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  | La borsite trocanterica del portiere di calcio
  |  Autore: Enrico Sarli | Fonte: Alleniamo.com

| Introduzione
La borsite trocanterica è una lesione specifica del portiere di calcio, particolarmente interessante non solo per gli aspetti di carattere traumatologico, ma anche per le ricadute sulla preparazione specifica.
La borsite è una infiammazione di piccole tasche seriose che si riempiono di liquido provocando un rigonfiamento dell’articolazione. Il rigonfiamento ha un colore rossiccio e dolente tanto che ne altera la forma. La borsite trocanterica è situata sull’articolazione coxo femorale tra la faccia esterna del trocantere e la fascia lata. Quella di tipo traumatica viene diagnosticata con più facilità rispetto a quella da sovraccarico, la borsite di tipo traumatica (trauma esogeno) può essere causata da un urto o un trauma diretto, oppure può essere di origine da sovraccarico (trauma endogeno) causata da una azione motoria abnorme, trauma indiretto o per cause da un effetto lesivo a distanza.
I traumi di carattere endogeno e quindi da sovraccarico, sono dei micro traumi ripetuti nel tempo che portano ad alterazioni morfologiche dei tessuti. Le cause principali possono dividersi in due gruppi: 1) cadute, microtraumatismi e squilibri muscolari; 2) gesto tecnico errato, fatica, superallenamento.
In questa comunicazione presentiamo il protocollo riabilitativo che parte dall’analisi del gesto tecnico del tuffo che è la causa primaria della patologia. Didatticamente il tuffo è un gesto tecnico che il portiere compie quando, non potendo intercettare in stazione eretta il pallone, perde volutamente l’equilibrio cadendo con il corpo proteso verso la palla.
| Protocollo riabilitativo
Il trattamento della borsite trocanterica del portiere di calcio viene effettuato presso il centro di riabilitazione, nella palestra riabilitativa e sul campo sportivo.
La fisioterapia nel centro di riabilitazione comprende: riposo, bendaggio funzionale, crioterapia locale, massoterapia con ghiaccio, Tecar terapia capacitiva, ultrasuonoterapia con ultrasuoni pulsati al 74% 1 MHz per 10 minuti, Laserterapia a puntale 20-18 kHz per 10 minuti. In alternativa può essere utilizzata Tens alla massima intensità tollerata (frequenza 100Hz), ed infiltrazioni di corticosteroidi.
Nella palestra riabilitativa: tonificazione dei distretti muscolari dell’anca, di glutei, quadricipiti e tensore della fascia lata.
La riabilitazione sul campo (esercizio terapeutico) prevede: stretching, corsa continua, tecnica con la palla, recupero atletico, recupero del gesto tecnico.
In molti casi la borsite trocanterica è causata dalla errata esecuzione del portiere del gesto tecnico della parata a terra. Pertanto fare eseguire numerosi esercizi a continuo contatto con il terreno è causa di borsite al trocantere, l’errata tecnica del tuffo è causa di borsite trocanterica. L’indicazione più corretta è quella di fare eseguire poche esercitazioni a terra e dedicarsi di più alla correzione del gesto soprattutto nella sua espressione biomeccanica, senza trascurare la postura riferita al gesto che deve essere perfezionata fin dai settori giovanili.
| Conclusioni e raccomandazioni
E’ opportuno che i preparatori dei portieri allenino l’esercitazione al tuffo nei termini del gesto stesso e varino continuamente il terreno su cui tale esercitazione viene effettuata, ad esempio usufruendo di materassini di gomma, specie per i più giovani. Molta attenzione deve essere data alle abitudini nello svolgere il gesto in modo prettamente tecnico allenando e correggendo le capacita coordinative.
In caso di borsite trocanterica vi è la tendenza a tenere il portiere in attività, allenandolo con tuffi effettuati solo sul lato sano, creando così un sovraccarico che può portare alla borsite trocanterica bilaterale.


| L'Autore: Enrico Sarli
  Allenatore di Base UEFA, massofisioterapista,
Centro Medicina Fisica e Riabilitazione Fisiomedical, Cosenza  

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