|
|
 |
|
|
|
U.S.VIGOR
SENIGALLIA - Scuola Calcio. Programmazione
Stagione Sportiva 2002/2003
|
|
|
|
Autore |
Andrea Monteverdi
|
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
Premessa |
|
|
 |
|
|
In una scuola calcio il programma deve trattare la formazione del giovane calciatore come un autentico processo formativo.
L'obiettivo principale del giovane calciatore è quello che egli deve dominare tutti i fondamentali del gioco del calcio.
L'insegnamento del calcio, per considerarlo come un processo formativo, deve contemplare l'esistenza di diversi elementi:
· Un obiettivo finale del processo
· Le tappe di cui si compone
· Obiettivo parziale da analizzare ad ogni tappa
Chiaramente attraverso la nostra osservazione dobbiamo riuscire a capire quali obiettivi devono avere i nostri giovani calciatori, cercando di personalizzare il più possibile il lavoro.
Per considerare l'insegnamento del gioco del calcio come un processo formativo noi dobbiamo avere il dominio di tutte le situazioni di gioco che implicano il calcio a 11 di massimo livello, dovendo analizzare ogni tappa con propri obiettivi e sviluppare gli aspetti tecnico-tattici e fisici in forma progressiva.
Logicamente non possiamo introdurre subito il gioco ad 11, e utilizzare gli allenamenti che svolgono gli adulti, senza tener conto delle differenze che presentano i giovani calciatori.
Chi lavora in questo modo fa un grave errore che con tutta probabilità condizionerà il futuro calcistici del giovane calciatore, seguendo da esempio l'insegnamento scolastico, si può osservare che le attività, gli esercizi che utilizzano i maestri (o professori) sono specifici per ogni età, in base alla maturità dell'alunno.
Di quali elementi dispone il tecnico del giovani calciatori per cercare di ottenere con esito positivo gli insegnamenti del gioco del calcio?
Quali sono le tappe del processo formativo del giovane calciatore?
Quali obiettivi deve conseguire ogni tappa?
La forma didattica che utilizza è idonea per le caratteristiche del giovane calciatore?
A tutte queste domande bisogna dare una risposta, ma in particolar modo, bisogna capire che le forme, gli obiettivi, i metodi, devono tener conto delle caratteristiche del giovane calciatore.
Sicuramente le nostre esperienze ci sono d'aiuto (sia da giocatore
che da tecnico) e gli obiettivi che ci siamo prefissi nella stagione
2002/2003 devono in qualche modo contribuire a migliorare le carenze
che abbiamo riscontrato nella stagione precedente. |
|
|
 |
|
|
Principi
metodologici |
|
|
 |
|
|
Tradizionalmente
esistono due metodi:
· Metodo globale
· Metodo analitico
come fondamento nell'insegnamento del gioco del calcio. Attraverso
questo piccolo schema vediamo quali sono le caratteristiche e le
differenze tra i due metodi. |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
Obiettivi effettuati | Mesociclo di
settembre |
|
|
Caratteristiche |
Metodo analitico |
Metodo globale |
|
|
 |
|
|
Caratteristiche |
Presenta
un’azione di gioco senza tenere conto degli elementi che
intervengono nella competizione |
Presenta
una situazione di gioco dove intervengono tutti gli elementi
(palla, compagni, avversari) |
|
|
Vantaggi |
Si
ottiene più facilmente un elevato numero di ripetizioni di ogni
obiettivo, sempre che si applicano correttamente |
Si
lavora simultaneamente sugli aspetti tecnici, tattici, fisici, e
psicologici Include
tutti gli elementi del gioco, ci si avvicina di più alla
competizione |
|
|
Inconvenienti |
Un
esercizio analitico solo incide in una delle molteplici
possibilità che può avere un’azione (tecnica,tattica,fisica)
Non
si ottiene un ottimo insegnamento in quanto non vi è la
presenza dell’avversario |
Presenta
un livello inferiore sull’insegnamento tecnico |
|
|
Motivazione |
Livello
basso di motivazione rispetto al metodo globale |
Elevato
livello di motivazione |
|
|
Grado di incidenza dei
distinti meccanismi che partecipano al movimento |
Percezione:minimo si presenta una situazione instabile che sollecita la grande intensità di questo
meccanismo. Decisione:
Nullo tutto quello che deve realizzare il giocatore è previsto, conosciuto prima di iniziare
l’azione Esecuzione:
massimo, perché si ottiene un elevato numero di
ripetizioni |
Percezione:Massimo, le situazioni che si presentano sono imprevedibili, perché è necessario percepire la corretta e rapida continua variazione prodotta dalla palla, dal compagno e
dall'avversario Decisione:Massimo, perché ogni volta che si percepisce lo stimolo della modifica di una situazione di gioco è necessario realizzare un analisi della medesima e decidere come risolverlaEsecuzione:Medio, la caratteristica di questo metodo si realizza con l'azione che si avvicina molto al gioco e al suo obiettivo |
|
|
Per queste caratteristiche noi
intendiamo utilizzare in maniera più assidua il metodo globale,
non tralasciando però in qualche situazioni l’insegnamento
analitico del gesto.
|
|
|
 |
|
|
 |
|
|
Metodo
globale |
|
|
 |
|
|
Una delle caratteristiche più importanti per l'apprendimento di questo metodo è che l'attività che si realizza implica la globalità delle capacità del bambino (mentali e fisiche).
Così, nel piano delle attività partecipano le capacità motorie, si ottiene la immaginazione, la creatività e l'analisi logica del bambino.
Per questo risulta molto adeguata la proposta, perché il bambino decide, e quindi ha una grande motivazione per superare l'avversario utilizzando tutte le sue capacità.
La cosa più importante è che il bambino (giovane calciatore) decide come risolvere la situazione-problema escogitando l'azione che egli crede sia più conveniente; considerando la realtà delle scuole calcio dove abitualmente si dispone poco tempo per lavorare settimanalmente, il metodo globale, presenta dei vantaggi di carattere scientifico ed elementi di ordine pratico.
Se analizziamo le caratteristiche essenziali del gioco del calcio, osserviamo che durante il gioco le situazioni cambiano improvvisamente, quindi il giovane calciatore non avrà mai due situazioni identiche, egli quindi deve essere capace di cambiare rapidamente e correttamente adattandosi alle nuove situazioni.
Per queste ragioni lo strumento di apprendimento del bambino è il gioco, ed essendo il gioco molto importante, tutte le attività dovranno avere carattere ludico.
Per questo il bambino vuole sempre fare la partita, non è un capriccio transitorio, ma un esigenza.
Bisogna però dire che non viene in nessun modo abbandonato il metodo analitico, il programma contempla anche l'utilizzo di questo metodo.
Una volta stabilito che utilizzeremo il metodo globale come fondamento dell'insegnamento del gioco del calcio nella nostra scuola calcio, si tratta di adeguarlo alla età dei giovani calciatori;
· Riduzione dello spazio di gioco
· Riduzione del numero dei compagni
· Riduzione del numero degli avversari
· Riduzione del tempo da utilizzare in ognuna delle forme didattiche |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
Programmazione
Scuola Calcio |
|
|
 |
|
|
La programmazione della scuola calcio nella stagione 2002/2003 inizia con l'analisi della situazione di partenza; ogni iscritto ha una scheda (scheda del giovane calciatore) dove verranno annotate due volte l'anno alcune caratteristiche del giovane calciatore. La scheda accompagnerà negli anni l'allievo iscritto alla scuola calcio, da essa si potrà notare tutto il percorso didattico del giovane calciatore, il suo accrescimento corporeo e le sue caratteristiche tecniche.
Verranno analizzate:
· Altezza e peso
· Lungo da fermi
· Guida della palla a slalom
· Palleggi
Solo per la categoria esordienti verranno inoltre analizzate:
· 1000 m
· 30 m veloci
· 4x10 m a navetta
· guida a zig zag
· guida in circolo
· guida ad ostacoli
· guida ad 8
Programmazione per categorie
Fanno parte della scuola calcio tre diverse categorie, e ad ognuna di loro noi abbiamo deciso di dare una programmazione simile nella struttura ma diversa nei contenuti.
Le categorie che fanno parte della scuola calcio sono:
· categoria piccoli amici
· categoria pulcini
· categoria esordienti
Categoria piccoli amici
La categoria piccoli amici comprende i nati negli anni 1997-1996-1995, in pratica tutti quei bambini che non hanno compiuto l'ottavo anno.
L'acquisizione dell'apprendimento calcistico deve avvenire attraverso il gioco, l'obiettivo di questa categoria è quello di preparare il bambino per la successiva categoria pulcini.
L'obiettivo primario in questa categoria è la conoscenza del proprio corpo che si realizza attraverso le capacità senso-percettive, con il consolidamento degli schemi motori di base e di quelli
posturali. Inoltre è fondamentale l'aspetto tecnico, inserito in questo contesto coordinativo, sviluppato con attività ludiche, diversificate e polivalenti.
Gli obiettivi sono divisi in:
obiettivi tecnici "poter giocare"
· guida della palla
· guida della palla finta e dribbling
· passaggio
· controllo della palla
· tiro in porta
Obiettivi tattici individuali "saper giocare"
· 1<1
· accenni al 2<1, 3<1,3<2
Obiettivi tattici collettivi "saper giocare insieme"
· 3<3, 4<4 fino a raggiungere il 5<5
Obiettivi fisici
· coordinazione
· equilibrio
· lateralizzazione
· motricità
· rapidità di esecuzione
Da questi obiettivi verranno poi di volta in volta elaborate delle lezioni.
Categoria pulcini
La categoria pulcini comprende i nati negli anni 1992-1993-1994 e quei bambini che hanno compiuto l'ottavo anno.
La programmazione degli allenamenti è molto importante nella categoria pulcini, si devono migliorare gli apprendimenti tecnici del giovane calciatore.
Il "pulcino" resta un giocatore individualista ma la sua filosofia del calcio incomincia a cambiare, comincia a guardare al collettivo. L'obietti vo prioritario della categoria pulcini è l'acquisizione della basi tecniche e tattiche per metterle al servizio del gioco. I gesti dovranno essere automatici ed efficaci.
Dimostrazione, analisi, correzione, tutte dovranno cercare di far migliorare il giovane calciatore.
Le lezioni dovranno essere efficaci, strutturate per cicli di allenamenti adatti all'età dei bambini, essi saranno definiti in funzione dei temi seguenti:
· il lavoro tecnico domina la programmazione
· i contenuti della parte tattica individuale comprendono le prime nozioni dei gesti di comportamento tra uno, due, tre giocatori. Il giovane calciatore deve trovare la soluzione al problema
· la parte tattica collettiva è basata sul posizionamento della squadra
· il lavoro atletico va visto con il miglioramento della coordinazione e della velocità
· vengono inclusi dei tests per vedere durante la stagione i miglioramenti del giovani calciatori
Obiettivi tecnici " Poter giocare"
· guida della palla
· guida della palla finta e dribbling
· passaggio
· controllo della palla
· controllo della palla orientato
· tiro in porta
Obiettivo tattico individuale "saper giocare"
· 1<1, 1<2, 2<1, 3<1, 3<2
Obiettivi tattici collettivi "saper giocare insieme"
· 5<5 nei diversi modi fino al gioco 7<7 e 9<9
Obiettivi fisici
· coordinazione
· equilibrio
· lateralizzazione
· motricità
· rapidità di esecuzione
Categoria esordienti
La categoria esordienti comprende i nati negli anni 1990 e 1991.
La programmazione della categoria esordienti è molto importante, il giovane calciatore è alla conclusione di un ciclo (conclusione della scuola calcio).
Quali sono le sue basi tecniche?
Quali sono le sue basi motorie?
Quali sono le sue basi tattiche?
Egli si trova al termine di una fase della sua vita calcistica, quindi si dovrà analizzare in che modo, e con quali qualità egli entrerà a far parte della successiva categoria giovanissimi.
Obiettivo generale
· possesso palla finalizzato - saper collaborare
Obiettivi tecnici individuali finalizzati
tutti gli obiettivi tecnici in modo particolare:
· ricezione orientata
· passaggio
· finalizzazione
Obiettivi tattici individuali
· uscire dalla zona d'ombra per ricevere - movimento di smarcamento
· sapersi posizionare rispetto ai propri compagni e agli avversari - stringere in fase difensiva , allargarsi in fase offensiva
· saper nascondere le proprie intenzioni (finte) - saper giocare l'1<1
saper collaborare in fase offensiva e difensiva attraverso le situazioni di gioco semplici
· dal 2<1 al 3<3
Obiettivi specifici per ruoli
difensori
· marcare a uomo
· anticipo
· contrasto
· marcare a zona
· triangoli difensivi
· diagonali
centrocampisti
mov. smarcamento
proporsi - andare incontro
passaggio - cambiare gioco
cross
tiro da fuori
attaccanti
mov. smarcamento
· per crearsi spazio
· per creare uno spazio ad un compagno
controllo orientato
protezione della palla
finalizzazione |
|
|
Programma
e Istruttori |
|
|
 |
|
|
La
categoria Piccoli Amici sarà curata dai tecnici Sartini Filippo e
Tonelli Stefano. Le lezioni si svolgeranno nei giorni di lunedì e
venerdi presso la palestra della scuola Leopardi. A primavera in
base alle condizioni del tempo le lezioni si svolgeranno presso il
campo sportivo di Via Capanna.
La categoria Pulcini sarà curata dai tecnici Monteverdi Andrea,
Sartini Filippo e Spinosa Gaetano.
Le lezioni si svolgeranno il martedì e il giovedì presso il campo
sportivo di Via Capanna per tutta la stagione.
La categoria Esordienti sarà curata dai tecnici Monteverdi Andrea e
Riccardi Roberto. Le lezioni si svolgono al campo di Via Capanna e
al campo delle Saline nei giorni di mercoledì e venerdi |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|