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Premessa |
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Il gioco del calcio ha
subito, negli ultimi anni, una serie di veloci e improvvise
trasformazioni. L’adeguamento che ne è scaturito ha coinvolto le abilità
dei giocatori e l’organizzazione offensiva e difensiva del gioco. Un gioco
sempre più frenetico e agonistico, in cui la componente fisico - atletica
e l’organizzazione di squadra sono diventate fondamentali: gli spazi sono
diventati sempre più ristretti ed i tempi d’azione si sono velocizzati. In
queste condizioni il giocatore deve riuscire a trovare soluzioni di gioco
il più rapidamente possibile, sotto la continua pressione degli avversari.
Si sono, di conseguenza, modificate le metodiche di allenamento per
preparare i giocatori ad un calcio più “veloce”, dove tecnica, tattica ed
agonismo devono svilupparsi nel modo migliore. I giocatori d’oggi devono
non solo saper utilizzare il loro bagaglio tecnico a ritmi sostenuti
quando sono in possesso palla, ma anche, e soprattutto, partecipare al
gioco di squadra, in entrambe le fasi di gioco. Il calcio d’oggi, infatti,
più che in passato è gioco di squadra. Analizziamo la seguente statistica
riguardo il possesso di palla di un giocatore durante una partita. I dati
dimostrano come in una partita il calciatore è in possesso di palla
soltanto per un periodo di tempo molto limitato. Questo evidenzia
l’importanza del gioco senza palla, sia in fase difensiva che in fase
offensiva. |
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Possesso palla |
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Partita
di 90 minuti
all'incirca 60 minuti di gioco effettivo. Il
possesso di palla di un calciatore varia tra i 40 secondi e i 3 minuti e
40 secondi. Diventa, quindi, indispensabile, nell’organizzazione di gioco di una squadra nella fase di possesso palla, dare sempre sostegno e appoggio al portatore di palla,
creando situazioni di superiorità numerica in modo da offrire sempre più possibilità allo sviluppo della manovra.Dal momento che l’interazione con i compagni è la
condizione di base per poter dare seguito all’azione del singolo, diviene vitale stabilire delle regole di collaborazione, a mio avviso, prerogativa obbligatoria
per il gioco di ogni squadra. Tali regole di comportamento, divenendo un patrimonio comune di tutti i componenti della squadra, consentono di comprendere gli sviluppi
del gioco e le intenzioni dei compagni, creando così le basi di un collettivo funzionale. Ogni giocatore per potersi esprimere al meglio dovrà conoscere, oltre
al proprio ruolo e alle proprie competenze nell’organizzazione di gioco della squadra, anche quelle dei compagni e le loro abilità. Se è vero che nel gioco offensivo è essenziale la capacità tecnica dei singoli
giocatori, è altrettanto vero che, essendo una squadra costituita da 11 elementi, quando uno di questi sarà in possesso della palla diventerà determinante il gioco
(movimento) senza palla degli altri giocatori. Sarà la qualità dei movimenti senza palla che determinerà l’efficacia della giocata del portatore e, quindi, della
continuità dell’azione iniziata, nel rispetto dei principi offensivi collettivi sotto enunciati. L’educazione al movimento, e all’iniziativa senza palla, è un passo
obbligato nello sviluppo delle capacità collaborative, e
consentirà ai giocatori di comprendere come rendersi utili quando ci si
trova vicini o lontano rispetto al portatore o dietro alla linea della
palla. Come risulta evidente, il gioco senza palla è in stretto
collegamento con la capacità di trasmettere la palla e con la capacità di
riceverla. Dopo aver fatto le precedenti considerazioni generali sulle
peculiarità attuali del gioco del calcio, passiamo ad un’analisi più
dettagliata dei principi di tattica individuale (o tecnica applicata) e di
tattica collettiva. I prospetti contenuti di seguito elencano i principi
di cui sopra per entrambe le fasi di gioco. |
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Principi di tattica individuale (o tecnica applicata) |
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Fase
di possesso palla | Smarcamento |
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Difesa e protezione della palla
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Passaggio
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Guida della palla
- Tiro in porta |
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Fase
di non possesso | Presa di posizione |
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Marcamento
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Intercettamento e/o anticipo
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Contrasto
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Difesa della porta |
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Principi
di tattica | Collettiva |
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Fase
di non possesso | Scaglionamento |
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Azione ritardatrice
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Concentrazione
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Equilibrio
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Controllo e limitazione del rischio |
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Fase
di possesso | Scaglionamento |
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- Penetrazione
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Ampiezza
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Mobilità
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Imprevedibilità |
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Essendo l’argomento della tesi centrato sulla superiorità numerica
in fase di possesso palla, procediamo all’analisi degli aspetti
della fase di possesso di palla. |
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Tecnica applicata |
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Smarcamento: capacità di smarcarsi in zona luce, quando il compagno è in grado di passarmi la palla ed in diagonale, in modo che il corpo copra la palla. Difesa e protezione della palla: andare sempre incontro alla palla. Su palla aerea vado sempre sul punto di caduta e negli stop metto il corpo a protezione Passaggio: il passaggio deve essere fatto in modo veloce preciso e rapido: I vantaggi rispetto alla guida della palla, sono quelli di guadagnare spazio e tempo in maniera più veloce, anche con risparmio di energie ed evitando il rischio del contrasto dell’avversario. Guida della palla: finta o dribbling. Tiro in porta: preferibile la precisione anche a discapito della potenza, calciare con il ginocchio sopra la palla. Importante la rapidità di esecuzione. Tattica collettiva Scaglionamento: mai presentarsi in linea rispetto a chi ha la palla. La disposizione a triangolo è la soluzione ideale perché si dà più possibilità di gioco al portatore di palla. Farsi trovare allineati è pertanto un errore, perché si facilita il passaggio in orizzontale, che è molto pericoloso. Penetrazione (o verticalizzazione): Significa cercare di arrivare il prima possibile alla porta avversaria,., il che non significa con “palla lunga e pedalare”, ma far sì che i giocatori si abituino all’idea di conquistare spazio in avanti. Ampiezza: bisogna cercare di sfruttare la larghezza al fine di far aprire la difesa avversaria e, quindi di poter agire in spazi più ampi. Mobilità: Il calcio è fatto di movimento, serve non dare punti di riferimento agli avversari. Importante è comunque muoversi nei modi e negli spazi giusti. Imprevedibilità: è un fattore fondamentale per sorprendere gli avversari. Nel calcio è importante non essere ripetitivi. Il gioco che una squadra è in grado di esprimere è fondamentalmente frutto di:
- capacità tecniche dei singoli giocatori b - doti intellettuali c - organizzazione delle collaborazioni.
L’organizzazione delle collaborazioni determina:
- l’efficacia nella fase offensiva
- l’efficacia nella fase difensiva
- l’equilibrio di squadra.
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Come creare la
superiorità numerica in fase di possesso palla |
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La tattica di una squadra è l’insieme dei comportamenti individuali e collettivi che permettono di utilizzare in modo ottimale,durante la partita, le potenzialità dei
giocatori in relazione alle caratteristiche degli avversari, al fine di conseguire il miglior risultato. Una squadra manifesta la sua tattica attraverso il gioco che
esprime sul campo. Il principale obbiettivo della tattica, in fase di possesso palla, è creare una condizione di superiorità numerica nei confronti dell’avversario, per
aumentare le possibilità di sviluppo e di finalizzazione della manovra e per rendere inutili e vani i raddoppi di marcatura ed il pressing dell’avversario.
Tale condizione viene ricercata in tutte le zone del campo in ambedue le fasi di gioco. Per superiorità
numerica si intende:
a) Superiorità numerica nel senso letterale del termine, ad esempio 2 contro 1. b) In caso di parità numerica, con uno smarcamento veloce ci si può trovare
per qualche istante liberi da marcatura e, quindi, in situazione di superiorità numerica. c) Con calciatore in grado si
superare un avversario con un dribbling. Una squadra cerca la superiorità numerica con movimenti continui e coordinati tra i vari reparti e con l’abilità tecniche (drib-bling su avversario) dei singoli
giocatori. In questa stagione agonistica europea, due squadre, a mio avviso, hanno entusiasmato, in modo particolare per la loro organizzazione di gioco ed efficacia
offensiva: mi riferisco al VALENCIA di Cuper e al BARCELLONA di Van Gaal. Queste due compagini attuano con efficacia il possesso palla, utilizzando sistemi differenti.
Il BARCELLONA predilige la circolazione di palla per vie orizzontali, finché non si creano gli spazi per gli inserimenti o, più spesso, le condizioni per soluzioni
individuali da parte dei suoi giocatori dalle ottime qualità tecniche: dribbling per creare la superiorità numerica. Per attuare questo tipo di possesso di palla sono
necessari giocatori, oltre che abili tecnicamente, anche dotati di ottima personalità. Il VALENCIA
attua un gioco che si sviluppa prevalentemente in velocità, con un
possesso di palla breve, con una circolazione di palla veloce (1-2
tocchi al massimo per cercare di creare un pericolo immediato alla
difesa avversaria). Questo tipo di atteggiamento tattico è possibile
grazie al continuo movimento dei giocatori ed al sincronismo di
tutti i reparti. La partecipazione dei giocatori laterali con
sovrapposizioni, il movimento continuo e gli inserimenti negli spazi
dei centrocampisti e degli attaccanti, permette di ottenere la
superiorità numerica ed effettuare un calcio veloce, dinamico e
redditizio (facilità di arrivare in zona gol). Altri sviluppi di
gioco in fase di possesso di palla sono elencati nello schema
seguente:
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Sovrapposizione - Appoggio - Corsa in diagonale - Mantenimento possesso palla -
- Incroci -
- Gioco dalla parte cieca
- Corsa di deviazione -
Cambio ritmo -
- Passaggio a muro -
- Blocco -
- Passaggio indietro -
- Velo -
- Azione a 3 gg -
- Sostegno
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Esercitazioni
dimostrative |
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Con riferimento alla definizione di superiorità numerica descritta
nelle pagine precedenti, procedo ad illustrare alcuni esempi base
della stessa.
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Superiorità numerica
2>1: fig. 1 |
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In situazione di 2 : 1 il giocatore senza palla deve andare
costantemente in zona luce.
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Superiorità creata con inserimenti:
fig. 2 |
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3>2: inserimento 3° giocatore con il portatore
di palla che va a puntare l’avversario
e il terzo si allarga per creare spazio.
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Superiorità creata con dribbling
2>2: fig.3
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Superiorità creata con dribbling a saltare l’avversario
e, contemporaneamente, movimento del compagno tendente a creare
spazio.
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Esercitazioni
per creare e sfruttare la superiorità numerica in fase di possesso
palla
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La
qualità e la quantità delle iniziative prese dal singolo
manifestano, oltre che le qualità tecniche, anche la personalità e
’intelligenza di gioco di un calciatore. Per questo motivo siamo
partiti dalle situazioni base del 1 > 1 + 2 giocatori appoggio, in
cui si deve capire la situazione, leggere i movimenti offensivi,
sfruttando la superiorità numerica sull’avversario. In questa pagina
sono inseriti dei giochi, dove i calciatori trasferiscono le abilità
tecniche acquisite, giocando in spazi sempre più ristretti, con
grande pressione ed elevata intensità.
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Es. 1 - 1 > 1 a
meta: fig.4 |
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Cercando di sfruttare la
superiorità numerica col compagno esterno in fase di possesso palla,
fare gol portando la palla in zona meta.
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Es. 4 - 2>2 a
meta: fig. 7 |
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Cercando di sfruttare
la superiorità numerica dei 2 giocatori
neutri esterni in fase di possesso palla.
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Es. 5 - 3>3 +
jolly: fig.8 |
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Cercando di sfruttare la
superiorità numerica del giocatore jolly in
fase di possesso palla cercare di fare gol sulle 2 portine che
si attaccano.
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Esercitazioni
dimostrative |
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Con riferimento alla definizione di superiorità numerica descritta nelle
figure precedenti, procedo ad illustrare alcuni esempi base della stessa.
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Gioco 5>3 con portiere a metà campo bloccate:
fig.9 |
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In
ogni metà campo si gioca un 5>3. I 5 attaccanti devono cercare di
fare gol, i 3 difensori di riconquistare palla e passarla
velocemente ai propri 5 attaccanti.
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Gioco 3>3 + 2 esterni neutri:
fig.10 |
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Cercare di sfruttare la superiorità numerica dei giocatori nella
zona di centrocampo, obbligo di un possesso palla di 10 passag-gi
prima di poter finalizzare nella porta
opposta.
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