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Lo
schema
Mutuato il 4-2-3-1 di Baldini (Silvio e Daniele), Perotti stava
ottenendo buoni risultati (4 punti in 3 gare ed una bella
prestazione col Milan nonostante lo 0-1). Poi il 4-3-3 di Brescia
sembra aver privato la squadra della propria identità, ed il
tracollo è parso inevitabile.
Stato di forma
Buono fino alla gara con il Brescia dove la squadra ha avuto un
tracollo dovuto, come detto, probabilmente alle scelte tattiche. Ha
avuto un picco nella vittoria contro il Parma con una media voto
generale di 6,35. Un mese dopo con il Brescia si sono salvati solo
in 3: Buscè, Rocchi, Di Natale, ovvero il reparto che nulla poteva
fare a fronte del disastro difensivo.
L'organico
I punti fermi sono quelli della scorsa stagione: Belleri e Cribari
in difesa, gli incontristi Grella - Ficini, i rifinitori Rocchi, Di
Natale. La sorpresa è Foggia, ex trevigiano autore del gol vincente
col Parma, fantasista di grandi prospettive. L'impressione generale
è quella di un gruppo leggero sul piano fisico con alcuni limiti in
fase di interdizione.
L'Allenatore
Perotti è arrivato in luogo di Daniele Baldini e si ritrova con
tutti i problemi di gestione di un gruppo che sembra aver perso la
propria identità.
La difesa
Linea a 4 retta dall'esperienza di Bucci fra i pali. Esterni
bloccati (Belleri - Cupi o Agostini in luogo di quest'ultimo).
Cribari e Pratali i centrali con il primo leader della terza linea,
ma non immune da colpe nelle sbandate del reparto.
Le fasce
Da notare come la fase difensiva con Baldini prevedeva la costante
copertura dei due incontristi e l'utilizzo dei terzini senza ricerca
delle sovrapposizioni. I limiti tecnico - tattici degli interpreti
penalizzano la squadra quando si cerca di scostarsi dal tema-base.
Le fasce sono quindi una risorsa non sfruttata se non per far
correre la palla verso gli esterni offensivi Buscè e Di Natale
cercando le immediate percussioni degli stessi.
Interdizione
Uno schermo difensivo sempre affidabile davanti alla difesa con
Grella (media voto generale superiore alla sufficienza: l'unico con
Di Natale) e Ficini. Entrambi incontristi puri cui non vengono
affidati compiti di geometria ma un ruolo di raccordo tra i reparti
oltre che, in primis, di protezione alla terzalinea. Vero titolo di
demerito è il dato sui falli fatti (203: 14^ fra le squadre di A)
che denota una squadra leggera e poco muscolare che non si impone
sul piano fisico a dispetto di un possesso palla generalmente
inferiore agli avversari. Ciononostante sono già ben 4 i cartellini
rossi a sfavore.
Fantasia
Con i tre rifinitori alle spalle della prima punta sono Buscè,
Rocchi e Di Natale gli interpreti preferiti. Posti blindati
dall'assalto di Foggia che nelle ultime gare è risultato decisivo e
meriterebbe più spazio.
Attacco
Diverse le soluzioni con Gasparetto o Carparelli o Cappellini, ma
anche Rocchi occasionalmente schierato davanti ai tre rifinitori.
Finora una presenza comunque inconsistente ed impalpabile, descritta
soprattutto dal dato sui tiri (sempre inferiore agli avversari nelle
ultime gare): la squadra nelle ultime 4 gare ha trovato lo specchio
di porta solo 2 volte a partita, veramente poco! Questo a dire di un
impianto bello fino alla trequarti ma sostanzialmente leggero alla
finalizzazione. |