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22.07.2010 |
Beretta esonerato dal Paok senza disputare gare
ufficiali |
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All. Europa /Club / Grecia stagione 2010 - 2011 |
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Il Paok di Salonicco ha esonerato Mario
Beretta. L'annuncio è stato dato dal club
greco a un mese dall'ingaggio del tecnico
lombardo, che lascerà la panchina senza
nessun match ufficiale all'attivo.
Dopo poco più di un mese l'avventura di
Mario Beretta in Grecia è già terminata.
Secondo quanto si legge sul sito della
società greca, il Paok Salonicco ha deciso
di esonerare il 50enne tecnico milanese
ingaggiato lo scorso 14 giugno per
rimpiazzare Fernando Santos, diventato nuovo
ct della Grecia.
Tante le motivazioni che hanno indotto la
società a prendere questa decisione.
Beretta, che nella passata stagione ha
trascorso alcune settimane sulla panchina
del Torino prima di far posto di nuovo a
Colantuono, aveva firmato un biennale, ma il
precampionato della squadra e i rapporti
difficili con alcuni giocatori hanno spinto
la società a chiudere il rapporto a una
settimana dalla sfida con l'Ajax nel terzo
turno preliminare di Champions League.
Al suo posto dovrebbe arrivare Pavlos
Dermitzakis, ma prima il Paok dovrà trovare
l'accordo con Beretta per la risoluzione del
contratto visto che l'ex allenatore di Siena
e Lecce pretenderebbe i 400 mila euro di
ingaggio previsti dall'intesa sottoscritta
oltre un mese fa. (Fonte: Eurosport). |
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15.06.2010 |
Mario Beretta sulla panchina del Paok Salonicco |
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All. Europa /Club / Grecia stagione 2010 - 2011 |
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L'ex-allenatore del Torino si trasferisce in
Grecia: allenerà la squadra di Salonicco.
Mario Beretta riparte dalla Grecia. Dopo la
breve parentesi al Torino in serie B, dal 29
novembre 2009 al 10 gennaio scorso, il
51enne tecnico milanese è il nuovo
allenatore del Paok Salonicco. Il club
ellenico ha ufficializzato il suo ingaggio
per le prossime due stagioni, con lui il
vice Massimiliano Canzi, il preparatore
atletico Paolo Lazzarini e l'allenatore dei
portieri Giorgio Rocca. |
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Mario Beretta è nato a Milano il 30 ottobre
1959. Dopo aver giocato per breve tempo in
Serie D con la Pro Sesto, si diploma quindi
all'I.S.E.F.. In seguito insegna educazione
fisica nella scuole milanesi e nel tempo
libero allena nel settore giovanile del
Centro Schuster, storica società milanese
che opera sotto l'egida della diocesi. La
sua prima esperienza come tecnico è sulla
panchina del Corsico, in Serie D, che porta
al secondo posto. Il buon gioco messo in
mostra alla guida dei milanesi, lo mette in
evidenza e il dirigente Caravatti lo vuole
alla Pro Patria in C2 per la stagione
seguente 1995-96; i biancoblù mettono subito
in evidenza un gioco brioso e piacevole, ma
soprattutto |
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concreto e con Beretta arrivano al quinto
posto finale che vale i play-off, dove
affrontano il Lumezzane, venendo poi
eliminati. L'anno successivo segna per Mario
Beretta il passaggio in C1 al Saronno,
chiamato dal presidente Enrico Preziosi, il
quale lo porta successivamente al Como, per
passare poi al Lumezzane e, per tre
stagioni, al Varese, sempre in C1.
Nel 2002 passa in Serie B alla Ternana,
appena ripescata in cadetteria dopo il
fallimento della Fiorentina. Nel campionato
2002-2003 la squadra umbra giunge 7° in
classifica, applicando un calcio offensivo
che rende noto Beretta agli addetti ai
lavori. Dopo un ulteriore potenziamento
della squadra nel calcio-mercato che
anticipa la stagione 2003-2004 (quella delle
5 promozioni in Serie A, e dei play-off per
la sesta classificata), il gioco organizzato
dal mister procede a gonfie vele, confermato
dalla classifica nel girone di andata
(terminato al primo posto in coabitazione
con l'Atalanta). Nel girone di ritorno,
però, la Ternana non ottiene più gli stessi
risultati, e il tecnico viene sostituito da
Bruno Bolchi dopo la sconfitta nello scontro
diretto contro la Fiorentina e dopo un
cambio societario. A fine stagione la
Ternana arriverà nuovamente 7° in
classifica, mancando l'agognata promozione
in Serie A che aspettava da 30 anni.
Nel 2004 debutta in Serie A con il Chievo,
con l'obiettivo di portare i gialloblù alla
salvezza. La prima parte della stagione è
discreta e vede la squadra di Beretta nelle
parti alte della classifica. Nella seconda
parte, però, la squadra inizia un periodo di
crisi e di risultati negativi che la portano
a giocarsi la salvezza nelle ultime
giornate. E proprio quando mancano 3 partite
alla fine, la società decide di esonerarlo e
di assumere l'ex difensore gialloblu
Maurizio D'Angelo (che poi condurrà il
Chievo Verona alla salvezza con il pareggio
per 0-0 a Roma all'ultima di campionato).
Nell'estate 2005 mister Beretta è assunto
dal Parma. L'esperienza emiliana non parte
nel migliore dei modi: la classifica del
girone d'andata è deficitaria ed il tecnico
deve convivere periodicamente con le voci
che lo vogliono esonerato. Beretta,
tuttavia, non si lascia intimidire e, grazie
ad un ottimo filotto di risultati utili,
riesce a condurre la squadra alla salvezza
con quattro giornate di anticipo. La
salvezza si trasformerà in qualificazione
alla Coppa UEFA dopo gli eventi di
Calciopoli.
A fine stagione lascia gli emiliani per
accasarsi al Siena, che conduce ad una
difficile salvezza nella stagione 2006-07.
Sostituito da Andrea Mandorlini alla guida
della squadra toscana, torna sulla medesima
panchina nel novembre del 2007,con l'arduo
compito di salvare nuovamente la squadra
senese che al suo arrivo è fanalino di coda
della Serie A, con soli 9 punti frutto della
precedente gestione di Mandorlini (1
vittoria e 6 pareggi) e ci riesce, portando
la squadra a salvarsi con 3 giornate di
anticipo rispetto alla chiusura del
campionato, ottenendo inoltre il miglior
risultato sportivo nella storia del Siena.
Ciononostante la società bianconera non gli
rinnova la fiducia, decidendo di affidarsi
per la stagione successiva all'emergente
Marco Giampaolo.
Il 23 giugno 2008 diventa il nuovo
allenatore del Lecce, neopromosso in Serie
A, al posto di Papadopulo a cui non è stata
data fiducia per la nuova stagione dopo un
acceso diverbio con il direttore sportivo
del club salentino Guido Angelozzi, e chiama
ancora con sé il vice Carlo Garavaglia, il
preparatore Paolo Lazzarin ed il
collaboratore tecnico Max Canzi, tutti e tre
con lui nel biennio trascorso a Siena.
L'esperienza pugliese per Beretta si
conclude il 9 marzo, dopo 27 giornate,
quando viene esonerato dopo una pesante
contestazione nei confronti della società da
parte della tifoseria leccese con la squadra
terz'ultima in classifica, ma ancora in
lotta per la salvezza. Gli succede sulla
panchina giallorossa Gigi De Canio, ma al
termine della stagione il Lecce retrocede
comunque in serie B classificandosi
all'ultimo posto della classifica.
Il 29 novembre 2009 viene assunto come
allenatore del Torino in sostituzione di
Stefano Colantuono.
(Fonte note:
Wikipedia) |
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