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Affidare il ruolo di centromediano a
Thiago Motta e dirottare Cambiasso sul
centrosinistra è stata una felice
intuizione di Leonardo; l'unica vera
novità rispetto al recente passato
interista. Mourinho infatti aveva sempre
preferito mettere l'argentino nel mezzo
del centrocampo per sfruttarne
l'intelligenza tattica e la capacità di
raddoppiare sugli attaccanti avversari.
Cambiasso era bravo a inserirsi nella
linea difensiva ed era colui che
iniziava la manovra pur non avendo
caratteristiche tipiche del regista.
Motta invece è un centrocampista
differente che Mourinho schierava sul
centrosinistra o in coppia con un altro
mediano affidandogli libertà di
inserimento e la responsabilità di
tentare la giocata importante.
Leonardo invece ha invertito i due
giocatori. In questo modo ha riscoperto
le qualità di goleador di Cambiasso (a
inizio carriera faceva il trequartista).
Motta invece, non propriamente un
calciatore dinamico, riesce, nel cuore
del centrocampo, a far valere la propria
prestanza fisica e la capacità di
giocare palla a pochi tocchi. In questo
modo ricopre quella posizione che già
aveva ricoperto nel Barcellona, pivot
davanti alla difesa. Pur non avendo
nelle sue corde il gioco lungo (non è un
Di Biagio capace di ribaltare l'azione
con un solo passaggio), Motta riesce a
muovere continuamente la palla e farla
arrivare alle punte o a Sneijder nel più
breve tempo possibile. Soprattutto con
l'olandese mostra di avere un'intesa
importante.
Cambiasso sul centrosinistra permette
maggiore copertura del centrocampo.
Neppure l'argentino ha un grande
dinamismo ma garantisce equilibrio,
pressing, recupera palloni e libera gli
attaccanti da molti compiti difensivi.
Già Benitez, quando voleva ingaggiare
Mascherano, aveva pensato di dirottare
il Chucu sul centrosinistra per
sfruttarne gli inserimenti senza palla.
Leonardo ha messo in pratica questa idea
e i risultati gli stanno dando ragione.
Luca Paradiso
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