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Stimolare, incoraggiare la pratica sportiva, lasciando che la scelta dell'attività sia fatta dal bambino. Instaurare un giusto rapporto con l'allenatore per fare in modo che al bambino arrivino sempre segnale coerenti dagli adulti di riferimento.
Lasciare il bambino libero di esprimersi in allenamento ed in gara (è anche un modo di educarlo all'autonomia). Evitare di esprimere giudizi sui suoi compagni o di fare paragoni con essi: è una delle situazioni più antipatiche che si possano verificare sia per i piccoli che per i grandi.
Evitare rimproveri a fine gara. Dimostrarsi invece interessati a come vive i vari momenti della gara ed eventualmente evidenziare i miglioramenti. Aiutarlo a porsi obiettivi realistici ed aspettative adeguate alle proprie possibilità.
Offrire molte opportunità per un'educazione sportiva globale. Rispetto
delle regole, degli impegni, delle priorità, dei propri indumenti, degli
orari, dei compagni, dell'igiene personale. Il genitore deve concorrere al
raggiungimento di questi obbiettivi con l'allenatore. Far sentire la
nostra presenza nei momenti di difficoltà; sdrammatizzare, incoraggiare,
evidenziare gli aspetti positivi. In ogni caso salvaguardare il benessere
psicologico del bambino. Avere un atteggiamento positivo ed equilibrato in
rapporto al risultato, saper perdere è molto più difficile ed importante
che saper vincere. Nello sport, come nella vita, non ci sono solo vittorie
e dopo una caduta bisogna sapersi rialzare |