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  Allenamento della forza in una squadra Allievi
  Autore: Andrea Agrello – Prep. Atl. Empoli F.C. Settore Giovanile | Fonte: calciatori.com
 

Lo scopo di questo lavoro, di carattere prettamente pratico, è di illustrare il metodo con il quale sono stati proposti gli stimoli di allenamento agli atleti di una squadra del Settore Giovanile dell'Empoli F.C., per l'esattezza la squadra Allievi Nazionali negli ultimi due anni. Questo lavoro è stato anche oggetto della relazione presentata a Coverciano in data 24 gennaio 2000 nell'ambito delle quattro serate organizzate dall'AIPAC Toscana come riunioni di studio e aggiornamento. E' necessario partire da un paio di considerazioni di carattere generale: innanzi tutto, col passare degli anni, le tecniche della metodologia dell'allenamento si sono perfezionate anche riguardo al calcio e il compito del Preparatore Atletico è andato divenendo sempre più difficile anche in considerazione della sempre più marcata necessità di un allenamento differenziato e personalizzato. Quindi, attualmente, preparare un giovane atleta e portarlo al vertice, o anche a buoni livelli prestativi, è una strada non priva di difficoltà

 

Metodologia

 

Per impostare il lavoro di forza si devono tenere presenti gli strumenti operativi che sostengono il processo di allenamento e quindi i mezzi che si hanno a disposizione, in base ai quali si sviluppa il metodo per pervenire agli scopi dell'allenamento. La programmazione pluriennale diventa determinante per le categorie:
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Allievi professionisti (15-16 anni)
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Allievi nazionali (16-17 anni)
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Primavera ( 17-19 anni)
All'interno di un Settore Giovanile, il preparatore atletico, d'intesa con l'allenatore, deve organizzare e programmare il lavoro in maniera progressiva ( dal punto di vista fisico - tecnico e tattico) in maniera da rispettare le varie fasi di accrescimento in cui l'atleta si trova, riuscendo ad impostare il lavoro non solo per la stagione in corso, ma anche per gli anni successivi.
Facendo questo avremo la possibilità di preparare i giovani atleti in modo progressivo a carichi sempre più elevati, non solo da un punto di vista quantitativo (numero di sedute), ma soprattutto da un punto di vista qualitativo, lavorando in maniera specifica sulle fasi "sensibili" riguardo all'età del soggetto.
Questo tipo di lavoro viene introdotto nella seguente maniera

 

1. Allievi Professionisti (1a parte della stagione):

 
a) si effettuano lavori di forza elastico-reattiva sotto forma di circuiti abbinati ad esercizi coordinativi;
b) si effettuano lavori di forza veloce con salite brevi e andature associate ad esercizi di pre - acrobatica.
(2°parte della stagione):
introduciamo il lavoro con sovraccarico degli arti superiori ed inferiori utilizzando macchine isotoniche, lavoro a circuito con carichi leggeri facendo attenzione all'aspetto didattico nell'esecuzione, privilegiando la fase eccentrica della contrazione
 

2. Allievi Nazionali:

 

Introduciamo il lavoro specifico con le macchine (pressa e multipower) in maniera costante, aumentando i carichi secondo la distinzione suddividendolo in due settimane: una di carico ed una di scarico, abbinando anche lavori di trasformazione; alterniamo questa sequenza di lavoro all'effettuazione di lavori di forza veloce su salite brevi e pliometria.
L'espressione di forza da incrementare è quella di potenza, organizzando gli atleti in due gruppi omogenei a seconda del risultato ottenuto dal test di forza max.

 

Smarcamento in profondità con sostegno ed appoggio

 

Introduciamo il lavoro specifico con le macchine (pressa e multipower) in maniera costante, aumentando i carichi secondo la distinzione suddividendolo in due settimane: una di carico ed una di scarico, abbinando anche lavori di trasformazione; alterniamo questa sequenza di lavoro all'effettuazione di lavori di forza veloce su salite brevi e pliometria.
L'espressione di forza da incrementare è quella di potenza, organizzando gli atleti in due gruppi omogenei a seconda del risultato ottenuto dal test di forza max

 

Primavera

 

Lavori di forza massima con carichi individualizzati ed esercitazioni tipo mezzo squat iump al Multipower per la forza esplosiva, con carichi fino al 100% del peso corporeo. Inoltre lavori di potenza, organizzati a gruppi, alla pressa sul modello di quelli eseguiti nella stagione sportiva precedente.   Nella fig.2 è illustrato un modello di periodizzazione del lavoro di forza a carattere specifico sugli arti inferiori della squadra Allievi Nazionali nel corso del campionato stagione sportiva 1998/99

 

Conclusioni

 

Questo lavoro non ha la pretesa di presentare una metodologia assoluta ma di fornire soltanto qualche spunto che alimenti una riflessione ed un confronto metodologico. Probabilmente si tratta di un approccio in parte incompleto in quanto la riflessione finale dovrebbe essere orientata sulla verifica dei risultati ottenuti mediante una serie di test di valutazione qui assenti per motivi di spazio. Si ricorda che i test di valutazione rappresentano un momento determinante del processo di programmazione dell'allenamento. Altrettanto importante, forse ancor più della stessa programmazione, è l'organizzazione dell'allenamento che deve svolgersi in perfetta sinergia tra allenatore, preparatore atletico ed altre eventuali figure di appoggio tecnico, come pure di estrema importanza sono i mezzi attraverso i quali l'allenamento stesso viene effettuato

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