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Premessa
Il calciatore per rendere al massimo deve non solo essere ben
allenato nei suoi muscoli ma anche modo che la sua mente sia in
grado di esprimersi meglio nel momento della gara. Come allenatore
settore giovanile parlo per la categoria Primavera; importante che
ogni atleta, all’inizio della stagione si ponga degli obiettivi da
perseguire, quindi programmi la sua stagione. Le attività proposte
devono permettere ragazzo di raggiungere obiettivi che sono nelle
sue possibilità perciò devono essere organizzate in progressioni
didattiche (dal al difficile) e permettere al calciatore di
verificare l’efficacia mettere in atto eventuali auto correzioni. A
livello Primavera, ultimo gradino per la prima squadra è importante
vincere, ma soprattutto è determinante il miglioramento delle varie
qualità : tecnica, psicologica. Il ragazzo deve essere in grado di
definire la quantità e la qualità dell’impegno che desidera dare.
Questo non succede sempre, il ragazzo non sempre è così maturo per
capire come migliorarsi, per cui diventa importante la figura
dell’allenatore, che per questa categoria secondo me è necessario
sia un ex giocatore professionista in grado, per esperienze vissute,
di conoscere anche i particolari. Dal punto di vista pratico,
l’allenatore - istruttore - educatore deve mostrare sicurezza
tranquillità. Il suo esempio è fondamentale per il giocatore a cui
trasmettere ottimismo e positività. Sicuro delle proprie convinzioni
e idee, il tecnico deve comunque essere aperto al confronto e a
migliorarsi sempre di più insieme alla squadra. Carisma personalità
sono doti indispensabili che non devono però limitare carattere e
l’espressività dei giocatori. Tuttavia sicurezza ottimismo non
devono trasformarsi in presunzione, anzi l’allenatore deve
trasmettere umiltà, dote irrinunciabile per essere positivi. La
tecnica, la tattica, la preparazione fisica determinano performance
di ogni giocatore e della squadra. Per essi sono determinanti tre
elementi: la fissazione dell’obiettivo (la scelta delle strategie
tecniche); la qualità nell’esecuzione (le forme devono essere scelte
per essere eseguite correttamente e in maniera concatenata);
la programmazione che fin da inizio settimana deve essere mirata
agli obiettivi. Occorre dare un indirizzo, una finalità da
raggiungere attraverso le sedute degli allenamenti (microciclo) per
la preparazione della gara.
| Metodo di lavoro
Per il calcio di oggi diventa fondamentale il concetto di
“organizzazione mentale” che ogni singolo giocatore e ogni squadra
devono possedere per essere in grado di passare continuamente da una
situazione di possesso palla a non possesso. Il giocatore e la
quadra devono essere preparati mentalmente, abili nel sapere variare
correttamente, velocemente e adeguatamente questa situazione che
determina il risultato. La ripetizione delle esercitazioni che
influenza le due fasi di gioco quindi è uno strumento importante che
contribuisce in maniera significativa al continuo miglioramento
dell’organizzazione mentale del singolo e della squadra. E così
assume anche grande importanza il modo richiesto (es. cambio di
velocità) per le ripetizioni. Non è possibile chiedere e pretendere
dai giocatori un determinato comportamento tecnico - tattico se
durante gli allenamenti non è mai stato o sufficientemente provato,
analizzato e assimilato. L’apprendimento si completa, infatti,
attraverso l’imitazione e la sperimentazione. Il mio compito è
quello di : (A) di dare al giocatore e alla squadra la possibilità
di migliorare il proprio rendimento nel saper leggere correttamente
le varie situazioni di gioco. (B) Proporre sempre nuovi compiti in
modo da obbligare il giocatore e il gruppo a cercare nuove
soluzioni, aiutandoli nelle scelte e indirizzandoli nelle giuste
direzioni. (C) Pretendere diversi metodi di sviluppo e d’esecuzione
sia dal punto di vista singolo che collettivo. (D) Proporre
allenamenti mirati, basati direttamente sul modello di gioco che si
deve esprimere in partita.
| Settimana tipo: aspetti tecnico - tattici
Ritornando a quelle che sono le esigenze di una squadra Primavera si
può affermare, che trattandosi di atleti di una fascia d’età molto
vicini alla prima squadra sono da considerare tutti gli elementi
tipici di una preparazione per giocatori adulti. Secondo il mio
programma settimanale: nelle prime due sedute ( Lunedì – Martedì)
con il preparatore, viene svolto il maggior carico di lavoro fisico,
mentre nella terza e quarta seduta (Mercoledì – Giovedì) viene
inserito del lavoro tecnico-tattico più intenso sempre con
riferimento alla partita da disputarsi o dalle lacune della partita
precedente. Tutto è studiato per fare lavorare i ragazzi il più
possibile con il pallone, compreso la parte atletica. Già nel
riscaldamento viene inserita della tecnica individuale o della
psicocinetica, sempre con la palla. In questa fascia d’età ritengo
però importante che il ragazzo perfezioni la tecnica in situazione,
tramite esercitazioni in spazi più meno ridotti, al fine di rendere
tale aspetto il più aderente possibile alla partita. Tatticamente i
giocatori vengono divisi per reparti, siano titolari e non per far
sì che si adattino il più presto possibile ai movimenti desiderati
sia per la fase difensiva che offensiva. Il lavoro tattico è mirato
per giocare con un modulo già predisposto; in ogni caso, durante gli
allenamenti si provano diversi moduli, sia per fare fronte a
situazioni di emergenza sia perché i ragazzi devono saper
interpretare diversi atteggiamenti tattici. La tecnica individuale è
richiamata nei riscaldamenti dei primi giorni della settimana, in
cui è preponderante l’aspetto atletico. Nei giorni successivi si
punta maggiormente alla velocità d’esecuzione, indispensabile nel
calcio attuale, tramite possessi palla ad alta intensità e altre
esercitazioni situazionali che ricalchino il più fedelmente l’evento
di gara. Ciò per abituare il giocatore ad anticipare mentalmente la
giocata per poi eseguirla con la necessaria rapidità.
Contemporaneamente, sia nei possessi palla (magari inserendo delle
porticine per porre degli obiettivi) sia nelle esercitazioni di
psicocinetica sia nelle partite ombra, vengono esercitati i
giocatori a un movimento senza palla sempre più efficace e
organizzato.
Sicuramente questo è uno degli aspetti più complessi a livello
didattico, ma insegnare ai ragazzi come muoversi con riferimento
alla palla e agli avversari è importante per offrire il maggior
numero di soluzioni possibili al compagno in possesso palla. Per le
palle inattive a inizio stagione vengono definiti i compiti dei
giocatori, viene disposta una marcatura a zona sul primo palo, a
fianco, e sul secondo palo, con 2 uomini al limite dell’ area, gli
altri si dispongono in marcatura a uomo sugli avversari. Tutto
questo con conseguente esecuzione di idonee esercitazioni. Durante
la settimana, (di solito al Giovedì) vengono esaminati gli errori
riscontrati in partita, aspetto particolarmente importante coi
giovani. Non viene provata solo la fase difensiva sulle palle
inattive ma anche quella offensiva con particolari movimenti o
strategie per ottenere buone possibilità con esito positivo.
| Pre gara
L’ultimo allenamento prima della gara vengono fornite istruzioni non
solo ai probabili titolari, ma anche a tutti gli altri componenti
della rosa in modo da avere l’attenzione e la concentrazione sempre
al massimo da parte di tutti. Chiunque deve sapere cosa fare in
qualsiasi momento. Immediatamente prima della gara invece ritengo
opportuno rimanere solo con i ragazzi negli spogliatoi, senza
Massaggiatore e Accompagnatore questo per non dare distrazioni a chi
ascolta. Vengono fornite informazioni sulla quadra avversaria,
cercando di motivare i ragazzi e richiamando il lavoro svolto della
settimana sugli obiettivi prefissi. Vengono esaminate le palle
inattive a sfavore per dare le disposizioni in campo e compiti
precisi su palle inattive a favore. Al riscaldamento pre - gara
viene attribuito molta importanza e i giocatori devono eseguirlo con
molta cura. Il riscaldamento quando si gioca in casa viene eseguito
dal Preparatore Atletico con la mia presenza. Invece nelle partite
esterne viene diretto dal sottoscritto. Per creare un clima di unità
ed armonia i ragazzi eseguono gli esercizi tutti insieme. Soltanto i
portieri lavorano separatamente, svolgendo in coppia specifici
esercizi.
| Preparazione della gara. Analisi e commento della stessa
La preparazione alla partita presuppone la conoscenza di tutte le
caratteristiche tecniche della squadra avversaria, sia
individualmente che collettiva. Sarebbe importante valutare pure le
caratteristiche psicologiche, di volontà e determinazione la cui
conoscenza può rivelarsi utile. Ma nel Campionato Primavera
purtroppo questo non è sempre possibile. Non potendo esaminare ne
video - cassette ne filmati di altro tipo, ci si potrà avvalere
dell’opera osservatori o della personale conoscenza di determinati
giocatori. Alla ripresa degli allenamenti assume rilevanza parlare
della partita fatta, e di come è stata affrontata la gara. Si parte
dal collettivo fino ad arrivare ad un discorso riferito al reparto o
al Ritengo di grande importanza anche il parere dei giocatori
abituarli all’autocritica. Durante la settimana sarà necessaria che
si crei una certa carica agonistica, tuttavia senza che ci dispendio
di energie nervose. La carica nervosa deve rivelarsi fattore
aggiuntivo non dispersivo. Non bisogna dimenticare che l’allenatore
deve anche essere autoritario, poiché ha il compito di dare la
formazione che scenderà in campo. La sana competitività tra i
compagni è una fonte ulteriore di rendimento gestita in maniera
ottimale, poiché è abbastanza improduttivo costituire un gruppo
ristretto di giocatori e contare solo su di essi. Gestire le riserve
è, per l’allenatore, molto difficile perché il giocatore pur
spiegandogli che per motivi tattici è stato preferito ad ha come
realtà il fatto di non partecipare alla gara come protagonista
iniziale. Ritengo che non dare spiegazioni di natura ai giocatori
lasciati fuori, sia la scelta migliore. Riepilogando bisogna
motivare il gruppo rendendo partecipi tutti i suoi componenti,
avendo un occhio di riguardo nei confronti di quelli non utili in
quel momento, potranno divenire fondamentali seguito, promuovendo
l’impegno e responsabilizzando in maniera tutti i giocatori.
Naturalmente il ruolo del Tecnico in panchina durante lo svolgimento
della gara assume un importanza di rilievo | Esperienze personali
Come esperienza personale da giocatore ho avuto allenatori e cito
alcuni: Ulivieri - Bersellini, Bagnoli e Zoff, per non parlare di
Trapattoni. Ulivieri sapeva tenere ben equilibrata la squadra, la
preparava nei particolari, tutti sapevano il da farsi. Bersellini,
mi ha insegnato a non mollare mai, caratterialmente mi ha fatto più
forte. Proprio quando non venivo impiegato ho capito che non dovevo
mollare, infatti quando sono entrato non sono più uscito. Bagnoli
riusciva a motivarti al massimo prima della gara già quando
annunciava la formazione e parlava della squadra avversaria
scrivendola sulla lavagna indicando le rispettive posizioni in
campo. E’ uno di quelli allenatori che aveva il merito di utilizzare
i giocatori nei propri ruoli facendoli rendere al massimo. La
serenità di Zoff durante la settimana era coinvolgente, come pure di
tenere il gruppo compatto nonostante le pressioni da parte della
società nel volere vincere a tutti i costi. Trapattoni bravissimo
nella gestione del gruppo e nell’unire tanti campioni dando loro
grande temperamento. Ritengo che anche la mia esperienza da
giocatore che è partita dal Settore Giovanile del Como, notoriamente
vivaio di grande qualità sia risultato di grande aiuto. In questa
società ho imparato l’importanza del lavoro e la necessità di
faticare per migliorarsi. La vita sana, la positiva frequenza della
scuola e la grande passione per il calcio e il rispetto del compagno
e dell’avversario: gli elementi che completano la crescita del
calciatore.
| Conclusioni
In questo lavoro ho preso in considerazioni più aspetti per la
preparazione alla partita: dal lavoro tecnico tattico giornaliero di
una settimana, dall’aspetto psicologico e della mia esperienza
vissuta in questi anni da giocatore e dà allenatore della ”
Primavera”. L’impegno richiesto di un allenatore non si limita alle
abilità teorico-tecniche della professione, e di grande rilevanza
risultano le questioni di carattere psicologico che si presentano in
un lavoro dove vi sono coinvolte più persone. Se per allenare una
squadra, dal punto di vista tecnico-tattico, posso avvalermi della
mia esperienza passata di calciatore di Serie A e posso avvalermi
del contributo dei corsi di 1à – 2à e 3à categoria di Coverciano, la
sua conduzione come guida di un gruppo di ragazzi (uomini) mi pone
di fronte a situazioni nuove. Ritengo, col lavoro esposto di aver
sottolineato gli aspetti più salienti, per poter affrontare in
futuro in modo soddisfacente il ruolo di allenatore nella squadra di
cui farò parte. |