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Caratteristiche
essenziali: è’ un libro, un manualetto che si legge attentamente
e si rilegge perché quello che c’è scritto si può cogliere in modo
diverso in base allo stato d’animo in cui ci si trova, ed ogni volta
una stessa frase, uno stesso periodo, uno stesso paragrafo può far
soffermare e far riflettere, far trovare spunti importanti.
Parla di un approccio che mette in primo piano l’attenzione,
l’interesse per la persona, parla di incontri di mondi del
professionista Psicologo dello sport che con le sue competenze, la
sua professionalità si mette in relazione con lo sportivo che porta
le sue esigenze, le sue difficoltà, i suoi problemi ed il suo
sudore; parla dello psicologo dello sport che è disposto a scendere
in campo, ad uscire dal suo studio per stare con, stare a
disposizione dello sportivo ed osservarlo durante i suoi allenamenti
e le sue gare, per vederlo in azione con il suo staff e con i suoi
compagni di allenamento ed i suoi avversari/concorrenti.
Argomenti del libro sono lo sport, la psicologia dello sport, la
psicoterapia della Gestalt, la psicologia dell’emergenza, l’EMDR,
l’incontro, la maratona, il doping.
E’ un libro semplice ma anche complesso, è un libro tecnico ma anche
divulgativo, per più persone: atleti professionisti ed a livello
amatoriali, praticanti sport singoli o di squadra; psicologi,
studenti di psicologia, tecnici e staff medico di società sportive,
famigliari di sportivi, curiosi; è un libro che anche scorre.
Vengono illustrati l’approccio, le metodiche e le tecniche per
l’incremento della performance sportiva e per il migliorare della
prestazione anche attraverso l’EMDR“Eye Movement Desensitization and
Reprocessing”. Inoltre sono trattati i le difficoltà dell’atleta che
possono essere di natura emotiva, di attivazione ottimale, di bassa
autostima, possono anche essere relazionali, relativi ad una figura
professionale che gravita attorno al mondo dell’atleta.
Nel testo si parla di incontro di professionalità, di mondi,
l’atleta porta il mondo dello sport fatto di sudori, delusioni,
infortuni, incoraggiamenti, rinunce, pressioni, lo psicologo porta
il mondo teorico esperienziale e quindi il relazionarsi,
l’accogliere, l’invitare l’altro, il contatto, il dialogo, le
metafore. Si parla di diversi incontri dello psicologo con la
squadra, con l’atleta, con il team, con un famigliare e quindi hanno
valore il rispetto, l’interessamento, la fiducia, la scoperta
nell’altro, negli altri e in se stessi. Questo avviene in uno spazio
di manovra abitabile dai diversi attori in campo dove può avvenire,
si può sperimentare un contatto, un dialogo, un
espressione/comunicazione di esigenze, difficoltà, perplessità,
disagi. La risoluzione di quest’ultimi può essere proposta
attraverso un lavoro, un porre l’attenzione sulla consapevolezza,
responsabilità, il cercare le risorse disponibili e quelle da
potenziare, il riconoscimento di priorità, il definire gli
obiettivi.
Essendo maratoneta non potevo non parlare di maratona, un obiettivo
che va maturando nel corso degli anni, ci si arriva a step, ma c’è
differenza tra amatori ed assoluti, per entrambi è importante la
gradualità, l’impegno, l’adattamento progressivo per giungere alla
maratona.
Un capitolo è dedicato alla psicologia d’emergenza, anche nello
sport si lavora in emergenza, può capitare che l’atleta voglia
risolvere un problema nell’immediato e quindi come succede in
emergenza è importante documentarsi, essere disponibili, essere
presenti, normalizzare eventualmente un problema, un fastidio, una
preoccupazione, è importare permettere ed agevolare l’espressione di
richieste, e non ultimo è importante la costruzione di reti, il
collegamento delle figura professionali che gravitano attorno
all’atleta.
Il presente volume affronta le metodiche e le tecniche della
psicologia dello sport, analizzando i fattori che incidono
sull’ottimizzazione della performance sportiva e illustrando le
difficoltà dell’atleta. Le diverse sfumature di un approccio
professionale allo sport tengono conto sia della visuale
dell’allenatore, sia di quella dello sportivo. Sono trattati: la
salute transculturale, la psicoterapia della Gestalt, la psicologia
dell’emergenza e l’EMDR (Eye Movement Desensitization and
Reprocessing), metodo usato anche in ambito atletico e artistico |
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