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Introduzione
La borsite trocanterica è una lesione specifica del portiere di
calcio, particolarmente interessante non solo per gli aspetti di
carattere traumatologico, ma anche per le ricadute sulla
preparazione specifica.
La borsite è una infiammazione di piccole tasche seriose che si
riempiono di liquido provocando un rigonfiamento dell’articolazione.
Il rigonfiamento ha un colore rossiccio e dolente tanto che ne
altera la forma. La borsite trocanterica è situata
sull’articolazione coxo femorale tra la faccia esterna del
trocantere e la fascia lata. Quella di tipo traumatica viene
diagnosticata con più facilità rispetto a quella da sovraccarico, la
borsite di tipo traumatica (trauma esogeno) può essere causata da un
urto o un trauma diretto, oppure può essere di origine da
sovraccarico (trauma endogeno) causata da una azione motoria
abnorme, trauma indiretto o per cause da un effetto lesivo a
distanza.
I traumi di carattere endogeno e quindi da sovraccarico, sono dei
micro traumi ripetuti nel tempo che portano ad alterazioni
morfologiche dei tessuti. Le cause principali possono dividersi in
due gruppi: 1) cadute, microtraumatismi e squilibri muscolari; 2)
gesto tecnico errato, fatica, superallenamento.
In questa comunicazione presentiamo il protocollo riabilitativo che
parte dall’analisi del gesto tecnico del tuffo che è la causa
primaria della patologia. Didatticamente il tuffo è un gesto tecnico
che il portiere compie quando, non potendo intercettare in stazione
eretta il pallone, perde volutamente l’equilibrio cadendo con il
corpo proteso verso la palla.
| Protocollo riabilitativo
Il trattamento della borsite trocanterica del portiere di calcio
viene effettuato presso il centro di riabilitazione, nella palestra
riabilitativa e sul campo sportivo.
La fisioterapia nel centro di riabilitazione comprende: riposo,
bendaggio funzionale, crioterapia locale, massoterapia con ghiaccio,
Tecar terapia capacitiva, ultrasuonoterapia con ultrasuoni pulsati
al 74% 1 MHz per 10 minuti, Laserterapia a puntale 20-18 kHz per 10
minuti. In alternativa può essere utilizzata Tens alla massima
intensità tollerata (frequenza 100Hz), ed infiltrazioni di
corticosteroidi.
Nella palestra riabilitativa: tonificazione dei distretti muscolari
dell’anca, di glutei, quadricipiti e tensore della fascia lata.
La riabilitazione sul campo (esercizio terapeutico) prevede:
stretching, corsa continua, tecnica con la palla, recupero atletico,
recupero del gesto tecnico.
In molti casi la borsite trocanterica è causata dalla errata
esecuzione del portiere del gesto tecnico della parata a terra.
Pertanto fare eseguire numerosi esercizi a continuo contatto con il
terreno è causa di borsite al trocantere, l’errata tecnica del tuffo
è causa di borsite trocanterica. L’indicazione più corretta è quella
di fare eseguire poche esercitazioni a terra e dedicarsi di più alla
correzione del gesto soprattutto nella sua espressione biomeccanica,
senza trascurare la postura riferita al gesto che deve essere
perfezionata fin dai settori giovanili.
| Conclusioni e raccomandazioni
E’ opportuno che i preparatori dei portieri allenino l’esercitazione
al tuffo nei termini del gesto stesso e varino continuamente il
terreno su cui tale esercitazione viene effettuata, ad esempio
usufruendo di materassini di gomma, specie per i più giovani. Molta
attenzione deve essere data alle abitudini nello svolgere il gesto
in modo prettamente tecnico allenando e correggendo le capacita
coordinative.
In caso di borsite trocanterica vi è la tendenza a tenere il
portiere in attività, allenandolo con tuffi effettuati solo sul lato
sano, creando così un sovraccarico che può portare alla borsite
trocanterica bilaterale. |