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Primi calci, prime
idee |
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Autore: Giorgio Sodano |
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Premessa |
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La
categoria "esordienti" è da sempre considerata una tappa
fondamentale per i giovani praticanti il calcio. Per me questa categoria
rappresenta un contino stimolo che mi obbliga a dare il meglio di me
stesso, ricercando continuamente un'identità didattica, al fine di
riuscire ad insegnare ai miei ragazzi una tecnica di base solida (troppo
spesso trascurata) e una tattica individuale risolutiva (troppo spesso
esasperata) e non viceversa, come spesso accade. Ritengo, infatti, di
prioritaria importanza l'insegnamento e l'approfondimento della tecnica
individuale, in quanto penso che, nonostante la velocità di gioco è
aumentata e la tattica ricopre sempre una maggiore importanza anche in
questa categoria, senza una tecnica adeguata, un giocatore non riesce ad
applicare queste due condizioni. Lo scorso anno, al momento si stilare
una programmazione generale per la stagione, mi ero posto alcuni
obiettivi: a
carattere didattico - educativo, con l'obiettivo di far rispettare le
regole del gruppo, di una buona educazione, di una partecipazione
attiva; ritengo di aver raggiunto solo in parte questi obiettivi, in
quanto, se da un lato la presenza agli allenamenti e alle gare è sempre
stata buona, dall'altro non sempre l'attenzione e l'impegno sono stati
all'altezza, e questo, secondo me per svariati motivi: innanzi tutto ho
avuto delle oggettive difficoltà nel rendere costantemente alto il
livello qualitativo degli allenamenti in quanto mi trovavo solo ad
allenare tutto il gruppo, inoltre all'interno del gruppo ci sono
elementi che hanno dimostrato durante l'anno poco interesse per
l'attività svolta, inoltre spesso sorgeva un senso di confronto e di
invidia tra alcuni soggetti (caratteristica dell'età), che portava
talvolta a liti, che causavano un certo rallentamento sull'esecuzione
del programma. Spesso a causa di queste situazioni che si venivano a
creare, la qualità del lavoro si abbassava, e sono stato costretto
talvolta a modificare quanto mi ero proposto di fare durante le sedute.
A carattere
tecnico - coordinativo, con l'obiettivo finale di riuscire a raggiungere
un buon livello di possesso palla, tramite il miglioramento dei gesti
tecnici più importanti; ad inizio stagione mi ero proposto di lavorare
su tutti i gesti tecnici più importanti, i quali dovevano essere
affrontati con scadenza mensile. Ho lavorato in questa maniera fino a
dicembre, poi ho deciso, visto le carenze che ho verificato, di
soffermarmi soprattutto sulla ricezione e sulla trasmissione, cercando
in ogni caso di non trascurare tutto il resto. Ho proposto poi durante
le sedute, tramite esercitazioni analitiche, l'esecuzione di diverse
finte, notando che, tramite la continua ripetizione, il livello di
esecuzione della maggioranza del gruppo può considerarsi soddisfacente.
A
carattere tattico, con l'obiettivo di raggiungere una buona
organizzazione di gioco. Sotto questo aspetto il lavoro è stato
positivo, ho lavorato essenzialmente a livello individuale, cercando di
far capire ai ragazzi come è più conveniente muoversi in determinate
situazioni. Ho proposto durante le sedute di allenamento diversi tipi di
situazioni (1>1, 2>1, 2>2), richiedendo soprattutto una buona
esecuzione del gesto (dribbling, trasmissione, tiro in porta…),
inoltre anche dei movimenti utili al raggiungimento dell'obiettivo (sia
in fase offensiva, sia in fase difensiva). Una cosa che solitamente mi
propongo di fare, è innanzi tutto far provare ai ragazzi la situazione
senza dare troppe indicazioni, al fine di sensibilizzare la loro
creatività, poi, insieme, arrivare a far capire quale è la soluzione
migliore per il raggiungimento dell'obiettivo. A carattere
condizionale, con
l'obiettivo di migliorare la forza veloce; per migliorare questo aspetto
ho proposto in alcuni allenamenti piccole gare di velocità a squadre,
con buoni risultati, anche se, talvolta la rivalità e il confronto tra
i giocatori portavano ad una cattiva esecuzione dell'esercizio. Ho
lavorato inoltre sul miglioramento della capacità di reazione,
inserendo, nei giochi proposti, piccole varianti di psicocinetica. Da
questa breve analisi del lavoro svolto nella scorsa stagione cercherò di
delineare gli obiettivi che mi propongo di raggiungere nella prossima
stagione. Il prossimo anno rappresenta per la mia squadra l'ultimo della
categoria "esordienti", dovrà considerarsi quindi un periodo di passaggio
da un calcio prettamente ludico, orientandosi verso una realtà in cui si
richiede una maggiore consapevolezza dei propri mezzi, consolidando
soprattutto uno spirito autocritico, che deve portare ad un continuo
miglioramento. |
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Obiettivi |
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Obiettivi. Per quanto
riguarda la prossima stagione, gli obiettivi che mi prefiggo di
raggiungere sono:
Educazione sportiva: dovrò cercare di proseguire il lavoro iniziato lo
scorso anno, dimostrandomi più intransigente e rigido di fronte a
comportamenti non idonei. Al fine di chiarire bene il comportamento che
voglio che la mia squadra tenga durante le sedute e le partite, ho
intenzione di stilare un piccolo programma con regole chiare al quale
tutti i giocatori si devono rigidamente attenere, al fine di rendere il
lavoro utile e divertente per tutti. Di seguito espongo brevemente un
esempio di regole che voglio che tutti i giocatori rispettino:
- Impegnati sempre al massimo e fai il possibile per essere sempre
presente agli allenamenti;
- Quando proprio non puoi essere presente, ricordati di avvisare
telefonando a lmister o in sede, giustificando la tua assenza;
- Porta rispetto per il tuo Allenatore e ascolta sempre i suoi consigli,
ricordati sempre che lui è qui per aiutarti a migliorare.
- E' segno di buona educazione lasciare lo spogliatoio pulito e in ordine
S
- E’ importante avere cura del proprio materiale, di quello dei compagni e
di quello messo a disposizione dalla Società
- E' obbligatorio utilizzare il materiale messo a disposizione dalla
Società sia per gli allenamenti sia per le partite.
- Cerca di essere un vero amico per tutti i tuoi compagni (anche di quelli
meno bravi di te), evita critiche inutili e inopportune, ma incoraggiali
quando sbagliano qualcosa ed aiutali quando sono in difficoltà.
- Non infrangere mai le regole del gioco, sii corretto con gli avversari e
porta sempre il massimo rispetto per loro.
- Evita di spazientirti e di dire parolacce.
- Non protestare mai con l'Arbitro e comprendi che, come tu puoi sbagliare
un gol, anche l'Arbitro qualche volta può sbagliare.
- Non cercare troppe scuse quando perdi una partita, ma considera la
sconfitta una lezione per cercare di migliorarti.
Sviluppo abilità tecniche e capacità coordinative: questo aspetto, visto
il livello di abilità che la squadra ha raggiunto, rappresenta secondo me,
il grosso del lavoro che dovrò svolgere e sarà comunque un proseguimento
del lavoro svolto lo scorso anno. Dovrò lavorare analiticamente sui vari
aspetti della tecnica individuale, curando soprattutto la ricezione e la
trasmissione in forma dinamica, e la conduzione, sensibilizzando
l'utilizzo di tutte le parti del piede. Un aspetto che lo scorso anno è
stato trascurato e sul quale dovrò cercare di lavorare, è il colpo di
testa e la percezione delle traiettorie. Un aspetto sul quale ho lavorato
la scorsa stagione, ma che non intendo trascurare, è il dribbling, che io
considero fondamentale apprendere, in quanto un giocatore che acquisisce
quest'abilità, è notevolmente avvantaggiato nel raggiungimento degli
obiettivi di gioco. Sviluppo della tattica individuale: è un obiettivo che
già in parte posso dire di aver raggiunto la scorsa stagione, ma sul quale
intendo ancora lavorare, al fine di creare tutti i presupposti per poter,
nella prossima stagione iniziare a lavorare collettivamente, a livello di
reparto o di squadra. Sviluppo capacità condizionali: sotto questo aspetto
ho intenzione di proseguire con il lavoro della stagione scorsa,
aumentando il carico di lavoro, che in ogni caso non sarà mai massimale.
Non svolgerò esercitazioni specifiche per lo sviluppo della resistenza
aerobica lattacida e della forza massimale.
Al fine di riuscire a raggiungere gli obiettivi qui sopra indicati, ho
intenzione di strutturare le mie sedute in maniera analoga alla scorsa
stagione, suddividendole in varie fasi, a cui dedicherò più o meno tempo a
seconda dell'obiettivo della seduta o della serie di sedute; solitamente
suddivido il mio allenamento in cinque fasi:
Fase iniziale: rappresenta la fase di riscaldamento, utile a
preparare i ragazzi e per raggiungere le condizioni ideali al fine di
ottenere partecipazione ed attenzione nelle successive fasi.
Esercitazioni analitiche: questa fase, almeno per la prima parte
della stagione, sarà quella a cui dedicherò maggior tempo. Attraverso
esercizi fatti svolgere singolarmente o a piccoli gruppi, cercherò di far
migliorare tecnicamente i ragazzi, facendo sperimentare il rapporto tra il
proprio corpo e la palla, al fine di far acquisire a tutti maggiori
abilità.
Situazioni di gioco: ho intenzione di proporre questa fase durante
tutta la stagione, anche se ne concentrerò le attenzioni nella seconda
parte, sempre che il livello di abilità tecnica del gruppo possa ritenersi
soddisfacente. Attraverso le situazioni (solitamente semplici 1>1, 2>1,
2>2) cercherò di curare sempre la corretta esecuzione del gesto richiesto,
inoltre cercherò di dettare le basi di tattica individuale (es.
temporeggiamento, copertura ecc.), indispensabili per poter iniziare,
nella stagione successiva un discorso di tattica collettiva o di reparto.
Gioco a tema: solitamente, per problemi di tempo e per la voglia
dei ragazzi di giungere subito alla sospirata partitella finale, questa
fase è stata sempre un po’ trascurata, quest'anno ho intenzione di
proporla con più continuità, attraverso contesti di gioco variabili, nei
quali i giocatori devono riuscire ad individuare la diversa situazione
venutasi a creare, e, attraverso le proprie abilità, riuscire ad arrivare
alla risoluzione del problema.
Gioco finale: rappresenta la partita finale, nella quale cerco di dare
libero sfogo alla creatività dei giocatori, nel rispetto dei ruoli e dei
compiti assegnati. Rappresenta, a parità del gioco a tema, un momento di
verifica al fine di programmare le successive sedute. |
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Metodi |
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I metodi che intendo
utilizzare durante le sedute sono i medesimi della scorsa stagione,
integrando sia: -metodi deduttivi, soprattutto per quanto riguarda la
parte delle esercitazioni analitiche, spiegando il tipo do attività o
esercizio richiesto, mostrando la corretta esecuzione, controllando
l'esecuzione dei ragazzi, correggendoli individualmente o collettivamente;
- metodi induttivi, cercando di proporre situazioni attraverso le quali si
deve arrivare insieme ad una soluzione del problema, motivando così il
gruppo e stimolarlo attivamente nella ricerca delle soluzioni. Per meglio
aver chiari gli obiettivi da raggiungere, qui di seguito espongo una
tabella nella quale sono indicati i periodi della stagione, suddivisi
mensilmente, e per ognuno di essi quali sono gli aspetti tecnici,
coordinativi, tattici sui quali intendo lavorare, con la facoltà di
modificare il lavoro a seconda dei risultati reali che verificherò sul
campo.
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"A caccia dei pirati" |
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Obiettivo generale:
consolidamento degli schemi motori di base
Obiettivo specifico:
rinforzo della capacità coordinativa del lanciare - collaborazione - guida della palla in situazione di gioco
Attrezzatura: metà campo di calcio, palloni, cerchi
Il gioco: la squadra A dei calciatori è divisa a coppie di cui uno è in possesso di un pallone. La squadra B, invece, è libera di spostarsi correndo per il campo da calcio. Il compito dei calciatori è quello di colpire i componenti della squadra B facendo passare il tiro attraverso il cerchio tenuto dal compagno di coppia. La palla dovrà essere lanciata con una sola mano. IL TIRATORE NON DOVRÀ MAI ENTRARE CON IL BRACCIO NEL CERCHIO. I componenti della squadra B colpiti vengono eliminati.
Tempo di durata: due prove da 5 minuti ognuna.
Vittoria: vince la squadra che colpirà più avversari nel tempo prestabilito.
Varianti:
-variare le dimensioni del terreno di gioco
- posizionare ostacoli: attrezzi vari, da permettere ai
bambini di rapportarsi in movimento. |
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"Incursione nel campo
nemico" |
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Obiettivo generale:
Muoversi senza palla.
Obiettivo specifico:
consolidare schemi motori di base - guida della palla
Attrezzatura: metà campo di calcio, un cronometro
Squadre: al massimo n. 15 giocatori ciascuna; si dispongono ciascuna in una metà campo
Il gioco: una squadra scelta a sorte comincia mandando nel campo avversario un compagno a prendere gli avversari. Tutti gli avversari che questi riesce a toccare o che nel fuggire al suo assalto escono dal campo di gioco, restano presi ed escono temporaneamente dal campo, coinvolgendoli nell'incitamento dei compagni ancora in gioco.
Se l'ultimo incursore riesce a rientrare nella propria metà campo prima dello scadere gli verrà assegnato un punto per ogni avversario eliminato nell'incursione, nel caso contrario non guadagna nessun punto.
Ora sarà l'altra squadra a mandare un incursore nel campo avversario. I giocatori "toccati" durante l'attacco tornano regolarmente in campo e possono essere rieliminati nella missione che seguirà. Tutti i giocatori devono fare una incursione nel campo nemico. I compagni di squadra dell'incursore, aiutati dal cronometro, diranno a voce alta gli ultimi 5 secondi a scadenza del tempo.
Vittoria: vince la squadra che avrà totalizzato più punti.
Varianti:
- uso pallina gommapiuma, pallone
- posizionare ostacoli (paletti, coni, clavette, cinesini) considerate mine, che se vengono toccate da entrambi i componenti delle squadre portano punti alla rispettiva squadra.
- Inserimento del pallone (esempio guida palla)
- 4 colori (delle 4 squadre) variare gli obiettivi motori e tecnici. |
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"A caccia dei pirati" |
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Obiettivo generale:
consolidamento degli schemi motori di base
Obiettivo specifico:
rinforzo della capacità coordinativa del lanciare - collaborazione - guida della palla in situazione di gioco
Attrezzatura: metà campo di calcio, palloni, cerchi
Il gioco: la squadra A dei calciatori è divisa a coppie di cui uno è in possesso di un pallone. La squadra B, invece, è libera di spostarsi correndo per il campo da calcio. Il compito dei calciatori è quello di colpire i componenti della squadra B facendo passare il tiro attraverso il cerchio tenuto dal compagno di coppia. La palla dovrà essere lanciata con una sola mano. IL TIRATORE NON DOVRÀ MAI ENTRARE CON IL BRACCIO NEL CERCHIO. I componenti della squadra B colpiti vengono eliminati.
Tempo di durata: due prove da 5 minuti ognuna.
Vittoria: vince la squadra che colpirà più avversari nel tempo prestabilito.
Varianti:
-variare le dimensioni del terreno di gioco
- posizionare ostacoli: attrezzi vari, da permettere ai
bambini di rapportarsi in movimento. |
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"Il pollaio" |
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Obiettivo generale:
organizzazione spazio temporale.
Obiettivo specifico:
consolidare schemi motori di base - guida della palla - situazioni di gioco 1 > 1
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Un giocatore o due in base al numero dei bambini presenti alla seduta di allenamento sono il cacciatore (o gallo/i). Delimitare un rettangolo di gioco, preparare il pollaio con fantasia (aste, pettorine) colorare con attrezzi il terreno di dove si svolge il gioco per stimolare la voglia di muoversi dei bambini.
Il cacciatore a segnale deve catturare più polli possibile in minor tempo.
Varianti:
- dare gradualità alle proposte
- dare ai polli delle zone salve (panche/cerchi/palle/rialzi/rifugi coperti)
- richiamare il concetto di raggruppamento es.: panche ai lati del terreno; limitare il numero dei polli in base a quanti sono (5, 4, 6).
- introdurre la palla normale o di gomma piuma. Usare arti inf./sup.
- inserimento del pallone (i polli useranno un pallone ognuno)
- creare all'interno del gioco delle situazioni di uno contro
uno. |
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"l'imboscata" |
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Obiettivo generale:
Muoversi senza palla - lanciare.
Obiettivo specifico:
guidare la palla
Il gioco: il gioco si svolge sulla metà campo. Le dimensioni vengono adattate al numero dei partecipanti alla lezione.
I giocatori della squadra A vengono disposti in riga sulla linea di fondo campo con la palla in mano.
I componenti la squadra avversaria, in numero uguale, prendono posto all'altra estremità del terreno di gioco dietro la linea di fondo campo.
Al via i giocatori in possesso di palla scattano conducendo la palla con gli arti inferiori e percorrono velocemente il tragitto fino a
metà del campo.
Raggiunto tale limite effettuano un dietrofront cercando di ritornare alla base evitando di farsi raggiungere dagli avversari scattati al momento dell'inversione per prenderli.
Vince la squadra che neutralizza il maggior numero di avversari.
Varianti:
- variare le dimensioni del terreno di gioco
- suddivisione 4 squadre in 4 colori diversi
- inserimento nastro
- collegamento conduzione/calciare/ricevere
- inserimento elementi base di psicocinetica. |
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"il bottino" |
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Obiettivo generale:
sviluppo abilità motorie di base.
Obiettivo specifico:
sensibilizzazione contatto con il pallone - guida della palla
Il gioco: nella zona di 6 mt. di una metà campo si dispongono i palloni e nella zona dei 3 mt. i sei giocatori guardiani.
Nell'altra metà campo prendono posto i predoni che al via tentano, nel tempo stabilito, di eludere la sorveglianza degli avversari per portare nella loro zona il maggior numero di palloni. Ciascun predone non può portare via più di una palla per volta.
Al termine della fase si invertono le parti e risulterà vincitrice la squadra che avrà totalizzato il maggior numero di palloni.
Regole: i guardiani devono intercettare i predoni toccandoli, ma solo dopo che i predoni hanno preso un pallone in mano (e solo nei 3
mt.). I predoni possono tuffarsi (tuffo, rotolare, saltare) nel proprio campo per salvarsi. Se si tuffano non sono intercettabili.
Varianti:
- uso di palloni colorati
- abbinare punteggi diversi (bonus)
- inserimento palloni di diverse dimensioni (palline tennis-palle medie - palloni regolamentari)
- inserimento del fondamentale tecnico guida della palla
- in forma libera tra due squadre priva di condizionamenti
motori. |
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Partitella finale |
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