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Qualche anno addietro la
Federazione, in Lombardia, obbligò tutte le società a far giocare ai
ragazzi appartenenti alle categorie pulcini ed esordienti almeno un tempo.
Risultato anziché convocarne 14 nei pulcini o 16 negli esordienti i
tecnici ne convocano 9 o 10 nei pulcini e 13-14 negli esordienti in modo
da non dover schierare i più deboli. Non tutte le società si comportavano
così male, non generalizziamo. Da quando invece si è imposto alle società
di far entrare in campo tutte le riserve, nei pulcini si vedono i bambini
con meno capacità espresse (perché in futuro potrebbero rivelarsi
tranquillamente migliori degli altri) giocare solo pochi minuti. Questo
vuol dire che le società avevano trovato il modo peggiore per eludere
alcune regole federale. Un atto concerto dei comitati regionali veniva
ignorato, sbeffeggiato. I vincoli di età ci sono anche nelle prime
squadre. Un anno, ad esempio, venne imposto di schierare almeno tre atleti
nati nel 1978 dal primo minuto: mi ricordo di un portiere che scendeva in
campo e veniva sostituito al primo minuto. Qui siamo tra adulti ed il
discorso è un po’ diverso. Tornando ai settore giovanili, il problema è
culturale e di preparazione. Tutti devono capire che lo sport ha un valore
educativo, in particolare nelle società locali e quindi anche se un
bambino non è un “fenomeno” deve avere le stesse possibilità degli altri.
Secondo, i genitori dovrebbero accettare le scelte societarie senza
polemiche. Terzo gli allenatori dovrebbero essere formati ed educati
all'allenare, in molti casi invece sono persone di ottima volontà, molto
disponibili e con grande passione, ma questo non significa automaticamente
essere in grado di allenare un gruppo di ragazzi. Quindi, come in ogni
azienda che si rispetti, le responsabilità sono di chi la dirige. I
presidenti e i dirigenti dovrebbero pretendere che gli allenatori dei
vivai si aggiornino e studino e dovrebbero obbligarli a far giocare tutti
i bambini senza creare eccessive disparità. Non sempre vincere è una vera
vittoria. E allontanare un bambino dal campo di calcio è sicuramente una
sconfitta |