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Coordinazioni
fondamentali per il ruolo del Portiere (le capacità coordinative) |
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Autore:
Antonello Brambilla | Fonte:
il portiere. com |
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Premessa |
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Le
capacità coordinative sono quelle che permettono lo svolgimento
pratico, il più aderente possibile, alla soluzione mentale del
problema dopo averlo percepito ed analizzato; oppure possiamo
definirle come quelle capacità che si riferiscono primariamente ai
processi di organizzazione, di controllo e di regolazione del
movimento. Sono fondate sull’assunzione e l’elaborazione di
informazioni provenienti dall’esterno e dall’interno del corpo
(percezioni) e sulla possibilità di realizzare ed adeguare il
movimento secondo gli schemi prescelti. Esse sono il presupposto
fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo delle attività
motorie e, di conseguenza, per un’adeguata costruzione tecnica che
non sia rigida. Le abilità motorie si instaurano sulla base delle
capacità coordinative, ma al tempo stesso la formazione di numerose
abilità motorie contribuisce a sviluppare le capacità coordinative.
In altri termini le abilità motorie e le capacità coordinative sono
in rapporto di reciproca dipendenza, nel senso che quante più
abilità motorie si apprendono ed in forma più variata possibile più
sviluppa le capacità coordinative e quanto più elevato è il livello
delle capacità coordinative, tanto più facilmente si apprendono
nuove abilità motorie. Dunque nella capacità di coordinare i
movimenti e nel suo sviluppo gioca un ruolo fondamentale il sistema
nervoso ed in particolare modo i meccanismi funzionali degli
analizzatori (motorio, ottico, vestibolare, tattile, ecc.). |
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Capacità di
orientamento |
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Per
il portiere è fondamentale “sentire la porta” rispetto alla
posizione del pallone, saper calcolare quali potranno essere gli
spostamenti degli avversari e valutare come questi potranno
condizionare la dinamica della propria azione.
Per essere padrone della porta e dell’area di rigore bisogna
allenare la percezione, la visione periferica e la velocità
d’analisi e sviluppo del gioco per favorire un piazzamento corretto
e appropriato. |
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Capacità di reazione |
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La
capacità di reazione permette al portiere di innescare, il più
rapidamente possibile, una risposta motoria rispetto ad un’azione
nella quale si presume sia richiesto il suo intervento.
La velocità d’analisi, di percezione degli stimoli acustici e visivi
risulta decisivo. E’ inoltre fondamentale la velocità di
realizzazione del programma mentale, oltre alla sua messa in pratica
ogni qualvolta si creino segnali inattesi. |
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Capacità di
differenziazione e accoppiamento |
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capacità di differenziazione permette di modulare con precisione la
spinta verso l’alto o lo slancio per un tuffo, di graduare i muscoli
delle mani per bloccare o respingere un 0pallone. L’accoppiamento
azionerà i vari segmenti corporei secondo la provenienza alta, a
mezz’aria o radente del pallone e nel combinare la corsa con lo
stacco e la presa della palla |
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Capacità di equilibrio |
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capacità che permette di mantenere l’equilibrio, di perderlo,
recuperarlo, dopo più o meno ampi spostamenti, per quanto concerne
il ruolo del portiere è determinante. Una corretta azione di tuffo
non è altro che una volontaria e controllata perdita dello stato di
equilibrio. Questa capacità va accresciuta usufruendo anche della
preacrobatica, coinvolgendo principalmente le qualità percettive:
percezione ottica, acustica, vestibolare, esterocettiva e
propriocettiva. |
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Capacità di
anticipazione |
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capacità di anticipazione permette di percepire gli sviluppi di
un’azione, di conseguenza, di impostare la risposta motoria, avendo
già previsto i risultati. Per meglio utilizzare questa capacità, il
portiere dovrà avere una padronanza della tecnica calcistica non
inferiore a quella degli altri giocatori; 8infatti, dall’attenta
osservazione della posizione del corpo di un avversario che sta per
calciare, è possibile anticipare la direzione del tiro o
l’impossibilità di indirizzare la palla in un determinato punto
secondo la posizione assunta dall’attaccante. Per fare ciò si deve
prestare la massima attenzione all’impatto del piede sul pallone per
poterne prevedere la traiettoria. |
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Capacità di ritmizzazione |
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tratta della capacità di percepire e di attribuire un opportuno
andamento ritmico agli atti motori attraverso un’appropriata
organizzazione cronologica delle contrazioni decontrazioni
muscolari. |
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L'Autore |
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Antonello Brambilla. Nella sua carriera di Allenatore dei
Portieri, ha collaborato anche con i settori giovanili del Como
(1998/99) e del Monza (1998/99). E' stato organizzatore del Corso di
Andalo del 18-07-1999, e del Corso di Bergamo del 16-06-2000. E'
stato relatore presso il corso organizzato dall'A.I.A.C. della
sezione di Bergamo il 22-11-99. E' stato relatore presso il corso
organizzato dalla F.I.G.C. a Milano. E' stato relatore di altri due
Corsi presso dall'A.I.A.C. di Vicenza (07/2000) e di Como (07/2001).
Autore della Videocassetta "Il Portiere verso il 2000". Responsabile
APPORT per la Lombardia. |
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