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Jupp Heynckes wird 70!

09.05.1945 | 70 anni per Josef “Jupp” Heynckes, il tecnico del triplete del Bayern Monaco, ma prima di tutto uno dei più grandi bomber degli anni Settanta.

Antagonista per la vita - La sua carriera da calciatore è quasi completamente legata al Borussia Mönchengladbach, città dove è nato e squadra che l’ha fatto diventare professionista fin nel 1964. I bianchi sono allora in seconda divisione, ma i suoi 23 gol in 25 partite danno una discreta mano per portarli immediatamente in Bundesliga, nella quale ci mettono poco a diventare gli antagonisti principali dell’allora nascente strapotere del Bayern Monaco. Heynckes si perde l’inizio dell’epoca d’oro del club, perché era passato all’Hannover 96, ma torna subito dopo la vittoria del primo campionato, in tempo per il bis del 1971 che permette ai bianchi di essere la prima squadra a vincere due volte di fila la Bundesliga. Seguiranno poi altri tre successi consecutivi tra 1975 e 1977, anno in cui il Borussia perde la finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool, per poi replicare anche nell’Intercontinentale, giocata al posto dei Reds. Heynckes si toglie le sue soddisfazioni in Coppa UEFA, vinta nel 1975 con una tripletta in finale sul Twente, e con due titoli di capocannoniere che lo portano a essere il terzo marcatore di sempre nel campionato tedesco, dietro Gerd Müller e Klaus Fischer.

Spalla controvoglia - Proprio Müller è il suo incubo peggiore quando si tratta di nazionale. Impossibile togliere il posto di prima punta a quello che probabilmente è il miglior animale da area di rigore visto nel Novecento. A Heynckes non resta che sacrificarsi come ala sinistra, seconda punta in pratica, snaturandosi e non rendendo al meglio. Nel 1972 gioca e vince l’Europeo, ma i riflettori sono tutti per il suo ingombrante collega di reparto che sigla una doppietta in finale sull’URSS. Due anni dopo, nel mondiale casalingo, le cose non sono cambiate e anzi finiscono per peggiorare. Jupp gioca la prima partita, vittoria di misura sul Cile, poi è titolare nella seconda contro l’Australia, ma esce all’intervallo per non rientrare più, rimpiazzato da Holzenbein, complice anche un infortunio. Sarà la sua più grande delusione, ma da lì partirà la riscossa per la vittoria dei tre campionati seguenti.

Tecnico di successo - Un anno dopo il ritiro, arrivato nel 1978, è già seduto sulla panchina del suo amato Borussia. Tiene a battesimo un giovane centrocampista di nome Lothar Matthäus, ma dopo aver perso la finale di Coppa UEFA del 1980 non ottiene altri risultati di livello, perdendo la Bundesliga del 1984 per differenza reti. Paradossalmente sono proprio i grandi rivali del Bayern a permettergli i primi successi. Si siede sulla panchina bavarese nel 1987 e vince due titoli nazionali. Poi vola in Spagna, iniziando da Bilbao e facendone la sua seconda casa. Nel 1997 raggiunge l’ambita panchina del Real Madrid e riesce a riportare le merengues sul tetto d’Europa dopo un’attesa di oltre 30 anni. È un piccolo capolavoro, ma non basta a mantenere il posto. Prosegue quindi il suo giro d’Europa, passando dal Benfica, tornando a Bilbao e poi nella sua Mönchengladbach, dopo un’esperienza poco proficua allo Schalke 04. Sembra avviato al ritiro, ma dopo due anni di stop il Bayern si ricorda di lui per sostituire il fallimentare Klinsmann. Chiude la stagione alla grande e si merita l’ingaggio al Bayer Leverkusen. Rilancia anche le Aspirine, che chiudono seconde davanti al Bayern di Van Gaal. In Baviera capiscono che il tecnico che fa per loro lo avevano in casa e lo richiamano nell’estate del 2011. La prima stagione è ricca di traumi, compresa la Champions League persa nella finale casalinga contro il Chelsea. “Osram”, chiamato così perché quando è in tensione il suo viso si accende di rosso vivo, si rifà nel 2013 vincendo tutto quello che può e decidendo di chiudere da trionfatore, dopo la Champions conquistata nella finale tutta tedesca coi grandi rivali del Borussia Dortmund.

 

Jupp Heynckes, that '70's show
Jupp Heynckes fête aujourd'hui ses 70 ans. Si la carrière de l'entraîneur aux multiples titres nationaux et continentaux (dont le formidable triplé avec le Bayern en 2013) est connue, celle du joueur l'est un peu moins. Pourtant, dans les années 70, Jupp Heynckes, personnage introverti dans la vie de tous les jours, était une véritable terreur quand il enfilait le maillot du Borussia Mönchengladbach. Hommage à un joueur aussi généreux sur le terrain qu'en dehors

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