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L'Inter nei racconti dei
suoi Campioni. La celebrazione dell'Inter attraverso alcuni
personaggi storici nerazzurri che hanno contribuito a rendere grande
la società milanese.
Il libro si compone di poco meno di 150 pagine e 26 capitoli qui di
seguito enumerati:
Prefazione di Roberto Boninsegna
Alessandro Altobelli “Spillo”
Amadeo Amadei “Il Fornaretto”
Antonio Valentin Angelillo “Il recordman”
Evaristo Beccalossi “Il Beck”
Giuseppe Bergomi “Lo Zio”
Nicola Berti “Ciuffo ribelle”
Mario Bertini “Un nome da mediano”
Roberto Boninsegna “L'Inter nel sangue”
Mario Corso “Charlot a San Siro”
Giacinto Facchetti “Fluidificante naturale”
Aristide Guarneri “Il muro”
Helenio Herrera “Arsenico e vecchi merletti...”
Benito Lorenzi “Il Veleno nel pallone”
Sandro Mazzola “Campione coi baffi”
Giuseppe Meazza “Leggenda nero e ...azzurra”
Aurelio Milani “Tutto in una notte”
Angelo e Massimo Moratti “Dinastia nerazzurra”
Gabriele Oriali “Piper”
Armando Picchi “Il silenzio del capitano”
Peppino Prisco “La causa nerazzurra”
Giuliano Sarti “L'insostenibile leggerezza dell'essere”
Nacka Skoglund “Il Maradona biondo”
Luisito Suarez “L'architetto del gol”
Carlo Tagnin “Il mastino dei campioni”
Walter Zenga “1 di noi”
Dopo una breve prefazione di uno dei giocatori più rappresentativi
nerazzurri, che narra cosa significa vestire di nerazzurro e cosa
significa essere nerazzurro, vengono snocciolati 25 personaggi a
tutto nerazzurro, di cui 2 Presidenti (padre e figlio Moratti), un
dirigente (il mitico Peppino Prisco), un allenatore (quello più
vincente ovvero Herrera) e 22 giocatori, tutti in rigoroso ordine
alfabetico e corredati da una foto in bianco nero per ciascuno
elemento.
Ogni protagonista in pratica ha un capitolo suo, breve ma intenso:
una breve storia (data di nascita, paese d'origine, dati statistici
inerenti alla carriera,...), l'inquadramento del periodo storico
nerazzurro e soprattutto aneddoti inediti (o quasi), nonché in
alcuni casi veri e propri racconti da parte dei protagonisti; così
ad esempio sembra di parlare dal vivo nel soggiorno di casa con
Boninsegna tanto per citarne uno, nato e cresciuto interista fino al
midollo, con l'Inter capace di dargli un'infinità di gioie, ma anche
tanti dolori come la “bocciatura” iniziale da parte di Herrera che
lo portò a migrare dopo i prestiti iniziali fino a Cagliari in
coppia con Gigi Riva, e come quando quasi a fine carriera finì
all'odiata Juventus per degli errori di mercato societari, il tutto
narrato a cuore aperto.
Una bella fetta di storia nerazzurra, raccontata a quattro mani
dagli autori, una rivisitazione particolare di anni di Inter
attraverso alcuni dei suoi Campioni più rappresentativi, o almeno
secondo la scelta degli autori sono sicuramente 25 protagonisti
assoluti, degni di essere ricordati e degni di rappresentare al
meglio la società nerazzurra...poi logico che per ciascuno di noi
mancherà il tal giocatore, era meglio ricordare quell'allenatore e
via via, ma questa è un'altra storia; tanto per dire un nome a me
caro, uno come Lothar Matthaus in una lista celebrativa nerazzurra
non dovrebbe mancare mai, anche se devo ammettere che leggendo
questo libro non ne ho notato l'assenza, anzi i nomi citati sono
sicuramente suggestivi e ben indicati, tanto da non far mancare
assolutamente nulla alla storia nerazzurra dal primo in ordine
cronologico Giuseppe Meazza (in maglia nerazzurra dal 1927 al 1947
seppur con varie pause in altre squadre minori) all'ultimo, ero
convinto fosse Nicola Berti (dal 1988 al 1998), invece si tratta di
un altro Giuseppe, che di cognome fa Bergomi (dal 1979 al 1999). |
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Fabrizio Càlzia è nato a
Genova nel 1960 Autore di oltre 70 pubblicazioni. Per Bradipolibri
ha pubblicato diverse monografie su sqaudre di calcio (Genoa, Inter,
Milan, Bologna, Sampdoria). Nel 2004 cura “Il terzo incomodo”
biografia su Ferruccio Mazzola.
Francesco Caremani, giornalista, aretino classe 1969. Autore di molti
libri, collaboratore di molte testate giornalistiche, dirige per
Bradipolibri la collana Bandiere a mezz'asta. |
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