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Premessa
Il gioco sport calcio è una attività collettiva, con la palla, di
situazione, aciclico, simmetrico, di tipo misto (aerobico, anaerobico
alternato). Non deve essere considerato il Gioco del Calcio in miniatura,
ma una attività ludico sportiva, socializzante, partecipativa, di
comunicazione, che produce uno sviluppo armonico del corpo. Utilizzando le
capacità senso-percettive, si educheranno gli schemi motori di base che,
attraverso l'educazione e lo sviluppo delle capacità motorie (condizionali
e coordinative e di flessibilità articolare), si trasformeranno in abilità
motorie, migliorando, contemporaneamente, la capacità di prestazione
individuale.
- SISTEMA SENSO MOTORIO
- SCHEMI MOTORI - ABILITA'
- MOTORIE
- PRESTAZIONE MOTORIA
Per poter raggiungere questi obiettivi, l'istruttore deve conoscere i
bambini sotto i diversi aspetti (cognitivo, affettivo, sociale, motorio),
deve conoscere bene i fondamentali calcistici e deve saper programmare il
proprio lavoro.
Le capacità motorie individuali, a questa età, devono essere educate e
sviluppate giocando, i fondamentali calcistici devono essere presentati
sotto forma di gioco (dal semplice al difficile). L'importante è non
pretendere, prima del tempo, l'esecuzione perfetta dei gesti tecnici, cioè
prima che il lavoro di educazione e strutturazione degli schemi motori sia
stato completato. L'istruttore durante le lezioni di gioco sport calcio
(non allenamenti in quanto trattasi di proposte educativo ludico motorie)
dovrà spiegare correttamente gli esercizi gioco, li lascerà provare (senza
correggere troppo) verificando poi attraverso esercizi gioco e gare se il
gesto è stato appreso. Il Giocare a calcio a 6/7/8 anni non deve essere
solo gioco con la palla, ma anche gioco con il proprio corpo, con i
compagni, sapersi orientare nello spazio e nel tempo, adattarsi alle
diverse situazioni che si verificano durante il gioco. Mentre con i
bambini di 9/10 anni l'istruttore deve continuare il lavoro iniziato
precedentemente, deve far capire il perchè di un gesto e di un movimento
in relazione a quanto si sta svolgendo il gioco. E' questa l'età d'oro
della motricità, nella quale si deve evitare di far automatizzare i gesti,
ma si dovrà costruire una gestualità detta plastica cioè adattabile.
L'istruttore dovrà essere paziente, rispettare i ritmi di apprendimento
individuali, le percentuali di lavoro generale e specifico.
| Programma didattico e tecnico
- 6/7/8 anni. Lavoro sugli schemi motori di base. Insegnamenti dei
fondamentali in forma globale. 3 contro 3 in forma libera
- 9/10 anni. Lavoro sull'educazione e sullo sviluppo delle capacità
motorie. Insegnamento dei fondamentali e loro combinazioni, dal 3 contro
3 al 7 contro 7 libero. Nel processo di apprendimento in questa fascia
d'età si è ritenuto di proporre la suddivisione in due tappe dove occorre
prevedere il raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali. Il passaggio
da una tappa a quella successiva deve avvenire con la necessaria
gradualità e con una attenta considerazione dell'esigenza di una
indispensabile acquisizione e di un sufficiente grado di stabilizzazione
dei contenuti della precedente. Ogni tappa creerà così la basi per un
gioco via via sempre più' evoluto. La prima è una fase preparatoria le cui
varie esercitazioni a carattere ludico creeranno i prerequisiti su cui
poggia la tappa successiva. Il tempo di apprendimento varia in dipendenza
della destrezza motoria, dello stato condizionale e dal tempo dedicato
alle esercitazioni.
Metodologia suggerita
Questi obiettivi potranno essere raggiunti impegnando una corretta
metodologia che tenga presente i pre - requisiti necessari affinchè il
bambino possa realizzare correttamente l'atto motorio specifico del gioco.
Nell'avviamento al gioco sport calcio le proposte di approccio previste
sono diverse; qui di seguito illustrerò alcune esercitazioni a puro scopo
esemplificativo. Tutte le esercitazioni sono proposte ludicamente e con
difficoltà crescente tenendo presente la necessità di:
variare l'esecuzione del movimento;
variare il ritmo e la velocità di esecuzione;
combinare abilità già automatizzate;
variare le informazioni attraverso l'impegno dell'analizzatore acustico,
visivo, cinestesico;
eseguire i movimenti variando lo spazio d'azione.
| Attività proposte
Il controllo della palla. Dal momento che l'esecuzione degli esercizi di
controllo, generali e specifici, può divenire noiosa e poco gratificante,
e poichè ciò dovrebbe essere il contenuto delle prime sedute
all'avviamento al gioco sport del calcio è opportuno che le esercitazioni
siano proposte sottoforma di attività ludica o giochi finalizzati. Ciò
consentirà di raggiungere due obiettivi : il primo è quello di avvicinare
i ragazzi al calcio in modo divertente con una attività non ancora
specifica ; il secondo, utilizzando giochi, perseguire l'obiettivo in un
buon controllo della palla con i piedi.
| Forme di gioco
BOOWLING
Vengono formate delle squadre di 4/5 ragazzi. Davanti ad ogni squadra
vengono posti, ad una distanza di circa 10 metri, 6 clavette o coni
disposti a triangolo. Ogni ragazzo ha una palla e tira sui bersagli uno
dopo l'altro. Vince la squadra che prima abbatte tutte le proprie clavette.
LEPRI E CACCIATORI
Vengono formate due squadre. I componenti della prima (le lepri) saranno
in possesso della palla, i componenti della seconda (i cacciatori) saranno
senza palla ; in uno spazio delimitato al via dell'istruttore le lepri
dovranno mantenere il possesso della palla guidando la stessa con i piedi
all'interno del quadrato, evitando l'intervento dei cacciatori che
cercheranno a loro volta di buttare fuori dal quadrato la palla delle
lepri.
Vince la squadra che impiega meno tempo a buttare fuori dal quadrato la
palla delle "lepri".
SPARVIERO
Viene scelto un giocatore che fa lo sparviero. Egli deve rimanere nello
spazio centrale della metà campo e, quando grida : "sparviero", tutti gli
altri, partendo da uno dei lati corti, cercano di attraversare il campo
guidando la palla con i piedi per raggiungere il lato opposto, senza farsi
toccare la palla dallo sparviero. I giocatori catturati si uniscono allo
sparviero per aumentare le dimensioni del raggio d'azione. A ogni
successivo passaggio, i giocatori catturati vanno a unirsi allo sparviero.
GIOCARE AI CINQUE PASSAGGI
Dividere la squadra in due gruppi. I giocatori della squadra in possesso
di palla devono passarsela tra loro per cinque volte consecutive. Quelli
della squadra avversaria cercano di intercettare i passaggi, se ci
riescono, la conquistano, iniziando a loro volta a passarsela.
PALLA AVVELENATA
Una squadra all'interno del cerchio di centrocampo e una all'esterno. Al
segnale dell'istruttore, uno dei componenti della squadra esterna lancia
la palla cercando di colpire gli avversari all'interno del cerchio. Il
giocatore toccato dalla palla viene eliminato, quale sia il modo di
contatto, al volo o dopo uno o più rimbalzi della palla a terra. Al
termine del tempo stabilito per il gioco, si contano i giocatori rimasti
nello spazio interno, le squadre si scambiano i ruoli e inizia la seconda
fase.
CALCIARE CONTRO IL MURO
Ogni bambino è in possesso di una palla e la calcia contro il muro
colpendolo con la parte superiore del piede. Prima di calciarlo nuovamente
lo fa rimbalzare per terra. Chi riesce ad effettuare più passaggi
consecutivi.
GARA DI PALLEGGIO
Semplicemente una gara di palleggi che si può dividere in una gara di
quantità e numero ed una di abilità e fantasia.
RISPONDI AL LANCIO
A gruppi di sei. Cinque componenti hanno un pallone e lo lanciano, in
rapida successione, al compagno di fronte a loro. Quest'ultimo, a sua
volta, senza fermarlo e colpendolo con un piede lo rilancerà al compagno
precedente.
STAFFETTA
Gara fra due file di giocatori, il primo di ogni fila con il pallone corre
verso il segnale lo tocca e ritorna a consegnare la palla al compagno.
GARA DI VELOCITA'
Tutti i giocatori posti su una riga con un pallone, vince chi arriva prima
ad un segnale prestabilito in un quadrato disegnato a terra con dei
delimitatori, a 10 metri di distanza
IL TUNNEL
Formare due gruppi. Uno è disposto con i suoi componenti in piedi, in
ordine sparso per il campo di 15 x 15 mt, a gambe divaricate. I componenti
dell'altro corrono per il campo controllando il pallone con i piedi e
facendolo passare tra le gambe dei compagni del primo gruppo quante più
volte riescono in un minuto.
BANDIERA
Due squadre sono poste su due righe contrapposte ; ogni squadra è formata
da giocatori aventi un numero, i quali una volta chiamati devono correre
verso l'istruttore, impossessarsi della palla (bandiera) e cercare di far
gol nella porta posta di fronte allo istruttore. In ogni disciplina
sportiva, tra i tanti, vi è un elemento tecnico che la caratterizza. Nel
calcio questo elemento è rappresentato dal tiro in porta. Oltre ad essere
l'aspetto caratterizzante, esso rappresenta l'elemento motivante del gioco
in quanto l'interesse del bambino è rivolto principalmente alla
realizzazione della rete.
Sfruttando questo interesse si possono introdurre i primi approfondimenti
tecnici passando progressivamente da situazioni di gioco ad esercitazioni
specifiche. Per facilitare l'apprendimento saranno utilizzati dei giochi
finalizzati attraverso cui i bambini potranno eseguire il gesto tecnico in
forma globale e spontanea. In questo modo essi eseguiranno il tiro in
maniera naturale e tecnicamente più che valida. Pertanto verranno proposte
delle progressioni con lo scopo di agevolare l'itinerario didattico.
GIOCHI PROPEDEUTICI
I giochi che saranno eseguiti per l'utilizzazione del tiro in forma
globale, saranno raggruppati secondo le seguenti caratteristiche:
- tiri su un bersaglio fisso
- tiri su un bersagli mobile
- tiri su un bersaglio, fisso o mobile, difeso da un avversario.
A. Giochi con tiro su bersaglio fisso
1. PALLA SULLE PANCHE
Due squadre si trovano contrapposte dietro una linea di tiro. Al centro
vengono poste delle panche con sopra dei coni. I ragazzi tirano sulle
panche per far cadere gli attrezzi nel campo avversario. Vince la squadra
che colpisce più coni.
2. CHI CENTRA LA CASSA
Due squadre si distribuiscono su due terreni di gioco diversi. Ogni
ragazzo ha una palla e cerca di calciarla all'interno di una cassa aperta.
Chi sbaglia il tiro recupera la palla e si riporta dietro la linea di tiro
prima di effettuare un nuovo tentativo. Vince la squadra che realizza per
prima cinque centri.
B. Giochi con tiro su bersaglio mobile
1. PALLA NEL CORRIDOIO
L'istruttore fa rotolare delle palle mediche all'interno di un corridoio
formato dai ragazzi delle due squadre. Chi colpisce la palla per primo
conquista un punto. Vince la squadra che per prima realizza dieci punti.
2. PALLA CANNONE
Nei quattro lati di un quadrato si dispongono quattro squadre composte da
5/6 giocatori ciascuna. Al centro del quadrato viene posta una palla
medica. Ogni ragazzo ha una palla. Al via i ragazzi tirano sulla palla per
cercare di inviarla nel terreno avversario(zone delimitate). Dopo un
minuto sul proprio terreno acquisisce un punto di penalità. Vince la
squadra che dopo uno stabilito numero di esecuzioni ha meno penalità.
C. Giochi con tiro su un bersaglio difeso da un avversario
1. 4 CONTRO 3: COLPIRE LA PALLA
Vengono tracciati due centri concentrici di 6 e 1 metro di diametro.
All'interno del cerchio più piccolo viene posta la palla medica. 4
attaccanti, contrastati da tre difensori, cercano di colpire la palla per
farla uscire dal cerchio. Sia gli attaccanti che i difensori non possono
entrare all'interno del cerchio. Vince la squadra che impiega meno tempo.
2. 4 CONTRO 3: COLPIRE LA LEPRE
All'interno di un cerchio di 6 m. di diametro 4 attaccanti si passano la
palla, contrastati da 3 difensori, per cercare di colpire la lepre che si
sposta all'interno del cerchio. Vince la squadra che riesce a colpire la
lepre più volte in due minuti (utilizzare la palla di gomma piuma).
Dopo questa breve esposizione di attività adeguate alle fasce d'età prese
in considerazione vorrei terminare questo primo articolo sottolineando il
fatto che : per essere funzionali e influire positivamente su tutte le
dimensioni della personalità del bambino le attività proposte devono
essere praticate in forma ludica, variata, polivalente e partecipata.
L'importanza della ludicità nell'insegnamento del calcio risponde al
bisogno primario del fanciullo di una forma gratificante e motivata delle
attività. Il gioco è quindi sempre da sollecitare e gestire in tutte le
sue forme e modalità. Compito dell'istruttore sarà di programmare e
suggerire i giochi più idonei al raggiungimento. |
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