questa stagione. Dico la verità non ho visto la partita in televisione e quindi non sono in grado di analizzare nel dettaglio l’andamento dell’incontro, ma già solo leggendo i giornali sportivi (ebbene sì, per una volta do retta ad uno strumento di cui in genere purtroppo ho una dubbia opinione…) ci si rende conto dell’ enormità del risultato.
Ho però avuto modo di vedere le immagini dei festeggiamenti degli increduli ed entusiasti tifosi palermitani, e poi ci sono le interviste rilasciate sia dall’allenatore, persona a modo, che non chiacchera a vanvera (come purtroppo a volte capita ad alcuni altri rappresentanti della categoria, di cui anch’io faccio parte) e dallo stesso presidente Zamparini. Sì, proprio lui che ha prima mandato via e poi richiamato il buon Delio, come ormai sembra essere abituato a fare, senza evidentemente imparare dagli errori commessi in precedenza. Naturalmente è solo la mia opinione, può anche darsi che abbia ragione il presidente, ma sempre le stesse decisioni poi rimangiate, mi lasciano un po’ perplesso… (chiedere eventualmente al buon Checco… Guidolin cosa ne pensa in merito). E il paragone Rossi – Guidolin non è assolutamente casuale.
Stessa generazione di tecnici e soprattutto stessa onestà intellettuale (si dice così adesso quando uno è coerente e non scende troppo a compromessi…) nel modo di fare l’allenatore. Bene sono veramente contento di inserire tra i Very Slowfootball Person proprio Delio Rossi, l’allenatore capace di far gioire così tanto il pubblico palermitano, quello stesso pubblico che lo aveva applaudito ed acclamato anche dopo il 7 – 0 subito in casa contro l’Udinese, prima dell’esonero.
Non è facile dopo essere stato “mandato via”, tornare ed in così poco tempo rimettere a posto le cose e riuscire ad eliminare in semifinale il Milan. E allora benvenuti nel club V.S.P. a Delio Rossi e a tutto il pubblico palermitano, in bocca al lupo e forza Palermo per la finale.
Maurizio Trombetta

 
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Maurizio TrombettaMaurizio Trombetta è nato ad Udine il 29 settembre 1962. Ha iniziato la carriera da calciatore con l'Udinese squadra con la quale ha vinto il Campionato Primavera 1980-1981 insieme ai friulani Paolo Miano, Gianfranco Cinello, Loris Dominissini, Luigi De Agostini. Ha iniziato ad allenare gli allievi dell'Udinese nel 1994. Dopo pochi mesi è stato chiamato da Giovanni Galeone sulla panchina dell'Udinese che all'epoca militava in Serie B. Come vice di Galeone ha vinto il Campionato di Serie B. L'anno dopo ha seguito Galeone a Perugia vincendo il Campionato 1995/1996 e quindi a Napoli. Nel 1998 torna a Udine e questa volta è il vice di Francesco Guidolin. L'anno successivo (1999) con Guidolin va ad allenare il Bologna sempre in Serie A per 5 stagioni. Nel 2003-04 è ancora con Galeone ad Ancona e torna di nuovo a Udine per salvare l'Udinese nella stagione 2006/2007.
Nella stagione 2007-08 diventa primo allenatore del Sevegliano, in Eccellenza subentrando al vecchio allenatore alla settima di campionato, con la squadra ultima in classifica. Termina il campionato al quarto posto (31 punti fatti nel girone di ritorno), vincendo inoltre la Coppa Italia di Eccellenza. A fine stagione viene premiato come Miglior Allenatore del 2008 dei dilettanti friulani.
Nel giugno 2008 viene ingaggiato dall'imprenditore rumeno Arpád Paszkany proprietario del CFR Cluj (Romania), vincitrice di campionato e Coppa di Romania l'anno precedente come allenatore in seconda. Dopo l'esonero del primo allenatore Ioan Andone viene promosso lui a primo allenatore con la squadra qualificata per la prima volta alla UEFA Champions League 2008-2009.[1]. L'esordio nella massima competizione europea per club è un successo: allo Stadio Olimpico il Cluj batte la A.S. Roma per 2 a 1 e pareggia 0 a 0 con il Chelsea F.C.. Il 18 dicembre 2008 viene in un primo momento esonerato per la "modesta" posizione nel campionato romeno, terzo a sei punti dalla prima, ma successivamente, dopo una riunione tra il presidente ed i suoi soci, viene confermato alla guida tecnica della squadra. Ancora dietrofront dei vertici del Cluj che motivano la scelta dell'esonero definitivo con il fatto che non hanno "pazienza" visto che devono rivincere il campionato. Dunque il 9 gennaio viene ufficialmente diramato il comunicato ufficiale di esonero nonostante il terzo posto in campionato e la qualificazione ai quarti di Coppa della Romania, tenuto conto che la squadra nei mesi precedenti ha dovuto giocare anche la Champions. Il 15 febbraio 2010 il presidente Foti lo ingaggia per sostituire mister Breda alla guida della formazione Primavera della Reggina.

Titolo: Very Slowfootball Person: Delio Rossi
Autore: Maurizio Trombetta
Fonte: Slowfootball
 

 

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