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Uno
dei traumi più frequenti dello sportivo è la distorsione del
ginocchio, che consiste nella lesione di uno o più dei suoi
legamenti. Semplificando un po’ l’anatomia, possiamo dire che la
stabilità del ginocchio è dovuta principalmente a 4 robusti
legamenti
1. il legamento collaterale interno;
2. il legamento collaterale esterno;
3. il legamento crociato anteriore;
4. il legamento crociato posteriore.
Contribuiscono inoltre alla funzione stabilizzatrice, l’integrità
dei menischi e una buona efficienza muscolare. Il meccanismo
che provoca la lesione dei legamenti nello sportivo è una torsione
del ginocchio verso l’esterno o verso l’interno , con piede
fisso al suolo, come avviene nei cambi di direzione in corsa (
calcio, basket, rugby), nelle ricadute da un salto (volley), nelle
cadute con gli sci. Quindi generalmente lo sportivo si fa male “da
solo” e non per il brutto intervento di un avversario. La lesione
dei legamenti può essere di I, II, o III° grado, a seconda se le sue
fibre hanno subito una lieve distrazione, una discreta distrazione
con rottura parziale, o una rottura completa. Quando l’atleta si fa
male, avverte una fitta dolorosa al ginocchio, a volte accompagnata
da una sensazione di “crack” (nelle lesioni di III°) ed è costretto
ad abbandonare il terreno di gioco perché il ginocchio non regge
più. Può comparire un gonfiore dopo qualche ora. Il trattamento
iniziale da adottare per l’atleta infortunato è: borsa del ghiaccio
sulla superficie anteriore del ginocchio, da ripetere più volte ma
non per più di mezz’ora, attendendo circa un’ora prima di
riapplicarla; un antinfiammatorio per via orale; camminare senza
appoggiare l’arto, procurandosi possibilmente due bastoni canadesi .
Sarà poi il medico del pronto soccorso o lo specialista ortopedico
di riferimento a consigliare il trattamento successivo, dopo aver
effettuato una diagnosi corretta, con l’ausilio eventuale di una
risonanza magnetica. Le distorsioni più frequenti del ginocchio sono
la lesione del legamento collaterale interno e la lesione del
legamento crociato anteriore. La lesione del legamento collaterale
interno viene trattata con un tutore che blocca il ginocchio in
estensione, da portare per 2\3 settimane, permettendo comunque la
sua rimozione per eseguire più volte nella giornata, i primi
esercizi di riabilitazione. Questa lesione guarisce velocemente e
permette la ripresa dello sport nel giro di 4\5 settimane. La
rottura del legamento crociato anteriore invece generalmente non
guarisce o guarisce parzialmente lasciando, se non adeguatamente
trattata, un ginocchio più o meno instabile. Ecco perché il
trattamento della lesione del legamento crociato anteriore negli
sportivi è chirurgico e consiste nella ricostruzione del legamento
utilizzando dei tendini prelevati dallo stesso ginocchio. Nelle
persone a richiesta funzionale ridotta si può tentare un trattamento
di tipo riabilitativo per vedere se si ottiene una stabilità
sufficiente del ginocchio, ed eventualmente operarlo in un secondo
tempo. L’intervento oggi viene eseguito in artroscopia, minimizzando
così i disturbi del periodo postoperatorio e le cicatrici. Dopo
circa 20 giorni si riprende a camminare senza stampelle; dopo un
mese è consentita la cyclette e il nuoto; dopo circa 2 mesi e mezzo
riprende la corsa e dopo 4 mesi gli allenamenti. La ripresa dello
sport agonistico è consentita dopo 5\6 mesi negli sport non di
contatto (tennis, atletica, sci, equitazione) e dopo 6\7 mesi in
quelli di contatto (calcio, basket, rugby). |