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Nel
calcio la vittoria è il simbolo del successo. Si lavora
sodo durante la settimana per conquistare i tre punti
negli incontri di campionato. E' sempre gratificante
quando l'impegno e la fatica vengono premiati da un
risultato positivo.
Anche nelle categorie Primi Calci e Pulcini ci si allena
per vincere. L'errore però è credere che per i
"baby calciatori", a differenza dei loro
colleghi più grandi, vincere significhi realizzare un
gol in più degli avversari. Alla loro età il risultato
puramente numerico di una gara non è importante (tanto
è vero che alcune Federazioni Regionali non stilano
nemmeno la classifica per questi tornei). Tuttavia
nessun allenatore deve "insegnare a perdere".
E' importante invece che gli istruttori dei giovani
calciatori modifichino il concetto di vittoria e ne
facciano partecipi i loro piccoli atleti.
Un bambino di 7 o 8 anni che affronta un incontro
"vince" quando esegue un tiro in maniera
coordinata, quando calcia un corner al centro dell'area,
quando dribbla un avversario, quando partita dopo
partita si rende conto che i suoi fondamentali stanno
migliorando. La bravura del mister sta nel far notare i
progressi tecnici e comportamentali a tutti gli atleti
della propria formazione.
Per verificare la tesi appena esposta basta che al
termine di una gara, anche persa malamente, un tecnico
chieda ai suoi ragazzi di ricordare un momento
particolare dell'incontro. Si accorgerà che ognuno di
loro ha ben scolpito nella mente un episodio
entusiasmante in cui è stato protagonista, magari
quando ha aiutato un avversario a rialzarsi dopo un aver
commesso fallo su di lui. Per il vostro ragazzo quella
è la vera vittoria, che va la di là del risultato fine
a se stesso.
Stefano Oldani |
stefano.oldani@tiscalinet.it. |