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Nel 1916 gruppo di
sportivi locali,
praticanti varie
discipline, fondano
l'Unione Sportiva
Valenzana e negli anni
che vanno dal dal 1906
al 1912, organizzate da
questa società, si
tengono in Valenza una
lunga serie di
manifestazioni sportive,
non calcistiche, mentre
si diffonde rapidamente
questo nuovo sport.
La prima stagione di
calcio è quella 1912-13,
quando viene allestito
definitivamente il campo
sportivo, ma già Nel
I9I3 la Valenzana
disputa il campionato di
Promozione guadagnandosi
la partecipazione al
massimo torneo nazionale
nell'anno successivo.
E' la stagione più
gloriosa del sodalizio,
i suoi giocatori si
battono contro le
migliori squadre
italiane. Quarto posto
finale, dietro Torino,
Juventus e Veloce.
Nel primo dopoguerra
riprende ardentemente
l'attività calcistica
che ha ormai soppiantato
all'interno della
società tutte le altre
discipline sportive.
Il 7-9-1919 viene
inaugurato l'attuale
campo sportivo comunale;
nel campionato di
Divisione Nazionale la
squadra è inserita nel
girone Piemontese con
Alessandria, Casale e
Novara.
SONO gli anni che la
Valenzana combatte le
sue storiche battaglie
contro i grigi e le
altre squadre del famoso
quadrilatero piemontese.
Nelle file rossoblu vi
sono giocatori di fama
Nazionale, quello che
brilla di più è il
portiere: un giovane
valenzano, nato nel
I899, che si chiama
Clemente Morando,
diventerà il portiere
della Nazionale
italiana.
Nell'estate del 1922 si
ristrutturano i
campionati, molte
società sono escluse dal
massimo torneo nazionale
a causa della dovuta
riduzione delle squadre;
anche la Valenzana, dopo
aver militato per alcuni
anni nella prima serie
italiana, deve
rassegnarsi a disputare
il campionato
interregionale di
seconda categoria.
Dopo l'exploit del
periodo d'oro si cerca
di far brillare la
stella, ma la magia si è
conclusa.
Sino al 193O la squadra
si comporta
onorevolmente in questi
campionati ma, da qui al
dopoguerra, partecipa
solo a tornei
provinciali anche a
causa di alcuni problemi
interni, principalmente
di carattere economico.
La ripresa ufficiale
dell'attività, dopo la
seconda guerra mondiale,
avviene nella stagione
1948-49 . Alla
presidenza del sodalizio
è il sindaco della città
Guido Marchese che mette
a nuovo il campo
sportivo comunale. Nel
1949-50 vince il
campionato regionale di
prima Categoria e, dopo
due anni di militanza
nella Promozione, si
aggiudica il diritto di
disputare il nuovo
campionato di IV serie,
dove vi resta sino al
1955-56 quando retrocede
nuovamente nella
Promozione.
Dal 1956-57 al I977-78
mantiene questa
categoria mentre si
avvicendano alla guida
diversi nuovi
personaggi.
Dopo una rocambolesca
retrocessione in Prima
Categoria nell'annata
I977-78, Nella stagione
successiva si verifica
una certa crisi
dirigenziale.
Nella società si è però
consolidato un imponente
settore giovanile che
rende la Valenzana una
delle associazioni
calcistiche più
qualificate della
regione.
Il purgatorio della
Prima Categoria resta
ancora per due annate:
1979-80 e 198O-81. E' in
quest'ultima stagione
che la squadra riesce
finalmente a riportarsi
in Promozione.
Dal 1983 il nuovo gruppo
dirigente rinforza la
formazione che sfiora
per ben tre annate il
successo finale.
Finalmente nel
campionato 1986-87, dopo
gli spareggi finali,
accede al Campionato
Nazionale Interregionale
che onora nei tre anni
successivi giungendo
sempre nelle prime
posizioni.
Dopo la retrocessione
del 1992 l'uomo nuovo
che prende in mano le
redini della società è
Alberto Omodeo.
Orgoglioso e generoso,
ambizioso e determinato
resterà alla guida del
sodalizio sino ad oggi,
conseguendo risultati
inimmaginabili in questi
tempi.
Ripescata, nel 1993-94
disputa nuovamente il
torneo Nazionale
Dilettanti.
Dopo essere retrocessa,
nel 1996-97 ritorna in
serie D, ma,
caparbiamente, Omodeo
vuole una nuova
promozione, che ottiene
nella stagione
2000-2001.
E' la vetta più alta mai
raggiunta (ora Valenzana
Calcio srl): la serie
C2.
Sembra quasi non basti
ed in queste ultime
stagioni, in modo
indesso e parsimonioso,
combatte in questa
importante categoria,
con la dignità di chi sa
conservare e onorare le
tradizioni di questo
sport.
1940-45
Anche durante il periodo
bellico vengono
disputati diversi
incontri di calcio
contro le migliori
formazioni del momento,
fino al termine delle
ostilità, quando si
registra in tutto il
paese un euforico
ritorno d'entusiasmo
calcistico.
Il campo sportivo, per
intervento del Comune,
viene rimesso a nuovo, e
prende il nome di Campo
Sportivo Comunale di
Valenza
1948-49
Presidente è il sindaco
Guido Marchese a cui si
deve la rimessa a nuovo
del campo sportivo: la
squadra per meriti
sportivi viene inserita
nel Campionato di Prima
Divisione Regionale.
1949-1950
L'anno della promozione
con la vittoria del
campionato di Prima
Divisione, dopo aver
dominato, prima il
girone eliminatorio, e
poi quello finale
formato dalle 5
vincitrici delle
eliminatorie, vincendo
il titolo di Campione
Regionale. Stagione dei
record: 73 reti totali,
e capocannoniere il
valenzano Ennio Rivera
con 25 goal, con al
secondo posto l'altro
valenzano Romolo
Palandella con 23.
1950-51
5° posto da neopromossa
nel Campionato
Interregionale di
Promozione. Quasi tutte
le partite casalinghe
vedono lo stadio
stracolmo, con il record
di 3.000 per la partita
rigiocata contro
l'Aosta, ripetuta per un
errore dell'arbitro
(fallo concesso alla
Valenzana)
1951-52
Al termine della
stagione le prime 5
classificate faranno
parte del campionato
nazionale di IV serie.
La squadra viene
rafforzata vincendo il
girone di andata; ma
dopo la pausa invernale
l'attacco non segna più
fino al finaale
travolgente di stagione
(ultime 5 gare, 5
vittorie) che permette
alla Valenzana di
arrivare 5°
1952-53
Campionato Nazionale di
IV serie: presidente è
il Cav. Piero Lunati, e
il campionato termina a
metà classifica.
1953-54
Secondo anno in IV serie
e seconda salvezza
conquistata con
tranquillità: metà
classifica finale-
1954-55
Il campionato si
prospetta più duro,:
dopo la metà classifica
del girone di andata, il
ritorno si fà più duro.
La squadra si salva solo
all'ultima giornata
battendo la Novese 2-0
in casa. Nuovo
presidente è Virginio
Protto, segretario Arno
Carnevale. Si vince la
Coppa del cinquantenario
contro Casale, Novese e
Vogherese, riservata
agli under 24.
1955-56
La Valenzana retrocede
al termine di una
stagione travagliata
insieme a Veloce, Juve
Domo e Borgosesia. Il
dirig. Fontana
sostituisce il
presidente Proto
deceduto.
1956-57
Viene rifondata la
squadra che dopo 4 anni
di campionato nazional,
partecipa al campionato
dilettanti di Promozione
Regionale Girone A. Anno
di transizione con
difficoltà di ordine
finanziario, con la
squadra che si mantiene
sempre in posizione di
alta classifica.
1957-58
Poco entusiasmo e tifo
intorno alla squadra che
si salva con fatica
dalla retrocessione:
presidente diventa Piero
Caucia.
1958-59
E' l'annata della
fusione tra le 2 società
sportive cittadine: la
Fulvius (l'anno prima in
Prima Divisione)e la
Valenzana . la nuova
società Valenzana
Fulvius pratica il
calcio e la
pallacanestro, poi
abbandonata a favore
della neonata Sport club
Fulvius Libertas.
Neopresidente è Piero
Protto, ma la squadra
partecipa al campionato
Dilettanti Girone B con
mediocri risultati.
1959-60
Riorganizzazione dei
Campionati in Italia con
le creazione delle 3
Leghe: Professionisti
(A-B-C),
semiprofessionisti (D) e
Dilettanti.
La squadra partecipa al
Camp. di Prima Categoria
Reg.Girone C finendo a
metà classifica.
1960-61
Sempre camp. di Prima
Categoria, ma spostati
nel Girone A. Inizio
difficile ma poi finale
eccezzionale con 7°
posto finale.
1961-62
Discreto girone di
andata, ma stentato
ritorno: la squadra si
salva con qualche
difficoltà. Tafferugli
in campo e fuori durante
la gara interna con il
Suno, deve intervenire
la forza pubblica.
1962-63
Termina il sodalizio con
la Fulvius, mentre i
risultati del campionato
rimangono
insoddisfacenti. arriva
comunque la salvezza.
1963-64
Il Presidente Protto
viene sostituito da
Vincenzo Soro.Si afferma
l'attacante Cussigh che
negli anni a venire sarà
uno dei migliori del
campionato. Stagione
terminata a metà
classifica, ma con 2
punti di penalizzazione
per un episodio
singolare, solo
supposto: promessa di un
premio in denaro ai
giocatori in caso di
vittoria.
1964-65
Società in crisi
finanziaria e
dirigenziale: viene
nominato un Commissario
unico Provvisorio, il
dott. G. Franco Crotti.
Campionato di vertice
terminato al 4° posto,
con il Derthina che
viene promosso in D,
dopo 2 derby di
battaglia.
1965-66
Il Commissario
provvisorio Protti viene
eletto Presidente.
rimane l'allenatore
Pietruzzi ma la rosa
viene profondamente
rivoluzionata. Ma tanti
innesti non danno i
risulltati sperati, e,
dopo un inzio di torneo
stentato, il campionato
si conclude a metà
classifica.
1966-67
Uno dei migliori
campionati del decennio
60, con un bel 4° posto
finale ma lontanio dalla
vetta.
1967-68
Campionato importante
perchè dalla stagione
successiva il torneo
dilettanti diventerà il
campionato di
Promozione, detto anche
Eccellenza.
Partono bene i rossoblu
allenati da Vitto, ma un
brutto girone di ritorno
condanna la squadra
all'ottavo posto e agli
spareggi per l'ingresso
nel girone di eccellenza
insieme a Susa, Pinerolo
e Novese. E proprio con
quest'ultima si riesce
ad ottenere la
qualificazione al
massimo torneo
dilettanti per l'anno
successivo.
1968-69
La Valenzana allenata da
Oppezzo, molto
rinnovata, non conduce
una stagione
particolarmente
brillante ma raggiunge
il 9° posto finale che
le consente la
permanenza in
Promozione.
1969-70
Gran campionato con sole
5 sconfitte. all'inizio
del girone di ritorno si
pensa di raggiungere in
vetta l'Arona ma lo
scontro diretto perso
per un solo gol dopo
molte occasioni da rete,
pone fine alla velleità
della squadra che si
classifica al 5° posto
finale. Allenatore è
Alfredo Notti e il nuovo
Presidente è Virginio
Ceva.
1970-71
Dopo un inizio brillante
la squadra cade nella
mediocrità, tanto che
l'allenatore Notti
lascia la guida tecnica
al giocatore Succi e al
dirigente Caucia per
l'ottavo posto finale.
1971-72
Viene installato al
Comunale l'impianto di
illuminazione. Nuovo
allenatore Mario Foglia
che conta siu una
ristretta rosa e i
risultati ne risentono.
Si riesce però a
raggiungere l'obiettivo
della salvezza grazie ad
un positivo girone di
ritorno.
1972-73
Ormai la squadra naviga
nell'indifferenza
generale: per questo
l'amministrazione
Comunale indice una
riunione per trovare una
nuova compagine
dirigenziale. Diventa
così presidente Gino
Amisano, e si ritrova
l'entusiasmo per una
squadra che però parte
male ma poi si riscatta
e guadagna un brillante
4° posto finale e la
vittoria del XV Torneo
"Martiri della Libertà"
ad Alessandria.
1973-74
Si fanno le cose in
grande: allenatore
diventa l'ex interista
Osvaldo Verdi. La
squadra, inserita tra le
favorite, stenta
all'avvio e ne paga le
conseguenze alla fine
del campionato,
giungendo appena quinta
a soli 6 punti dalla
vetta.
1974-75
Staff immutato ma
campionato altalenante,
e si veleggia a metà
classifica senza patemi
ma neanche ambizioni
fino alla fine del
campionato
1975-76
Nuovi spogliatoi al
Comunale, nuovo
allenatore Gino Repetto,
ma stessa dirigenza
della società. Si
prosegue la politica di
dar spazio ai giovani
del vivaio che durante
il campionato sfiorano
la vetta in un paio di
occasioni terminando al
6° posto. Si vince il
18° Trofeo dei "Martiri
della Libertà"ad
Alessandria.
1976-77
Una delle annate più
tristi del sodalizio:
quella della
retrocessione in Prima
Categoria. Parte il
confermato mister
Repetto alla guida della
squadra che però viene
sostituito dal giocatore
Melegaro. 2 sconfitte
consecutive in casa e lo
scontro diretto perso a
Vercelli portano alla
retrocessione.
1977-78
Dopo la retrocessione si
partecipa al Campionato
di Prima Categoria. La
squadra è la favorita
del torneo, ma paga un
brutto avvio e la
sconfitta negli scontri
diretti con le
pretendenti alla
promozione. Così si
lascia andare nelle
ultime partite e termina
al 5° posto.
1978-79
Dopo 6 anni il
Presidente Gino Amisano
lascia, e al suo posto
viene nominato
commissario
straordinario Pier
Giorgio Maggiora.
Allenatore è Javello che
già alla 5° di
campionato, dopo 3
sconfitte consecutive,
viene sostituito dal
dirigente Ezio Maggi.
Dutante la pausa
invernale veien eletto
Presidente Franco
Amisano, e allenatori
diventano il duo
Foglia-Baggio.
Ricomincia il campionato
e tornano le sconfitte:
la situazione è
drammatica ma un
miracolo consente alla
squadra di salvarsi
all'ultima giornata a
Quattordio.
1979-80
Un'assemblea pubblica
elegge il nuovo
Prediente Marco Balbis.
Campionato altalenante
con la squadra che però
,ad un certo punto,
sembra ancora in lotta
per la promozione, ma
così non è. Al termine
del campionato, con
alcuni buoni risultati
finali, 4° posto.
1980-81
Nuovi dirigenti decisi
ad uno sforzo ulteriore
per rafforzare la
squadra, ma sempre
Presidente Mauro Balbis.
La squadra, con nuovi
acquisti, parte con i
favori del pronostico
nella Prima Divisione
(gir. F), e va in vetta
alla classifica, ma un
fiacco finale porta allo
spareggio decisivo in
trasferta con la
Spinettese: vittoria
della partita e
dell'intero Campionato.
Viene costruita la nuova
tribuna coperta del
Comunale grazie
all'aiuto di volontari.
1981-82
Ambiente entusiasta per
la promozione raggiunta
e squadra che fa ben
sperare dopo la campagna
acquisti. Ma si parte
male, arrivano nuovi
rinforzi ma l'allenatore
Melegaro è contestato.
La società tiene duro e
con uno splendido girone
di ritorno punta di
nuovo alla promozione,
che però, con le 3
sconfitte finali, non
arriva. Si termina al 5°
posto del campionato di
Promozione (gir. B)
1982-83
Delusi dal Campionato
precedenti si cambia
allenatore ed arriva
Itali Ferrari. Ma dopo
essere stati eliminati
subito in Coppa Italia,
anche il Campionato si
snoda tra alti e bassi
deludendo i tifosi. Nel
girone di ritorno si
sostituisce l'allenatore
con Franco Delladonna
che diventa così
giocatore-allenatore,
per terminare all'8°
posto finale su 14
squadre.
1983-84
Nuovo Presidente Sandro
Omodeo, e squadra
rinforzata per puntare
alla promozione. Si
parte male e la squadra
fa fatica a segnare, ma
nel girone di ritorno
comincia una cavalcata
strepitosa che porta ben
21 risultati positivi di
fila. Ma la sconfitta
alla penultima di
Campionato condanna la
squadra al secondo posto
finale.
1984-85
La società e decisa a
puntare a quella
promozione persa per un
soffio l'anno prima.
Partenza lenta ma poi la
squadra si riprende e
arriva in vetta per
restarci. Finale di
campionato al
cardiopalma: 3 pareggi
finali danno il primo
posto e l'accesso allo
spareggio a 3 per
accedere
all'Interregionale con
Maros Saint Vincent e
Juve Domo. Ma la
sconfitta 1-0 con Saint
Vincent condanna la
squadra a restare in
Promozione, nonostante
un campionato condotto
alla grande.
1985-86
La Valenzana ci prova di
nuovo, campionato di
alto livello, ma l'unica
sconfitta nel girone di
ritorno contro il
Farigliano condanna, per
un solo punto, la
squadra al secondo posto
finale dietro la
Saviglianese. Promozione
di nuovo solo sfiorata.
1986-87
L'ennesima delusione non
scoraggia i dirigenti
che allestiscono una
formazione ancora più
forte. Campioni
d'inverno, i rossoblu
iniziano male il girone
di ritorno fino alla
vittoria all'ultimo
turno contro il
Quattordio che regala la
vittoria del campionato.
Per andare in
Interregionale bisogna
passare nuovamente
attraverso gli spareggi
con Ivrea e Verbania: il
pareggio con la prima e
la vittoria in casa con
la seconda regalano alla
Valenzana l'agognata
promozione in
Interregionale.
1987-88
L'allenatore Delladonna,
che ha raggiunto
l'Interregionale, lascia
per Fait. Campionato
eccezzionale per una
matricola: solo il
pareggio nella penultima
giornata a Cuneo rende
la Juve Domo, che
vincerà il campionato,
irraggiungibile per i
rossoblu. Terzo posto
finale, risultato di
assoluto prestigio per
una neopromossa.
1988-89
Valenzana ambiziosa, con
l'acquisto dell'ex
juventino Domenico
Marocchino. Ma si parte
male e dopo sole 5
giornate si parla di
crisi. La squadra poi si
riprende, ma una scarsa
vena in attacco e molti
pareggi, porteranno solo
al 3° posto finale, a 9
punti della vetta.
1989-90
Lino garavelli, già
nello staff diventa
presidente, in panchina
siede ancora Fait.
Campagna acquisti con
l'obiettivo di vincere
il campionato, questa
volta inseriti nel
girone ligure. Si parte
benissimo, con un'unica
sconfitta all'andata e
una sola al ritorno, che
però con il pareggio
successivo, permette al
Fiorenzuola l'aggancio
in vetta con i rossoblu.
Fiorenzuola che poi
vincerà in Campionato,
con la Valenzana seconda
per un solo punto.
1990-91
Fait lascia dopo aver
sfiorato la promozione e
in panchina si accomoda
Marocchino che smette
gli scarpini. Giulio
Ponzone diventa
presidente al posto di
Garavelli che si
dimette, Ezio Maggi
direttore sportivo,
carica che ricoprirà poi
per altri 10 anni.
Campionato tra alti e
bassi, ma salvezza
conquistata alla
penultima di campionato.
1991-92
L'anno più nero della
Valenzana, con la
retrocessione in
Eccellenza, la nuova
categoria creata tra
Interregionale e
Promozione. Il Pres.
Ponzone e il vice Corrao
sceglieranno in panchina
Tony Colombo che a metà
lascerà il posto a Piero
Oppezzo, alla ricerca di
un miracolo che non
arriverà. Penultimo
posto finale, e
difficoltà anche
societarie che
porteranno a delle
svolte.
1992-93
Si chiama Alberto Omodeo,
il nuovo Presidente che
prende il mano la
squadra, richiamando in
panchina Fait e chidendo
un ripescaggio che non
arriva. E' l'anno anche
del derby con la Fulvius,
ma è un campionato di
transizione con la
squadra che vivacchia
nelle parti alte della
classifica e termina al
5° posto, ma a ben 20
punti dalla capolista
Verbania.
1993-94
La Valenzana viene
ripescata in
Interregionale, ora
chiamata Dilettanti.In
poco tempo si deve
allestire la squadra con
obiettivo la salvezza,
ed in panchina arriva
Antonio Simoniello.
campionato difficile, ma
la squadra contenacia
riesce a salvarsi
lasciando dietro di sè
altre 4 compagini.
1994-95
Si cerca una salvezza
più tranquilla, con la
novità, introdotta dalla
Lega di giocare il
sabato. E' l'anno della
terribile alluvione che
flagella il Piemonte ma
il campionato non si
ferma: senza sussulti si
raggiungono i 34 punti
che danno la permanenza
nella categoria al 10°
posto.
1995-96
Si introducono i 3 punti
per la vittoria, ma peer
una squadra incapace di
segnare, questa è una
condanna alla
retrocessioni in
Eccellenza che arriva
con lo spareggio del 6
maggio 1996, sul
campo-neutro di Fidenza,
sconfitti 1-0
dall'Abbiategrasso. In
panca sempre Simoniello
che riesce a resistere
fino alla fine
nonostante le voci di
esonero. Il girone era
difficile, con ben 11
formazioni lombarde, ma
l'abulia in attacco
condanna la squadra.
1996-97
Il presidente Omodeo
vuole tornare subioto in
D e chiama il nuovo
allenatore Gianni Bui.
Squadra rinforzata e 3°
posto al giro di boa
dell'andata:ma il Cuneo,
nonostante l'ottimo
campionato degli orafi,
resta davanti , e per
soli 2 punti vince il
campionato. Valenzana 2°
e quindi spareggio prima
con la Sangiustese (2
vittorie 1-0) e poi con
il Vado Ligure(pareggio
e vittoria 2-0) per il
ritorno in serie D.
1997-98
Tutti confermati per una
serie D da medio-bassa
classifica. Ma una
straordinaria
performance finale
regala alla Valenzanal'approdo
insperato ai Play-off
dopo aver scacciatogli
incubi della
retrocessione, utili in
caso di ripescaggi. Ma
la squadra parte male
perdendo a Verbania,
pareggio con l'Ivrea e
nuova sconfitta a Cuneo.
Poi nuovo pareggio col
Verbania 2-2, vittoria a
Ivrea 1-0, e apreggio al
Comunale col Cuneo 4-4
1998-99
Se ne va Bui con i
giovani in Federazione,
ma si riparla in società
di C2, chiamando
Ciravegna. Si fondono i
settori giovanili di
Samp, Fulvius e
Valenzana, dando vita al
settore giovanile più
corposo della Provincia
con oltre 300 ragazzi.
Squadra rinforzata con
gli acquisti di Minadeo,
Cortesi, Izzillo e
Cortesi, giocatori di
categoria superiore,
insieme agli Under
Venerus e al nigeriano
Egbedi. La Valenzana è
favorita e dopo 6
giornate è sola in
vetta. Poisubisce una
flessione e si piazza al
secondo posto, fino allo
scontro diretto perso
con l'Imperia, che è
davanti di 2 punti.
Svaniscono i sogni
promozione e la squdra
termina 3° a 11 punti
dall'Imperia che vince
il campionato.
1999-2000
Si riparte con rinnovato
entusiasmo in C2
quest'anno da favoriti.
Confermato l'allenatore
è il Mocalieri la
supersquadra da battere.
Il campionato vede però
la fuga del outsider
Legnano e incomprensioni
tra il presidente Omodeo
e mister Ciravegna
portano all'esonero.
Arriva Maurizio Codogno,
ma al giro di boa il
Legnano è davanti ai
rpossoblu, secondi, di
ben 12 punti. Campionato
finito , che si trascina
fino al 3° posto finale.
2000-2001
Magica stagione che
porta alla C2: artefice
è l'allenatore Franco
Delladonna che torna e
vince. Squadra
rinforzata, anche
durante la stagione con
Palumbo dalla Sestrese
che finisce i soldi e
sbaracca. Campionato
tiratissimo fino alla
fine, con 3 squadre in 3
punti, e gli orafi in
vetta. La promozione
arriva vioncendo 3-1 a
Saint Vincent contro il
Valle d'Aosta davanti a
500 tifosi. Poi
l'appendice della poule
scudetto dilettanti:
laValenzana si inchina
solo alla Palmese,
Campione d'Italia
Dilettanti, arrivando
seconda su 163 squadre. |
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