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Note Legali

   Canale Proposte per il Settore Giovanile
  | Non sempre vincere è una vera vittoria
  |  Autore: Stefano Oldani

Qualche anno addietro la Federazione, in Lombardia, obbligò tutte le società a far giocare ai ragazzi appartenenti alle categorie pulcini ed esordienti almeno un tempo. Risultato anziché convocarne 14 nei pulcini o 16 negli esordienti i tecnici ne convocano 9 o 10 nei pulcini e 13-14 negli esordienti in modo da non dover schierare i più deboli. Non tutte le società si comportavano così male, non generalizziamo. Da quando invece si è imposto alle società di far entrare in campo tutte le riserve, nei pulcini si vedono i bambini con meno capacità espresse (perché in futuro potrebbero rivelarsi tranquillamente migliori degli altri) giocare solo pochi minuti. Questo vuol dire che le società avevano trovato il modo peggiore per eludere alcune regole federale. Un atto concerto dei comitati regionali veniva ignorato, sbeffeggiato. I vincoli di età ci sono anche nelle prime squadre. Un anno, ad esempio, venne imposto di schierare almeno tre atleti nati nel 1978 dal primo minuto: mi ricordo di un portiere che scendeva in campo e veniva sostituito al primo minuto. Qui siamo tra adulti ed il discorso è un po’ diverso. Tornando ai settore giovanili, il problema è culturale e di preparazione. Tutti devono capire che lo sport ha un valore educativo, in particolare nelle società locali e quindi anche se un bambino non è un “fenomeno” deve avere le stesse possibilità degli altri. Secondo, i genitori dovrebbero accettare le scelte societarie senza polemiche. Terzo gli allenatori dovrebbero essere formati ed educati all'allenare, in molti casi invece sono persone di ottima volontà, molto disponibili e con grande passione, ma questo non significa automaticamente essere in grado di allenare un gruppo di ragazzi. Quindi, come in ogni azienda che si rispetti, le responsabilità sono di chi la dirige. I presidenti e i dirigenti dovrebbero pretendere che gli allenatori dei vivai si aggiornino e studino e dovrebbero obbligarli a far giocare tutti i bambini senza creare eccessive disparità. Non sempre vincere è una vera vittoria. E allontanare un bambino dal campo di calcio è sicuramente una sconfitta

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