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CANALE
ORGANIZZAZIONE TATTICA |
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Esercitazioni di psicocinetica: la
"messa in azione" |
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Autore: Franco Gianangeli |
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Un
allenatore deve:
● MOTIVARE – l’entusiasmo
alla base di tutto; chi ha
motivazione sarà spinto ad
intraprendere e ad insistere in
un’azione ottenendo risultati
importanti ed a volte
impensabili.
● TRASMETTERE – le
proprie idee e la voglia di
battersi e di confrontarsi con
l’avversario per il
raggiungimento del o dei propri
obiettivi; l’allenatore fa parte
integrante del gruppo.
● INSEGNARE – significa
correggere e mettersi a
disposizione, nel contempo sfida
e responsabilità; l’allenatore
si informa, si confronta per
migliorarsi e correggersi.
● LAVORARE – la costanza e la
tenacia con impegno e passione
per migliorarsi e migliorare
ponendo la cultura del lavoro
alla base del proprio progresso
e di quello degli altri. La
volontà e la capacità di
mettersi in discussione fanno la
differenza.
PSICOCINETICA = “unione”
di quello che avviene nella
mente (psico) ed il corpo in
movimento (cinetica). La mente
percepisce tutte quelle
sensazioni trasmesse dal corpo
attraverso i canali percettivi,
di elaborarle e di pensare ad
una risposta adeguata ed
attraverso il corpo compiere
atti motori efficaci rispetto
alla richiesta derivante da una
specifica situazione.
Il risultato dell’allenamento è
dato dall’unione delle qualità
fisiche (forza,
velocità,rapidità, resistenza,…)
e dalle qualità psichiche
(tecnico-tattiche, volontà,
motivazione, creatività,
adattamento,…). E’ naturale che
settimanalmente nelle varie
esercitazioni un determinato
fattore possa prevalere
sull’altro, ma entrambi devono
concorrere in modo parallelo
alla formazione del processo
allenamento.
Alla base del processo
allenamento occorre sapere:
VEDERE – Il saper
osservare con fiducia e con
atteggiamenti positivi permette
l’analisi e la comprensione di
certe situazioni. Oltre agli
occhi è importante far lavorare
la mente.
CAPIRE – Il saper
riconoscere. Questo è
influenzato dalle esperienze. Si
riflette e si traggono
conclusioni.
SCEGLIERE – Prevede una
decisione e bisogna scegliere
cosa fare. C’è influenza di
esperienze simili, c’è
aspettativa per l’esito della
scelta positiva o negativa, c’è
motivazione, c’è la conoscenza
delle proprie abilità e carenze
tecniche. Il tutto crea la
scelta di un atto tattico.
ESEGUIRE – E’ la risposta
motoria che a sua volta sarà
condizionata dall’abilità
acquisita, dalla capacità di
adattarsi a situazioni che
possono variare velocemente,
dallo stato mentale, dal
comportamento degli avversari e
dalla situazione muscolare.
AFFINCHE’ IL PROCESSO
ALLENAMENTO RISULTI EFFICACE E’
NECESSARIO
1. AVERE CULTURA DEL LAVORO
2. ESERCITAZIONI CON CONTENUTI
CORRETTI
3. CHE SIA CURATA LA PRECISIONE
DURANTE LE ESECUZIONI
4. L’INTENSITA’ DELL’ESECUZIONE
Tutto ciò permette di elevare
l’atto tecnico-tattico del
singolo atleta.
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Franco GIANANGELI,
nato a Jesi (An) il 22. 10.
1971
e-mail: francogianangeli@virgilio.it
Qualifica :Codice personale
Settore Tecnico N. 31351
Istruttore Giovani
Calciatori
Allenatore di Base
Diploma B UEFA
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