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  + -  CANALE PROPOSTE PER IL SETTORE GIOVANILE  
  Mesociclo per Giovanissimi Sperimentali  
  Autore: Emanuele Aquilani  
  Fonte: ASD Savio Calcio Roma

 
  Presentazione del piano di lavoro per la stagione 2009 - 2010  
  Si inizierà a sviluppare un programma di addestramento tecnico vero e proprio di tipo speciale, passando gradatamente dal facile al difficile, si cercherà di far acquisire ai ragazzi l’esatta esecuzione di tutti i gesti tecnici fondamentali. Nell’insegnamento dei “fondamentali” l’istruttore deve prestare una particolare attenzione all’eliminazione degli errori principali per evitare che le ripetizioni del movimento portino al loro consolidamento. Si darà risalto e spazio all’attività addestrativa di tipo analitico, è chiaro però che il gioco dovrà sempre costituire la parte essenziale e prevalente delle sedute di allenamento, dal momento che sarà ancora avvertito quale esigenza vitale insostituibile, le gare vanno orientate secondo principi e forme adeguate ad inculcare negli allievi i comportamenti tattici elementari sia individuali che collettivi. Le attività fisiche più idonee alle capacità funzionali dei giovani di questa età sono : corse veloci su distanze brevi; esercizi di agilità, di muscolazione a carico naturale (limitato al peso del corpo), di mobilizzazione; corsa lunga e lenta. Si cureranno in particolar modo le capacità coordinative che si riferiscono primariamente ai processi di organizzazione di controllo e di regolazione del movimento. Esse sono il presupposto fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo delle attività motorie e, di conseguenza , per una adeguata costruzione tecnica che non sia rigida e cristallizzata.
La programmazione dell’allenamento sportivo moderno non può essere soggetto alla casualità, deve essere estremamente organizzato. Naturalmente la quantità di tempo a disposizione condiziona la scelta dei mezzi e dei metodi di allenamento. Il programma di allenamento è significatamente influenzato anche dall’età (soprattutto biologica) e dal grado di qualificazione dei soggetti cui è rivolto. Non esiste, una programmazione standardizzata, valida ed efficace per tutti i casi della pratica sportiva. La continuità dell’allenamento, cioè il processo di allenamento non deve subire interruzioni frequenti e prolungate, si provocherebbe un decadimento delle qualità fisico-tecniche esaltate in precedenza. Il rispetto della continuità del processo allenante comporta una frequenza piuttosto elevata delle sedute settimanali di allenamento, dovrebbero essere quanto meno trisettimanale. Un altro principio fondamentale di qualsiasi tipo di programmazione è quello della progressività e gradualità del carico di lavoro. Tale principio è reso necessario dal fatto che uno stimolo standard ad un certo momento perde il suo effetto allenante, per cui un carico di lavoro per provocare nella macchina umana nuovi adattamenti a livelli più elevati deve progressivamente crescere. I due principi precedenti, della continuità e della progressività del carico di lavoro, non garantiscono il miglioramento funzionale della macchina umana se, nella strutturazione e programmazione dell’allenamento non sono previste queste fasi di abbassamento od interruzione del carico di lavoro che facilitino ed anzi determinano il processo di adattamento e di super-compensazione. Per tale motivo è opportuno distribuire il carico di allenamento in maniera ondulatoria, alternando microcicli a carico progressivamente crescente con microcicli di carico inferiore rispetto a quelli principali.
Il carico motorio è l’attività gestita dall’allenatore, riferibile alla qualità e quantità delle azioni motorie programmate. L’attività motoria diventa significativa in termini di apprendimento se supera la normale motricità quotidiana. La formazione deve essere multilaterale e polivalente che porta ad un allargamento della base di esperienze motorie che permetteranno di ottenere il risultato migliore al termine del percorso sportivo
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  L'Autore  
  Emanuele Aquilani,  Istruttore Scuola Calcio, autore dei libri:
- La programmazione calcistica nel settore giovanile
- Principi ed esercitazioni di psicocinetica per il calcio
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