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  L'oro di Mosca  
  Autore: Pietro Paolo MENNEA  
  Data di pubblicazione nel sito: 03  Gennaio 2011  
 

L'oro di Mosca
30 anni dopo quell’indimenticabile notte a Mosca, Pietro Mennea ricorda la sua feroce corsa verso il primo scalino del podio olimpico.
Pietro Paolo Mennea non è un uomo qualunque. Corre a livello agonistico fin da giovanissimo, guadagna podi internazionale da quando aveva 19 anni, ha collezionato diverse medaglie, per 17 anni (dal 1979 al 1996) è stato l’uomo più veloce del mondo sui 200 metri piani, non bastasse, ha una laurea in giurisprudenza, esercita da avvocato ed è stato parlamentare europeo. Ma soprattutto, in molti lo ricordano per l’impresa portata a termine a Mosca, nel 1980: aggiudicarsi l’oro nei 200 metri strappandolo di 2 centesimi di secondo ad Alan Wells.
Questa e altre avventure sono oggetto del nuovo libro che l’ex-atleta di Barletta ha presentato ieri all’Istituto Pontificio Pio IX, a Roma. Ne L’Oro di Mosca (176 pagine, delta3 edizioni) Mennea ha voluto ripercorrere quegli indimenticabili momenti che trent’anni fa gli hanno assicurato un posto eterno nella memoria sportiva italiana. “Poco dopo le otto di sera del 28 Luglio 1980, con una temperatura di 23°, l’umidità del 56%, il vento zero, mi presentai alla finale dei 200 metri” scrive l’ex-corridore “i miei rivali erano i cubani Silvio Leonard e Osvaldo Lara, i polacchi Woronin e Dunecki, il tedesco orientale Hoff, il giamaicano Quarrie e il britannico Wells. A me toccò l’ottava corsia cioè l’ultima, a Wells la settima…” (fonte delta3 edizioni)
Non è la prima volta che il cinquantasettenne Mennea raggiunge le librerie, in passato aveva pubblicato volumi sempre di interesse sportivo, uno dei quali si occupava del problema del doping. Tuttavia, questa volta ha scelto di affrontare i ricordi della sua gioventù da agonista e l’ha fatto con sincera passione.
“Io” ha spiegato (fonte Adnkronos) “ho partecipato a ben cinque olimpiadi e gia’ questo per un velocista rappresenta un record, la medaglia d’oro vinta a Mosca era la mia terza partecipazione alle Olimpiadi. Non pensavo che ne avrei disputate altre due (Los Angeles 1984 e Seoul 1988), ma posso affermare che l’oro olimpico di Mosca e’ stato un traguardo desiderato e voluto con grande forza, e quel 28 Luglio 1980 alle ore 20.10 -ha concluso- ho coronato il mio sogno da sportivo, con rabbia e determinazione“.
Poco dopo le otto di sera del 28 Luglio 1980, con una temperatura di 23°, l'umidità del 56%, il vento zero, mi presentai alla finale dei 200 metri, i miei rivali erano i cubani Silvio Leonard e Osvaldo Lara, i polacchi Woronin e Dunecki, il tedesco orientale Hoff, il giamaicano Quarrie e il britannico Wells.
A me toccò l'ottava corsia cioè l'ultima, a Wells la settima ...

 

Info
Titolo: L'oro di Mosca
Autore:
Pietro Paolo Mennea
Prezzo: 15,00 Euro su Mennea Store
Pagine: 176
Dimensioni: 17 x 27
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